San Lorenzo Nuovo – Esplosione a San Lorenzo Nuovo, detriti volati anche a duecento metri di distanza. Due persone sono in prognosi riservata, si tratta di un uomo e una donna in pericolo di vita.
Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti
Questo l’ultimo bilancio della tragica deflagrazione avvenuta venerdì sera in una struttura che ospitava migranti nella zona industriale di San Lorenzo Nuovo. Circa 31 gli occupanti, tutti rimasti feriti in maniera più o meno grave e tutti soccorsi con immediatezza.
Nessuno intrappolato sotto le macerie. Nessuna vittima. Tuttavia un uomo e una donna sono rimasti feriti in maniera molto grave e sono attualmente ricoverati in prognosi riservata, rispettivamente al Sant’Eugenio e al Gemelli di Roma. La donna si troverebbe in condizioni più complicate.
Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti
Si è in attesa di avere notizie rassicuranti sullo stato di salute di entrambi. Le altre persone colpite dall’esplosione, che è stata di un’entità devastante, hanno comunque riportato diverse ustioni ed escoriazioni. I detriti sono arrivati anche a duecento metri di distanza.
Nel frattempo sono in corso le indagini coordinate dalla procura della repubblica di Viterbo. Nei prossimi giorni verranno eseguite tutte le perizie per capire le cause e l’origine dell’esplosione. Una deflagrazione che, oltre ad aver distrutto la palazzina che ospitava i migranti, ha danneggiato anche due attività che si trovano nelle vicinanze.
Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti
Stando a delle indiscrezioni, un forte odore di gas sarebbe stato avvertito già intorno alle 19,30 di venerdì. E non si esclude che sia stata proprio una fuga di gas a causare l’esplosione della palazzina. Forse un bombolone che si trovava poco lontano.
“La struttura funzionava solo con elettricità – ha chiarito ieri Sebastiano Sani, l’avvocato di Domenico Ciuchini, proprietario della struttura che ospitava i migranti -. Elettricità che veniva usata sia per il riscaldamento attraverso dei fancoil caldo-freddo, sia per cucinare. Non è stata rilevata la presenza di stufe o bombole portate all’interno degli appartamenti”.
Il colonnello Massimo Friano
Nonostante l’estrema gravità della situazione, i soccorsi – tra volontari, prociv, vigili del fuoco, carabinieri e sanitari provenienti da Lazio e Umbria – sono stati tempestivi e sono riusciti ad assicurare assistenza e cure a tutti.
“In queste situazioni l’aspettativa del cittadino è che la macchina dei soccorsi funzioni e così è stato – ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, Massimo Friano -. Dalla prima telefonata alla centrale operativa si sono attivati tutti. In breve tempo la prefettura ha disposto le attività del centro di comando avanzato dei vigili del fuoco e del Coc, le due strutture che a livello locale devono supportare il primo soccorso e l’accoglienza delle persone che vengono colpite. Dal primo arrivo delle pattuglie dei carabinieri e dei soccorsi, in breve tempo, tutte le 31 persone sono state evacuate e portate negli ospedali per le prime cure. Nel frattempo sono in corso le indagini e si cercherà di fare chiarezza sull’accaduto. Vista l’entità di un evento del genere e per come si trova lo stabile, penso che sia comunque un buon risultato”.
Elisa Cappelli
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