Il sottoscala di Sassi - Dopo la sentenza del giallo di Gradoli
di Arnaldo Sassi
|
 Arnaldo Sassi |
| |
– Io un po’ di paura ce l’ho. Perché quello che è accaduto a Paolo Esposito e ad Ala Ceoban potrebbe accadere a ognuno di noi. Intendiamoci, io non sono affatto sicuro che l’elettricista di Gradoli e la sua cognata-amante siano innocenti.
Anzi, molti indizi portano a pensare che potrebbero proprio essere stati loro a far fuori Tatiana Ceoban e sua figlia Elena.
Ma quella della colpevolezza resta un’ipotesi e durante il processo non si è trasformata in certezza o in quasi certezza.
Lo dico alla luce di quanto è emerso in una teoria infinita di udienze durante un anno tondo tondo. E allora mi chiedo e chiedo a voi: si può condannare all’ergastolo nell’incertezza che il reato sia stato effettivamente commesso?
Ecco, il punto sta proprio qui. In dubio pro reo, sentenziavano i latini. Per il giallo di Gradoli non è stato affatto così.
La corte d’assise viterbese ha sposato le tesi dell’accusa in tutto e per tutto, ignorando la ricostruzione lacunosa che il pm ha fatto nella sua requisitoria su quanto avvenuto quel pomeriggio del 30 maggio 2009.
Renzo Petroselli in questo è stato onesto: “Io non so – ha detto in udienza – a che ora le due donne siano state uccise, come siano state uccise, come siano stati trasportati i corpi, dove siano stati nascosti, ma sono sicuro che gli assassini sono loro perché avevano il motivo per farlo. Hanno mentito e questa è la prova che dovevano nascondere ciò che avevano fatto”.
E’ sufficiente tutto ciò per condannarli all’ergastolo? Soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono un’altra marea di particolari (che sarebbe troppo lungo ripetere in questa sede) che potrebbero far pensare che le cose siano andate in tutt’altro modo.
Escluso l’allontanamento volontario delle due donne (altrimenti, dopo due anni, forse qualche loro traccia si sarebbe trovata) rimane la terza ipotesi, legata soprattutto a quella telefonata delle 17,36 fatta da Tatiana alla figlia Elena e agganciata dalla cella di Capodimonte. Che non può non far chiedere a tutti: ma siamo proprio sicuri che quando la donna moldava telefonò alla figlia si trovava sul pullman del Cotral per Gradoli, che in quel momento transitava nei pressi di Bolsena? No, non siamo sicuri.
Anzi, i tecnici Vodafone hanno detto al processo che quella cella quel giorno agganciò il 27 per cento delle telefonate provenienti da Bolsena. Ne rimane un cospicuo 73 per l’ipotesi contraria. E se Tatiana non stava sul pullman per Gradoli, ma nei pressi di Capodimonte, non poteva essere sola, ma con qualcun altro, visto che non aveva né macchina, né patente. E’ un ragionamento assurdo, questo?
Io un po’ di paura ce l’ho. E per questo vorrei capire. Capire quali sono le certezze che hanno portato a questo verdetto. Capire perché i giurati non hanno minimamente avuto i dubbi che il dibattimento ha oggettivamente messo in luce.
Capire se l’onere della prova spetti ancora all’accusa (io ti imputo questo reato e produco gli elementi per dimostrarlo), oppure se di fronte a un’accusa sia l’imputato a dover dimostrare la propria innocenza.
Dico tutto ciò, ancora una volta, alla luce di quel concetto di garantismo spesso sbandierato a proposito e talvolta anche a sproposito. Che dovrebbe valere per tutti, e non solo per alcuni. E lo dico, con l’animo sereno di chi vuol porre un problema serio senza denigrare nessuno, anche alla luce del fatto che forse l’eccessiva esposizione mediatica dell’evento (che però ci stava tutta) possa aver in qualche modo influito sul verdetto finale.
Mi chiedo cosa sarebbe potuto accadere in caso di assoluzione: i media avrebbero fatto a pezzi la procura viterbese. E allora non posso non pensare a quella proposta di legge sulla separazione delle carriere dei magistrati, di cui si parla da tantissimo tempo, ma che non si riesce proprio ad attuare…
Arnaldo Sassi
17 maggio, 2011Dossier Gradoli ... Gli articoli
- "Paolo Esposito superficiale e sfuggente, nessuna pietà per vittime e figlioletta"
- Cassazione, niente permesso premio per l’ergastolano Esposito perché pericoloso socialmente
- Duplice femminicidio senza cadaveri, il mistero della scomparsa di Elena e Tatiana
- Morta la madre di Paolo Esposito, permesso di due ore all'ergastolano per i funerali
- Bugie criminali, Esposito nega di avere un'amante nonostante il video hot con la cognata
- All'ergastolo per duplice omicidio mai confessato, Paolo Esposito a "Bugie criminali"
- All'ergastolo per duplice omicidio, Paolo Esposito va a trovare la madre malata a Belcolle
- All'ergastolo per duplice omicidio, Paolo Esposito chiede i domiciliari
- Paolo Esposito fuori dal carcere per poter partecipare ai funerali del padre
- "Il padre di Paolo Esposito è morto con la pena di non avere più visto la nipote"
- Giallo di Gradoli, è morto il padre di Paolo Esposito
- Paolo Esposito continua a dirsi innocente e... gli negano il permesso premio
- Tatiana Ceoban, al via l'iter per la dichiarazione di morte presunta
- Paolo e Ala, amanti diabolici traditi da filmini hard e migliaia di sms: "Tocca ammazzarla"
- Stasera il giallo di Gradoli su Crime+Investigation
- Tatiana ed Elena Ceoban svanite nel nulla da dieci anni
- Ospitalità e lavoro ad Ala Ceoban, tre indagati sono di Tarquinia
- Ala Ceoban, quattro denunce per favoreggiamento
- Rimpatriata Ala Ceoban, appello a Salvini per farla tornare in Italia
- Giallo di Gradoli, Ala Ceoban vuole la protezione internazionale
- Ala Ceoban potrebbe evitare l'espulsione...
- "Le dichiarazioni di Ala Ceoban riguardano il giallo di Gradoli"
- Ala Ceoban, oggi si decide se resta in Italia
- Ala Ceoban "parla" e il giudice congela l'espulsione
- "Perché tanti ostacoli? Io voglio restare in Italia"
- Era per tutti "Ala del pub"...
- Ala Ceoban tradita da un trasferimento di soldi
- Giallo di Gradoli, trovata Ala Ceoban
- "Ala Ceoban via dall'Italia, il crimine compiuto è stato efferato"
- "La procura chieda a Esposito le cose che non ha detto"
- "Non so cosa sia successo a Tatiana ed Elena, ma voglio sapere dove sono"
- "O è innocente o Totò Riina è un dilettante"
- Franca Leosini intervista Paolo Esposito a Storie maledette
- Ala Ceoban fa causa allo stato
- Giallo di Gradoli, morta Elena Nechifor
- Paolo Esposito: "Il lavoro mi ha salvato"
- Ala Ceoban fuori dal carcere
- La Cassazione: Colpevoli senza via d'uscita
- "Combatteremo perché Esposito veda sua figlia"
- "Basta con i condizionali: Paolo ha ucciso Tatiana ed Elena"
- Giallo di Gradoli, confermato l'ergastolo per Paolo Esposito
- Giallo di Gradoli, la sentenza slitta al 26 novembre
- Giallo di Gradoli, lunga attesa per la sentenza
- Giallo di Gradoli, è l'ora della Cassazione
- Paolo Esposito lotta per la figlia
- Ala Ceoban non lascia il carcere
- Ala Ceoban non è uscita dal carcere
- Ultimo mese di carcere per Ala Ceoban
- Accusati di aver plagiato un testimone, assolti gli Esposito
- "Non smettiamo di cercarle"
- "Fa' le cose per bene perché io ti ammazzo..."
- Giallo di Gradoli, fissata l'udienza in Cassazione
- "L'ennesima crudeltà contro Esposito"
- "Ala stanca e depressa"
- Ergastolo a Esposito, la difesa: sentenza da annullare
- La procura generale: Fu omicidio premeditato
- "Tatiana calunniata anche da morta"
- Processo agli Esposito, battaglia su un video
- E' il giorno dei genitori di Paolo Esposito
- La casa dei misteri tre anni dopo
- Dissequestrata la casa di Paolo Esposito
- Inizia il processo agli Esposito
- "La madre di Ala e Tatiana è sollevata"
- Ala: "Otto anni inaccettabili, sono innocente"
- "Paolo Esposito è distrutto"
- La Procura: "Accolto l'impianto accusatorio"
- Gradoli, confermato l'ergastolo per Esposito
- Gradoli, i giudici si ritirano per la decisione
- Gradoli, la difesa di Ala parla per sei ore
- Gradoli, la difesa: "Esposito va assolto"
- Gradoli, parti civili: "Sia confermata sentenza primo grado"
- Giallo di Gradoli, la parola agli avvocati
- Gradoli, chiesti di nuovo due ergastoli
- Giallo di Gradoli, parte il processo d'appello
- Un anno fa l'ergastolo a Esposito e Ala Ceoban
- Giallo di Gradoli, chieste quattro perizie
- Giallo di Gradoli, nuove richieste istruttorie della difesa
- "Il dolore è tanto e non passa mai..."
- Oggi Tatiana avrebbe compiuto 39 anni
- Gradoli, inizia il processo d'appello
- "Ma quale omicidio premeditato?"
- "In quella casa non c'è stato nessun omicidio"
- Gradoli, pronti i ricorsi in appello
- Chiusa l'inchiesta sugli Esposito
- Duplice omicidio, si cerca nel lago
- Incerta la dinamica del delitto
- Motivazioni, Valentini: "Gravi omissioni"
- Sgonfiato il mistero della cartellina gialla
- Sangue in cucina, la prova dell'omicidio
- Una storiaccia "triste, piena di odio e rancore"
- Gradoli, depositate le motivazioni della sentenza
- Il tempo non ci faccia dimenticare di Tatiana ed Elena
- Due anni fa sparivano Elena e Tatiana
- Il dolore non è monopolio di Elena Nekifor
- Vi siete dimenticati di Elena e Tatiana
- Paolo, disperato e in lacrime ma combattivo
- Una sentenza dura come la pietra
- "Giustizia è fatta"
- "Abbiamo fatto il possibile e l'impossibile"
- Video - L'avvocato di Ala: Faremo appello
- Video - Mi aspettavo una assoluzione
- Video - Paolo e Ala increduli
- Video - Il dolore della madre di Ala e Tatiana
- Video - Gradoli - Ergastolo per Ala e Paolo
- Video - "Un'affermazione di verità e giustizia"
- Processo Gradoli, ergastolo per Paolo e Ala
- Fermento in aula per la sentenza
- Processo Gradoli, sentenza rinviata a domani
- Processo Gradoli, ore contate per la sentenza
- "Nessuna certezza che Ala sia colpevole"
- Riprende il processo Gradoli
- Un amore ossessivo, un odio cieco...
- Chiesto l'ergastolo per Paolo e Ala
- Video - Ala, in lacrime, racconta il carcere
- Video - Paolo: "Ho mentito per rivedere mia figlia"
- Spunta il "terzo amore" di Tatiana
- Il muro della cucina non ha subito alterazioni
- Sangue sul pick-up, nominati i periti
- Giallo di Gradoli, nuovi avvisi di garanzia
- Maria Esposito colta da malore
- Gradoli - Colpo di scena in aula
- Avviso di garanzia per i genitori di Esposito
- Tania aveva paura di essere avvelenata
- Il caso Gradoli sbarca a Mattino Cinque
- "Le tracce potrebbero essere state cancellate"
- Parte il processo Gradoli
- Paolo Esposito aveva una relazione con la sorella di Tatiana
- Mamma e figlia svanite nel nulla