San Lorenzo Nuovo – Esplosione a San Lorenzo Nuovo, a distanza di meno di un mese e mezzo dalla tragedia sfociata nel ferimento di 31 migranti tra cui sette bambini la sera del 10 novembre, due persone sono state iscritte nel registro degli indagati.
Sarebbero i primi indagati individuati per il momento dalla pm Paola Conti, che coordina le indagini di carabinieri e vigili del fuoco, i quali hanno condotto un sopralluogo congiunto, il 13 novembre, per la procura della repubblica di Viterbo, acquisendo nei giorni successivi documentazione sia presso il comune che in prefettura.
Stando a quanto emerso in questa fase delle indagini, tuttora in fase preliminare, non si escluderebbe, nel prosieguo, l’iscrizione di altre persone nel registro degli indagati, che potrebbe dunque essere destinato ad ampliarsi nel corso dell’inchiesta.
Come si ricorderà, fin da subito, l’ipotesi ritenuta più probabile dagli investigatori e dai soccorritori è stata che a causare la deflagrazione fosse stata una fuga di gas, proveniente da un bombolone vicino all’immobile.
Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti – Nel riquadro: Rodolfo Fugger
Nell’immediatezza dell’esplosione che attorno alle ore 22 di venerdì 10 novembre ha devastato il centro di accoglienza gestito dalla società Ospita Srl provocando il ferimento di 31 persone – ovvero tutti gli ospiti, tra cui 24 adulti e 7 minori di varie nazionalità – la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di disastro colposo.
Cinque giorni dopo, il 15 novembre, il pubblico ministero Paola Conti ha affidato una consulenza all’ingegnere Rodolfo Fugger, che si è preso i canonici sessanta giorni di tempo per depositare la relazione che dovrà ricostruire la dinamica dell’esplosione accompagnata da un boato che è stato avvertito da tutto il paese mentre i detriti sono volati fino a duecento metri di distanza.
La devastante esplosione, come si ricorderà, ha coinvolto anche una falegnameria e un’azienda vitivinicola.
“All’interno della struttura non esistevano impianti a gas – hanno spiegato un mese fa gli amministratori di “Ospita” – sia per il riscaldamento che per l’uso cucina, dovremo appurare le origini dell’esplosione, noi ci riteniamo parte lesa”.
Silvana Cortignani
Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti
Multimedia: Fotocronaca: Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti – Video: Il comandante dei carabinieri Friano:”31 feriti di cui uno grave, immediato intervento dei soccorsi” – Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti – L’intervento dei vigili del fuoco – San Lorenzo Nuovo, il disastro fatto dall’esplosione
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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