Viterbo - "E' un demonio, un criminale progettato al computer. Chiesi che venisse scortato da due agenti e ammanettato con le mani dietro la schiena". Con queste parole il procuratore antimafia Giovanni Musarò ha descritto il boss della 'ndrangheta Domenico Gallico, facendo entrare nel vivo il processo per violata consegna e falso ideologico a tre agenti della polizia penitenziaria del carcere di Mammagialla.
Saint Louis - La Johnson & Johnson è stata condannata a un risarcimento di 4,7 miliardi di dollari a favore di 22 donne che l'accusavano di aver contratto il cancro alle ovaie a causa dell'amianto contenuto nel borotalco.
San Martino al Cimino - Raffaele D'Alessandro è uno dei cinque carabinieri imputati nel processo bis per la morte di Stefano Cucchi. È accusato di omicidio preterintenzionale, e all'epoca dei fatti era in servizio alla stazione di Roma Appia, per poi passare a quella di San Martino al Cimino.Articoli: Ex moglie di un carabiniere: “Mi diceva che a Cucchi gliene avevano date tante…” - I pm: “Cucchi pestato a morte dai carabinieri”
Gradoli - Casa di riposo "Il fiordaliso", alle 21 di oggi la sentenza, dopo sette ore di udienza e cinque ore di camera di consiglio. Tutti assolti.
Viterbo - (sil.co.) - Esattorie Spa, nuovo no alla richiesta di patteggiamento. Il processo va avanti sia per padre che per la figlia. Il collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone ha sciolto la riserva e detto no alla seconda richiesta di patteggiamento di Sandra Marcucci, accusata col padre Carlo di peculato per il buco di oltre tre milioni di euro nelle casse di Palazzo dei Priori.
Viterbo - Festini a base di droga in cambio di gioielli, condannato un giovane oggi 23enne, individuato quattro anni fa dalla polizia seguendo le tracce lasciate nei negozi di compro oro. La prova della cessione a minori in cambio di gioielli di famiglia non è emersa durante il processo. Ma è stata accertata la presenza di ragazze minorenni nel suo appartamento trasformato in fumeria.
Viterbo - Ultrasettantenne viterbese fa sesso a pagamento con una quindicenne. Alla sbarra un 34enne romeno e un italiano di 74 anni denunciati a piede libero nel maggio di due anni fa perché avrebbero adescato e convinto a prostituirsi tre minorenni, tra i 15 e i 16 anni, trasformandole in baby squillo.Articoli: Baby squillo incontravano i clienti al capolinea del Riello - Due denunce per induzione alla prostituzione minorile
Viterbo - (sil.co.) - Operazione "Ovuli di Pasqua", al via davanti al collegio il processo a due "ambulanti" nigeriani, un uomo e una donna, arrestati assieme a una connazionale il 5 aprile 2012 dai carabinieri della compagnia di Ronciglione.- Oltre tre etti di cocaina nel trolley
Tuscania - "Se mi denunci, prendo il migliore avvocato e orino in bocca ai giudici". Drammatica testimonianza in aula di una donna vittima di violenza in famiglia. Alla sbarra un imprenditore agricolo.
Tuscania - (sil.co.) - Novantenne agganciata da due donne per strada e rapinata in casa, la vittima è stata stordita col sonnifero nel caffè. "L'ha trovata a terra in stato confusionale la figlia, la sera, quando è tornata a casa. L'ha portata in ospedale e le hanno dato un farmaco usato come antidoto alle benzodiazepine", ha spiegato l'allora comandante della stazione dei carabinieri di Tuscania. L'unica imputata è stata tradita da una Panda blu inquadrata dalle telecamere di un supermercato. - Ultranovantenne agganciata da due donne per strada e rapinata in casa
Viterbo - (sil.co.) - Litiga per gelosia fidanzato, lui la picchia poi chiede scusa alla madre. "Ma non era pentito, temeva per il lavoro", ha detto ai giudici la madre di lei.
Viterbo - Cuccioli affogati al canile, condannati i gestori. Sei mesi ciascuno a marito e moglie per maltrattamenti agli animali. Erano stati denunciati su segnalazione di due dipendenti cingalesi, che hanno consegnato il video delle uccisioni a un'associazione animalista, la Feder Fida onlus di Roma, la cui presidente, Loredana Pronio, ha presentato a suo tempo formale denuncia.
Blera - Presunta sostituzione di cavalli, la parte civile dovrà pagare le spese processuali sostenute dall'imputato, che invece è stato assolto dall'accusa di furto.Articoli: Sostituzione di cavalli, l’università agraria parte civile contro ex assessore - Pietro Galli: "Nessuna sostituzione di cavallo" - Sostituzione di cavallo, ex assessore a processo
Viterbo - (sil.co.) - “Mio padre mi picchiava con un tubo di plastica, non riuscivo a salire le scale di scuola”. E' il dramma raccontato in aula dalla figlia di un uomo condannato ieri in primo grado dal giudice Giacomo Autizi a un anno e mezzo per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate nei confronti della moglie e delle due figlie minorenni. - “Mio padre mi picchiava con un tubo di plastica, non riuscivo a salire le scale di scuola”
Viterbo - Firme farlocche tre quelle raccolte dal comitato “Sì alla famiglia” contro il registro per le coppie di fatto, assolta "perché il fatto non sussiste" Emanuela Dei. Niente da fare per la presidente del comitato, Carla Vanni, che al processo, iniziato due anni fa davanti al giudice Giacomo Autizi, si era costituita parte civile.
Orte - Accusato di intrufolarsi nella banca dati dei carabinieri per spiare dati sensibili della ex moglie, con la quale era in corso una turbolenta separazione, finisce sotto processo l'ex vicecomandante della stazione di Orte. "Non è vero, sono io la vittima", si difende l'imputato.
Viterbo - (sil.co.) - Sfocia in processo l'amore contrastato tra una ragazza di 17 anni e un giovane più grande di dieci anni. Dopo la denuncia della madre di lei, contraria alla relazione della figlia minorenne con un uomo tanto più vecchio, lui è stato rinviato a giudizio per stalking.
Viterbo - In una spy-pen le prove dell'usura. Saranno sbobinate e trascritte tutte le conversazioni registrate di nascosto dalla presunta vittima di quindici presunti strozzini, finiti tutti a processo a distanza di otto anni dal clamoroso blitz della guardia di finanza sfociato nel 2010 in tredici arresti concentrati tra Viterbo, Vignanello, Canepina, Civita Castellana e Terni.
Viterbo - Pronto a costituirsi parte civile e a chiedere un maxirisarcimento di 100mila euro lo studente vittima del pestaggio di via Valle Piatta del 25 febbraio 2017. Ma se il gip accetterà le richieste di patteggiamento e messa in prova dei quattro responsabili non potrà farlo. La decisione è stata rinviata al 7 settembre. Per la feroce aggressione sono indagati a piede libero altri tre giovani.
Viterbo - Niente corte d'assise, sarà rito abbreviato. Processo a porte chiuse davanti al gip e sconto di pena per il 45enne viterbese in carcere da sette mesi dopo il macabro ritrovamento, lo scorso 13 dicembre, dei corpi dei genitori Rosa Franceschini e Gianfranco Fieno, di 77 e 83 anni, avvolti nel cellophane, nella camera da letto della loro abitazione, al civico 25 di via Santa Lucia, nell’omonimo quartiere alle porte di Viterbo.
Viterbo - (sil.co.) - Oltraggia vigilessa, lei lo perdona a sorpresa in cambio di pubbliche scuse. L'imputato voleva risarcirla con mille euro, l'equivalente di uno stipendio, ma l'agente ha rifiutato i soldi.
Viterbo - "Condanne senza attenuanti". Sei anni e mezzo per il gestore Franco Brillo e il dottore umbro Ugo Gioiosi, cinque anni e due mesi per una neuropsichiatra toscana, la dottoressa Lucia Chiocchi della Asl di Siena, sono le pene chieste dal pm Franco Pacifici per la morte sospetta di tredici anziani ospiti di una casa di riposo della provincia di Viterbo, la "Fiordaliso" di Gradoli.
Viterbo - Appaltopoli bis, né colpevoli, né innocenti. Per i trentuno imputati del secondo filone della maxinchiesta Genio e sregolatezza, una pioggia di prescrizioni e non è ancora finita.
Vallerano - In una scatola da scarpe nascondeva una pistola a salve modificata che era stata utilizzata per sparare. Il proprietario della pistola è finito sotto processo davanti al collegio per detenzione illecita di un'arma comune da sparo atta all'impiego clandestina. Trattandosi di pistola a salve trasformata in arma da sparo tramite la trapanazione della canna. Sequestrati anche un caricatore e 51 proiettili di vario calibro.
Viterbo - Assolti lo scorso 9 maggio dall'accusa di disastro ambientale, gli ex sindaci di Ronciglione e Caprarola sono comparsi ancora una volta ieri davanti al collegio nelle vesti di imputati, sempre nell'ambito del processo scaturito dalla maxinchiesta sul presunto avvelenamento del lago di Vico. "Abbiamo vietato l'uso potabile dell'acqua quando non era necessario", hanno sottolineato Massimo Sangiorgi e Alessandro Cuzzoli.Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY