Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Operazione "Vento di Maestrale" - Brusco stop al processo e rinvio a fra sei mesi a causa della diversa composizione del collegio

Maxinchiesta rifiuti, record di quasi un anno tra un’udienza e l’altra

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi Viterbo - (sil.co.) - Rifiuti, quasi un anno tra un'udienza e l'altra. Succede a causa del brusco stop al processo scaturito dal filone "Casale Bussi" della maxinchiesta Vento di Maestrale. Processo che sarebbe dovuto riprendere ieri con l'ascolto dei testimoni delle parti civili dopo l'udienza dello scorso 16 dicembre ed è stato invece rinviato al prossimo 10 novembre.

Tribunale - Per l'accusa avrebbero ceduto hashish anche a minorenni - Tra i testimoni un cameriere

Spaccio di “fumo” sulle rive del lago di Bolsena, coppia alla sbarra

Carabinieri - Lago di Bolsena Bolsena - (sil.co.) - Avrebbero spacciato hashish anche a dei "clienti" minorenni, alla sbarra coppia di conviventi trentenni di Bolsena. I fatti contestati risalgono all'estate del 2018, prima che i carabinieri ponessero fine al giro che sarebbe avvenuto nei pressi di un bar della nota località turistica del Viterbese. Tra i testi un cameriere. 

Tribunale - Tuscania -Assolta per non avere commesso il fatto l'unica imputata

Drogata e derubata, scagionata a sorpresa la “rapinatrice mora”

Viterbo - Tribunale - Carabinieri Tuscania - (sil.co.) - Anziana drogata e rapinata in casa da una mora e da una bionda, assolta per non avere commesso il fatto l'unica imputata, per la quale l'accusa aveva chiesto una condanna a quattro anni e otto mesi di reclusione.Articoli: Novantenne rapinata in casa, stordita col sonnifero nel caffè… - Ultranovantenne agganciata da due donne per strada e rapinata in casa

Corte d'assise - Tragedia a Villa Iris - Lo hanno detto le operatrici sociosanitarie - Nella casa di riposo un altro precedente - Giallo sulle direttive per la porta della medicheria

“Anziano precipitato dalla finestra, camminava ma non sapeva dove andava…”

Il tribunale di Viterbo Tuscania - "L'anziano precipitato dalla finestra camminava, ma non sapeva dove andava, andava portato a braccetto". Lo hanno detto le operatrici sociosanitarie spiegando che aveva l'Alzheimer. E' ripreso così, con gli ultimi otto testi dell'accusa, il processo ai dirigenti della casa di riposo di Tuscania dove la sera del 15 gennaio 2019 ha perso tragicamente la vita un 81enne. Vittima Gian Paolo Rossi, originario di Arezzo, ex funzionario di banca a Porto Santo Stefano.

Viterbo - Via libera del Csm all'incarico di capo dell’Ispettorato generale - Romana, 63 anni, si è insediata al Riello nel 2016

Maria Rosaria Covelli, dalla presidenza del tribunale al ministero della giustizia

Viterbo - Maria Rosaria Covelli Viterbo - (sil.co.) - Maria Rosaria Covelli, dalla presidenza del tribunale al ministero della giustizia. Via libera del Csm all'incarico di capo dell’Ispettorato generale. Romana, 63 anni, nel 2016 è stata la prima donna a insediarsi ai vertici del tribunale del capoluogo della Tuscia. 

Roma - Condannati Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro, quest'ultimo in servizio anche a San Martino al Cimino - La sorella Ilaria: "Il mio pensiero a Stefano e ai miei genitori che oggi non sono qui in aula"

Caso Cucchi, 13 anni in appello per due carabinieri

Stefano Cucchi Roma - Caso Cucchi, due carabinieri condannati in Appello a 13 anni. 

Corte d'assise - Delitto di Orte - Ma ce n'è una terza arma da taglio - E' l'unica sporca di sangue

Omicidio al Carpe Diem, un testimone: “Avevano entrambi un coltello in mano”

Omicidio di Orte - E nei riquadri l'arrestato Imade Robinson e la vittima Eugene Moses Orte - Omicidio al centro d'accoglienza, parla un testimone oculare della lite tra nigeriano sfociata in delitto la sera del 14 giugno scorso. "Avevano entrambi un coltello in mano", ha detto parlando della vittima Eugene Moses e dell'imputato Imade Robinson. Ma di coltello ne è stato rinvenuto anche un terzo, la presunta arma del delitto. Ed è l'unico sporco di sangue, che il teste però non ha visto. 

Francia - Giovane viterbese annegato in piscina - Confermata dalla corte d'appello di Nimes la condanna di primo grado - I genitori: "Giustizia non è, è solo una magra consolazione"

Morte di Giuseppe Centamore, nove mesi per omicidio colposo al gestore campeggio

Giuseppe Centamore Nimes - (sil.co.) - Morte di Giuseppe Centamore, confermata la sentenza di primo grado. Il gestore del campeggio, Bernard Sauvaire, è stato condannato per omicidio colposo a 9 mesi di reclusione con sospensione della pena. Mamma Paola e papà Salvatore: "Giustizia non è, è una magra consolazione". 

Caso Attilio Manca - Uscite le motivazioni della sentenza d'appello - A Viterbo era stata condannata

“Il pusher di Manca non era Monica Mileti”, per questo è stata assolta con formula piena

Attilio Manca Viterbo - Caso Attilio Manca: "Contro Monica Mileti solo indizi fragili e equivoci senza elementi concreti". Sono uscite le motivazioni dell'assoluzione in appello della presunta pusher dell'urologo messinese trovato morto 17 anni fa a Viterbo.

Roma - La moglie del brigadiere in aula: “Niente mi riporterà Mario, ma prima pietra per giustizia nuova"

Omicidio Cerciello, condannati all’ergastolo i due americani Elder e Hjorth

Mario Cerciello Rega Roma - Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale Hjorth sono stati condannati all'ergastolo per l'omicidio del brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nel luglio 2019 a Roma, nel quartiere Prati.

Cassazione - In primo grado gli erano stati inflitti "soltanto" un anno e sei mesi di reclusione

Oltre 3500 dosi di hashish e 130 di coca, due anni e quattro mesi a un 46enne

La suprema corte di Cassazione Tarquinia - (sil.co.) - Condannato in via definitiva a due anni e quattro mesi per droga e seimila euro di multa un 46enne di Tarquinia trovato in possesso di cocaina sufficiente al confezionamento di 130 dosi e hashish per ben 3.578 singole dosi. In primo grado era stato condannato a un anno e mezzo. 

Ex comandante accusato di peculato e falso - Al centro del procedimento l'uso "disinvolto" dell'auto di servizio e dei militari come manodopera per la caserma

“Cuneo bis”, nel vivo il processo scattato su input della procura militare

Viterbo - Tribunale - Nel riquadro Massimo Cuneo Tuscania - (sil.co.) - Uso disinvolto dell'auto di servizio e di militari come manodopera per la ristrutturazione della caserma, nel vivo il processo "Cuneo bis". E' il secondo processo in corso presso il tribunale di Viterbo nei confronti dell’ex comandante della compagnia dei carabinieri di Tuscania Massimo Cuneo, accusato in questo caso di peculato e falso.

Corte d'appello - Ieri udienza fiume - Rinviata la discussione per Rebeshi

Mafia viterbese, parla la difesa del boss Trovato ma slitta la sentenza

Mafia viterbese - Una delle vetture date alle fiamme (nei riquadri Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi) Viterbo - Mafia viterbese, tour de force della difesa dei boss Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato al processo bis in corso davanti ala corte d'appello di Roma. 

Roma - L'uomo è ora in attesa di essere estradato

Arrestato un latitante inglese, era considerato un “molestatore seriale ad alto rischio”

Polizia Roma - Gli agenti della squadra mobile di Roma hanno rintracciato e arrestato un latitante inglese. Era considerato un "molestatore seriale ad alto rischio".

16enne annegato in vacanza in Francia - Il padre del ragazzo, Salvatore: "Io e mia moglie ci auguriamo che si possa mettere la parola fine a questa dolorosa vicenda"

Morte di Giuseppe Centamore, attesa per la sentenza d’appello

Il palazzo di giustizia di Nimes (Francia) - Nel riquadro: Giuseppe Centamore Nimes (Francia) - Morte di Giuseppe Centamore, il 16enne annegato nella piscina di un camping in Francia. Attesa per la sentenza della corte di appello di Nimes fissata per giovedì 6 maggio.

Tribunale - Il padre è imputato maltrattamenti aggravati - In aula la madre: "Non voleva nemmeno il cane"

“Vi faccio a pezzettini e vi mangio”… e la figlia chiama i carabinieri

Carabinieri e 118 Viterbo - (sil.co.) - "Quando dormite, vi taglio la gola a tutti e tre, vi faccio a pezzettini e vi mangio", avrebbe minacciato moglie e due figli, tra cui una ragazza adolescente che all'ennesima aggressione nei confronti della madre ha chiamato lei stessa i carabinieri. La moglie: "Una questione di cultura, non voleva nemmeno un cane in casa". La coppia, che vive in Italia da 14 anni, è originaria dello Sri Lanka. 

Tribunale - Baby pusher al capolinea del Riello - Provano a negare i testimoni all'epoca minorenni - Ma per la droga avrebbero venduto anche l'oro di famiglia

“Gli spinelli li compravo a pratogiardino quando facevo sega”

Viterbo - Spaccio al Riello - Il passaggio di droga e soldi filmato dai poliziotti Viterbo - (sil.co.) - Studenti ancora minorenni, per comprarsi la droga si sarebbero anche venduti l'oro rubato ai genitori.E' emerso durante l'udienza di ieri del processo alla presunta banda di baby-pusher che avrebbero imperversato al capolinea del Riello sgominata dalla polizia nel 2014.  Articoli: Baby pusher del Riello, in aula il filmato dello spaccio - Baby spacciatori al Riello, in 13 rischiano il processo – Baby spacciatori al Riello, le ‘vedette’ nascondevano droga nelle fioriere – Spaccio a Riello, minorenni tra gli indagati – Baby spacciatori alla fermata del bus – Supermarket della droga a Riello, indagati 17 ragazzi Fotocronaca: I passaggi di droga e soldi tra i ragazzi Video: Lo spaccio al Riello – La ricostruzione dell’inchiesta

Tribunale - Ieri l'interrogatorio: "Finalmente ho potuto dire la mia verità" - Imputati di pedofilia un cinquantenne e i genitori delle presunte vittime

Sorelline vestite da Cappuccetto Rosso, violentate e filmate… l’imprenditore nega

Polizia Capranica - Sorelline vestite da Cappuccetto Rosso, violentate e filmate. Alle battute finali il processo ai genitori e all'imprenditore accusati di pedofilia. Nega l'imprenditore, interrogato ieri davanti ai giudici: "Finalmente ho potuto dire la mia verità". 

Tribunale - Si sarebbe appropriato di 62mila euro di un'imprenditrice - A luglio toccherà alla difesa

Direttore delle poste accusato di peculato, sentiti tutti i testi dell’accusa

Soriano nel Cimino - La stazione dei carabinieri Bomarzo - (sil.co.) - Direttore delle poste accusato di peculato, terminata la sfilata dei testimoni dell'accusa, slitta al 20 luglio l'ascolto dei testimoni della difesa. Parti civili Poste italiane e un'imprenditrice. “Mi fidavo ciecamente e alla fine ho perso 62mila euro” , ha detto al processo. Articoli: “Mi fidavo ciecamente e alla fine ho perso 62mila euro” - Scappa con sessantamila euro di una cliente, a processo ex direttore delle Poste - Sessantamila euro svaniscono nel nulla, ex direttore delle poste alla sbarra per peculato

Cassazione - I tre fratelli calabresi Bruno, Pasquale e Vincenzo Fossari erano accusati di tentato omicidio

Killer della ‘ndrangheta reclutati a Canino, condanna definitiva per i mandanti

Polizia - Nei riquadri, dall'alto: Arben Ibrahimi e Vasvi Beluli Canino - (sil.co.) - Tentato omicidio di 'ndrangheta su commissione nel Reggino, confermate dalla cassazione le condanne dei tre mandanti del "gruppo di fuoco di Canino" che ha reclutato i due killer originari dell'est europeo diventati poi collaboratori di giustizia dopo l'arresto. La coppia di sicari stranieri, tramite intermediari sul posto, era stata assoldata per ventimila euro nella Tuscia dai fratelli Bruno, Pasquale e Vincenzo Fossari, per uccidere "in trasferta" Rocco Francesco Ieranò.

Roma - Rigettati i ricorsi presentati dalle difese - La mamma della vittima: "Ora Marco può riposare in pace"

Omicidio Vannini, la Cassazione conferma le condanne dei Ciontoli

Marco Vannini Roma - La Cassazione ha confermato le condanne a 14 anni per Antonio Ciontoli e a 9 anni e 4 mesi per la moglie Maria Pezzillo e i figli Martina e Federico per l'omicidio di Marco Vannini, il ragazzo morto nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015.

Cronaca - Il processo con rito abbreviato si è concluso con un anno di reclusione, con sospensione della pena

Morte Astori, condannato il medico sportivo

Sport - Calcio - Davide Astori Cronaca - Morte Davide Astori, il professor Giorgio Galanti è stato condannato a un anno, con pena sospesa, nel processo con rito abbreviato per la morte del calciatore della Fiorentina.

Carcere - La difesa chiede il differimento della pena - Il tribunale di sorveglianza dice no - La cassazione annulla con rinvio il provvedimento

“Boss mafioso in carrozzina, troppo lungo lo stop alle cure per il Covid”

Mammagialla - Nel riquadro il boss Vincenzo Santapaola Viterbo - (sil.co.) - Boss al 41 bis in carrozzina, troppo lungo lo stop alla fisioterapia a  causa del Covid e nessuna risposta alla richiesta di poter rendere possibili pratiche di procreazione assistita. La cassazione annulla con rinvio il provvedimento con cui il tribunale di sorveglianza ha rigettato, per la seconda volta in due anni, l'istanza di differimento dell'esecuzione della pena. Nel frattempo ci si è messa di mezzo anche la pandemia. Articoli: Boss su sedia a rotelle chiede stop al carcere duro e procreazione assistita - Cure inadeguate per il boss al carcere duro, la cassazione chiede di riesaminare il caso

Viterbo - I gestori del locale notturno chiedono l'annullamento della revoca della licenza

Al night di giorno per aggirare il coprifuoco, ricorso al Tar contro la chiusura

Carabinieri del Nas Viterbo - (sil.co.) - Night club aperto di giorno come se fosse un bar per aggirare il coprifuoco anti Covid, i gestori ricorrono al Tar del Lazio contro la revoca della licenza. Al suo interno, lo scorso febbraio, i carabinieri e i Nas hanno trovato una quarantina di persone, tra clienti e dipendenti, in pieno pomeriggio. Night club aperto di pomeriggio come se fosse un bar

Tribunale - Le motivazioni della sentenza - Imputati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina due fratelli

“Non falsi braccianti agricoli, ma veri stagionali”, allevatori assolti

Braccianti agricoli - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - "Non falsi braccianti agricoli, ma veri stagionali per la cura del bestiame". Uscite le motivazioni dell'assoluzione con formula piena di due fratelli allevatori di Blera. Si legge, tra l'altro: "La gravosità della tipologia del lavoro richiesto era tale da rendere arduo il reperimento di lavoratori se non facendoli pervenire dall'estero". 

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