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Vetralla - Documento approvato dalla giunta comunale del sindaco Coppari dopo una inchiesta di Tusciaweb - FOTO e VIDEO

Cinelli, il telo della discarica verrà riparato e il sito bonificato

di Daniele Camilli

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Vetralla - La discarica di Cinelli vista dall'alto

Vetralla – La discarica di Cinelli vista dall’alto

Franco Coppari

Franco Coppari

Vetralla - La discarica di Cinelli vista dall'alto

Vetralla – La discarica di Cinelli vista dall’alto

Vetralla - La discarica di Cinelli vista dall'alto

Vetralla – La discarica di Cinelli vista dall’alto

Vetralla-Cinelli - Tana di animale all'interno della discarica

Vetralla-Cinelli – Tana di animale all’interno della discarica

Vetralla-Cinelli - Capre nell'area della discarica

Vetralla-Cinelli – Capre nell’area della discarica

Vetralla-Cinelli - I punti di rottura della copertura della discarica

Vetralla-Cinelli – I punti di rottura della copertura della discarica

Vetralla-Cinelli - I sondaggi del 2006 abbandonati nella discarica

Vetralla-Cinelli – I sondaggi del 2006 abbandonati nella discarica

Vetralla – Il telo della discarica del Cinelli verrà riparato. Ed è già il primo importante risultato di una battaglia portata avanti sulle pagine di questo giornale, Tusciaweb.eu. Sta scritto nero su bianco in un documento del Comune di Vetralla recentemente approvato dalla giunta del sindaco Franco Coppari.


Multimedia: Il servizio di Rai News –  La discarica di Cinelli vista dall’altoVideo – La bomba ecologica della discarica del CinelliVideo


È soltanto un passo, il primo. Con il Comune che ne vuole fare altri. L’obiettivo, questa volta, è la bonifica definitiva di una discarica dove all’inizio degli anni 2000 vennero scaricate oltre 170 mila tonnellate di rifiuti, molti dei quali pericolosi per la salute e per l’ambiente.

La discarica del Cinelli, nel bel mezzo di una delle zone agricole più importanti del Lazio, venne sequestrata dai carabinieri del Noe su mandato della magistratura il 2 maggio 2005, aprendo un lungo iter giudiziario, parte integrante di un’inchiesta più ampia denominata “Giro d’Italia, ultima tappa Viterbo”, finito in prescrizione nell’ottobre del 2012. 

Nel 2009, con un finanziamento regionale di circa 600 mila euro, la discarica veniva tuttavia messa in sicurezza con una copertura che impacchettava e separava i rifiuti sotterrati dall’ambiente esterno. Due anni dopo, alla fine del 2011, il Comune di Vetralla approvava pure un’ulteriore fase di bonifica del territorio interessato dalla discarica.

Un progetto “mai realizzato – come riporta il documento approvato dall’esecutivo Coppari – per mancanza dei fondi inizialmente stanziati dalla Regione nell’anno 2009 e poi revocati dalla Regione”.

Dalla lettura del testo si apprende inoltre che “non risultano più effettuati controlli sui valori nei piezometri”. I piezometri sono pozzi di osservazione delle falde acquifere che si trovano in profondità. Questo perché parte dei rifiuti della discarica finirono anche in una falda sottostante. 

La scorsa estate la sorpresa. Il telo messo a protezione dei rifiuti salta. Parte del terriccio finisce in una pozza di abbeveramento e qualche animale inizia pure a scavarsi la tana ficcandosi fin dentro la discarica. Se poi non bastasse pecore e capre sono state trovate a pascolarci sopra. A pochi metri di distanza dai carotaggi effettuati nel 2006 e lasciati lì ancora nel 2018.

Una situazione certificata anche da un sopralluogo realizzato lo scorso 18 agosto dai vigili urbani del Comune di Vetralla. “L’area, che è nella disponibilità del proprietario – riporta sempre il documento della giunta Coppari – risulta aperta, non vigilata” e “risulta danneggiato parte del telo”.

Oltre ad “attivare le procedure per la riparazione dei teli che risultano danneggiati”, il documento approvato dalla giunta Coppari prevede altri sei punti. I passi successivi da fare una volta riparata la copertura della discarica saltata in diversi punti nei mesi scorsi come più testimoniato nell’inchiesta realizzata da Tusciaweb durante l’ultima estate. 

Con l’approvazione del documento il Comune di Vetralla ha deciso infatti di “attivare – così sta scritto – un incontro con Arpa al fine di effettuare dei monitoraggi per verificare lo stato delle acque nei piezometri realizzati” e “un tavolo tecnico per valutare l’attualità del progetto approvato nel 2011 e mai realizzato, anche alla luce dei risultati e dello stato che verrà rilevato”.

L’amministrazione comunale chiederà poi “alla Regione Lazio la possibilità di riattivare finanziamenti per la realizzazione del progetto di completamento (della bonifica ndr) secondo le indicazioni che deriveranno dal tavolo tecnico”.

Il documento stabilisce infine di “attivare immediatamente le procedure per l’iscrizione dei diritti reali sul terreno oggetto di bonifica”, “confermare gli atti emessi per l’iscrizione sul certificato di destinazione urbanistica delle limitazioni dell’uso dell’area attraverso l’approvazione della variante al Prg (Piano regolatore generale ndr) nella quale sono previste le modiche da apportare” e di emanare infine “un’ordinanza di limitazione dell’area all’attuale proprietario”.

Daniele Camilli


L’inchiesta di Tusciaweb

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28 novembre, 2018

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