Viterbo – “Il festival Pirati della bellezza ha rimesso in moto la cultura a Viterbo in un momento difficile. Tutto esaurito ad ogni incontro, una rete di contatti con gli autori diventata ormai solida e promozione della città e del suo centro storico, sono stati questi i risultati finora più importanti”. Venerdì prossimo, 21 gennaio, l’ottavo incontro del festival ideato dal direttore di di Tusciaweb, Carlo Galeotti, con Giovanni Maria Flick all’auditorium di Unindustria a Valle Faul. Sempre alle ore 17,30. Il titolo: Persona, ambiente, profitto. Quale futuro?
“Stiamo infine lavorando – aggiunge Galeotti – all’edizione estiva del festival”.
I pirati della bellezza – Carlo Galeotti
Direttore Galeotti, venerdì c’è l’ultimo incontro di livello nazionale con l’ex ministro della giustizia ed ex presidente della corte costituzionale, Giovanni Maria Flick. Come è andato finora il festival Pirati della bellezza?
“Il festival nasce su sollecitazione esterna. Nasce innanzitutto per valorizzare la struttura di Unindustria a Valle Faul. E nasce con due grossi timori. Il primo: credevamo che le persone, dopo la pandemia, non sentissero più il bisogno di incontrare altre persone. Per cercare di attivare invece questo circuito abbiamo dato vita alla promozione del Libro sospeso, regalando 40 copie del libro che viene presentato alla prime 40 persone che arrivano. L’altra preoccupazione è stata il Covid stesso con la normativa che è cambiata in continuazione e nuovi dispositivi da adottare di volta in volta. Ad esempio siamo passati dalle mascherine chirurgiche a quelle Ffp2 che regaliamo ogni volta a tutti coloro che se la sono dimenticata. Quella del festival è stata la seconda iniziativa fatta sotto Covid. La prima sono stati i manifesti di Boccasile affissi in tutta la città. Nonostante questo, però, i risultati ottenuti sono stati incredibili, a partire dal tutto esaurito ad ogni incontro per chiudere con gli sponsor, cresciuti in corso d’opera. Questo perché la visibilità è stata notevole, sia su Tusciaweb, con oltre 100 mila visitatori al giorno, sia per il materiale distribuito con 30 mila copie del programma su tutta Viterbo e manifesti nei punti nevralgici della città”.
Quale è stato il minimo comun denominatore che ha caratterizzato tutti quanti gli incontri?
“Non è un festival di letteratura, intanto. Ad oggi non c’è un romanzo, poi vedremo in seguito. E’ stato invece un festival che si è occupato di saggistica, in particolare di economia e politica”.
Quali sono stati gli incontri che ti sono piaciuti di più?
“Ci sono state diverse interviste interessanti. Innanzitutto quella con i figli di Giulio Andreotti, Stefano e Serena. Un incontro in cui abbiamo ricostruito un momento fondamentale della storia italiana. Quello degli anni di piombo, visti dalla postazione privilegiata di Andreotti che al momento del sequestro di Aldo Moro era primo ministro. Un’intervista emozionante durante la quale è venuto fuori un Andreotti inedito con sentimenti e rapporti che neanche sospettavamo. Altrettanto interessanti sono stati poi gli incontri con Mughini, Haber, Nava e Pira. Inviati nel mondo gli ultimi due, personaggi che sono stati anche protagonisti della storia svolgendo la propria professione. E poi Crepet e Napoletano. Insomma tutti, altrimenti non li avremmo invitati. Ma i figli di Andreotti e Mughini sono stati particolarmente interessanti. E poi credo che sia fondamentale seguire Flick. A pochi giorni dall’elezione del nuovo presidente della repubblica, intervisteremo una figura di primo piano di questa nazione. Un papabile se si vuole… Un incontro appositamente programmato in questo periodo”.
Che riflessi ha avuto il festival Pirati della bellezza sulla città?
“Intanto ha rimesso in moto un pezzo di attività culturale. In questo periodo ho incontrato persone che organizzano festival a Viterbo e posso assicurare che sono molto titubanti a ripartire. Magari facevano festival più complessi, ma le preoccupazioni restano. Non solo, ma per certi aspetti sono stati contenti anche loro del festival perché abbiamo sperimentato, finora con successo, la possibilità stessa di organizzare eventi durante la pandemia. Con gli altri organizzatori ci stiamo parlando pure per poterci coordinare in vista del futuro. Essere ripartiti ha significato vedere come si possono gestire gli incontri pubblici sotto Covid”.
Con quali riscontri?
“Ogni volta che c’è un evento, subito dopo arrivano decine e decine di riscontri positivi. Da parte di molte persone e con ogni mezzo, da whatsapp agli incontri di persona. E questo, indipendentemente dallo schieramento politico di ognuno”.
Come si costruisce un festival in tempi di Covid?
“Bisogna innanzitutto avere un’équipe di persone giuste su tutti gli aspetti dell’organizzazione. Dalle interviste ai rapporti con le case editrici. Questo però non basta. Per certi aspetti è il minimo sindacale. Dopodiché, le prime edizioni devono essere sempre di livello. A partire dai nomi, ma anche dalla qualità delle cose che vengono messe in campo. Dalla grafica di Majakovskij comunicazione di Simone Iocco alla creatività dell’insieme. Quando le cose sono fatte da professionisti, il risultato finale e l’immagine del festival si vedono e danno l’idea di bellezza che vogliamo trasmettere. Infine bisogna avere un’idea portante che rappresenta il senso dell’evento in generale, caratterizzandolo pure in futuro. Noi abbiamo scelto una frase della pittrice Frida Kahlo: ‘Piedi perché vi voglio, se ho le ali per volare'”.
Prevedi anche un festival estivo? Se sì, come sarà?
“Abbiamo certamente intenzione di farlo, anche perché ci viene chiesto dagli sponsor e da chi aveva l’esigenza di fare questa iniziativa. Dopodiché, l’edizione estiva non sarà intervallata. Ci saranno invece più incontri di fila, non lo stesso giorno, ma uno dietro l’altro. Ogni giorno un’iniziativa. Questo ci permette di aprire dei rapporti con gli autori anche con collaborazioni di altro tipo, ad esempio il giornale e la casa editrice. Una cosa che abbiamo curato con particolare attenzione già nel corso di questa prima edizione, è stata l’accoglienza degli ospiti. L’ospite è seguito da un accompagnatore che lo preleva da casa o dalla stazione e lo segue per tutta la giornata, poi la cena al Gargolo, un ristorante del centro storico di Viterbo. Questo non solo per dare una buona accoglienza all’ospite ma anche per fargli conoscere la nostra città. Il centro storico. Molti che abbiamo conosciuto sono rimasti colpiti dalla bellezza di piazza San Lorenzo dove si trovano cattedrale e palazzo dei Papi. Il sindaco Giovanni Arena, finché è stato sindaco, ha sempre messo a disposizione un regalo con prodotti locali per gli intervistati. Per promuove la città. Una cosa che Arena ha continuato a fare personalmente anche per gli incontri successivi, nonostante la sua giunta non ci sia più. L’ospite che dorme alle Terme dei Papi o cena nel centro storico vede e apprezza la città. E per quanto possibile, noi gliela raccontiamo”.
Daniele Camilli
Il prossimo incontro dei Pirati della bellezza
Giovanni Maria Flick -, Persona, ambiente, profitto. Quale futuro?, Auditorium Unindustria, via Faul 17, Viterbo.
INGRESSO GRATUITO – 40 libri in regalo ai partecipanti all’evento grazie a Todis
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Giovanni Maria Flick
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Chi è Giovanni Maria Flick
Giurista, accademico e uomo politico italiano. Dopo la laurea in giurisprudenza, a 24 anni vince il concorso in magistratura qualificandosi primo a livello nazionale. Nel 1976 lascia la magistratura per la cattedra di diritto penale – prima all’università di Perugia, poi alla Luiss di Roma – e intraprende anche la carriera di avvocato penalista. Le interrompe entrambe nel 1996 con la nomina a ministro della Giustizia nel governo Prodi I. Nel febbraio del 2000 viene nominato giudice della Corte Costituzionale dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Cinque anni dopo assume la carica di vicepresidente e nel 2008 ne diventa presidente.
Attualmente è professore emerito di diritto penale all’università Luiss di Roma, dove ha insegnato dal 1980 fino alla nomina a giudice costituzionale. È stato delegato del commissario straordinario del governo per l’Expo 2015 di Milano. Tra i suoi libri si ricordano: Elogio della dignità (Libreria editrice vaticana 2015), Elogio del patrimonio. Cultura, arte, paesaggio (Libreria editrice vati- cana 2016), Elogio della Costituzione (Paoline Editoriale Libri 2017) Giustizia in crisi (salvo intese): leggi, giudici, processi e carceri di fronte alla pandemia (Baldini + Castoldi 2020).
I Pirati della Bellezza – Il prossimo appuntamento con Giovanni Maria Flick, Persona, ambiente, profitto. Quale futuro?, Auditorium Unindustria, via Faul 17, Viterbo.
I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ. I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero regala libri grazie a Terme dei Papi, Menichelli Gioielli, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE.
DIO È UN LIBRO…
Un Libro sospeso per la libertà e la creatività
I Pirati della Bellezza, festival della Parola e del Pensiero, regala una copia di ogni libro in presentazione a 40 partecipanti a ciascun evento. Grazie a Terme dei Papi, Menichelli 1912, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE
Un libro sospeso è come regalare un canestro di bellezza, intelligenza e incanto… Per la prima volta un festival di libri regala libri. I Pirati della Bellezza regala libri. Un libro è un mondo di idee, di fatti e di racconti che educa alla libertà e alla fantasia. Nella storia c’è stato chi ha bruciato libri, chi li ha messi all’indice, chi li ha disprezzati e calpestati. Noi pensiamo che i libri siano portatori, sani o malati, del virus della libertà e della creatività. Sono capaci di farci scoprire mondi, inferni, paradisi mai visti. Sono capaci di farci vivere milioni di vite che non avremmo mai vissuto. Milioni di avventure. Milioni di piaceri e dolori. Un libro è capace di narrare perfino piaceri e dolori inenarrabili. Un libro, in buona sostanza, è capace di descrivere ciò che non è descrivibile. E subito dopo ci permette di dormire sotto le rassicuranti coperte del nostro piccolo letto. Cento pagine di carta stampata sono in grado di parlarci di Dio e dell’infinito. Di massacri e resurrezioni. Senza infingimenti, senza falsi timori di inadeguatezza. E allo stesso tempo ci spiegano che “ci sono più cose in cielo e in terra di quanto ne possa sognare la nostra filosofia”. Per dirla tutta: Dio, se esiste, non può non essere un libro…
Un meraviglioso libro di luce e di tenebre, ovviamente.
Noi intanto, per non saper né leggere né scrivere, regaliamo libri. E lo facciamo nello spirito di una grande capitale della cultura europea: Napoli. Dove nei bar è tradizione lasciare un “caffè sospeso” per un prossimo avventore. Come dire un piccolo dono a uno sconosciuto che crea un legame nel segno della comune umanità e nel segno della gentilezza. Valore ormai desueto e antico.
I Pirati della Bellezza
Istruzioni per l’uso: Le aziende e le persone che vogliono sponsorizzare l’iniziativa “Un libro sospeso per la libertà e la creatività” possono scrivere un messaggio via Whatsapp a I Pirati della Bellezza al 3387796471. Verranno ricontattati.
Il festival I Pirati della Bellezza è reso possibile da aziende, associazioni e fondazioni illuminate che hanno il coraggio di costruire cultura e di volare. Perché la cultura è il futuro dell’umanità. La cultura è l’uomo! La cultura è quello che ci fa umani. E solo la cultura ci può salvare. La cultura è volare. E noi vogliamo volare…
I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Audiotime, Il Gargolo, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ.
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