Cronaca Giudiziaria

Perugia - Per l'ex consigliere processo al via il 15 novembre

Csm, Luca Palamara rinviato a giudizio per corruzione

Luca Palamara Perugia - Luca Palamara rinviato a giudizio per corruzione. L'ex consigliere del Consiglio superiore della magistratura è stato rinviato a giudizio dal gup di Perugia per corruzione per i suoi presunti rapporti con l’imprenditore Fabrizio Centofanti. Per quest’ultimo, il gup ha invece accolto la richiesta di patteggiamento a un anno e sei mesi di reclusione.

Cronaca - "Avevo la pistola in mano, ero spaventato" - Sabato la commemorazione per ricordare il 39enne ucciso da un proiettile

Omicidio di Voghera, l’assessore Adriatici per oltre tre ore davanti al gip

Massimo Adriatici Voghera - Morte di Youns El Boussetaoui, è durato oltre tre ore questa mattina l'interrogatorio dell'assessore alla sicurezza di Voghera Massimo Adriatici, accusato di eccesso colposo di legittima difesa. 

Tribunale - Sette i "banditi" identificati a tempo di record - Tra dicembre e gennaio, quattro sono finiti in carcere e tre ai domiciliari

Rapina alle poste di Canino, direttore e complici chiedono l’abbreviato

Canino - L'ufficio postale di viale Giuseppe Garibaldi - Nel riquadro il direttore Massimiliano Ciocia Canino - (sil.co.) - Rapina alle poste di Canino, si va verso il rito abbreviato che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena. Dopo l'accoglimento della richiesta di giudizio immediato, il processo a Ciocia, Lanari, Casertano, Palermo, Laezza, Gallo e Carloni Modesti è stato fissato al 16 ottobre davanti al collegio. Ma potrebbe chiudersi già tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno in seguito alla richiesta di rito abbreviato.

Tribunale - Aveva già costretto la ex e tre figli a scappare di casa in pigiama sotto la pioggia nel cuore della notte

Picchia moglie e morde figlio, condannato a 3 anni e 4 mesi

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Picchia la moglie e morde il figlio accorso in aiuto della madre, condannato a 3 anni e 4 mesi. Aveva già patteggiato un anno e quattro mesi per avere costretto la ex e i tre figli della coppia a scappare di casa in pigiama sotto la pioggia nel cuore della notte. Dopo quattro mesi ha nuovamente aggredito la donna, che nel frattempo lo aveva perdonato.  - Quattordicenne nasconde tre coltelli e salva la madre dalla furiosa violenza del padre – padrone

Tribunale - Sono stati assolti con formula piena, perché il fatto non sussiste, i tre giovani riconosciuti nell'immediatezza dalla presunta vittima

Fa sesso con quattro uomini, ma non fu stupro di gruppo

Viterbo - Palazzo di giustizia Viterbo - Fa sesso con quattro uomini, ma non fu stupro di gruppo. I fatti in un'abitazione di viale Fiume, a Bagnaia, nell'autunno di tre anni fa. 

Tribunale - Al setaccio lo smartphone usato per chiamare i carabinieri - Ricorre al riesame la difesa

Mamma 19enne segregata in casa da suoceri e marito, perizia sul cellulare

Violenza sulle donne - foto di repertorio Arlena di Castro - (sil.co.) - "Segregata in casa e picchiata dai suoceri e dal marito? Non per divorziare di nascosto, perché in Marocco chi vuole divorziare deve dare una somma in contanti all'ex coniuge davanti al giudice", spiega il difensore dei tre indagati. Il legale è riscorso al riesame, mentre la procura ha disposto accertamenti tecnici sul telefonino della vittima.Moglie 19enne, picchiata e segregata in casa, chiede aiuto ai carabinieri e fa arrestare il marito

Tribunale - Imputati di sette colpi due giostrati di Cerveteri, indagata a piede libero una viterbese

Carabiniere preso a sprangate durante una rapina, una donna complice dei banditi

Carabinieri e 118 Oriolo Romano - (sil.co.) - Carabiniere preso a sprangate durante una rapina nella sua abitazione di Oriolo Romano, indagata anche una viterbese. E' la rapina messa a segno la sera dell'8 gennaio 2020, per la quale il 20 luglio di un anno fa sono stati arrestati due cognati giostrai di Cerveteri, accusati anche di altri sei colpi tra Oriolo Romano e la capitale, due dei quali la notte di Capodanno, mentre i padroni di casa erano fuori a festeggiare. Articoli: Sprangate durante la rapina, coppia di giostrai alla sbarra - Carabiniere pestato dai rapinatori, bocciato il ricorso di uno degli arrestati - Carabiniere preso a sprangate durante una rapina, arrestate due persone – Vede i ladri uscire dalla finestra di casa, carabiniere preso a sprangate in testa

Tribunale -Il commerciante prosciolto con formula piena: "Per me è la fine di un incubo durato sette anni"

Sorelline non furono vittime di pedofilia, assolti genitori e imprenditore

Viterbo - Il Giardino della solidarietà all'interno del palazzo di giustizia Capranica - (sil.co.) - Sorelline vestite da Cappuccetto Rosso, assolti con formula piena l'imprenditore e i genitori di Capranica accusati di pedofilia. "Per me è la fine di un incubo durato sette anni", il commento a caldo del commerciante sessantenne, datore di lavoro del padre delle piccole. 

Giallo di Ronciglione - Landolfi lascia Regina Coeli a mezzanotte: "Fuori dal carcere c'è un'altra aria" - La madre di Andrea: "Male non fare, paura non avere. Giustizia è fatta" - FOTO

La mamma di Sestina Arcuri: “Ammazzata una seconda volta”

Giallo di Ronciglione - Caterina Acciardi, la mamma di Maria Sestina Arcuri Ronciglione - Ieri il primo giorno di libertà dopo l'assoluzione dall'accusa di omicidio volontario e omissione di soccorso per Andrea Landolfi. "Qui all'aperto si respira un'aria diversa", ha detto lasciando attorno alla mezzanotte di lunedì il carcere di Regina Coeli, il pugile e operatore sociosanitario 32enne romano accusato di avere ucciso la fidanzata Maria Sestina Arcuri. Articoli: Non fu femminicidio, un boato e tutti a Regina Coeli per la liberazione di Landolfi - Landolfi assolto dall’accusa di omicidio e rimesso in libertà di Silvana CortignaniMultimedia: Fotocronaca: Il giorno della sentenza – Video: Processo Landolfi, il giorno della sentenza -  La lettura della sentenza

Tribunale - Operazione "Castro" - E' l'imprenditore sospeso l'anno scorso per sei mesi - Acquisite le denunce delle 13 parti offese

Macchine rubate vendute nell’alta Tuscia, a giudizio titolare di autosalone

Polizia - Operazione Castro Viterbo - (sil.co.) - Operazione "Castro", al via il processo al titolare dell’autosalone dell’alta Tuscia accusato di avere venduto 13 auto rubate ad altrettanti ignari acquirenti viterbesi. La vicenda è venuta a galla nel maggio del 2020 quando, in pieno lockdown, l'imprenditore è stato colpito dalla misura interdittiva del divieto di commerciare vetture per sei mesi. Articoli: “No all’interrogatorio con la mascherina…” -  “Auto rubate vendute, risarciti dalla concessionaria gli ignari acquirenti” – L’imprenditore: “Sono anche io una vittima” – Auto rubate nel napoletano e rivendute nell’Alta Tuscia – Stroncato riciclaggio di auto, chiusa concessionaria e denunciato titolare

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Per la giuria Maria Sestina Arcuri non è stata uccisa ma è stato un incidente - Il pugile romano assolto per l'accusa di omicidio volontario e omissione di soccorso ma condannato a 4 anni per le lesioni alla nonna - I familiari dopo la sentenza: "Giustizia è fatta" - FOTO E VIDEO

Non fu femminicidio, un boato e tutti a Regina Coeli per la liberazione di Landolfi

Viterbo – Andrea Landolfi dopo l'assoluzione Ronciglione - Morte di Maria Sestina Arcuri, non è stato femminicidio. - Landolfi assolto dall’accusa di omicidio e rimesso in libertà di Silvana CortignaniMultimedia: Fotocronaca: Il giorno della sentenza – Video: Processo Landolfi, il giorno della sentenza -  La lettura della sentenza

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Morte di Maria Sestina Arcuri - Dopo oltre dieci ore e mezza di camera di consiglio - FOTO E VIDEO

Landolfi assolto dall’accusa di omicidio e rimesso in libertà

Processo Landolfi - La gioia dopo la sentenza Ronciglione - Andrea Landolfi assolto con formula piena dall'accusa di omicidio volontario e per omissione di soccorso. È stato rimesso immediatamente in libertà tra le lacrime dei familiari.Multimedia: Fotocronaca: Il giorno della sentenza - Video: La lettura della sentenzaMorte di Maria Sestina, oggi è il giorno del verdetto per Landolfi

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Ultima parola alla difesa e poi camera di consiglio - Per la sentenza potrebbero volerci ore - L'accusa ha chiesto 25 anni

Morte di Maria Sestina, oggi è il giorno del verdetto per Landolfi

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - Morte di Maria Sestina Arcuri, oggi per Andrea Landolfi è il giorno del verdetto. Un ultimo quarto d'ora alla difesa del 32enne per tirare le conclusioni, che tra le 9,15 e le 9,30 di questa mattina spetteranno all'avvocato Serena Gasperini, dopo di che la corte d'assise del tribunale di Viterbo si ritirerà in camera di consiglio e potrebbero passare ore prima della sentenza.

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - In 80 pagine di interrogatorio la versione dell'ottantenne, che non è stata sentita in aula

Morte di Sestina Arcuri, ecco perché l’accusa non crede alla nonna di Landolfi…

Andrea Landolfi con la nonna Mirella Iezzi - Nel riquadro: Maria Sestina Arcuri Ronciglione - Andrea e Sestina, ecco perché l'accusa non crede a nonna Mirella, l'unica testimone oculare oltre al figlioletto del 32enne imputato della morte della fidanzata 26enne precipitata dalle scale. Al processo la sua versione non è stata sentita. Così, alla vigilia della sentenza, ai due giudici togati e ai sei giurati popolari della corte d'assise del tribunale di Viterbo non resta che leggersi le 80 pagine dell'interrogatorio che ha convinto l'accusa che la donna, sostenendo la testi della caduta, stesse mentendo per difendere il nipote.  

Tribunale - In mancanza del certificato di morte, è stato sentito un carabiniere - Avrebbe aggredito tre persone, una delle quali parte civile

A giudizio per aver seminato il panico alla fermata, ma nel frattempo è deceduta…

Carabinieri e 118 sul posto - foto di repertorio Monterosi - (sil.co.) - Due anni fa, il 26 luglio 2019, ha seminato il panico alla fermata del bus sulla piazza centrale di Monterosi. Ma il processo non si farà. Nel frattempo l'imputata, un'italiana accusata di lesioni e danneggiamento, è morta e sul suo corpo è stata disposta l'autopsia per accertare le cause del decesso.

Tribunale - Al via il giudizio abbreviato davanti al gup - La procura ha chiesto il rinvio a giudizio anche per il presunto complice

Ex magistrato-notaio accusato di usura: “Sono anche io una vittima”

Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Ex magistrato-notaio accusato di usura: "Sono anche io una vittima". Il professionista, che ha scelto il rito abbreviato, si difende così davanti al giudice. Lo scorso mese di febbraio il pm Stefano D'Arma ha chiesto il rinvio a giudizio sia per il notaio, che ha appunto un passato fa magistrato, sia per il coimputato. Parte civile la presunta vittima, un imprenditore edile che chiede un maxi risarcimento di 4 milioni di euro. Articoli: È un ex magistrato il notaio accusato di usura da un imprenditore - Usura aggravata in concorso, la procura chiede il rinvio a giudizio di un notaio

Tribunale - Diciotto le parti offese, 8 le parti civili - Per primi sono stati sentiti due coniugi: "Abbiamo perso 800mila euro di risparmi"

Truffa milionaria, sfilano le vittime del promoter finanziario Angelo Soldatelli

Soldi - Foto d'archivio Nepi - Promoter finanziario di Nepi accusato di avere truffato per milioni di euro almeno 18 risparmiatori, il processo è entrato ieri nel vivo con la testimonianza di una coppia di coniugi, un dentista e una insegnante che, a causa sua, avrebbero smarrito 800mila euro su un totale di circa due milioni di euro che gli avevano affidato. Otto le parti civili, che avrebbero "perso" complessivamente oltre 5 milioni di euro.Articoli: Truffa milionaria a decine di investitori, alla sbarra promoter finanziario - “Soldatelli ha distratto somme dei clienti e fatto operazioni non autorizzate” – Truffa milionaria, promoter finanziario davanti al gup

Tribunale - Operazione "Barbarie" - Era imputato di abbandono di incapaci e maltrattamenti in concorso - Le titolari, madre e figlia, furono arrestate dai Nas

Ospizio lager di Settevene, assolto il medico curante delle vittime

Casa di riposo Nepi - Gli anziani maltrattati Nepi - Ospizio lager di Nepi, assolto il geriatra Raffaele Conforti. Si è chiuso così, ieri, l'ultimo capitolo dell'operazione "Barbarie" sfociata nell'arresto delle titolari della casa alloggio "Serena Senectus" di Settevene. Le due donne, madre e figlia, Rosalia Ceci e Michelina Miseria, di 78 e 59 anni, incastrate dalle telecamere nascoste, hanno patteggiato rispettivamente un anno e 10 mesi e un anno e 6 mesi. 

Tribunale - Durante il processo ai quattro coimputati, assolti nel 2018, è stato indicato come l'aggressore - La difesa: "Hanno fatto a scaricabarile"

Martellate al cantiere, alla sbarra per tentato omicidio dopo 13 anni di latitanza

Il tribunale di Viterbo Monterosi - (sil.co.) - Martellate al cantiere, imputato a giudizio per tentato omicidio dopo 13 anni di latitanza. E' la vicenda dei due fratelli presi a martellate in un cantiere di Monterosi il 5 dicembre 2007. Si è chiuso ieri l'ultimo capitolo della vicenda giudiziaria.  Durante il processo ai quattro coimputati, assolti nel 2018, era stato indicato come l'aggressore. La difesa: "Hanno fatto a scaricabarile". Articoli: Fratelli presi a martellate in un cantiere, imputato a processo per tentato omicidio - Fratelli carpentieri presi a martellate, assolti i quattro imputati – “Prima delle martellate, sono stato colpito con una livella” – Accerchiati, picchiati e presi a martellate – “Aveva la testa spaccata e perdeva sangue” – Fratelli presi a martellate in un cantiere

Tribunale - E' emerso alla prima udienza del processo a tre detenuti sorpresi a cedere eroina e pasticche di subotex a Mammagialla

Spaccio all’interno del carcere, indagato anche un agente della penitenziaria

Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Spaccio di subotex, eroina e hashish all'interno del carcere di Mammagialla, tra gli indagati anche un agente della polizia penitenziaria. Il particolare è emerso ieri durante l'udienza di ammissione prove del processo a tre detenuti sorpresi a cedere sostanze stupefacenti a luglio di cinque anni fa e rinviati a giudizio per spaccio aggravato lo scorso novembre.

Tribunale - Scoperti durante ispezione a sorpresa in un cantiere - Irregolare anche il ponteggio, solo su due lati e non su quello dove stavano gli operai

Muratori sul tetto senza cinture di sicurezza e imbracatura, condannato datore di lavoro

Lavoro - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Muratori sul tetto senza cinture di sicurezza e imbracatura, condannato il datore di lavoro. 

Tribunale - Rinviato a giudizio il tuttofare dei boss di mafia viterbese - Incastrato dal Dna per il rogo di un capannone e sette camion dell'ex datore di lavoro

Raid incendiario per vendicarsi del licenziamento, Ionel Pavel a processo

L'incendio a Tarquinia - Nel riquadro Ionel Pavel Tarquinia - (sil.co.) - Capannone dato alle fiamme a Tarquinia, sarà processato a Civitavecchia il "tuttofare" romeno di mafia viterbese Ionel Pavel. Il rogo sarebbe stato per vendicarsi del licenziamento. Furono divorati dall'incendio anche 7 autotreni carichi di cereali, per un danno complessivo superiore a un milione e 200mila euro. Articoli: Raid incendiario per vendicarsi del licenziamento, alla sbarra il “tuttofare” di mafia viterbese - Capannone e camion distrutti dalle fiamme, tradito dal Dna Ionel Pavel – Capannone e camion distrutti dalle fiamme, 36enne identificato dopo sei anni – Una porta sfondata e tracce di sangue – In fiamme officina, distrutti otto camion carichi di cereali Fotocronaca: Officina in fiamme a Tarquinia

Tribunale - Imputato un 46enne - Il patrigno dovrà versare alla vittima 100mila euro di provvisionale

Violenta e mette incinta figliastra 12enne, condannato a otto anni

Carabinieri Viterbo - Violenta e mette incinta la figliastra dodicenne, condannato a 8 anni di carcere. Imputato un 46enne. Il patrigno dovrà versare alla vittima, oggi 22enne e madre di un bambino di sette anni, 100mila euro di provvisionale. Dodicenne messa incinta dal patrigno, tace la violenza e tiene il bimbo

Tribunale - Sono accusati di violenza sessuale su minori in concorso e maltrattamenti in famiglia

Sorelline vittime di pedofilia, chiesta la condanna dei genitori e l’assoluzione per l’imprenditore

Il tribunale Capranica - (sil.co.) - Sorelline vestite da Cappuccetto Rosso, chiesta l'assoluzione per insufficienza di prove dell'imprenditore di Capranica accusato di averle violentate e filmate con la complicità dei genitori. Contestualmente, l'accusa ha chiesto la condanna a tre e due anni per maltrattamenti in famiglia di padre e madre. L'amarezza del pubblico ministero Paola Conti.

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Il pm Pacifici attacca: "La difesa mistifica le prove" - L'avvocata Gasperini replica: "Quando la prova c'è, emerge"

Sestina Arcuri e Andrea Landolfi, scintille tra accusa e difesa in vista del verdetto

La presunta scena del delitto (nel riquadro Andrea e Sestina) Ronciglione - (sil.co.) - Morte di Maria Sestina Arcuri, è stata un'udienza fiume di quattro ore quella riservata alle repliche di accusa, parti civili e difesa che ieri, tra le 10 e le 14, si sono giocati le ultime carte per convincere i giurati che si è trattato, a seconda dei punti di vista, di omicidio volontario oppure di incidente. Imputato Andrea landolfi, per cui il pm ha chiesto una condanna a 25 anni.

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