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Viterbo - Il sindaco Arena: "Qui perché sia ben visibile a tutti" – L’assessora Sberna: "La vera sfida è quella all'educazione"

Una panchina rossa nel cuore della città per dire no alla violenza sulle donne

di Barbara Bianchi
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Viterbo - La panchina rossa a piazza del Plebiscito

Viterbo – La panchina rossa in piazza del Plebiscito

Viterbo - La panchina rossa a piazza del Plebiscito

Viterbo – La panchina rossa a piazza del Plebiscito

Viterbo - La panchina rossa a piazza del Plebiscito

Viterbo – La panchina rossa a piazza del Plebiscito

Viterbo - La panchina rossa in piazza del Plebiscito

Viterbo – La panchina rossa in piazza del Plebiscito

Viterbo - La panchina rossa in piazza del Plebiscito

Viterbo – La panchina rossa in piazza del Plebiscito

Viterbo – Una panchina rossa per dire no alla violenza sulle donne. Una panchina rossa nel cuore della città perché il messaggio non passi inosservato. E perché sia “ben visibile a tutti”, ha commentato il sindaco Giovanni Arena scoprendo questa mattina a piazza del Plebiscito, il simbolo del 25 novembre, la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

“L’attenzione verso questi temi non basta mai – ha sottolineato il sindaco – e l’iniziativa di oggi è un atto doveroso del comune e della comunità viterbese verso tutte le vittime di violenze. E non solo quelle fisiche che troppo spesso portano alla morte, ma anche quelle psicologiche, più subdole, e molto pericolose”.

Il Covid, la pandemia e il lockdown non hanno di certo alleviato il problema: “Rimanere chiusi in casa ha portato a galla numerose situazioni di sofferenza – ha spiegato – facendo registrare una nuova violenza ogni tre giorni”.

“L’iniziativa della regione Lazio a cui ci siamo associati – ha proseguito l’assessora ai servizi sociali Antonella Sberna – serve sì a denunciare ma anche a far riflettere i più giovani. La vera sfida è quella di educare e quindi di prevenire”.

La panchina rossa su cui appare la scritta “Non ci arrendiamo” e il numero verde da contattare in caso di emergenza (1522) rimarrà esposta a piazza del Plebiscito fino a domani, per poi essere trasferita in un parco di via Carlo Cattaneo. E, assicura l’assessora ai lavori pubblici Laura Allegrini, “non resterà un’iniziativa unica nel suo genere”. “Il mio assessorato sta lavorando all’idea di un monumento da installare in città – ha spiegato – un monumento in cui la donna non si compiange, ma vince questa battaglia contro la violenza di cui troppo spesso è vittima”.

“Una battaglia che è la battaglia di tutti – ha proseguito Donatella Salvatori, presidente della consulta comunale del volontariato – una panchina non farà certo miracoli, ma dà un chiaro segnale al mondo: ci siamo e siamo tutti uniti. Per le donne e con le donne”.

Presenti all’iniziativa anche il presidente della provincia Pietro Nocchi, l’assessora allo sviluppo economico Alessia Mancini, l’assessore alla mobilità Enrico Maria Contardo, l’assessore alla cultura Marco De Carolis, la consigliera consigliera Lina Delle Monache e Paola Bugiotti, dirigente scolastica del Paolo Savi e del Colasanti di Civita Castellana. Che ha concluso: “La battaglia contro la violenza va portata avanti ogni giorno, perché le grandi e piccole violenze segnano la vita di ognuno di noi…”.

Barbara Bianchi


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25 novembre, 2020

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