Cronaca Giudiziaria

Viterbo - Il processo entrerà nel vivo in autunno - Da chiarire se il "volo" sia partito da Napoli

Droga col drone a Mammagialla, alla sbarra il pilota-camorrista detenuto al 41 bis

Il carcere di Mammagialla - Nei riquadri, Nicola Russo e un drone Viterbo - (sil.co.) - È passato un anno lo scorso 2 agosto da quando un detenuto in regime di carcere duro a Mammagialla si è fatto recapitare "al volo", direttamente alla finestra della cella attraverso un drone, 250 grammi di hashish e un telefonino. Articoli: Droga col drone al camorrista al 41 bis, da Napoli il “volo” diretto a Mammagialla - Droga col drone a Mammagialla, direttamente alla finestra di un camorrista al 41 bis

Viterbo - Ricorso bocciato dalla cassazione - Dovrà scontare 12 mesi per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti

Si fa condannare due volte in un anno per droga, revocata sospensione condizionale della pena

Corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Si fa condannare due volte in un anno per droga, revocata sospensione condizionale della pena. Dovrà scontare 12 mesi.

Violenza sessuale di Santo Stefano - È uscito di scena patteggiando due anni il 28enne con cui avrebbe molestato la vittima, che lì aveva parcheggiato il motorino

Cerca di far salire in auto una 15enne, sessantenne alla sbarra per violenza sessuale

Violenza su minori - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Assieme a un ragazzo molto più giovane, avrebbe palpeggiato e cercato di far salire una quindicenne sulla propria auto parcheggiata nei pressi di un distributore. Al via in autunno il processo "in solitaria" al sessantenne algerino la cui richiesta di patteggiamento è stata rigettata lo scorso 14 giugno quando è stato condannato a due anni di reclusione col beneficio dello sconto di un terzo della pena il 28enne tunisino in compagnia del quale avrebbe commesso gli abusi.

Roma - La vittima era il figlio di un'amica, ignara di tutto - Le indagini sono partite dopo una segnalazione della polizia australiana

Abusava di un bambino di 10 anni e pubblicava i video nel dark web, arrestato un 36enne

Polizia Roma - Filmava con il cellulare i suoi abusi su un bimbo di 10 anni, poi inviava video e foto ai frequentatori di una comunità pedofila online di livello internazionale attiva nel dark web. A finire in manette è un 36enne romano, arrestato per violenza sessuale aggravata e produzione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico. 

Viterbo - Nominati dal Csm, sono originari di Formia, Tivoli e Salerno

Tris di nuovi magistrati in tribunale, sono Giovanna Camillo, Jacopo Rocchi e Davide Palmieri

Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto Viterbo - Tris di nuovi magistrati in tribunale, sono Giovanna Camillo, Jacopo Rocchi e Davide Palmieri.

Anche tu redattore - Viterbo - La segnalazione di Marilena Fonti

“È normale parcheggiare in questo modo?”

Viterbo - Parcheggio su posto per disabili Viterbo - "È normale parcheggiare in questo modo?". La segnalazione di Marilena Fonti.

Viterbo - È il 42enne arrestato per l'aggressione dello scorso 30 giugno a San Faustino - Movente della violenta reazione una lite tra il ragazzo e la compagna del genitore

Picchia a sangue figlio e gli fa saltare i denti, padre fuori dal carcere col divieto di avvicinamento

Viterbo - Polizia e ambulanza a San Faustino Viterbo - Picchia a sangue il figlio e gli fa saltare i denti, padre fuori dal carcere col divieto di avvicinamento. È il 42enne arrestato lo scorso 30 giugno a San Faustino. Movente della violenta reazione una lite tra il ragazzo e la compagna del genitore. L'uomo, accusato di lesioni gravi, è tornato a casa ai domiciliari, dove si trovava già per una precedente condanna. Articoli: Figlio massacrato di botte dal padre, gli ha fatto perfino saltare i denti dalla bocca - Riempie di botte il figlio e lo prende a morsi, per l’uomo si aprono le porte del carcere – Massacra di botte il figlio e lo spedisce in ospedale

Cronaca - Bocciato dalla cassazione il ricorso dei tre imputati - Mentre si davano alla fuga lanciavano banconote da 50 euro alle vittime

Rapine in banca mascherati, 19 anni ai banditi “gentiluomini” che dividevano il bottino coi clienti

Faleria - Rapina banca Unicredit - Operazione The mask 3 Viterbo - Rapine in banca mascherati, confermati in secondo e terzo grado oltre 19 anni di carcere ai banditi "gentiluomini" che dividevano il bottino coi clienti. Nella Tuscia hanno rapinato due banche in un mese, a Faleria e Oriolo Romano. Mentre si davano alla fuga lanciavano banconote da 50 euro alle vittime.

Cassazione - Operazione Aquila Nera - Confermate anche altre sei condanne da 4 anni e mezzo a 5 anni e otto mesi

Droga e armi dall’Olanda, 18 anni al capo del sodalizio che spacciava anche a Tarquinia

Corte di Cassazione Roma - (sil.co.) - Spaccio di cocaina sul litorale laziale tra il 2016 e il 2017, condanne definitive in cassazione dal 30 maggio 2023, per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e armi, per una banda composta da sei albanesi tra cui una donna e un italiano.

Viterbo - Imputati Carlo e Sandra Marcucci, padre e figlia, assolti con formula piena lo scorso 6 dicembre in primo grado

Processo “Esattorie”, ricorso in appello contro l’assoluzione per peculato dei vertici della società

Viterbo - Palazzo dei Priori Viterbo - Processo "Esattorie", ricorso in appello contro l'assoluzione dei vertici della società. Imputati Carlo e Sandra Marcucci, padre e figlia, assolti con formula piena lo scorso 6 dicembre in primo grado dall'accusa di peculato. La procura aveva chiesto una condanna a 5 anni, palazzo dei priori tre milioni di euro di risarcimento.

Tribunale -Imputato un 63enne, a suo tempo arrestato per tentato omicidio - Vittima un 29enne incapace di intendere e di volere e socialmente pericoloso - Tragedia sfiorata nell'estate di sei anni fa

Spara fucilata al figliastro, patrigno condannato a nove mesi per lesioni

Carabinieri e 118 Acquapendente - Spara al figliastro che minaccia lui e la madre, patrigno condannato a nove mesi per lesioni. Imputato un 63enne, a suo tempo arrestato per tentato omicidio. Vittima un 29enne incapace di intendere e di volere e socialmente pericoloso, che a ottobre dell'anno scorso ha aggredito fuori del tribunale il difensore del patrigno e un testimone, motivo per cui sarà a sua volta processato. Tragedia sfiorata nell'estate di sei anni fa. Articoli: Patrigno spara al figliastro che lo minaccia, chiesta la condanna di entrambi - Patrigno gli spara una fucilata, il figliastro: “Ha messo le mani su mia madre e gli ho gridato di lasciarla stare” – Spara al figliastro armato di bastone, salta la testimonianza della vittima – “Ho sparato una fucilata al figlio della mia compagna per non farci ammazzare…”

Assalto alla Cgil - In primo grado furono sei anni con lo sconto di un terzo dell'abbreviato Massimiliano Petri era accusato di devastazione e resistenza a pubblico ufficiale

Viterbese condannato, pena ridotta a quattro anni e mezzo dalla corte d’appello

Roma - L'assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre Viterbo - (sil.co.) - Assalto alla Cgil, confermate 11 condanne in appello, tra cui quella ridotta da sei anni a quattro anni e mezzo di reclusione a Massimiliano Petri accusato di devastazione e resistenza a pubblico ufficiale. È uno dei due viterbesi indagati per i fatti del 9 ottobre 2021.

Giallo di Ronciglione - Sentenza ribaltata sette mesi fa in appello con la condanna a 22 anni - Pena non definitiva, la difesa ha presentato ricorso in cassazione - Udienza da fissare

Morte di Sestina Arcuri, due anni fa l’assoluzione in primo grado di Andrea Landoldi

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - Assolto in primo grado il 19 luglio di due anni fa, Andrea Landolfi Cudia è stato condannato a 22 anni per omicidio volontario in secondo grado il 21 dicembre 2022. Una sentenza totalmente ribaltata sette mesi fa in appello che è ancora in attesa di passare al vaglio della corte di cassazione, cui sono ricorsi i difensori del pugile e operatore socio sanitario romano 33enne, innocente per i giudici di Viterbo e colpevole del femminicidio della fidanzata 26enne Maria Sestina Arcuri per la corte d’assise d’appello di Roma.

Viterbo - La cassazione gli dà ragione, sentenza annullata con rinvio per un nuovo giudizio - Deve rispondere di truffa aggravata allo stato

Furbetti del cartellino in caserma, militare assolto in primo grado ricorre contro condanna in appello

La suprema corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Presunti furbetti del cartellino in caserma, militare viterbese assolto in primo grado dall'accusa di truffa aggravata allo stato ricorre contro la condanna che gli è stata inflitta in secondo grado e la cassazione gli dà ragione. Annullata la sentenza, la suprema corte ha rinviato per un nuovo giudizio a un'altra sezione della corte d'appello.

Tribunale - Per la difesa era l'imputato a occuparsi della gestione dei conti di casa mentre il padre, deceduto pochi giorni dopo, era ricoverato in ospedale

Era accusato di avere picchiato la madre invalida per il bancomat, assolto figlio 46enne

Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto Sutri - (sil.co.) - “Io vi meno e vi ammazzo tutti”, avrebbe detto un figlio alla madre. Accusato di avere picchiato l'anziana per giunta invalida per farsi dare il bancomat e di avere minacciato di morte la madre, il padre e la sorella, un 46enne di Sutri è stato assolto mercoledì con la formula piena "perché il fatto non costituisce reato". Per la difesa era l'imputato a occuparsi della gestione dei conti di casa mentre il padre, deceduto pochi giorni dopo, era ricoverato in ospedale. - Figlio accusato di botte e minacce di morte alla madre: “Io vi meno e vi ammazzo tutti”

Tuscania - Tragedia a Villa Iris - E' stato condannato a due anni per abbandono aggravato dalla morte di un 81enne - Concessi ai due figlie ai tre nipoti 130mila euro invece di 320mila

Anziano precipitato in casa di riposo, pena sospesa in appello al titolare e ridotte provvisionali ai familiari

La corte d'appello di Roma Tuscania - (sil.co.) - Ex direttore di banca morto dopo essere precipitato dalla casa di riposo Villa Iris, riformata parzialmente in appello la condanna a 2 anni di reclusione ciascuno ai due legali rappresentanti e al pagamento di 320mila euro di provvisionali ai due figli e ai tre nipoti. Le provvisionali, in particolare, sono state dimezzate. Al titolare Amedeo Menicacci è stata inoltre concessa la sospensione condizionale della pena. La difesa ricorrerà anche in cassazione. 

Tribunale - In aula la testimonianza della vittima - Misura revocata, ma ripristinato il divieto di avvicinamento alla donna - L'imputato potrà essere autorizzato di volta in volta a intervenire in suo aiuto

Marito in carcere per maltrattamenti, la moglie supplica di farlo tornare a casa: “Da sola con nostro figlio non ce la faccio”

Tribunale di Viterbo - La panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022 Viterbo - (sil.co.) - Marito in carcere per maltrattamenti, la moglie supplica di farlo tornare a casa: "Da sola con nostro figlio non ce la faccio". È la drammatica vicenda di una coppia di genitori di un giovane autistico grave e non vedente. In aula la testimonianza della vittima. Misura revocata, ma ripristinato il divieto di avvicinamento alla donna. L'imputato potrà però chiedere, di volta in volta, l'autorizzazione a intervenire in suo aiuto. Purché non si avvicini a meno di 500 metri. 

Viterbo - È finito a Mammagialla martedì un 34enne, per il quale solo ora è diventata definitiva una condanna a tre anni e 15 giorni - Aveva 20 anni ai tempi del delitto

Prese per il collo la vittima con una cintura per una rapina da 200 euro, in carcere dopo 14 anni

Polizia e carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Prese per il collo la vittima con una cintura per una rapina da 200 euro, in carcere dopo 14 anni. È finito a Mammagialla martedì un 34enne, per il quale solo ora è diventata definitiva una condanna a tre anni e 15 giorni. Aveva 20 anni ai tempi del delitto. C'è voluto dal 2009 al 2023 per completare l'iter giudiziario. Primo, secondo, terzo grado e infine appello bis, per ottenere lo sconto di un terzo della pena. 

Viterbo - È deceduto martedì a Belcolle dove era giunto in coma all'inizio di luglio - A Mammagialla era detenuto dal 30 giugno per una vecchia condanna

Muore in ospedale pregiudicato colto da malore in carcere dopo l’arresto

Viterbo - Il carcere Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - E' morto il pregiudicato 72enne viterbese del Pilastro colpito da un malore pochi giorni dopo essere finito in carcere per scontare una vecchia condanna per spaccio diventata nel frattempo definitiva. 

Tribunale - Vittima un ex mediatore culturale che avrebbe conosciuto l'imputato in un centro d'accoglienza - L'accusa è di lesioni aggravate dall'uso di un'arma impropria

“Mi ha spaccato la faccia con una bottigliata per avere difeso la donna che stava aggredendo”

Polizia Viterbo - "Mi ha spaccato la faccia con una bottigliata per avere difeso la donna che stava aggredendo"- I fatti risalgono alla notte tra il 4 r il 5 ottobre 2018 quando, attorno a mezzanotte, davanti alla yogurteria di piazza della Rocca, a Viterbo, la parte offesa si è accasciata a terra, davanti agli occhi del gestore del locale che si accingeva a ad abbassare la serranda. Vittima un ex mediatore culturale che avrebbe conosciuto l'imputato in un centro d'accoglienza. È accusato di lesioni aggravate dall'uso di un'arma impropria. La parte offesa ne ha avuto per 30 giorni.Gli spacca la faccia con una bottiglia mentre tenta di difendere una donna

Tribunale - Con formula piena dal collegio per la vicende della Riga Fin spa da cui sono scaturiti molteplici procedimenti

Falso in bilancio per oltre 8 milioni di euro, assolto liquidatore di società finanziaria

Il tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Falso in bilancio per oltre 8 milioni di euro, assolto il liquidatore di una società finanziaria con sede a Viterbo indagato a suo tempo assieme all'intermediario. È stato assolto martedì scorso con formula piena dal collegio per la vicende della Riga Fin spa da cui sono scaturiti molteplici procedimenti 

Tribunale - Su richiesta del legale di parte civile, prima della decisione dovrà essere sentita in aula la vittima - Colpito da divieto di avvicinamento, l'imputato è stato arrestato a settembre

“Ho capito i miei errori”, a processo per stalking chiede applicazione “giustizia riparativa”

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Arrestato in un centro del comprensorio del lago di Bolsena per stalking lo scorso 27 settembre e sottoposto a divieto di avvicinamento alla ex compagna e ai due figli minori della coppia collocati preso la madre, un 39enne potrebbe beneficiare della sospensione del processo grazie alla "giustizia riparativa". Ma prima il giudice ascolterà in aula la parte offesa. "Ho capito i miei errori e non voglio più commetterli", si legge nella richiesta sottoscritta dallo stesso imputato e inoltrata al magistrato tramite il difensore Ottavio Maria Capparella. 

Tribunale - Far West sulla Cassia -Primi testimoni le persone offese e un agente di polizia - I fatti risalgono allo scorso 20 febbraio

Prese a sprangate l’auto della ex e del fidanzato, ex pugile a processo col giudizio immediato

Carabinieri - Immagine di repertorio Vetralla - (sil.co.) - Al via il processo col giudizio immediato all'ex pugile 48enne di Vetralla che lo scorso 20 febbraio prese a sprangate con una mazza da baseball la Jeep Compass su cui viaggiavano la ex e il nuovo fidanzato, inseguiti e speronati sulla Cassia e poi intercettati presso un'area di servizio.

Viterbo - Se le parti lo chiedono, ad eccezione dei processi con imputati sottoposti a misura cautelare - Il problema sono i condizionatori fuori uso

Caldo torrido in tribunale, giudici autorizzati a rinviare le udienze penali

Viterbo - Il tribunale Viterbo - Caldo torrido in tribunale a causa dei condizionatori fuori uso, dalla prossima settimana gli impianti dovrebbero tornare a funzionare.  Nel frattempo i giudici sono autorizzati a rinviare le udienze penali, ad eccezione dei processi con imputati sottoposti a misura cautelare.Articoli: “In tribunale lavoriamo con 31 gradi, l’aria condizionata non funziona dallo scorso anno” - “Condizionatori fuori uso, in tribunale udienze a 40 gradi”

Viterbo - Sono i danni a cui è stato condannato Massimo Scapigliati, arrestato nel 2009 nell'operazione "Dazio"

Corruzione, caccia ai 46mila euro dovuti al comune da ex funzionario

Massimo Scapigliati Viterbo - Operazione "Dazio", il comune dà incarico a un avvocato per farsi restituire 46.156 euro dall'ex funzionario Massimo Scapigliati. - Massimo Scapigliati dovrà risarcire il comune con 50mila euro

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