Cronaca Giudiziaria

Gradoli - Alla prossima udienza si deciderà sull'ammissione o meno delle istanze istruttorie del pm Franco Pacifici

Morti sospette alla casa di riposo, davanti alla corte d’assise d’appello il gestore e due medici

La corte d'appello di Roma Gradoli - (sil.co.) - Morti sospette alla casa di riposo, in tre davanti alla corte d'appello di Roma. Sarà la corte d'assise d'appello presieduta dal giudice-scrittore Giancarlo De Cataldo a decidere sul ricorso della procura della repubblica di Viterbo contro l'assoluzione in primo grado del gestore del "Fiordaliso" di Gradoli e di due medici della Asl imputati di abbandono di incapaci aggravato dalla morte di 13 ospiti.  

Mafia viterbese - L'interrogatorio del pentito Sokol Dervishi a Mammagialla che parla del metodo mafioso e spiega che le auto venivano bruciate per "seminare il terrore e prendere il potere"

“Non c’era bisogno di far salire i calabresi a Viterbo per fare come la ‘ndrangheta…”

Sokol Dervishi Viterbo - (sil.co.) - "Ho deciso di collaborare per mia figlia", ha spiegato Sokol Dervishi, l'ex braccio destro dei boss di mafia viterbese, da un anno sotto protezione. Quindi ha spuegato: "La 'ndrangheta a Viterbo? Un gioco da ragazzi".

Varese - La polizia ha trovato mitragliatori, carabine, fucili, pistole, esplosivi e oltre 10mila munizioni - Il video dell'operazione

Sequestrato un arsenale di armi da guerra, quattro arresti

Le armi sequestrate Varese - Oltre 50 mitragliatori, fucili d'assalto, carabine, pistole. E ancora esplosivi, granate, e munizioni. Un vero e proprio arsenale da guerra è stato sequestrato a Varese dalla digos. La polizia ha anche arrestato quattro persone coinvolte in un traffico internazionale di armi da guerra. 

Tribunale - La vittima: "Ricordo solo i miei passi sulla ghiaia" - L'imputato: "Mi dissero 'negro di merda'"

Bastonate fuori la discoteca, chiesti cinque anni per tentato omicidio

Carabinieri e 118 Capranica - (sil.co.) - Bastonate fuori della discoteca, chieste sei assoluzioni da rissa e una condanna a cinque anni di carcere per tentato omicidio. E' il processo in corso davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone per i disordini scoppiati all'esterno della discoteca Le Saline la notte tra il 6 e i 7 settembre 2013 in cui ha rischiato di morire un giovane, oggi 34enne, che fu preso a bastonate e rimase gravemente ferito alla testa. Sei gli imputati. Articoli: “Uno mi ha dato del negro di merda, poi mi hanno rincorso fuori del locale” -“Bastonato fuori la discoteca, la vittima poteva morire” – “Maxirissa in discoteca, i colpi potevano uccidere” – “Maxirissa in discoteca, i medici mi dissero che avevo rischiato la vita” – Migliora il 27enne colpito alla testa – Botte da orbi in discoteca, giovane colpito alla testa

Viterbo - E' il 29enne che fece irruzione nel negozio con il pluripregiudicato Ignazio Salone - Il 12 dicembre il caso sarà discusso in cassazione

Colpo alla gioielleria Bracci, uno dei rapinatori ricorre contro la condanna a 11 anni

Rapina alla gioielleria Bracci Viterbo - Colpo alla gioielleria Bracci, ricorre contro la condanna a 11 anni uno dei due rapinatori che a volto coperto e amano armata hanno fatto irruzione nel negozio all'ora di pranzo del 14 marzo 2018 scappando con un bottino di centomila euro in monili e contanti dopo una sparatoria.

Sansepolcro - Condannato il 42enne che ha ferito al torace un 48enne viterbese a gennaio

Accoltellato per pochi euro, tre anni e mezzo per tentato omicidio all’aggressore

Carabinieri Sansepolcro – È stato condannato ieri a tre anni e mezzo per tentato omicidio dal tribunale di Arezzo il pregiudicato che lo scorso 13 gennaio a Sansepolcro accoltellò un viterbese al torace per poche decine di euro.

Tribunale - Mafia viterbese - La vittima punta il dito contro il titolare accusato di avere usato metodi mafiosi per evitare una denuncia - "Dervishi show" a Mammagialla

Ristoratore ustionato al salone di bellezza: “Pecci venne come un pavone perché protetto dal boss Trovato”

Mafia viterbese - Una delle vetture date alle fiamme (nei riquadri Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi) Viterbo - Il ristoratore ustionato durante la ceretta: "Pecci venne come un pavone perché si sentiva protetto da Trovato". Parole dette dalla presunta vittima che incastrerebbero il titolare di un salone di bellezza tra i tre arrestati dell'operazione Erostrato che devono rispondere di metodo mafioso. Gli altri sono Ionel Pavel e Emanuele Erasmi. Lui si sarebbe rivolto al boss per evitare una denuncia da parte di un cliente. 

Viterbo - L'avvocato Luigi Padovan: "Finalmente una impresa non ha pagato di tasca propria gli errori altrui"

Talete condannata in appello al risarcimento per il dearsenificatore istallato da un bar

Viterbo - L'avvocato Luigi Padovan Viterbo - Talete condannata in appello al risarcimento delle spese per il dearsenificatore che una impresa è stata costretta a installare a causa delle ordinanze di non potabilità dell'acqua.

Operazione Erostrato - Il collegio tornerà nel pomeriggio al palazzo di giustizia del Riello per gli altri testi - Al centro delle domande dell'accusa la vicenda che ruota attorno all'imputato Manuele Pecci

Mafia viterbese, udienza a Mammagialla per sentire il pentito Dervishi in videoconferenza

Sokol Dervishi Viterbo - (sil.co.) - Mafia viterbese, udienza a Mammagialla per sentire il pentito Dervishi in videoconferenza. Il collegio tornerà nel pomeriggio al palazzo di giustizia del Riello per gli altri testi sulla vicenda che ruota attorno all'imputato Manuel Pecci. 

Gradoli - Morti sospette all'ospizio, oggi processo di secondo grado per due medici e il titolare della struttura

Anziani da ospedale in casa di riposo, la procura fa appello contro le assoluzioni

La corte d'appello di Roma Gradoli -Morti sospette all'ospizio, è il giorno del processo d'appello contro le assoluzioni del gestore Franco Brillo e di due medici, un medico di base di Orvieto e una neuropsichiatra della Asl di Siena. 

Tribunale - Operazione "Vento di maestrale" - Lo hanno spiegato polizia e carabinieri al processo ai sette imputati del filone "Casale Bussi" della maxinchiesta

“Smaltimento a caro prezzo dei rifiuti, tutto è partito dal sudiciume in giro per Viterbo”

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi - Nei riquadro Francesco Zadotti Viterbo - "Smaltimento a caro prezzo dei rifiuti, tutto è partito dal sudiciume in giro per Viterbo".  Lo hanno spiegato polizia e carabinieri al processo ai sette imputati del filone "Casale Bussi" della maxinchiesta "Vento di maestrale" sfociata in nove arresti all'alba del 3 giugno 2015. "Le indagini sono scattate tra giugno e dicembre 2014 in seguito alle continue lamentele dei viterbesi relative al servizio di spazzamento e alla pulitura delle caditoie", hanno spiegato. 

Tribunale - Assolto il terzo - Erano imputati di rapina, lesioni e sequestro di persona ai danni di un giovane di Corchiano

Pestaggio a sangue sul treno della Roma Nord, due fratelli condannati a 5 anni e 4 mesi

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Picchiato selvaggiamente in treno al grido di “sei un infame”, condannati a cinque anni, quattro mesi e 15 giorni di carcere due dei tre fratelli ventenni di Vignanello accusati di rapina, lesioni e sequestro di persona ai danni di un giovane di Corchiano. Il terzo è stato assolto. La vittima, che non si è costituita parte civile, è stata aggredita la sera del 4 novembre 2019 sul un treno della Roma Nord tra le stazioni di Soriano nel Cimino e Vignanello. Picchiato selvaggiamente in treno al grido di “sei un infame”, alla sbarra tre fratelli di Vignanello

Operazione Underground - Pene dimezzate rispetto alle richieste del pm, da oltre 24 anni a 11 anni complessivi di reclusione - Derubricata l'accusa di associazione per delinquere

Spaccio di cocaina, condannati quattro della banda di Bledar Shtembari

Carabinieri - Stroncato traffico internazionale di droga - Rudenc Medolli Viterbo - Operazione Underground, condannati a undici anni di reclusione in quattro: un anno a Ridenc Medolli, 4 anni a Fatjan Sopi e 3 anni ciascuno a Armand Cuni e Mario Kelmendi. Pene dimezzate rispetto alle richieste del pubblico ministero, dopo che è stata derubricata l'accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio internazionale di stupefacenti. 

Tribunale - Ma al processo la presunta vittima nega di averlo vissuto come una violenza - Ex marito assolto anche dall'accusa di maltrattamenti in famiglia

“Quando non volevo fare sesso, mi teneva ferma, sapendo che non avrei gridato”

Carabinieri Civita Castellana - (sil.co.) - "Quando non volevo fare sesso, mi teneva ferma, sapendo che non avrei gridato". Presunta vittima una 58enne di Civita Castellana che dopo aver denunciato l'ex marito ai carabinieri per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, al processo ha ridimensionato talmente gli episodi da far assolvere l'uomo dal quale nel frattempo si è separata. 

Tribunale - Operazione Eurojust - In manette per spaccio internazionale di stupefacenti - Sequestrati nel blitz 14 chili di cocaina

Narcotraffico, al setaccio i messaggi della coppia olandese arrestata

Operazione Eurojust - Cocaina a Monte Romano Monte Romano - Fiumi di droga da tutta Europa, entra nel vivo il processo scaturito dal maxisequestro di 14 chili di cocaina messo a segno a Monte Romano il primo marzo 2019. In aula, davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei, uno dei militari del nucleo investigativo dei carabinieri. Il testimone ha ricostruito il blitz, facente parte di una più ampia operazione dell’Eurojust contro il narcotraffico, in cui furono arrestati una coppia olandese e un allevatore del posto. Articoli: Traffico internazionale di cocaina, al via il processo - Beccati con 14 chili di coca, facevano parte di una gang europea di narcotrafficanti – Una coppia di pensionati 70enni dedita al traffico di coca – 14 chili di cocaina in macchina, tre in manette

Tribunale - Droga a Mammagialla - Un agente della penitenziaria racconta il "ritrovamento" su un detenuto - Alla sbarra per avere portato la droga in carcere la moglie

“Nascondeva nell’ano un palloncino con dentro cocaina, sostanza da taglio e un telefonino”

Il carcere Nicandro Izzo in località Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Droga a Mammagialla, gli trovano nell'ano un palloncino verde con dentro cocaina, sostanza da taglio e un telefonino.

Tribunale - Stefano Menghini e Maria Paola Pugliesi erano accusati di abuso d'ufficio in concorso

Festival delle luci, assolti dirigente e capufficio imputati per le “luminarie” di Natale 2013

L'inaugurazione del festival delle luci Viterbo - Festival delle luci, si è chiuso con l'assoluzione dei due imputati il processo per le luminarie di Natale 2013 che hanno gettato ombre sul Comune di Viterbo ai tempi dell’era del sindaco Leonardo Michelini. Il dirigente Stefano Menghini e la capufficio Maria Paola Pugliesi erano accusati di abuso d'ufficio in concorso. 

Catania - L'uomo è finito agli arresti domiciliari

Tenta di soffocare il figlio di 6 mesi, incastrato da un video

Carabinieri Catania - Tenta di soffocare il figlio di 6 mesi, incastrato da un video. A finire in manette a Catania, un 35enne, padre di due bambini che ora si trova agli arresti domiciliari. Il video incriminato, che mostrerebbe l'uomo stringere le mani attorno al collo del neonato, sarebbe stato consegnato ai carabinieri da una donna, a cui il filmato era stato mostrato dalla figlia, che a sua volta ne era entrata in possesso tramite un'altra persona.

Napoli - Arrestato per estorsione - A casa del 22enne sequestrato il bottino

Armato di pistola giocattolo entra in un negozio e si fa consegnare l’incasso

Polizia Napoli - Entra in un negozio, minaccia il proprietario con una pistola e si fa consegnare l'incasso. Arrestato per estorsione un 22enne napoletano, con precedenti di polizia. A far scattare i controlli degli agenti del commissariato di Pozzuoli, il titolare dell'esercizio commerciale, che giovedì scorso, si è recato nei loro uffici per denunciare quanto accaduto all'interno del proprio locale. 

Monza - E' un 36enne impiegato di banca - Già denunciato per aver aggredito e rotto il naso a un'altra donna

Sequestra e tortura la ex nel suo appartamento, fermato

Carabinieri Monza - E' stata rinchiusa e sequestrata in casa, in un appartamento del centro storico di Monza, per un giorno intero, senza mangiare né bere. Vittima di una lunga serie di sevizie e botte che le avrebbero causato la rottura di tre costole. E' accaduto tra il 26 e il 27 settembre scorsi, ai danni di una 35enne milanese. Secondo quanto ricostruito, sarebbe andata a trovare l'uomo, con il quale aveva avuto una breve relazione, per un ultimo chiarimento ma sarebbe stata aggredita brutalmente.

Roma -L'autista ha dovuto fermare il mezzo e sul posto sono intervenuti i poliziotti

Si rifiuta di indossare la mascherina sul tram, denunciato

Polizia Roma - Il 41enne si è rifiutato di indossare la mascherina sul tram e l'autista ha dovuto fermare la corsa del mezzo.

Palermo - Le denunce di commercianti e imprenditori del quartiere Borgo Vecchio

Vittime del racket si ribellano alla mafia, 20 arresti

Carabinieri Palermo - Vittime di racket ed estorsioni si ribellano alla mafia, 20 arresti a Palermo. Per anni sono stati in silenzio e hanno pagato il pizzo, fino a che i commercianti e gli imprenditori del quartiere Borgo Vecchio non hanno deciso di dire basta. E così si sono rivolti ai carabinieri: le loro denunce hanno portato, nella mattinata di martedì 13 ottobre, all’arresto di 20 esponenti della famiglia mafiosa di Borgovecchio, tra boss, gregari ed esattori del clan.

Caltanissetta - Il 45enne sarebbe stato l'autore materiale dell'omicidio - Il cadavere ritrovato durante una ristrutturazione

Fece uccidere e murare l’ex amante, arrestato un quarto presunto complice

Milano - Il muro dove è stato trovato il corpo di Lamaj Astrit Caltanissetta - Avrebbe fatto uccidere l'ex amante che la aveva lasciata e derubata e ne avrebbe fatto nascondere il cadavere. Dopo l'arresto di una 64enne e di tre uomini nel marzo 2019, spunta un ulteriore presunto responsabile nella vicenda del corpo trovato murato in una villa a Senego, in provincia di Milano, durante alcuni lavori di ristrutturazione.

Corte d'assise - Feto nel cassonetto - Nominati i tre superperiti per il farmaco abortivo - La madre condannata a 5 anni e l'infermiere che rischia l'ergastolo saranno interrogati a febbraio

L’accusa: “Bimba nata viva” – La difesa: “Potrebbe avere sbattuto sul water”

Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto - Nel riquadro la madre Viterbo - Nominati i tre superesperti che dovranno fare luce sugli effetti del farmaco contro il mal di stomaco che sarebbe stato usato come farmaco abortivo dalla 23enne che si è poi disfatta del cadaverino di una bimba nata settimina il 2 maggio 2013 gettandolo in un cassonetto del Salmaro mentre correva a Belcolle in preda a un'emorragia. A processo da quasi quattro anni per omicidio volontario un infermiere sessantenne di Tuscania. Sono passati invece sette anni e mezzo dal ritrovamento della piccina nata poche ore prima prematura morta. 

Civitavecchia - Moglie e marito denunciati - Avrebbero fatto incetta di barattoli di cibo

Rapinano un supermercato e fanno a botte con l’addetto alla sicurezza

Polizia Civitavecchia - Moglie e marito rapinano un supermercato in via Palmiro Togliatti, a Civitavecchia, e fanno a botte con l'addetto alla sicurezza. E' accaduto nel pomeriggio di sabato 10 ottobre sul litorale romano. Ad allertare gli agenti del commissariato di Civitavecchia sono stati alcuni passanti che avrebbero visto due giovani rincorrersi e picchiarsi. Giunti sul posto, i poliziotti hanno accertato che uno dei due era l'addetto alla sicurezza del supermercato. 

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