Viterbo – Santa Rosa, passano i secoli, ma lo spirito vero della festa rimane intatto.
Un altro segno di una tradizione che ogni anno prende forza, è stato inaugurato stamani a piazza del Plebiscito.
Le targhe Unesco a ogni fermata della Macchina, posizionate accanto a quelle dei facchini.
“Sono passati 350 anni – dice il sindaco Michelini – dal 1664 quando Signorelli racconta del trasporto, ma la tradizione è sempre più viva”.
E il riconoscimento Unesco è il simbolo di una storia che continua.
“Il percorso per ottenerlo – ricorda il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini – non è stato semplice, per questo ringrazio il sindaco e chi l’ha preceduto, ma l’avere superato i campanilismi si è rivelata la carta vincente.
La targa è il risultato dello sforzo da parte di quattro comuni ed è il trampolino di lancio per far conoscere le meraviglie della città”.
Un riconoscimento che è patrimonio di tutti. “Come il trasporto – sottolinea il capofacchino Sandro Rossi – non sono i facchini che portano la Macchina.
E’ tutta, la città a portarla, chi con lo sforzo fisico, il sacrificio, chi con altri sentimenti. E questo riconoscimento è per tutti”.
La targa è stata realizzata da Michele Telari, per la parte che riguarda la figura dei facchini, ripresa da un’immagine del fotografo Morbidelli, mentre lo stemma Unesco è stato realizzato dal designer Luca Occhialini.
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