San Lorenzo Nuovo – (eli.ca.) – Esplosione a San Lorenzo Nuovo, non c’è ancora nessun indagato.
Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti
Iscritto il fascicolo e convalidato il sequestro per disastro colposo della struttura che ospitava i migranti esplosa venerdì sera, si attendono ulteriori accertamenti.
È in programma per mercoledì la nomina del consulente da parte della pm Paola Conti. Poi, subito dopo la nomina, verrà effettuato un ulteriore sopralluogo alla struttura insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri.
Esplosione a San Lorenzo Nuovo in una struttura per migranti
L’ipotesi più accreditata è che una fuga di gas possa aver provocato la deflagrazione. Alcuni testimoni hanno segnalato un forte odore di gas alcune ore prima dell’esplosione, ma rimane da capire da dove sia fuoriuscito.
E se l’esplosione sia avvenuta dall’interno della struttura o da fuori. Nelle pertinenze, infatti, è stato rilevato un bombolone. Il ritrovamento pone ulteriori dubbi sulla vicenda.
“La struttura funzionava solo con elettricità – aveva chiarito sabato Sebastiano Sani, l’avvocato di Domenico Ciuchini, proprietario della struttura che ospitava i migranti -. Elettricità che veniva usata sia per il riscaldamento attraverso dei fancoil caldo-freddo, sia per cucinare. Non è stata rilevata la presenza di stufe o bombole portate all’interno degli appartamenti”. Riconfermato anche dall’amministratore delegato Giulio Cuore.
Nel frattempo 21 delle 31 persone che abitavano nei tre appartamenti e che sono rimaste ferite, sono state dimesse. Tra questi anche tutti i bambini. I pazienti rimasti in ospedale sono monitorati per ustioni, con due persone in terapia intensiva: una donna in condizioni gravissime e un ragazzo sedato per i forti dolori da ustioni. Entrambi si trovano a Roma, rispettivamente al Sant’Eugenio e al Gemelli.
Ospita srl, la struttura che ospitava gli immigrati, ha ricollocato tutti i richiedenti asilo – 24 adulti e 7 minori – in una nuova sistemazione.
I fatti
Nella serata di venerdì 10 novembre, un’esplosione ha distrutto il centro di prima accoglienza a San Lorenzo Nuovo, portando a un’indagine da parte dei vigili del fuoco e della procura.
Il boato è stato avvertito da tutto il paese e i detriti sono volati anche a duecento metri di distanza.
Il pm Paola Conti ha aperto un fascicolo per disastro colposo, cercando di fare luce sulla dinamica dell’incidente.
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