Viterbo – (g.f.) – E’ il giorno di Spirale di fede (fotocronaca – slide – video).
La preghiera di santa Rosa per infondere coraggio ai piccoli facchini, la sfilata per le vie del Pilastro e poi nel centro storico.
Con il corteo partito oggi alle 16 è cominciata la grande giornata di festa, che ha come culmine il primo, attesissimo trasporto della mini Macchina, fedele ricostruzione in scala di quella che vide trent’anni fa anche Giovanni Paolo II.
Lungo le strade sembra già il tre settembre. Con i piccoli facchini che segnano il passo, gridano “Evviva santa Rosa”, con la banda che intona l’inno e Viterbo che si colora di bianco e di rosso.
Partenza da viale Buozzi, alle 16, prima tappa a santa Rosa, dove don Flavio Valeri ha impartito la benedizione, quindi da corso Italia a piazza della Repubblica, l’omaggio al monumento ai Facchini.
Da via Roma a piazza del Comune, per arrivare al Sacrario, dove è stata deposta la corona ai Caduti.
Di nuovo in movimento, da via Cairoli a san Faustino, con uno dei momenti più toccanti del pomeriggio.
Facchini, piccoli e grandi, hanno intonato il canto “Mira il tuo popolo”. Un ricordo, un saluto a chi non c’è più, Luca Brancadoro, scomparso lo scorso giugno e a cui è dedicato il primo trasporto di Spirale di Fede.
Lungo tutto il percorso, come per i colleghi più grandi, tanta gente, che applaude e incoraggia i piccolo Facchini.
Qualcuno si commuove nel vedere passare il proprio figlio con la divisa e poi tante macchine fotografiche, cellulari, per ricordare una giornata speciale.
Concluso il giro, i piccoli Facchini sono tornati al Pilastro, con il tradizionale ritiro. Alle 20 la benedizione da parte del vescovo Lino Fumagalli, alle 21, al piazzale dell’Okay, il 44esimo trasporto della nuova Macchina di Santa Rosa Spirale, riproduzione di quella di Palazzetti – Valeri, costruita dalla Mastro, per volontà del comitato festeggiamenti Pilastro.
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