Viterbo – Che il Palazzo dei Papi di Viterbo non stia bene è ovvio.
Ha circa 760 anni e i nostri concittadini erano così fiduciosi nelle proprie capacità scultoree da progettare un loggiato di esilissime colonnine in peperino che tuttavia, come ha ben illustrato Silvio Cappelli, dopo non molti anni avevano già avuto bisogno di restauri e consolidamenti.
Fatto sta che agli occhi dei nostri avi, prima del 1904, e per molti secoli addietro, il Palazzo dei Papi era apparso come un corrusco e tozzo palazzotto, sulla cui facciata si intravedevano gioielli architettonici inusitati, tristemente inglobati nelle sue grezze murature.
A parte che allora il turismo non era una priorità, il Palazzo dei Papi non poteva essere annoverato tra le bellezze dell’architettura gotica in Italia. Nel novecento, un po’ alla volta, molto lentamente come accadono sotto il cielo viterbese, le cose cambiarono.
I restauri, la restituzione del palazzo ai fasti del XIII secolo, la “riscoperta” della bellezza di quelle architetture, fecero sì che il palazzo diventasse un po’ l’icona della città, che si cominciasse a diffondere nel pubblico l’equazione Viterbo=Palazzo dei Papi, così come oggi, un po’ faticosamente, nell’immaginario turistico collettivo si va diffondendo anche quella Viterbo=Terme.
Insomma il Palazzo dei Papi è oggi Viterbo, un po’ come la Tour Eiffel è Parigi.
Il palazzo sta denunciando segni di cedimento? E’ ovviamente normale, vista l’età, vista la qualità della pietra usata, vista anche delicatezza e lo sforzo cui sono sottoposte certe strutture, come le colonnine della Loggia. Ricordo alcuni interventi di restauro compiuti alcuni decenni fa, che vanno certamente rinnovati.
Sembrerebbe abbastanza scontato, in questa Italia del Fai e dell’ideologia dei giacimenti culturali, che il massimo monumento storico della città di Viterbo sia monitorato, curato, consolidato, valorizzato.
Sembrerebbe scontato che le istituzioni pubbliche e persino quelle private intervengano sollecitamente ai primi segni – o anche solo timori – di qualche minaccia. Che il comune intervenga con rapidità; che la curia si mobiliti; che la sovrintendenza ammonisca e solleciti, trascinandosi dietro l’attenzione anche finanziaria del ministero dei Beni culturali; che la Regione provveda con estrema tempestività; che i privati si propongano avviando un processo virtuoso di crowdfunding.
Sembrerebbe scontato. Ma lo è veramente? I soggetti coinvolti o interessati si sono tutti espressi con preoccupazione, chiedendo o divisando interventi immediati, o quasi.
Ma quali programmi a breve scadenza verranno avviati per rispondere alla minaccia? Nel comune sono “tutti di un sentimento” o partecipano soltanto al gioco maggioranza/opposizione? Alla Regione si rendono conto, o guardano solo al Colosseo? Il ministero ci sta anche per valorizzare o solo per proibire? C’è da augurarsi che gli avvertimenti che provengono da ogni parte – media, opinione pubblica, mondo della cultura – abbiamo immediato riscontro in una risposta operativa concreta.
Mi sembra impossibile perfino che se ne discuta. Sono fiducioso che nessuno permetterà che il Palazzo dei Papi subisca danni, rovina ed offese di sorta. A meno di non essere tutti chiacchiere e distintivo. Ma non siamo in un film di Brian De Palma…
Francesco Mattioli
Articoli: La Loggia, gli impegni di Franceschini e la campane viterbesi… di Renzo Trappolini – Luciano Dottarelli: “Il Palazzo dei papi è una testimonianza tra le più significative della storia della cristianità” – Confesercenti: “Mobilitiamo tutti gli enti per salvare palazzo dei Papi” – Palazzo Papale, focus sugli accertamenti in corso in vista del restauro – Comitato quartiere San Pellegrino: “Palazzo Papale, condividiamo l’idea di una mobilitazione straordinaria” – Sgarbi: “Grave che Viterbo se ne freghi del Palazzo Papale, io sono con voi…” – Nani colorati e pasticcioni sotto i piedi di giganti… di Carlo Galeotti – Philippe Daverio: “Gravissimo perdere il Palazzo Papale, è tra i 50 palazzi più importanti d’Italia” di Raffaele Strocchia – Marini (Centro Il Leone): “Palazzo Papale a rischio, al via una raccolta fondi…” – Melaragni (Cna): “Perdere il palazzo dei Papi significa perdere una parte importante di noi…” – Il Palazzo Papale fu sede pontificia per un ventennio, ma da subito si mostrò fragile e a rischio crolli… di Silvio Cappelli e Carlo Galeotti – Che ce frega della loggia di Palazzo dei Papi… di Giuseppe Ferlicca – Frontini (Viterbo 2020): “Subito un crowdfunding per rimediare all’inedia di anni” – Barelli (Forza Civica): “Palazzo dei Papi, 25mila euro per la messa in sicurezza della loggia” – Barelli: “Palazzo papale, una raccolta fondi per salvarlo” – Il sindaco Arena: “Il Palazzo Papale va salvato, non può rischiare il logorio” – Il Palazzo Papale si sta sfaldando… di Carlo Galeotti – Diocesi di Viterbo: “Più a rischio palazzo papale che il duomo”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY