Orte – Via all’incidente probatorio.
E’ fissata al 23 agosto l’udienza davanti al giudice per l’omicidio di Orte Scalo.
Il gip Stefano Pepe affiderà l’incarico a un perito per valutare la capacità di intendere e di volere di Mariana Golovataia, 35enne moldava accusata dell’omicidio della sua bimba di 5 mesi e del tentato omicidio del suo primogenito di 5 anni.
Un passaggio obbligato per capire se la donna è imputabile in un futuro processo e, quindi, se era lucida il 20 luglio, quando ha affogato la piccola Giulia, provato a uccidere il fratellino e tentato il suicidio con gli psicofarmaci.
L’incidente probatorio servirà anche a cristallizzare la testimonianza del bambino, unico testimone di quel pomeriggio di follia, già ascoltato in audizione protetta dal pm Franco Pacifici.
E’ altamente probabile che il 23 agosto il bambino sia di nuovo sentito alla presenza di uno psicologo già nominato dal giudice. Raccogliere prima possibile i suoi ricordi è essenziale ai fini della ricostruzione del fatto, per scongiurare il rischio che il bambino possa rimuovere particolari importanti, per il tempo trascorso o per il trauma subito.
Mariana Golovataia, intanto, resta ai domiciliari in una struttura protetta.
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