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Giallo di Ronciglione, Landolfi indagato anche per omissione di soccorso

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Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Ronciglione - Ragazza cade dalle scale e muore - I rilievi del Ris

Ronciglione – Ragazza cade dalle scale e muore – I rilievi del Ris

Ronciglione - L'avvocato Luca Cococcia

Ronciglione – L’avvocato Luca Cococcia

Ronciglione – Giallo di Ronciglione, Andrea Landolfi Cudia non è indagato solo per omicidio volontario. La procura di Viterbo gli contesta anche il reato di omissione di soccorso. Vittima, la fidanzata: Maria Sestina Arcuri, morta a soli venticinque anni dopo essere caduta dalle scale della casa della nonna del compagno. A Ronciglione, dove la coppia stava trascorrendo il primo fine settimana di febbraio. Precipitata intorno alle 2 della notte del 3 febbraio, la ragazza arriverà all’ospedale di Belcolle solo dopo le 6 della mattina del 4.

I magistrati inquirenti, il procuratore capo Paolo Auriemma e il pm Franco Pacifici, hanno formulato la nuova contestazione nei giorni scorsi. “Per Landolfi il quadro accusatorio non cambia di molto – spiega il suo difensore, l’avvocato Luca Cococcia -. Quella della procura è solo una precisazione. I capi di accusa, finché non si concludono le indagini e non c’è un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio, sono sempre variabili. La prima contestazione, in questo caso l’omicidio volontario, che è stato un atto dovuto per poter avviare gli accertamenti, è generica. A questa, mano a mano, se ne possono aggiungere altre”.

Si allungano intanto i tempi per il deposito dell’autopsia eseguita sul corpo di Maria Sestina e della relazione dei Ris, che per ben due volte sono entrati nell’appartamento della tragedia. La procura, inizialmente, puntava ad avere i risultati entro soli trenta giorni. “Siamo in attesa della consulenza medico-legale e degli ulteriori accertamenti investigativi – sottolinea l’avvocato Cococcia -. Spero vengano depositati quanto prima, affinché anche il quadro della tragedia sia chiarito al più presto. Ma gli inquirenti hanno i loro tempi e, giustamente, devono lavorare in tranquillità”.

Su Landolfi, l’avvocato Cococcia continua a ripetere: “Sta cercando di reagire alla morte della fidanzata e sta provando a elaborare questa perdita così brutta e improvvisa, causata da un incidente. Andrea Landolfi sta male”. Il 30enne, che dai magistrati non è mai stato interrogato, resta indagato a piede libero. Se gli inquirenti avessero già delle prove, sarebbe sotto custodia cautelare. “Questo caso potrebbe anche concludersi con un’archiviazione”, chiosa l’avvocato Cococcia.


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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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