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Viterbo - L'economista ed ex parlamentare, incaricato da Sergio Mattarella di formare un governo tecnico, ieri sera ai Pirati della Bellezza, il festival della parola e del pensiero - FOTO E VIDEO
Viterbo – “I parlamentari ormai scaldano soltanto la sedia”. Carlo Cottarelli, economista, ex parlamentare poi dimessosi, incaricato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella di formare un governo tecnico dopo le elezioni del 2018.
Ieri era ai Pirati della Bellezza per il secondo appuntamento del festival della parola e del pensiero ideato dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti. A Viterbo, dal 16 al 26 ottobre, Valle Faul, al centro culturale della Fondazione Carivit e all’auditorium di Unindustria.
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli
E proprio all’auditorium di Unindustria Cottarelli ha presentato il suo libro Dentro il palazzo. Cosa accade davvero nelle stanze del potere. Intervistato dal giornalista Giuseppe Castellini. Prima la visita di Cottarelli alla redazione di Tusciaweb.
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Giuseppe Castellini, Carlo Cottarelli e Carlo Galeotti
La sala è piena, anche ieri sera al completo. Diverse le persone anche al centro culturale della Fondazione Carivit. All’auditorium ci sono poi il presidente di Unindustria Andrea Belli, il presidente della Fondazione Carivit Luigi Pasqualetti, gli imprenditori Ettore Bacchelli e Rino Orsolini, il viceprefetto Andrea Nino Caputo, il comandante della stazione dei carabinieri di Viterbo Paolo Lonero e il consigliere comunale Marco Bruzziches.
Viterbo – I Pirati della Bellezza – L’incontro con Carlo Cottarelli
“La tendenza principale oggi – spiega Cottarelli – è quella di una progressiva perdita di rilievo del parlamento rispetto al governo. Sempre più l’esecutivo controlla il legislativo. Questo si realizza attraverso tre tendenze. La prima, eccedere con i decreti legge. La seconda, collegare l’approvazione di una legge con la richiesta di fiducia al governo. La terza, forse la più pericolosa, l’utilizzo delle leggi delega dove i principi fissati dal parlamento sono sempre più indefiniti e vaghi”.
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli
Carlo Cottarelli è economista, dirige l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e insegna all’Università Bocconi. Ha poi lavorato nel servizio studi della Banca d’Italia (1981-1987) e all’Eni (1987-1988). È stato anche direttore degli Affari fiscali del Fondo Monetario Internazionale (2008-2013), Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica (2013-2014) e direttore esecutivo nel board del Fondo Monetario Internazionale.
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Galeotti
“I cittadini si sono allontanati dalla politica – prosegue Cottarelli – perché sono rimasti delusi dalla politica. Quando fui eletto al senato nel 2022, durante la mia campagna elettorale ho incontrato tanta gente che mi diceva che i politici sono tutti uguali o che andrebbero addirittura impiccati”.
Come se ne esce da tutta questa situazione? “Sarebbe giusto tornare ad un sistema elettorale con le preferenze – risponde Cottarelli -. Poi mi sembrerebbe giusto dare un po’ più di credibilità ai programmi elettorali obbligando i partiti politici ad indicare, per ciascuna promessa, da dove vogliono prendere i soldi”.
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Giuseppe Castellini
Cottarelli parla infine di quando è stato chiamato a formare un governo tecnico nel 2018. “C’erano state le elezioni – racconta l’economista – e nessuno aveva vinto. Lega e 5 Stelle decidono di formare un governo populista. Conte si presenta così da Mattarella con Paolo Savona all’economia. Ma Savona era una delle bandiere dell’uscita dell’Italia dall’euro. Mattarella chiede un altro nome per il ministero dell’economia, ma la Lega si impunta. Il presidente annuncia allora un governo tecnico. La più quotata all’epoca era Elisabetta Belloni, segretaria generale della Farnesina. Invece squilla il telefono e dall’altro capo del telefono c’è proprio Mattarella che mi propone di formare un governo tecnico. Ad alcune condizioni: nessun coinvolgimento con la politica, nessun familiare nella compagine e nessuna volontà di candidarsi alle successive elezioni. Doveva essere un governo di transizione che portava di nuovo il paese al voto”.
Viterbo – I Pirati della Bellezza – L’incontro con Carlo Cottarelli
“Io accetto – va avanti Cottarelli – e il giorno dopo vado a Roma. E nell’arco di 24 ore presento la mia lista di ministri. Dopodiché parte una feroce campagna contro il presidente con tanto di minaccia di uscire dall’euro e mettere in stato di accusa Mattarella. I mercati finanziari si innervosiscono e i tassi di interesse aumentano vorticosamente. Un governo tecnico non avrebbe avuto gli strumenti per affrontare una crisi finanziaria. A quel punto il presidente mi chiede se sarebbe stato opportuno proseguire lungo la strada del governo tecnico. Non era più il caso. Ho chiesto tuttavia a Mattarella di poter parlare parlare con Salvini e di Maio per raggiungere un compromesso con la presidenza della repubblica”.
“Dico sia a Salvini che a Di Maio – conclude Cottarelli – che in una situazione del genere tempo una settimana e lo spread sarebbe finito alle stelle, il governo tecnico non avrebbe retto e si sarebbe dovuto formare un nuovo governo, politico ma di compromesso. Un compromesso che tanto valeva trovare subito. Di Maio accetta, Salvini resiste fino all’ultimo. Fino al 31 maggio, quando accetta il compromesso con Savona al ministero per i rapporti con l’Europa. Quella di Salvini era solo una prova di forza con il presidente, realtà”.
Daniele Camilli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli e Carlo Galeotti
Viterbo – I Pirati della Bellezza – L’incontro con Carlo Cottarelli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli e Carlo Galeotti
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli e Marco Bruzziches
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Giuseppe Castellini e Carlo Galeotti
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli e Carlo Galeotti
Viterbo – I Pirati della Bellezza – L’incontro con Carlo Cottarelli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Carlo Cottarelli
Viterbo – I Pirati della Bellezza – Andrea Belli, Carlo Cottarelli, Ettore Bacchelli e Rino Orsolini
Pirati della bellezza, si parte con il festival della parola e del pensiero ideato da Carlo Galeotti. Dal 16 al 26 ottobre all’auditorium di Unindustria e al centro culturale della Fondazione Carivit a Valle Faul, Viterbo.
Tante novità per questa nuova edizione della manifestazione culturale targata Piattaforma 2.0.
Viterbo – L’auditorium di Unindustria e il centro culturale della Fondazione Carivit
Due sale a disposizione per ospitare un ampio pubblico con 250 posti a sedere. Otto incontri calendarizzati. Si parte mercoledì 16 ottobre alle 18 all’auditorium di Fondazione Carivit. Ai presenti verranno donati 80 copie del libro Settant’anni del diritto di voto alle donne, dal lungo cammino per l’emancipazione alla partecipazione politica, donati dalla Fondazione Carivit. Ogni incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di Tusciaweb e sul quotidiano online.
Come ogni anno, si replica l’iniziativa del Libro sospeso. Ai primi 50 partecipanti verrà dato un voucher per ritirare una copia omaggio del libro dell’autore presentato durante l’incontro, da ritirare a fine evento al banco della Libreria Fernandez, all’entrata. Per ogni incontro, i libri degli autori saranno in vendita.
Il filo conduttore della quarta edizione dei Pirati della bellezza sarà sui diritti delle donne, la lotta contro la violenza sulle donne e la parità di genere. Un tema fortemente suggerito e voluto dalla Fondazione Carivit.
La manifestazione proseguirà giovedì 17 ottobre con Dentro il palazzo, cosa accade davvero nelle stanze del potere di Carlo Cottarelli. A seguire, venerdì 18 ottobre, Davide Casaleggio con Gli algoritmi del potere, come l’intelligenza artificiale riscriverà la politica e la società.
Lunedì 21 ottobre sarà la volta di Gino Cecchettin con il libro Cara Giulia – Quello che ho imparato da mia figlia per onorare la sua memoria. Questo libro è parte di un progetto più ampio a sostegno delle vittime di violenza di genere e si toccherà con mano la tragedia straziante di Giulia Cecchettin che ha scosso un’intera nazione.
Martedì 22 ottobre alle 18, Alan Friedman sarà ospite al festival e presenterà il suo libro La fine dell’impero americano. L’incontro con il giornalista americano sarà a pochi giorni dalle elezioni Usa. E quindi di grande interesse. Si prosegue con Corrado Augias nel pomeriggio di mercoledì 23 ottobre con il suo libro La vita s’impara. Alle 15, all’auditorium di Santa Maria in gradi (Unitus), il giornalista riceverà il dottorato di ricerca honoris causa in scienze politiche.
Gli ultimi due appuntamenti, in programma venerdì 25 e sabato 26 ottobre, vedranno come protagonisti la storica Michela Ponzani con Caro presidente ti scrivo, la Storia degli italiani nelle lettere al Quirinale e il giornalista e scrittoreMarcello Venezianicon L’amore necessario – La forza che muove il mondo.