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Piedi perché vi voglio, se ho le ali per volare * Frida Kahlo 1953 - Intervista al direttore Carlo Galeotti: "A Viterbo servono persone in grado di abbattere i paradigmi per costruirne di nuovi" - Domani, giovedì 13 gennaio, il giornalista Mughini ai Pirati della bellezza, ore17,30 nella sede di Unindustria a valle Faul

“Pochi intellettuali veri e tanti piccoli sola che hanno impoverito la vita culturale della città…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Pochi intellettuali e tanti piccoli piccoli sola che hanno impoverito la vita culturale della città di Viterbo”. Intervista a Carlo Galeotti, direttore di Tusciaweb e ideatore dei Pirati della bellezza, alla vigilia del settimo incontro del festival della parola e del pensiero. Con Giampiero Mughini, Nuovo dizionario sentimentale. Delusioni, sconfitte e passioni di una vita. Domani Giovedì alle 17,30, auditorium Unindustria, Valle Faul. 

“Il mio rapporto con i libri – racconta Galeotti – è iniziato proprio in famiglia, con mio padre, lettore tenace e pesante. A casa i libri non mancavano mai. Avevamo anche una piccola biblioteca. Adesso le biblioteche sono diventate tre, con migliaia di libri”.


Viterbo - Carlo Galeotti

Viterbo – Il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti


Direttore Galeotti, giovedì 13 gennaio, Giampiero Mughini presenta ai Pirati della bellezza il suo Nuovo dizionario sentimentale. Una passione in comune che avete è il collezionismo di libri. Che cosa hanno significato i libri nel tuo percorso di vita?
“Io nasco in una famiglia dove i miei genitori avevano uno, mio padre, la quinta e una, mia madre, la terza elementare. Tutte e due però sapevano scrivere e leggere. Due persone molto intelligenti. Il mio rapporto con i libri è iniziato proprio in famiglia, con mio padre, lettore tenace e pesante. Leggeva grosso modo un libro al giorno. Due tipologie in particolar modo: i gialli Mondadori e i rossi di Sonzogno, soprattutto avventure e Dumas. Mio padre leggeva in continuazione e in casa c’è sempre stata una libreria. E ne avevo anche io una, piccolissima, a fianco del mio letto. Questo è stato il primo incontro con i libri”.

Quale è stata poi la tua formazione successiva?
“La mia formazione non è quella di un intellettuale figlio di intellettuali. Mio padre era un muratore del Pilastro e le mie origini stanno tutte alle case popolari del quartiere dove sono nato e cresciuto. Fin da piccolo ho voluto una formazione scientifica e uno dei primi libri che mi ha segnato e formato è stato Cacciatori di microbi, la storia di come sono stati scoperti i vari tipi di microbi,  dei loro scopritori. Anche, fra l’altro, di come sono stati scoperti i primi vaccini. Un’altra collana che leggevo da bambino era quella dei ‘medici strani’,  una via di mezzo tra medici veri e veri e propri alchimisti. Comunque in casa abbiamo sempre avuto una certa competenza e dimestichezza con i libri. Quando ne avevamo in mano uno, sapevamo perfettamente di cosa stavamo parlando. Inizialmente i miei primi interessi scientifici sono andati verso la medicina. Avevo anche un teschio che tenevo sotto al letto, con tutti i permessi del caso. Pensavo anche di fare il medico. Poi l’altra passione da bambino era la logica e andavo a cercare tutto quello che mi sembrava interessante sul piano scientifico. Associando il tutto anche alla letteratura d’avventura come Jack London, Il richiamo della foresta o Zanna bianca. Insomma grande narrativa adatta a un bambino. 

La fissazione per la scienza l’ho sempre avuta. Alle medie venne ad insegnare una professoressa che l’anno prima era stata al ragioneria. Insegnava matematica. Su un compito in classe di scienze mi diede 10, e questa cosa mi rafforzò. Tuttavia il vero incontro con i libri l’ho avuto in terza liceo quando la mia professoressa di italiano, Anna Arconte, una grande professoressa, quell’estate ci fece leggere una trentina di  romanzi, dicendoci che poi, quando saremmo diventati dei professionisti, non l’avremmo più fatto. Quella professoressa ci insegnò come si legge un libro e i libri si impara a leggerli leggendoli, appunto. Di fatto è così. Quella professoressa è stata per me il vero battesimo dei libri anche se, come ho detto prima, nella mia famiglia si sapeva benissimo cosa fosse un libro. E come funzionano. C’è stata infine la formazione universitaria, molto importante. Decisiva. Se fai due anni di logica con un Carlo Cellucci, assumi una forma mentis particolare di sicuro. I professori universitari hanno inciso molto sulla mia formazione scientifica. Penso a Colletti, Bedeschi, Parisi ma soprattutto Somenzi”.

Quanti libri hai adesso?
“Penso di averne qualche migliaio, credo. Non li ho mai contati veramente. Ma il numero non conta. Comunque alcune migliaia. Ma l’importante è leggere i libri buoni e soprattutto capirli – sorride -. Ho comunque tre biblioteche. Una di 80 metri quadrati nello studio di casa. Poi ho una biblioteca di redazione e al suo interno c’è anche un’altra piccola biblioteca con i libri professionali. Questi ultimi si trovano nella sala grande della redazione. Qui ci sono i libri della professione e della storia del giornalismo, compresi quelli che vengono utilizzati per dare l’esame di stato. Dopodiché, e questa è la terza biblioteca, ho spostato tutti i libri che servono a costruire altri libri all’interno della sede della Galeotti editore. La biblioteca della casa editrice. Qui abbiamo soprattutto libri che servono a costruire libri. Libri di consultazione, ma anche testi che riediteremo perché significativi, come quelli del periodo fascista. Ci sono infine pezzi di cultura di immagine americana. Ad esempio le cartoline sulle feste americane. Ho inoltre intenzione di fare un libro su National Lampoon, giornale di satira per adulti americano di cui conserviamo intere annate acquistate dagli Stati Uniti. Ma questo per ora è solo un sogno. Infine c’è pure una piccola biblioteca che sta nascendo con l’esperienza del festival I pirati della bellezza. Biblioteche che crescono a seconda dei contesti. Con l’occasione del festival stiamo mettendo da parte i libri che mano mano presentiamo con la dedica dell’autore”.


Viterbo - Alessandro Haber e Carlo Galeotti

Viterbo – Alessandro Haber e Carlo Galeotti


Come nasce invece la tua passione per il collezionismo? 
“Io sono un collezionista, un compratore compulsivo di libri e di cose. Quasi sempre con l’ambizione di scriverci un libro. Ad esempio la collezione di matrioske ha portato a una pubblicazione sulle matrioske, unica in occidente, la collezione di documenti su don Milani ha portato al libro su don Milani. La collezione dei catechismi del periodo fascista ha portato a sua volta a diversi testi. E così via. Le mie collezioni non sono mai fine a sé stesse, ma sono sempre collegate all’esigenza di scrivere un libro”.

E quand’è che nasce l’esigenza di scrivere un libro?
“La questione nasce in questi termini. Per professione scrivo e questo faccio di mestiere. Un mestiere che viene remunerato proprio per questo motivo. Quando nacque il Corriere di Viterbo fui ingaggiato dal caporedattore Gaetano Messina. Ero già pubblicista. Prima ancora scrivevo relazioni, manifesti e volantini per ragioni politiche legate ai movimenti a sostegno dei diritti per i disabili e ai  movimenti di liberazione in America Latina e nel terzo mondo in generale. Quando sono arrivato al Corriere di Viterbo venivo già da un percorso di scrittura. Poi, facendo il giornalista a Viterbo, ho iniziato anche a collaborare con Stampa Alternativa, casa editrice di livello nazionale e internazionale con sede proprio nella città dei Papi. All’inizio ho intervistato Marcello Baraghini, il suo fondatore, poi ne è nato un rapporto che si è consolidato nel corso del tempo. Con Stampa Alternativa ho pubblicato L’obbedienza non è più una virtù di don Milani. Un’operazione culturale molto interessante perché era il primo autore cattolico pubblicato da una casa editrice assolutamente laica. Dopodiché, quel Millelire fu primo nella classifica di Repubblica per diverse settimane. Tant’è che in quel periodo feci diverse conferenze in tutta Italia per presentare questo piccolo libro dedicato a un grande intellettuale come don Milani che, fra l’altro, come scoprimmo allora, venne letto per la prima volta anche da religiosi che non lo conoscevano. Quel primo libro, in formato Millelire, in realtà fu un modo di sdebitarmi per quanto avevo ricevuto sul piano intellettuale da don Milani. Ci misi sei mesi di lavoro, recuperai i volantini originali di don Milani a Vicchio. Ripristinammo il testo originale di don Milani che nelle diverse edizioni era stato un po’ tradito”.

Dopo Stampa Alternativa ci sono state anche le pubblicazioni con Garzanti e Rubbettino…
“Sì. Proposi il libro Mussolini ha sempre ragione a una decina di case editrici e tre mi risposero positivamente: Garzanti, Rubbettino e una terza più piccola, che non ricordo. Alla fine scelsi Garzanti. Poi feci anche un altro libro con Rubettino. Con Garzanti avevo iniziato il percorso per tentare di vivere con i libri. Ma è veramente difficile farlo. Bisognerebbe produrre uno, due libri all’anno con tirature da 50 mila copie ciascuno. Almeno”.

Comunque, diversi tuoi libri si trovano in molte biblioteche di tutto il mondo. Bibliothèque nationale de France, Cambridge University Library, Princeton University Library, Library of Congress, UC Berkeley Libraries, Harvard Library per fare qualche esempio…  
“Credo di aver pubblicato una ventina di libri in tutta la mia vita, libri che sono finiti in diverse biblioteche in tutto il mondo. Sono in tutto il mondo soprattutto i libri sul fascismo e don Milani, ma non solo. Una di queste è la biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, dove si trovano sei miei libri. Ma questo è del tutto normale se uno scrive libri su argomenti rilevanti e con case editrici vere. Difficilmente capita con libri autoprodotti, pubblicati con case editrici inesistenti e su argomenti di nessun interesse. Adesso esiste, ed è on line, un catalogo mondiale delle biblioteche ed è facile sapere dove vanno a finire i propri libri. Le grandi biblioteche acquistano libri da tutto il mondo, in continuazione. A seconda dei propri interessi. Sono luoghi con milioni di libri. Certo, difficilmente vanno ad acquistare i testi di pseudo intellettuali da strapazzo. Figure folkloristiche che spesso si trovano in provincia”. 


Viterbo - Pirati della bellezza - L'incontro con Paolo Crepet

Viterbo – Un incontro dei Pirati della bellezza


Chi è oggi, secondo te, l’intellettuale?
“Va fatta una distinzione fondamentale tra l’intellettuale e l’erudito. L’intellettuale è colui che è in grado di abbattere dei paradigmi per costruirne ed elaborarne altri. L’erudito ripete invece a pappagallo quello che ha letto e che spesso non capisce. Per dirla con Sebastian Matta. L’intellettuale leonarda. L’erudito no. L’intellettuale è capace di leonardare e vede sotto l’apparenza delle cose e costruisce il futuro”. 

A Viterbo ci sono più intellettuali o più eruditi?
“A Viterbo di intellettuali veri ne vedo pochi. Tuttavia ci sono alcuni. E spesso sono persone che sono dovute andare via da Viterbo. Penso a un grande fotografo come Sandro Vannini, a un Claudio Margottini, a un Alfonso Antoniozzi, un Marcello Baraghini, un Giorgio Nisini… Solo per fare degli esempi di intellettuali che si muovono nel mondo. Ma penso pure ad Antonello Ricci, che, per sua scelta, si muove in ambiti più ristretti e locali. Forse scordo qualcuno, ma la memoria è selettiva. Si sa – dice non senza ironia -. Non parliamo poi di quello che è diventata l’università con l’attuale rettore Stefano Ubertini. Si è fatto un salto indietro di oltre venti anni. Ha fatto ridiventare l’università un corpo estraneo alla città. Senza un straccio di idea della funzione dell’università all’interno della città. Si è tornati ai tempi di Scarascia, ma almeno quello era uno scienziato di un certo valore. Poi c’è tanta fuffa di pseudo intellettuali, pseudo giornalisti, falsi giornalisti, di piccoli truffatori di provincia che hanno veramente impoverito la vita culturale della città. Mussolini li chiamava “canguri giganti” sempre a tener bordone a chi ha il potere per avere qualche regalia in denaro da mettere nel grande marsupio. Gente che non produce mai nulla di concreto. Di nuovo e bello”.

Quanto conta per un giornalista scrivere un libro o averne già scritti alcuni?
“Io penso che un giornalista debba saper scrivere qualunque cosa e in qualsiasi ambito. Per cui l’abilità è quella di sapere come ogni volta si scrive in un determinato ambito. Tutti i giornalisti di livello scrivono libri. Ma non libri autoprodotti, ma con un editore. Un editore rappresenta anche un vaglio di qualità e originalità. Con una redazione interna che valuta il prodotto che gli stai proponendo. E fra l’altro, è li che si incontrano le figure più belle della cultura italiana. Come mi è capitato anche personalmente alla Garzanti o alla Feltrinelli di Milano. Non sono persone che scrivono libri, necessariamente, ma che creano cultura. Organizzano la cultura. Un lavoro ben più importante. Sono quelli che permettono alla cultura di essere in atto. Persone che scelgono i libri che poi le persone leggono. Personaggi che creano strutture all’interno delle quali viaggiano i libri e le idee. Si tratta di grandi organizzatori di cultura, come ad esempio Gobetti o lo stesso Marcello Baraghini, oppure il mitico editore bolognese Formiggini. Geni assoluti, apparentemente in seconda fila, ma sono invece i veri organizzatori della cultura di una nazione”.

Invece la differenza tra un giornalista e un uno pseudo giornalista?
“In primo luogo in Italia, fino a prova contraria, un giornalista per fare questo mestiere deve essere iscritto all’ordine. Se è un professionista deve aver superato un esame di stato non banale. Un giornalista è uno che fa cronaca ed è indipendente. Uno pseudo giornalista è invece uno che sta al servizio di qualcun altro”.

Quanto manca a Viterbo un gruppo di intellettuali capaci di unirsi e pensare una nuova idea di città?
“Penso che a Viterbo manchi proprio questo. Un gruppo di persone di livello, intellettuali che elaborino cose. Poi spetta ai politici avere l’intelligenza di farne qualcosa o meno. Tuttavia se manca una progettualità da cui poter muovere, raramente un politico ha una sua capacità di elaborazione. E quando parlo di progetti fatti da intellettuali, parlo anche di progetti economici riguardanti i diversi settori che caratterizzano il territorio. Una delle caratteristiche del territorio della Tuscia è ad esempio il marchio Etruschi. La parola Etruschi apre le porte del mondo. Un aspetto che avevo sottolineato in un progetto per la città che proponemmo sulla nostra testata e che l’allora sindaco Michelini presentò al ministro Franceschini quando venne a Viterbo. Poi dobbiamo saperci guardare intorno e prendere esempio da altre esperienze, come ad esempio Civita di Bagnoregio diventata la vera capitale turistica della Tuscia”. 

Quanto un giornale si può fare veicolo di questa esigenza?
“Un giornale si può fare veicolo di questa esigenza, ma ci vogliono anche persone che siano in grado di elaborare questa esigenza. Un giornale in sé non è detto lo possa o debba fare, non è suo compito specifico. Ma può farlo”. 

Come sta andando il festival I pirati della bellezza?
“Abbiamo problemi perché, fino ad ora, il pubblico è stato straboccante e strabordante. Troppe persone vogliono partecipare agli incontri e non possiamo soddisfare tutte le richieste. Molti rimangono fuori dalle sale, le più grandi di Viterbo, che hanno un numero di posti non flessibile per via del Covid. E poi non abbiamo potuto dar seguito a tutte le richieste di aziende e associazioni che vogliono sponsorizzare l’evento. Abbiamo dovuto mettere, anche in questo caso, dei limiti spaziotemporali, per così dire. Forse riusciamo a risolvere questi problemi con l’edizione estiva. Ma va bene, si tratta solo di happy problems, alla fin fine. E quindi va più che bene”.

Daniele Camilli


Il prossimo incontro dei Pirati della bellezza

Giampiero Mughini, Nuovo dizionario sentimentale. Delusioni, sconfitte e passioni di una vita, Auditorium Unindustria, via Faul 17, Viterbo.

INGRESSO GRATUITO – 40 libri in regalo ai partecipanti all’evento grazie a Todis

Annuncia la tua partecipazione all’evento su Facebook


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Cliccami per vedere il programma completo dei Pirati della Bellezza


Chi è Giampiero Mughini

Giornalista, scrittore, opinionista e conduttore televisivo italiano. Narratore delle vicende politiche e sociali del nostro paese (Addio compagni, Mondadori 1987; Gli anni della peggio gioventù, Mondadori 2009; Addio gran secolo dei nostri vent’anni, Bompiani 2012), è stato tra i fondatori del Manifesto, ha collaborato con L’Europeo, Panorama, Il Giornale di Montanelli, Libero, Il Foglio. Dalla fine degli anni ottanta si è distinto come opinionista sul piccolo schermo. Ha pubblicato oltre 40 libri.

Ha partecipato anche alla registrazione di alcuni lungometraggi: viene chiamato da Nanni Moretti nel 1978 per interpretare la parte di un intellettuale nel film Ecce Bombo; sarà poi un cinico presentatore televisivo in Sogni d’oro, nel 1981. Venti anni più tardi sarà Leonardo Pieraccioni a volerlo nel cast del suo film Il mio West (1998), diretto da Giovanni Veronesi. Nel 2008 fa parte del cast del film L’allenatore nel pallone 2 di Sergio Martino, dove interpreta se stesso. Nella sua casa ha una collezione di oggetti in stile liberty e, tra l’altro, di fotografie d’epoca, tavole autentiche di famosi illustratori italiani del Novecento, e ventimila libri, di cui duemila molto rari.


I Pirati della Bellezza – Il prossimo appuntamento con Giampiero Mughini, Nuovo dizionario sentimentale. Delusioni, sconfitte e passioni di una vita, Auditorium Unindustria, via Faul 17, Viterbo.


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I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ. I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero regala libri grazie a Terme dei Papi, Menichelli Gioielli, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE.


 

Libro sospeso


DIO È UN LIBRO…

Un Libro sospeso per la libertà e la creatività

I Pirati della Bellezza, festival della Parola e del Pensiero, regala una copia di ogni libro in presentazione a 40 partecipanti a ciascun evento. Grazie a Terme dei Papi, Menichelli 1912, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE

Un libro sospeso è come regalare un canestro di bellezza, intelligenza e incanto… Per la prima volta un festival di libri regala libri. I Pirati della Bellezza regala libri. Un libro è un mondo di idee, di fatti e di racconti che educa alla libertà e alla fantasia. Nella storia c’è stato chi ha bruciato libri, chi li ha messi all’indice, chi li ha disprezzati e calpestati. Noi pensiamo che i libri siano portatori, sani o malati, del virus della libertà e della creatività. Sono capaci di farci scoprire mondi, inferni, paradisi mai visti. Sono capaci di farci vivere milioni di vite che non avremmo mai vissuto. Milioni di avventure. Milioni di piaceri e dolori. Un libro è capace di narrare perfino piaceri e dolori inenarrabili. Un libro, in buona sostanza, è capace di descrivere ciò che non è descrivibile. E subito dopo ci permette di dormire sotto le rassicuranti coperte del nostro piccolo letto. Cento pagine di carta stampata sono in grado di parlarci di Dio e dell’infinito. Di massacri e resurrezioni. Senza infingimenti, senza falsi timori di inadeguatezza. E allo stesso tempo ci spiegano che “ci sono più cose in cielo e in terra di quanto ne possa sognare la nostra filosofia”. Per dirla tutta: Dio, se esiste, non può non essere un libro…

Un meraviglioso libro di luce e di tenebre, ovviamente.
Noi intanto, per non saper né leggere né scrivere, regaliamo libri. E lo facciamo nello spirito di una grande capitale della cultura europea: Napoli. Dove nei bar è tradizione lasciare un “caffè sospeso” per un prossimo avventore. Come dire un piccolo dono a uno sconosciuto che crea un legame nel segno della comune umanità e nel segno della gentilezza. Valore ormai desueto e antico.


I Pirati della Bellezza

Istruzioni per l’uso: Le aziende e le persone che vogliono sponsorizzare l’iniziativa “Un libro sospeso per la libertà e la creatività” possono scrivere un messaggio via Whatsapp a I Pirati della Bellezza al 3387796471. Verranno ricontattati.


Il festival I Pirati della Bellezza è reso possibile da aziende, associazioni e fondazioni illuminate che hanno il coraggio di costruire cultura e di volare. Perché la cultura è il futuro dell’umanità. La cultura è l’uomo! La cultura è quello che ci fa umani. E solo la cultura ci può salvare. La cultura è volare. E noi vogliamo volare…


I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Audiotime, Il Gargolo, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ.

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12 gennaio, 2022

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  90. "Nell’era digitale ricevere in dono Pinocchio è un’occasione per riscoprire i valori e gli insegnamenti di Collodi"
  91. Oggi tocca al padre del neorealismo Vittorio De Sica raccontato dal grande Giancarlo Governi
  92. Terzo appuntamento dei Pirati della bellezza - Cinema, Giancarlo Governi parla di Vittorio De Sica
  93. "Il Pinocchio donato a 3mila bambini è un vero e proprio viatico che li accompagnerà nel cammino della vita"
  94. A Bassano in Teverina, Giancarlo Governi racconta Vittorio De Sica
  95. "Il Pinocchio a 3mila bambini: una favola che continua a insegnare, ispirare e stimolare..."
  96. Dopo il grande Totò e la magnifica Magnani, tocca all'immenso Vittorio De Sica
  97. "L'idea di donare Pinocchio a 3mila bambine e bambini delle elementari mi ha subito entusiasmato..."
  98. "Pinocchio donato a 3mila bambini, è come aver ridato colore e calore, sapere e sapore al vivere, attraverso un piccolo libro"
  99. "In un mondo sempre più digitale, far riscoprire il cartaceo ai bambini ha una straordinaria potenza"
  100. Il Pinocchio di Collodi donato a tutti i 3mila bambini delle scuole elementari
  101. Bene il secondo incontro dei Pirati della bellezza – Cinema con Giancarlo Governi e il romanzo Nannarella
  102. Giancarlo Governi: "Anna Magnani icona del cinema italiano ma anche grande simbolo del femminismo"
  103. I Pirati della Bellezza, domani c'è Anna Magnani...
  104. I Pirati della Bellezza - Giancarlo Governi racconta la grande Anna Magnani
  105. Ai Pirati della bellezza - cinema è la volta di Nannarella, la magnifica attrice Anna Magnani raccontata da Giancarlo Governi
  106. Giancarlo Governi: “Non c’è leggenda più grande di Totò” - Tutto esaurito per il primo appuntamento di Pirati della Bellezza cinema
  107. Il principe Antonio De Curtis in arte Totò raccontato dal grande esperto di spettacolo Giancarlo Governi
  108. Totò: la maschera, l'attore e l'uomo raccontati dal grande esperto di spettacolo Giancarlo Governi
  109. Giancarlo Governi racconta vita, opere e miracoli del grande Totò
  110. Giancarlo Governi racconta il grande Totò
  111. Un grande evento culturale: la storia d'Italia vista attraverso gli occhi di Totò, Anna Magnani, Vittorio De Sica e Alberto Sordi
  112. Totò, Magnani, De Sica e Sordi: Giancarlo Governi racconta i grandi del cinema italiano
  113. "L’intelligenza artificiale è la rivoluzione del futuro”
  114. “Intelligenze artificiali, l’incontro con Gino Roncaglia è l'evento culturale più importante di quest’anno...”
  115. La rivoluzione dell'intelligenza artificiale generativa, il nuovo oracolo
  116. Gino Roncaglia: "Chi non capirà qualcosa di intelligenza artificiale sarà un cittadino di serie B..."
  117. L'architetto e l'oracolo, ChatGPT e gli altri sistemi di intelligenza artificiale generativa
  118. L'architetto e l'oracolo, la rivoluzione dell'intelligenza artificiale generativa
  119. Ho coltivato la rosa bianca... Carlo Galeotti completamente a nudo
  120. Presentazione del libro "Ho coltivato la rosa bianca" - La diretta dell'evento
  121. Carlo Galeotti spiega il mistero del calzino spaiato...
  122. Carlo Galeotti: "Siamo costruttori di sogni. Siamo sogni che costruiscono sogni..."
  123. Antonello Ricci: "Carlo Galeotti si mette a nudo in questo libro. Nudo nell’anima, vero come non mai..."
  124. Carlo Galeotti: "Chi legge questo libro lo fa a suo rischio e pericolo..."
  125. Carlo Galeotti: "Ho deciso: confesso tutto... in pubblico e in un libro"
  126. Carlo Nordio: "La separazione delle carriere non è urgente, ma è necessaria nel sistema accusatorio..."
  127. Caso Tidei, Nordio: "Non permetteremo più che i pettegolezzi finiscano sui giornali"
  128. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con il ministro della Giustizia Carlo Nordio
  129. I Pirati della Bellezza - Oggi per la prima volta a Viterbo il ministro della giustizia Carlo Nordio
  130. Ai Pirati della Bellezza è la volta del ministro della giustizia Carlo Nordio
  131. I Pirati della Bellezza, giovedì 9 novembre incontro col ministro della giustizia Carlo Nordio
  132. I Pirati della Bellezza, giovedì 9 novembre arriva il ministro Carlo Nordio
  133. "I pirati della bellezza è diventato un festival nazionale..."
  134. Tajani: "Guerra in Medio Oriente, lavoriamo per l'incolumità dei 14 italiani nella striscia di Gaza"
  135. I Pirati della bellezza – Diretta dell’incontro con il ministro degli esteri Antonio Tajani
  136. Conflitti in Palestina e Ucraina in primo piano ai Pirati della Bellezza - Oggi arriva il ministro degli Esteri Antonio Tajani
  137. Guerre, migrazioni e nuovi equilibri geopolitici: il ministro Antonio Tajani ai Pirati della Bellezza
  138. Ai Pirati della Bellezza la stretta attualità con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani
  139. I Pirati della Bellezza, rinviato ai primi di novembre l'incontro col ministro Nordio
  140. "Ai Pirati della bellezza pensano che le parole muovano il mondo e le parole muovono davvero il mondo"
  141. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con Luca Telese
  142. Pirati e profeti d'ottobre...
  143. Ai Pirati della Bellezza Luca Telese con l'anteprima assoluta della nuova edizione di "La marchesa, la villa e il cavaliere. Una storia di sesso e potere da Arcore ad hardcore"
  144. I Pirati della Bellezza, rinviato ai primi di novembre l'incontro col ministro Nordio
  145. Ai Pirati della Bellezza arriva il giornalista e conduttore televisivo Luca Telese
  146. "Il pensiero è libero, ha dentro tante cose che le macchine non possono avere"
  147. I Pirati della bellezza – Diretta dell’incontro con Sabina Guzzanti
  148. I Pirati della Bellezza, oggi quinto appuntamento con Sabina Guzzanti
  149. I Pirati della Bellezza, domani arriva Sabina Guzzanti
  150. Marco Travaglio: "Giorgia Meloni è vittima del conflitto di interessi di Berlusconi"
  151. Marco Travaglio chiude la prima del Fatto quotidiano nella sede di Tusciaweb
  152. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con il giornalista Marco Travaglio
  153. I Pirati della Bellezza, quarto appuntamento con Marco Travaglio
  154. Ai Pirati della Bellezza arriva Marco Travaglio
  155. Pietrangelo Buttafuoco: "Elly Schlein è la morte del Pd"
  156. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con il giornalista Pietrangelo Buttafuoco
  157. "Riforma Nordio? Una giustizia debole con i forti e forte con i deboli"
  158. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con il magistrato Nino Di Matteo
  159. "La Tuscia è uno dei posti dove si mangia meglio in Italia, a Viterbo vengo volentieri perché è bellissima"
  160. I Pirati della Bellezza, oggi il secondo appuntamento con il magistrato Nino Di Matteo
  161. I Pirati della bellezza – L’incontro con Oscar Farinetti
  162. I Pirati della Bellezza, Oscar Farinetti apre il festival
  163. I Pirati della Bellezza, una grande edizione dedicata ai venti anni di Tusciaweb
  164. I Pirati della Bellezza: arriva Oscar Farinetti, imprenditore, saggista e figlio di un partigiano
  165. Pietrangelo Buttafuoco e Marco Travaglio ai Pirati della Bellezza
  166. I Pirati della Bellezza, i primi due incontri con Oscar Farinetti e il magistrato Nino Di Matteo
  167. I Pirati della Bellezza, un maxischermo all'esterno di Unindustria per seguire l'evento
  168. I Pirati della Bellezza, si parte con Oscar Farinetti
  169. Torna I Pirati della Bellezza con Farinetti, Di Matteo, Buttafuoco, Travaglio, Sabina Guzzanti, Telese, Nordio e Tajani
  170. "I pirati della bellezza è un laboratorio di idee, pensiero e progetti..."
  171. "Grazie Tusciaweb per avermi ospitato ai Pirati della Bellezza"
  172. I pirati della bellezza - 8 incontri ad alto livello sempre col tutto esaurito, migliaia di persone, centinaia di libri distribuiti...
  173. I pirati della bellezza - Oggi ultimo grande appuntamento con Enrico Mentana, il giornalista che ha cambiato le regole dei tg
  174. I pirati della bellezza - Emozioni da brivido con Pietro Grasso, nel ricordo di Giovanni Falcone
  175. I pirati della bellezza - Oggi Pietro Grasso racconta la lotta alla mafia attraverso l'amicizia con Giovanni Falcone
  176. I pirati della bellezza - È la volta di Vladimir Luxuria, un mix di intelligenza e travolgente ironia
  177. I pirati della bellezza - Oggi arriva l'ex vicesegretario dell'Onu Arlacchi con una requisitoria contro Andreotti - Domani è la volta di Vladimir Luxuria, la prima donna trans in parlamento
  178. Ai Pirati della bellezza arriva Arlacchi, già vicesegretario dell’Onu, collaboratore di Falcone contro Andreotti...
  179. Pino Arlacchi: "Giulio Andreotti era il titolare di un potere illecito formidabile... più esteso di quello mafioso"
  180. Diretta - I pirati della bellezza – Oggi arriva il grande provocatore di Cruciani per parlare di sesso
  181. I pirati della bellezza - Oltre 250 persone in fila per il reading di Cazzullo su Mussolini - Oggi Cruciani parla del sesso degli italiani
  182. Diretta - I pirati della bellezza – Oggi il reading di Cazzullo su Mussolini capobanda
  183. I pirati della bellezza - Ieri tutto esaurito per Telese - Oggi il reading di Cazzullo su Mussolini capobanda - Domani Cruciani parla di sesso
  184. I Pirati della Bellezza - LUCA TELESE parla di Enrico Berlinguer e la sua scorta
  185. I pirati della bellezza - Oggi arriva Luca Telese - Domani il reading/spettacolo di Aldo Cazzullo
  186. Toni Capuozzo: "Chi ci governa sembra incapace di scongiurare la guerra nucleare..."
  187. I pirati della bellezza - Arriva Luca Telese che parla di Enrico Berlinguer
  188. I pirati della bellezza - Toni Capuozzo fa il pieno di pubblico, oltre 250 persone in fila
  189. Pirati della bellezza, Toni Capuozzo racconta l’orrore della guerra
  190. I pirati della bellezza, Toni Capuozzo racconta l'orrore della guerra come non l'avete mai visto...
  191. I pirati della bellezza, arriva l'inviato di guerra Toni Capuozzo per parlare di Ucraina e Russia
  192. Sergio Saggini: "I pirati della bellezza arricchisce il territorio"
  193. "I pirati della bellezza sarà uno degli eventi più importanti dell'anno"
  194. I pirati della bellezza 2022: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso e Enrico Mentana
  195. Coltiviamo la rosa bianca... Capuozzo, Telese, Cazzullo, Cruciani, Arlacchi, Luxuria, Grasso e Mentana ai Pirati della bellezza
  196. Carlo Galeotti: "Pirati della bellezza, l'obiettivo è fare di Viterbo la città dei diritti..."
  197. Il processo di Carlo Galeotti a Marcello Baraghini finisce su Radio radicale…
  198. Marcello Baraghini processato a Valle Faul: "Sono nel fiore dei miei danni..."
  199. Il processo a Baraghini è un processo a una intera generazione... che ha cambiato il mondo
  200. Non solo la rivoluzione dei Millelire ma anche il coraggio di pubblicare l’impensabile…
  201. Marcello Baraghini, l'editore pop borgesiano e calviniano...
  202. La rivoluzione dei Millelire - Carlo Galeotti processa l'antieditore Marcello Baraghini
  203. Carlo Galeotti processa Marcello Baraghini l'inventore dei Millelire
  204. Carlo Galeotti processa il "malvivente della cultura" Marcello Baraghini
  205. Carlo Galeotti processa Marcello Baraghini
  206. "Valle Faul, dal catrame sputato dai forni alle ciliegie che crescevano prima del tempo...."
  207. “Ciliegie e Catrame", interviste, racconti, testimonianze sulla "Gente di Faul"
  208. "Ciliegie e Catrame Gente di Faul", Barbara Bastianini e Silvio Cappelli ai Pirati della bellezza
  209. "Ciliegie e Catrame. Gente di Faul" ai Pirati della bellezza
  210. "Pirati della bellezza ha riacceso il motore delle attività culturali in città e nella Tuscia"
  211. "Maestro di vita, di libertà e di speranza..."
  212. Carlo Galeotti si racconta e racconta l'editore, il saggista e il giornalista...
  213. Carlo Galeotti: "Ognuno di noi, homo sapiens, è solo il linguaggio che sa e che usa..."
  214. I Pirati della bellezza - Carlo Galeotti: "Sarà una festa del libro, del pensiero e soprattutto della parola..."
  215. I Pirati della bellezza - Galeotti racconta il festival, l'editore e il giornalista...
  216. "Ciliegie e catrame. Gente di Faul" ai Pirati della bellezza
  217. "Viterbo è una città bellissima e la Tuscia un territorio splendido"
  218. "Salute, i diritti fondamentali non si possono negare a nessuno... nemmeno ai no vax"
  219. L'ex presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick a Viterbo per parlare di persona, ambiente e bellezza...
  220. "Il festival Pirati della bellezza ha rimesso in moto la cultura a Viterbo in un momento difficile..."
  221. L'ex presidente della corte costituzionale Giovanni Maria Flick ai Pirati della bellezza
  222. Pirati della bellezza, arriva l'ex ministro della giustizia e presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick
  223. "Viterbo è una città bellissima, torno sempre volentieri"
  224. Giampiero Mughini: "Qui mi sembra di stare a Parigi..."
  225. Pirati della bellezza, Giampiero Mughini al festival della parola e del pensiero
  226. Giampiero Mughini ai Pirati della bellezza per il suo "Nuovo dizionario sentimentale"...
  227. Giampiero Mughini: "Oggi assaporo il lusso della solitudine intellettuale..."
  228. Delusioni, sconfitte e passioni di una vita, Giampiero Mughini ai Pirati della bellezza
  229. "I no vax sono pro pandemia... e nessuno ha il diritto di ammalare il prossimo"
  230. "Casa editrice, festival e Tusciaweb, il 2021 è stato soltanto l'inizio..."
  231. "La costruzione del futuro passa attraverso un impegno collettivo..."
  232. "La Merkel è stata essenziale per garantire la continuità del progetto europeo"
  233. La Germania di Angela Merkel, dall'anno zero a superpotenza...
  234. Pirati della bellezza, è la volta di Angela Merkel...
  235. "La bellezza deve diventare uno dei principali motori economici del paese..."
  236. La giornalista Pira al Gargolo per conoscere la cucina viterbese
  237. "Il mondo nuovo" raccontato da Mariangela Pira
  238. "Se questo virus non si allontana, la nostra economia non si riprenderà più"
  239. "Il festival è una nave che va alla ricerca di bellezza e intelligenza..."
  240. "La pandemia ha inasprito il divario tra uomini e donne..."
  241. Il "Mondo nuovo" dopo il Covid e le sue chiavi di lettura...
  242. Come sarà il Mondo dopo la crisi Covid? Ve lo spiega Mariangela Pira
  243. Arriva Mariangela Pira per scrutare il futuro, dopo la crisi del Covid
  244. "Gigi Baggini mi ha insegnato a lottare e a pensare agli ultimi..."
  245. Haber in giro nel centro storico e poi la cena al Gargolo...
  246. Pirati della bellezza, Alessandro Haber al festival della parola e del pensiero
  247. "La parola è l'unica cosa di cui valga la pena parlare..."
  248. "Per me fare l'attore è come scopare, è una droga..."
  249. "Quando presento il mio libro non mi risparmio, faccio spettacolo..."
  250. Pirati della bellezza, è il giorno di Haber che voleva "essere Marlon Brando"...
  251. È la volta del grande Alessandro Haber...
  252. "Dobbiamo la nostra libertà a Draghi e solo Draghi può salvare l'Italia..."
  253. Pirati della bellezza, Roberto Napoletano al festival della parola e del pensiero
  254. Pirati della bellezza, è il giorno del presidente Mario Draghi
  255. "L'essenza della bellezza è la libertà, l'essenza della libertà è la bellezza"
  256. I Pirati delle Bellezza, Mario Draghi nuovo De Gasperi...
  257. I Pirati delle Bellezza sbarcano a Viterbo, giovedì è la volta di Mario Draghi...
  258. Pirati della Bellezza, l'unico festival che regala libri! - Si apre con Mario Draghi...
  259. Andreotti, i figli Serena e Stefano: "Nostro padre tentò fino all'ultimo di salvare Aldo Moro"
  260. I diari degli anni di piombo di Giulio Andreotti
  261. Migliaia di fatti in poche parole, quante bastano...
  262. Andreotti: "Poteva capitare a me invece che a Moro... e a piangere sarebbero stati Livia e i miei figli"
  263. Aspettando Andreotti per capire chi logora il potere
  264. Andreotti a Viterbo per raccontare gli anni di piombo...

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