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“Hanno mandato via Aurora senza una tac, una radiografia, un esame del sangue”

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La nonna di Aurora Grazini a Mattino 5

La nonna di Aurora Grazini a Mattino 5

Ilario Gambetta, il nonno di Aurora Grazini a Mattino 5

Ilario Gambetta, il nonno di Aurora Grazini a Mattino 5

La zia di Aurora Grazini a Mattino 5

La zia di Aurora Grazini a Mattino 5

Montefiasione - Istituto Dalla Chiesa - Lo striscione della Viterbo ultras in ricordo di Aurora Grazini

Montefiasione – Istituto Dalla Chiesa – Lo striscione della Viterbo ultras in ricordo di Aurora Grazini

Montefiasione - Istituto Dalla Chiesa - Lo striscione della Viterbo ultras in ricordo di Aurora Grazini

Montefiasione – Istituto Dalla Chiesa – Lo striscione della Viterbo ultras in ricordo di Aurora Grazini

Montefiasione - Istituto Dalla Chiesa - Lo striscione della Viterbo ultras in ricordo di Aurora Grazini

Montefiasione – Istituto Dalla Chiesa – Lo striscione della Viterbo ultras in ricordo di Aurora Grazini

Montefiascone – “Se la sua era una malformazione che non hanno diagnosticato?”.

E’ una delle tante domande che si stanno ponendo in queste ore concitate i parenti di Aurora Grazini, in particolare la zia, intervistata da Mattino 5. “Per quanto so io, in ospedale hanno mandato via Aurora senza una tac, una radiografia, un esame del sangue”.

La sedicenne è morta sabato mattina. Una tragedia che ha sconvolto un’intera comunità. Una comunità che non fa che chiedersi cosa sia successo realmente ad Aurora. La giovane era stata portata il venerdì al pronto soccorso di Belcolle dai genitori perché in preda all’ansia e all’agitazione.

Stando alle prime ricostruzioni, alla sedicenne sarebbero state date delle gocce contro l’ansia e contemporaneamente è stato messo in programma dall’ospedale un percorso psicologico che avrebbe dovuto iniziare lunedì 17 febbraio. Quindi il ritorno a casa e poi la tragedia sabato: il suo cuore ha smesso di battere. 

“Mi hanno ammazzato Aurora. Le hanno dato delle gocce e l’hanno rimandata via” sono le dichiarazioni che il nonno Ilario Gambetta ha rilasciato a Repubblica e, in seguito, alla trasmissione Mattino 5 insieme alla moglie.

“La dimettono che non ha nulla e dopo dodici ore muore? Il dottore l’ha visitata e le ha detto che non aveva niente. Le hanno dato le gocce, ma non si sa quali gocce. Quindici – raccontano i nonni a Mattino 5 -. Gliele hanno date per calmarla perché dicono fosse depressa. Dopo aver preso queste gocce Aurora si è intontita. Da quando è uscita nella macchina lei si è appoggiata sulla spalla (di uno dei due genitori, ndr) e non si è più ripresa. Una volta a casa la madre ha preparato la cena, poi l’ha messa a letto e l’ha fatta dormire con lei. Quando si è accorta che non respirava più suo marito era in bagno e lo ha chiamato.

Era come un fiore – continuano i nonni tra le lacrime -. Una figlia di 16 anni non l’hanno ammazzata?”.

Potrà fare chiarezza l’autopsia disposta dalla pm Eliana Dolce.

I carabinieri hanno sequestrato tutti i referti medici di quando Aurora è stata portata al pronto soccorso di Belcolle e qualsiasi altro documento che possa essere d’aiuto alle indagini.

Anche la zia di Aurora è stata intervistata da Mattino 5.  La donna ha dichiarato che Aurora nei giorni precedenti avrebbe avuto l’influenza, ma che era stata visitata e curata.

“Lei è tornata a scuola dopo venti giorni, il mercoledì, un’insegnante l’ha interrogata e ha preso un quattro – racconta la zia -. Questo quattro l’ha così mortificata che poi giovedì non è andata. E’ un mese che Aurora stava male, ma è stata vista dai dottori, è stata curata”.

Ma a proposito della visita della nipote a Belcolle la zia ha molti dubbi. “Se la sua era una malformazione che non hanno diagnosticato? Io ho perso un figlio 25 anni fa, di tumore, quindi ne so qualcosa – dice la zia a Mattino 5 -. Aurora era una bellissima ragazza, così solare, sempre carina, sempre positiva, sempre attenta su tutto, veramente un gioiello. Per quello che so io, in ospedale non hanno fatto niente, le hanno semplicemente prescritto una visita psicologica, ma si fa così, scusate? Se lei non avesse parlato, se fosse stata straniera? Tu che fai? La mandi via così? Non fai una tac, una radiografia, un esame del sangue?“.

“Aurora, vola in cielo e riposa in pace” sono invece le parole apparse su uno striscione a firma della Viterbo Ultras che è apparso nella serata di domenica appeso alla scuola “Dalla Chiesa” di Montefiascone, l’istituto frequentato da Aurora Grazini.

I tifosi della viterbese hanno in questo modo voluto dedicare un loro personale saluto d’affetto all giovane.


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