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Tragedia di Orte - La decisione del gip dopo l'incidente probatorio - Per i periti Mariana Golovataia è incapace di intendere e di volere

Neonata uccisa, la mamma non è punibile

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Orte - Mariana Golovataia con Giulia

Tragedia di Orte – Mariana Golovataia con Giulia

Orte - Mariana Golovataia

Tragedia di Orte – Mariana Golovataia

 
Tragedia di Orte Scalo - L'intervento dei carabinieri

Tragedia di Orte Scalo – L’intervento dei carabinieri

Tragedia di Orte Scalo -Il pm Franco Pacifici

Tragedia di Orte Scalo – Il pm Franco Pacifici

Tragedia di Orte Scalo - Il feretro della piccola Giulia all'ingresso della stazione dei carabinieri

Tragedia di Orte Scalo – Il feretro della piccola Giulia all’ingresso della stazione dei carabinieri

Orte – Neonata uccisa, la mamma è incapace di intendere e di volere e quindi non è punibile.

Lo ha deciso stamattina il gip Stefano Pepe in seguito all’incidente probatorio su Mariana Golovataia, la ragazza accusata di aver annegato la figlioletta di 4 mesi.

Nell’aula 3 del tribunale di Viterbo, rigorosamente a porte chiuse, i periti di accusa e difesa hanno presentato le loro relazioni.

Da una parte il neurologo Antonio Maria Lanzetti, dall’altra il professor Marco Zanasi dell’università Tor Vergata di Roma, consulente di parte della difesa, che ha prestato il suo servizio gratuitamente perché profondamente colpito dalla tragicità della vicenda.

Il dramma si è consumato il 20 luglio scorso nell’appartamento in corso Garbaldi, a Orte scalo: Mariana avrebbe annegato la bimba, cercato di uccidere il figlio di 5 anni e tentato il suicidio.

Il marito Ghenadie Stavila, rientrando a casa dal lavoro, si è trovato di fronte una scena agghiacciante: la neonata morta, il figlio in stato confusionale e la moglie riversa a terra.

Disperati e inutili i tentativi di rianimare la piccola Giulia, prima da solo e poi con i sanitari.

La causa della tragedia, all’esito dell’incidente probatorio, sarebbe fin troppo chiara: una fortissima depressione post partum. Talmente forte che anche a distanza di giorni, durante il suo ricovero in ospedale, Mariana Golovataia non riusciva a realizzare la tragedia che aveva travolto lei e i suoi bambini.

Ora gli atti tornano sulla scrivania del pm Franco Pacifici che valuterà se chiedere la fissazione di un’udienza preliminare oppure un giudizio immediato.

In ogni caso la difesa ha intenzione di chiedere il rito abbreviato e, in seguito, il proscioglimento della donna proprio in virtù della sua incapacità di intendere e di volere.

Con molta probabilità poi sarà disposta una misura di sicurezza con il duplice scopo di tutelare la comunità, ma anche di avviare un percorso di recupero per la donna.


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23 novembre, 2016

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