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Tragedia di Orte - Il neurologo dopo la perizia su Mariana Golovataia - Per la psicologa la testimonianza del bimbo di 5 anni sarebbe attendibile

“Neonata uccisa, mamma incapace di intendere e volere”

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Tragedia di Orte - Mariana Golovataia

Tragedia di Orte – Mariana Golovataia

Orte - Mariana Golovataia con Giulia

Tragedia di Orte – Mariana Golovataia con Giulia

 
Tragedia di Orte Scalo - L'intervento dei carabinieri

Tragedia di Orte Scalo – L’intervento dei carabinieri

Tragedia di Orte Scalo - Il pm Franco Pacifici

Tragedia di Orte Scalo – Il pm Franco Pacifici

Tragedia di Orte Scalo - Il feretro della piccola Giulia all'ingresso della stazione dei carabinieri

Tragedia di Orte Scalo – Il feretro della piccola Giulia all’ingresso della stazione dei carabinieri

Orte – “Incapace di intendere e volere”. E’ l’esito della perizia del neurologo Antonio Maria Lanzetti su Mariana Golovataia, la mamma accusata di aver annegato la figlioletta di 4 mesi.

La perizia sulla 35enne, depositata nei giorni scorsi, era stata richiesta dal gip Stefano Pepe e verrà discussa in aula a fine mese. L’esito della perizia psichiatrica inciderà profondamente sul futuro delle indagini. Per il neurologo la giovane madre sarebbe incapace di intendere e di volere. Mariana, difesa dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta, potrebbe così non subirebbe alcun processo. Per lei potrebbe essere predisposto un percorso di recupero.

Un epilogo più che probabile: la donna era in cura per depressione post-partum dopo la nascita di Giulia. Anche a distanza di giorni, durante il suo ricovero in ospedale, non riusciva a realizzare la tragedia che aveva travolto lei e i suoi bambini.

Nell’udienza di fine mese, verrà ascoltata anche la psicologa Laura Bellaré incaricata, sempre dal gip, di verificare l’attendibilità della testimonianza resa lo scorso agosto dal primogenito di Mariana. Il bimbo, di soli 5 anni, è sopravvissuto al raptus della mamma ed è l’unico testimone della tragedia del 20 luglio a Orte Scalo. Per la psicologa, il bambino sarebbe attendibile.

Per questa dramma il pm Franco Pacifici, titolare delle indagini, ha iscritto nel registro degli indagati solo Mariana Golovataia, la mamma di Giulia. La tragedia nell’appartamento in corso Garbaldi, a Orte scalo: Mariana avrebbe annegato la bimba, cercato di uccidere il figlio di 5 anni e tentato il suicidio.

E’ stato il marito Ghenadie Stavila, rientrando a casa dal lavoro, a trovare la figlia morta, il figlio in stato confusionale e la moglie riversa a terra. Disperati i tentativi di rianimare Giulia, prima da solo e poi con i sanitari, ma per la piccola era già troppo tardi.

Intanto Mariana è stata trasferita nel reparto di psichiatria della casa di cura Villa Rosa, dove è ai domiciliari. Tra pochi giorni dovrebbe anche arrivare l’esito dell’autopsia sulla piccola Giulia.


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11 novembre, 2016

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