Viterbo – “Talmente perfetta da farti pensare che il cuore e la testa lavorano insieme. E qui ci vuole tanta testa e tanto cuore” (video: Il ministro Poletti: “Tanta testa e tanto cuore per la macchina” – Meloni e Salvini a palazzo dei Priori – fotogalley: I vip a Palazzo dei Priori – slide ).
Fiore del cielo appare così agli occhi meravigliati del ministro del Lavoro Giuliano Poletti. “Incredibile”, riesce appena a dire dopo aver visto da vicino la macchina di santa Rosa. Per tutta la discesa di via Cavour, la osserva incantato da Palazzo dei Priori. Scatta foto dal suo smartphone e chiede informazioni su tutto: luci, materiali, funzionamento. Così impegnato che quasi gli dispiace lasciare le finestre aperte su quel panorama per scendere le scale. Ma dopo la girata al comune, la luce invade la piazza e lo spettacolo spezza il fiato. La macchina è gigantesca e i facchini sono vivi e forti sotto le sue travi. Il ministro prende il loro posto per vedere cosa si prova.
“Ho parlato con un po’ degli addetti ai lavori: c’è una passione infinita. Si vede che sono innamorati di santa Rosa. Come si fa a muovere una cosa così imponente in uno spazio così ristretto? Quando passa radente i muri è impressionante”.
Per il trasporto 2014, la star di Palazzo dei Priori è Poletti (fotogallery). Unico ministro del governo Renzi al comune, dopo il forfait della collega alla Semplificazione Marianna Madia. Lei non si presenta, ma Poletti c’è, con l’ex ministro Fioroni a fargli da Cicerone e i sottosegretari all’istruzione e ai beni culturali. Prima volta di Poletti a Viterbo per santa Rosa. Un’opportunità che il ministro del Lavoro è felice di cogliere e che insegna “il valore della fatica, dell’impegno, dello sforzo”. Santa Rosa è il simbolo dell’Italia che cammina, in un percorso incidentato, fatto di crisi e spending review. Una metafora che non sfugge neppure all’assessore regionale Rita Visini, che fa le veci di Zingaretti, e nel difficile percorso dei facchini trova un consiglio: “Andare avanti insieme con fede, forza e volontà perché insieme il peso è più lieve”.
Per Giorgia Meloni la Macchina “è straordinaria nel suo mettere insieme tradizione e modernità”. Un passato che non passa e diventa volano per il futuro. La presidente di Fratelli d’Italia-An si commuove quando Fiore del cielo inizia a camminare. Tanto legata a Viterbo, eppure mai stata al trasporto. Stasera porta anche mamma Anna: “Me lo chiedeva ogni anno. Non ho potuto dire di no. L’ho sempre vista in tv e stavo perdendo una cosa unica al mondo”.
Tante facce nuove, quest’anno, alla notte più bella di Palazzo dei priori. Al buffet sotto le stelle spuntano il giornalista sportivo Pierluigi Pardo e lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta. Matteo Salvini è il primo ad arrivare, con la sua t-shirt a tema dedicata alla città dei papi. “La sfoggerò domani in tv, mi prenderanno tutti in giro ma pazienza”. Anche a Viterbo la sua Lega Nord c’è: “I problemi del lavoro, dell’immigrazione della difesa, del made in Italy, della cultura e delle tradizioni locali non hanno confini da nord a sud. Ho avuto un’accoglienza qui che neanche a Milano”. Poco importa se lo statuto della Lega non prevede la presenza politica del partito dall’Umbria in giù: “Fino a ieri era così, domani è un altro giorno”.
Tra gli habitué di santa Rosa, il giornalista viterbese Claudio Brachino e Anna Maria Buzzi, direttore generale per la valorizzazione dei beni culturali. Che dà una notizia a tema: “Per il prossimo trasporto della Macchina, i lavori di messa in sicurezza del monastero di Santa Rosa potrebbero essere finiti”. L’esecutivo ha già stanziato 250mila euro per il recupero del convento, tappa finale della Macchina.
E sulla soppressione della soprintendenza per l’Etruria meridionale, l’alto funzionario del Mibact non la vede drammatica: “Il ministro Franceschini è possibilista sul riconoscimento di un ruolo particolare all’Etruria, sia pure in un momento di spending review che vede ridotto di 31 unità dirigenziali i ruoli del ministero per il settore. L’accorpamento delle soprintendenze archeologiche ha interessato tutte le regioni in ognuna ce ne sarà solo una”. Etruria addio? Niente affatto. La dirigente aderisce all’anno degli Etruschi, indetto da Tusciaweb, Caffeina e Università e spera nella sinergia con gli enti locali: “E’ impensabile che lo Stato faccia tutto da solo. La valorizzazione dei beni culturali passa per le realtà del territorio”.
Stefania Moretti
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