Viterbo – Tutti a tavola, a piazza del Plebiscito arriva il primo festival enogastronomico. Garantisce Slow Food.
In contemporanea con Caffeina, tutta la zona sotto il palazzo dei Priori si trasforma in un’ideale tavolata dove gustare prodotti tipici locali e non solo, ritrovarsi in un’atmosfera conviviale e assistere a uno dei centocinquanta appuntamenti in programma.
Si parte il 27 giugno fino al 6 luglio, tutti i giorni, a tutte le ore, per tutti i gusti. Street food, botteghe del gusto, spazi per bambini, enoteca, laboratori del gusto, piatti cucinati dal vivo da chef del posto e ovviamente tante specialità da gustare.
La pizza bianca di Viterbo con mortadella, Susianella, capocollo, hamburgher biologico a chilometri zero, ma anche prodotti al di fuori della Tuscia, come i formaggi preparati secondo la tradizione sarda, delizie della cucina siciliana popolare, involtini di capocollo, il prosciutto direttamente dall’Emilia e il parmigiano reggiano. Le specialità della Tuscia non temono il confronto.
Sull’arena si alterneranno nomi noti, da Oscar Farinetti a Jacopo Fo, passando per Enrico Vaime e Domenico De Masi, oltre ai massimi esponenti Slow Food Italia, che dal 4 al 6 luglio terrà proprio a Viterbo il consiglio nazionale. Un’altra conquista.
“Fra quelli organizzati – spiega Angelo Proietti Palombi di Slow Food Viterbo – il nostro è il più importante a livello nazionale. Con cinquecento persone che ci lavorano”.
Il tutto ruota attorno al tema della Fao, sull’agricoltura familiare. “A Viterbo – ricorda Luigi Pagliaro – esistono tante piccole imprese agricole, sono una realtà importante e rappresentano la spina dorsale del settore in Italia”.
Quello a piazza del Plebiscito sarà un vero e proprio villaggio, dove riscoprire il piacere d’incontrarsi. “L’area slowkids – ricorda Pagliaro – è dedicata ai più piccoli, con laboratori ogni giorno, c’è poi l’arena da duecento posti, un’intuizione di Filippo Rossi.
Dalle 17 e fino a mezzanotte sarà possibile conversare. Abbiamo in programma laboratori del gusto dale 18 alle 23, quando gli chef cucineranno piatti in diretta”.
Non mancheranno degustazione di vini, due appuntamenti al giorno con gli aperitivi e uno spazio dedicato all’olio.
Chi vorrà potrà acquistare alle botteghe e spazi slow o alla libreria enogastronomica, mentre l’Università della Tuscia ha organizzato una mostra fotografica sull’agricoltura familiare.
Si mangia a piazza del Plebiscito, ma anche fuori. Alcuni ristoranti cittadini, dalle 20 a mezzanotte proporranno un menù slow food a prezzo definito.
A piazza della Morte, Viterbo Sotterranea effettuerà un’apertura straordinaria fino a mezzanotte e il 2 e 4 luglio: “Il vino, risate e brindisi” con Antonello Ricci e Pietro Benedetti.
Partecipano all’iniziativa la Camera di Commercio, il cui presidente Palombella ricorda come accanto ai prodotti della Tuscia, ce ne siano altri da fuori: “Mi piace l’idea del confronto – osserva – perché le nostre specialità non lo temono”.
Andrea De Simone di Confartigianato è presente alla presentazione seguita da degustazione, insieme all’assessore comunale Antonio Delli Iaconi, mentre Filippo Rossi riprende la battuta di ieri alla conferenza di Caffeina e chiede se per caso, tra tanti prodotti tipici non ci sia un po’ d’insalata per i volontari del festival.
Partecipa anche il Consorzio Teverina. E’ la prima volta, un inizio e Giuseppe Fraticello già pensa di replicare a breve l’iniziativa in uno scenario altrettanto suggestivo, Civita di Bagnoregio.
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