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Festival della parola, del pensiero e dei diritti - Ancora un tutto esaurito ieri con Pino Arlacchi - Appuntamento oggi alle ore 18 all'auditorium di Unindustria a Valle Faul per la presentazione del libro "Il coraggio di essere una farfalla", si parlerà di diritti Lgbt e di tutti - Domani incontro con Pietro Grasso, già procuratore di Palermo e presidente del senato, su Falcone e la lunga battaglia antimafia - VIDEO E FOTO
Viterbo – Dopo l’ennesimo tutto esaurito con Pino Arlacchi, oggi ai Pirati della bellezza arriva Vladimir Luxuria, un mix di intelligenza e travolgente ironia, condito da impegno politico e talento nel saper creare momenti di spettacolo puro e semplice. Oggi ai Pirati della bellezza si parlerà di diritti Lgbt che in realtà sono i diritti di tutti. Dopo il Lazio Pride che ha travolto la città dei papà qualche mese fa, si torna a parlare di cose serie: i diritti.
Oggi, alle 18 all’auditorium di Unindustria a Valle Faul, Vladimir Luxuria presenterà il libro Il coraggio di essere una farfalla. Un evento speciale per i diritti di tutti. Luxuria è stata la prima donna trans eletta in un parlamento europeo ed è un fondamentale punto di riferimento per la comunità Lgbt. Ma anche, diciamolo, per tutta la comunità di questa nazione e non solo.
“Sarai trans anche tu! Tutti transitiamo in questo mondo, siamo solo di passaggio. Si nasce, si muore, forse ci reincarniamo… chi lo sa. L’unica cosa certa è che non siamo immortali e quella cosa che chiamiamo vita non è altro che un transito racchiuso nel tempo d’un sogno”. Scrive Vladimir Luxuria nel libro che presenterà oggi all’auditorium di Unindustria. Ad intervistare Luxuria, la giornalista Francesca Buzzi e il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti.
I pirati della bellezza – Pino Arlacchi nella sede di Tusciaweb
Ieri sera Pino Arlacchi ha visitato la sede di Tusciaweb, la casa editrice Galeotti e, dopo l’incontro a Unindustria, ha visitato il centro storico di Viterbo, che ha definito “bellissimo” e alla fine ha cenato al ristorante il Gargolo.
Ieri I pirati della bellezza ha fatto di nuovo il pieno di pubblico con Pino Arlacchi, già vicesegretario generale dell’Onu e uno dei protagonisti della lotta alle organizzazioni mafiose a livello internazionale. Compagno di viaggio del pool antimafia del magistrato Giovanni Falcone che portò a processo centinaia di mafiosi alla fine degli anni ’80 per essere poi assassinato da Cosa nostra nell’attentato di Capaci in Sicilia il 23 maggio 1992.
Il prossimo appuntamento dei Pirati della bellezza sarà con Pietro Grasso, giovedì 27 ottobre sempre alle 18 all’auditorium di Unindustria a Valle Faul, Viterbo. Verrà presentato il libro: Il mio amico Giovanni.
Pietro Grasso procuratore nazionale antimafia, subentrato nel 2005 a Pier Luigi Vigna. Di origine palermitana, inizia il suo cursus honorum entrando in magi- stratura nel 1969. Verso la metà degli anni Settanta comincia a indagare sulla pubblica amministrazione e sulla criminalità organizzata. Viene nominato titolare dell’inchiesta sull’omicidio del presidente della regione Sicilia, Piersanti Matta- rella, fratello dell’attuale Presidente della Repubblica Sergio. Giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa nostra del 1984. Consulente della commissione antimafia, diventa in seguito procuratore della repubblica di Palermo. Con Feltrinelli pubblica nel 2008 Pizzini, veleni e cicoria. La mafia prima e dopo Provenzano (alla cui cattura ha contribuito in modo determinante).
Successivamente pubblica Per non morire di mafia (Sperling & Kupfer 2009), Soldi sporchi. Come le mafie riciclano miliardi e inquinano l’economia mondiale (Dalai Editore 2011), Liberi tutti. Lettera a un ragazzo che non vuole morire di mafia (Sperling & Kupfer 2012). Il 17 marzo 2013 viene eletto presidente del senato della repubblica. Nel 2017, in occasione dei venticinque anni dagli attentati ai giudici Falcone e Borsellino, esce Storie di sangue, amici e fantasmi. Ricordi di mafia (Feltrinelli) e Paolo Borsellino parla ai ragazzi(Feltrinelli 2020).
Pino Arlacchi ai Pirati della bellezza
I pirati della bellezza – Pino Arlacchi
I pirati della bellezza – Pino Arlacchi
I pirati della bellezza – Daniele Camilli
I pirati della bellezza – Pino Arlacchi
I pirati della bellezza – Pino Arlacchi
I pirati della bellezza – Pino Arlacchi al ristorante il Gargolo
Vladimir Luxuria, nome d’arte di Wladimiro Guadagno, ha iniziato la sua carriera artistica a Foggia, organizzando feste ed eventi culturali, in quegli anni si possono già segnalare alcune sue esibizioni dal vivo. Trasferitasi a Roma nel 1985, si è laureata in lingue e letterature straniere con una tesi su Conrad. Sempre a Roma inizia nel 1991 anche una piccola attività cinematografica. Nel 1993 entrò nel movimento per i diritti della comunità Glbt (gay, lesbica, bisessuale e transgender) e assunse la direzione artistica del Muccassassina, un evento settimanale di riferimento per la comunità Lgbt, organizzato dal circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Inizia a collaborare con alcune testate politiche (L’Unità, Liberazione) e con programmi radiofonici e televisivi. Il suo impegno politico la conduce a Montecitorio: eletta nelle liste di Rifondazione Comunista nel 2006. Caduto il governo Prodi, Luxuria torna al mondo dello spettacolo e prende parte alla popolare trasmissione L’isola dei famosi dove esce vincitrice. Ha pubblicato nel 2007 il suo primo libro, Chi ha paura della Muccassassina, a cui sono seguiti: Le favole non dette (2009), Eldorado (2011), L’Italia migliore(2013), tutti pubblicati con Bompiani e con Piemme Il coraggio di essere una farfalla (2017, scritto con Paolo Genovese), Perù aiutami tu (2018).
Vladimir Luxuria – Il coraggio di essere una farfalla
“Sarai trans anche tu! Tutti transitiamo in questo mondo, siamo solo di passaggio. Si nasce, si muore, forse ci reincarniamo… chi lo sa. L’unica cosa certa è che non siamo immortali e quella cosa che chiamiamo vita non è altro che un transito racchiuso nel tempo d’un sogno”. Da questa provocazione prende il “volo” la farfalla Luxuria, che in questo libro si posa su tante questioni spinose della nostra quotidianità svelandone i lati trasformistici, ondivaghi, transgenici, trasmutanti. Alzi la mano chi non ha mai cambiato opinione o il voto? lavoro o città? abitudini o idee? Lo si fa per opportunismo, per sopravvivenza, per autentica convinzione, ma sono ancora pochi quelli che hanno il coraggio di indossare il “proprio vestito”, in schiandosene dell’opinione dominante. Vladimir lo ha fatto dopo un lungo percorso di crescita e di ricerca che l’ha portata a concludere: “Ho imparato ad amarmi per quella che sono, optional compresi, e non per come mi volevano gli altri”. I tanti frizzanti capitoletti di questa ri essione sono svolazzi irresistibili sul tempo presente e i suoi problemi, un’escursione in alta quota – lucida, grafante, scanzonata – capace di allargare orizzonti per scoprire che “il mondo non è fatto solo di diversi colori, ma di un numero infinito di sorprendenti sfumature”.
Il festival I Pirati della Bellezza
Viterbo – Quest’anno il festival I Pirati della Bellezza è dedicato al grande rivoluzionario e poeta José Martí. Ed è dedicato ai diritti. Si terrà dal 17 al 29 ottobre nella sala conferenze di Unidustria a Valle Faul. Ospiti: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso, Enrico Mentana. Torna anche Il libro sospeso, ma quest’anno regaleremo non più 40 libri, ma 50 libri dell’autore e ospite.
I pirati della bellezza: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso, Enrico Mentana
Diversi gli eventi speciali: dal reading, un vero spettacolo, di Cazzullo all’incontro a un mese dalle elezioni con Mentana; da Capuozzo che parlerà di guerra in Ucraina, e quindi di diritti dei popoli, a Luxuria che, ricollegandosi al Lazio Pride viterbese, racconterà i diritti Lgbt. Una serie di 8 incontri che si spalmeranno su due settimane. Una occasione per fare il punto sullo stato di diritto e sui diritti. Nonostante la morte della politica, vogliamo continuare a parlare di diritti. Proprio in questo momento. Gli incontri verranno pubblicati dal sito di Radio radicale.
Il festival non ha alcun finanziamento pubblico, è una iniziativa libera che vive grazie ai privati che la sostengono.
Yo soy un hombre sincero De donde crece la palma Y antes de morirme quiero Echar mis versos del alma José Martí – Versos Sencillos – 1891
Morire in battaglia è il sogno magnifico di ogni grande poeta e rivoluzionario. E i diritti dei popoli e degli uomini, qui e ora, sono la poesia del rivoluzionario, del poeta José Martí, che in battaglia morì.
I diritti sono la bellezza del rivoluzionario perché tra poesia, bellezza e diritti non c’è differenza. Sono la stessa cosa.
La seconda edizione dei Pirati della Bellezza – festival della parola, del pensiero e dei diritti sarà dedicata ai diritti perché Viterbo deve diventare la città dei diritti. E allora come non ricordare il poeta, giornalista, pittore, filosofo e rivoluzionario indipendentista cubano José Martí?
A José Martí e alla difesa dei diritti è dedicata questa edizione dei Pirati della bellezza. I diritti che Martí in Versos Sencillos poetizza in modo romantico e lirico, tanto che alcune strofe sono diventate una delle canzoni più famose al mondo: Guantanamera.
Come non ricordare i versi indimenticabili e suggestivi della mitica canzone: “Con los pobres de la tierra/Quiero yo mi suerte echar. Con i poveri della terra/voglio condividere la mia sorte”.
“Cultivo la rosa blanca/en junio como en enero/para el amigo sincero/que me da su mano franca /Y para el cruel que me arranca/el corazón con que vivo/ cardo ni ortiga cultivo/Cultivo la rosa blanca. Coltivo una rosa bianca/a giugno come a gennaio/per l’amico sincero/che mi dà la sua mano franca/E per chi mi strappa/il cuore che mi fa vivere/non coltivo né cardo né ortica/Coltivo una rosa bianca”.
Ecco noi coltiviamo la rosa bianca. Piantiamo la rosa bianca su tutto l’altopiano, perché noi sappiamo la bellezza. Sappiamo i diritti, sappiamo la poesia rivoluzionaria. Sappiamo la battaglia, ma anche la magnanimità e la pietas. E allora coltiviamo la rosa bianca anche per il nostro nemico. Soprattutto per il nostro nemico. Coltiviamo i diritti a iniziare da quelli del nostro avversario per crudele che sia e sia stato. Per crudele che continui ad essere. Questo ci differenzia da lui. Questo ci farà convincere. Ci farà vincere insieme. Come ci ha insegnato Cristo, Socrate, Kant, Gandhi e Martin Luther King. Ma pure Nelson Mandela che una volta al potere lavorò per pacificare la sua nazione. E non cercò l’inutile vendetta. La sua vendetta è stata il diritto. La magnanimità. Appunto.
E José Martí è, per queste ragioni – la difesa dei diritti del suo popolo, la lotta al razzismo, la rivendicazione orgogliosa e maestosa dell’indipendenza – è il nostro eroe. Ma lo è anche per suo umanissimo umanesimo che gli fa scrivere frasi in cui tutti noi ci riconosciamo: “I veli della vita cadono a poco a poco, e quando si conosce e rifugge la verbosità inutile, si recupera una sorta di ingenuità del cuore, che negli uomini sensibili, e che siano passati attraverso il dolore, si riflette nella maturità degli anni, nella semplicità della poesia”. Una sorta di poetica del dolore che ci fa tornare bambini. Come Francesco. E solo un rivoluzionario autentico come Martí può dire parole che sono vita e bellezza come queste. E ancora una volta le parole sono tutto.
Carlo Galeotti
José Julián Martí Pérez
José Julián Pérez fu un rivoluzionario del movimento per l’indipendenza cubana, fu anche scrittore, poeta, pittore e filosofo. Nacque all’Avana il 28 gennaio del 1853, nell’allora Cuba spagnola. A sedici anni fondò e diresse La Patria Libre, giornale su cui pubblicò il poema patriottico Abdala. Fu condannato nel 1869 a sei anni di fortezza con l’accusa di tradimento, ma la pena fu commutata nell’obbligo di trasferirsi in Spagna dove continuò gli studi di diritto. Conseguì la laurea in giurisprudenza e in filosofia e lettere. Si trasferì poi in Francia, in Messico e in Guatemala dove nel 1877 ottenne la cattedra di diritto politico.
Rientrato a Cuba fu nuovamente deportato in Spagna per la sua attività politica a favore dell’indipendenza. Si stabilì a New York nel 1880, dove fu corrispondente di diversi giornali latino-americani e ricoprì il ruolo di console aggiunto per il Paraguay, l’Uruguay e l’Argentina.
Nel 1882 pubblicò Ismaelillo (soprannome del figlio José Francisco) e nel 1891 Versos Sencillos (Versi semplici), raccolte di poesie che riguardavano gli affetti, le inquietudini, le melanconie della sua vita e della sua terra. Un modo moderno e innovativo di scrivere versi che si può evincere dalle sue stesse parole: “La poesia deve avere le sue radici nella terra e deve basarsi su fatti reali”.
Uno dei poemi dei Versi semplici fu tempo dopo trasposto in musica in Guantanamera, che è diventata la canzone cubana più famosa.
Nel 1892 fondò il Partito rivoluzionario cubano e Patria, il suo organo di stampa. Nel 1895 tornò a Cuba dove morì il 19 maggio a Boca de Dos Rios, durante una battaglia dell’insurrezione antispagnola. L’aeroporto dell’Avana lo celebra portando il suo nome.
Laura Ognibene
DIO È UN LIBRO…
Un Libro sospeso per la libertà e la creatività
I Pirati della Bellezza – festival della parola, del pensiero e dei diritti, regala una copia di ogni libro in presentazione a 50 partecipanti a ciascun evento. Grazie a Vitauto, Menichelli 1912, We-Com, DM Ecologia, Aquilani Pronto Pools, Vestri e Coldiretti Viterbo.
Un libro sospeso è come regalare un canestro di bellezza, intelligenza e incanto… Per la prima volta un festival di libri regala libri. I Pirati della Bellezza regala libri. Un libro è un mondo di idee, di fatti e di racconti che educa alla libertà e alla fantasia. Nella storia c’è stato chi ha bruciato libri, chi li ha messi all’indice, chi li ha disprezzati e calpestati. Noi pensiamo che i libri siano portatori, sani o malati, del virus della libertà e della creatività. Sono capaci di farci scoprire mondi, inferni, paradisi mai visti. Sono capaci di farci vivere milioni di vite che non avremmo mai vissuto. Milioni di avventure. Milioni di piaceri e dolori. Un libro è capace di narrare perfino piaceri e dolori inenarrabili. Un libro, in buona sostanza, è capace di descrivere ciò che non è descrivibile. E subito dopo ci permette di dormire sotto le rassicuranti coperte del nostro piccolo letto. Cento pagine di carta stampata sono in grado di parlarci di Dio e dell’infinito. Di massacri e resurrezioni. Senza infingimenti, senza falsi timori di inadeguatezza. E allo stesso tempo ci spiegano che “ci sono più cose in cielo e in terra di quanto ne possa sognare la nostra filosofia”. Per dirla tutta: Dio, se esiste, non può non essere un libro…
Un meraviglioso libro di luce e di tenebre, ovviamente. Noi intanto, per non saper né leggere né scrivere, regaliamo libri. E lo facciamo nello spirito di una grande capitale della cultura europea: Napoli. Dove nei bar è tradizione lasciare un “caffè sospeso” per un prossimo avventore. Come dire un piccolo dono a uno sconosciuto che crea un legame nel segno della comune umanità e nel segno della gentilezza. Valore ormai desueto e antico.
I Pirati della Bellezza è reso possibile grazie al contributo di
Se si arriva da Roma, ci sono treni quasi ogni ora. Se invece si arriva da altre parti d’Italia va considerata la stazione di Orte e da lì i collegamenti verso Viterbo. Viterbo dispone di due stazioni ferroviarie cittadine. Entrambe sono poco al di fuori delle mura, servendo in maniera strategica sia la città nuova che la vecchia.
Le stazioni prendono il nome dalla porta più vicina a ognuna, Viterbo porta Romana e Viterbo porta Fiorentina.
IN BUS
Diverse sono le soluzioni per arrivare a Viterbo con un autobus. Il servizio linee COTRAL collega Viterbo con l’aeroporto di Roma – Fiumicino (FCO), l’aeroporto di Roma – Ciampino (CIA) e con numerose altre località.