Viterbo – “A Carlo Galeotti, maestro di vita, di libertà e di speranza”. La redazione di Tusciaweb. Al termine dell’ultimo incontro dei Pirati della bellezza, il festival della parola e del pensiero. Un lungo percorso che ha attraversato due stagioni. Da ottobre a febbraio. Nove incontri con altrettanti autori. All’auditorium di Unindustria a Valle Faul e alle Terme dei Papi a Castel d’Asso. Oltre 400 le copie di libri regalati a chi è arrivato per primo agli incontri, con il tutto esaurito ad ognuno di essi.
I pirati della bellezza – Carlo Galeotti con la targa donata dalla redazione
Venerdi scorso, l’ultimo appuntamento. Anche questo all’auditorium di Valle Faul. Al centro, questa volta, il fondatore del festival. Carlo Galeotti. Direttore di Tusciaweb e di una casa editrice che porta il suo nome, fondata l’anno del Covid, da cui ne ha ricavato il suo primo libro. Annus horribilis. Il racconto di una fase di passaggio della pandemia che ha messo tutti in ginocchio e l’inizio di un nuovo percorso, anche redazionale. Accanto a Galeotti, il narratore di comunità Antonello Ricci che ha avuto il merito di tirare fuori da Carlo, il direttore Galeotti, l’uomo. Carlo, quello che meno di tutti è conosciuto. Che mette su una “piantagione” di rose a casa, dove poi c’arriva il cane Wittengstein, e che ultimamente è diventato nonno di una splendida nipote “olandese”. Noah. In Olanda, la figlia di Lorenzo Galeotti, più volte anche lui nei libri. Più volte citato e richiamato dal padre Carlo. Carlo che l’altra sera ha parlato anche del suo di padre, della sua famiglia, della sua storia, che inizia alle case popolari del Pilastro, al 9 di via Pinzi, e approderà diversi anni dopo poco oltre. Al Riello, dove c’è la sede di Tusciaweb, quella della casa editrice, e dove è stato immaginato il festival Pirati della bellezza che venerdì sera ha chiuso la sua prima fase. In attesa della seconda edizione. Pronta ad accendere i motori.
La sala anche l’altra sera era strapiena. Tra il pubblico, l’assessora regionale alle politiche sociali Alessandra Troncarelli, il presidente di Unindustria Sergio Saggini e il presidente di Ance Andrea Belli, il comandante provinciale della guardia di Finanza Andrea Pecorari. Così come gli autori dell’appuntamento precedentemente in programma, Barbara Bastianini e Silvio Cappelli. A tutti quelli che c’erano, il festival ha regalato oggetti portatori di bellezza. A ricordo di un viaggio fatto insieme. Il primo libro della Galeotti Editore, i manifesti di Boccasile e un gadget in legno con su Piperita Patty. Un piccolo e delizioso porta fortuna.
I pirati della bellezza – Carlo Galeotti presenta la casa editrice
Alla fine dell’incontro la redazione di Tusciaweb ha voluto fare una sorpresa a Carlo. Una targa in legno con un personaggio Peanuts di Charles M. Schulz, Piperita Patty, e una scritta che la redazione gli ha voluto dedicare. Per meriti, riconoscenza, affetto. Per essere, per ognuno di noi, suoi redattori, innanzitutto amico fraterno. E anche compagno di lotta. Infine padre. Talvolta proprio il padre che servirebbe. L’uomo curioso di tutte le cose del mondo, che hanno fatto di lui anche un collezionista, colto e puntiglioso, e uno tra gli esperti di educazione del periodo fascista. L’altra sera, all’auditorium di Unindustria, Carlo Galeotti ha presentato anche il suo ultimo lavoro che sta per uscire. Benito Mussolini ama molto i bambini… I libri della scuola elementare e lo stato totalitario fascista (Galeotti Editore). Un uomo che da un oggetto, o un fatto, arriva a spiegarti un insieme più ampio, con l’intento di farti capire la dinamica di quanto accaduto. Perché il mestiere del giornalista non è soltanto quello di scrivere, ma trovare e avere le notizie. Testimoniare un fatto, prima ancora che esprimere un’opinione. Chi non lo fa, o campa a rimorchio, semplicemente non è un giornalista e, per quanto vale, pressappoco niente.
I pirati della bellezza – Carlo Galeotti presenta la casa editrice
“Maestro di vita”, innanzitutto per questo. La vita che ha raccontato l’altra sera. Il figlio, la nipote, le prossime pubblicazioni, l’esperienza di Varese, i suoi maestri. Il suo percorso umano, e l’intreccio con gli aspetti più professionali. Quello dello scrittore e del giornalista che cita Ferdinand de Saussure e Ranchetti, ma ama anche leggere Philip Roth e i Peanuts. Conosce e colleziona National Lampoon e mette su una casa editrice nel periodo, quello della pandemia, dove tutti avrebbero sconsigliato un investimento del genere. Invece Galeotti ha pure rilanciato con il festival Pirati della bellezza. Che è stata una delle poche esperienze di livello culturale che la città ha conosciuto negli ultimi due anni. E non era affatto facile organizzarla e realizzarla. Nel pieno rispetto della normativa anti Covid.
I pirati della bellezza – Carlo Galeotti presenta la casa editrice
“Maestro di libertà”. Perché, sul piano giornalistico innanzitutto, non è così semplice e scontato trovare luoghi dove le regole della deontologia giornalistica e del mestiere, inteso innanzitutto come servizio ai cittadini, vengono pienamente rispettate. Rispettando soprattutto la piena autonomia del giornalista e del lavoro giornalistico, che deve obbedienza piena e incondizionata soltanto alla legge e soprattutto alla costituzione della repubblica democratica italiana. “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Articolo 21. E questa è regola sacrosanta. A partire dal rapporto tra direttore e redattori all’interno del giornale. E non sempre è così scontato.
I pirati della bellezza – Carlo Galeotti presenta la casa editrice
“Libertà” poi, anche dall’esempio del suo passato. In difesa dei diritti dei disabili, contro il nucleare e per la liberazione dei popoli latinoamericani, a sostegno dei sandinisti in Nicaragua e dei prigionieri politici delle dittature dell’America del sud. Lui e altri militanti tirarono fuori dal carcere il dirigente sindacale uruguaiano Josè Pacella. Dirigente che, diretto con un aereo, dopo la liberazione dal carcere, in Bulgaria per cure, impose al Partito comunista uruguaiano di fare scalo a Roma e venire a Viterbo per conoscere Carlo, don Franco Magalotti e tutti gli altri che avevano determinato la sua liberazione. Carlo Galeotti che negli anni ’90 ha riscoperto un altro grande maestro di libertà. Don Lorenzo Milani.
La targa donata a Carlo Galeotti dalla redazione nella sede della casa editrice
Infine, “maestro di speranza”. Non solo perché quest’ultima trae le sue radici da vita e libertà, ma anche per quelle frasi o piccole espressioni che, rapportandosi a noi della redazione, ogni volta ci dice o fa notare. Una su tutte: “Eh – ci ripete ogni volta che ci coglie in castagna su qualcosa che riguarda i programmi video o di grafica – io che so’ più vecchio di voi… siete voi giovani che dovete insegnare a me…”. Per poi mettersi a ridere. Ed è in questo che è innanzitutto “maestro di speranza”. Perché, come scrive Finardi, “non si accontenta di seguire le stanche regole del branco, ma continua a scegliere in ogni momento”.
Daniele Camilli
I pirati della bellezza – Il gadget con Piperita Patty donato all’ultimo incontro
Cliccami per vedere il programma completo dei Pirati della Bellezza
Chi è Carlo Galeotti
Giornalista professionista, nato a Viterbo nel 1959 e si è laureato in filosofia teoretica con tesi di filosofia della scienza a Roma, relatore Vittorio Somenzi. Per due anni ha insegnato Storia della stampa e dell’editoria all’università della Tuscia. Nell’anno accademico 2007-2008 ha tenuto il corso di storia del giornalismo nello stesso ateneo. Ha un figlio, Lorenzo, che si occupa di logica e problematiche fondazionali della matematica. Tra i libri pubblicati o curati con Stampa Alternativa: Credere obbedire combattere (1996); Don Milani – La ricreazione è finita (1999); Libertà (2004); in collaborazione con Laura Ognibene, Don Milani – Ideario (2008); Mussolini ha sempre ragione (riedizione – 2020 – Stampa Alternativa). Per altri editori: Achille Starace e il vademecum dello stile fascista (2000 – Rubbettino); Mussolini ha sempre ragione (2000 – Garzanti); Matrioske (2001 – Phoenix); Saluto al Duce! (2001 – Gremese); Il mestiere di scrivere (2020 – Ghaleb), Annus Horribilis – Dodici mesi col Covid (2020 – Galeotti editore). Negli ultimi anni si è occupato di giornalismo on line. Ha fondato i giornali on line: Varesenews, Tusciaweb e Nonsololibri. Ha dato vita alla Tusciaweb Academy, che cura corsi di giornalismo multimediale on line. Edita e dirige il quotidiano Tusciaweb, il più grande giornale solo on line del centro Italia.
I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ. I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero regala libri grazie a Terme dei Papi, Menichelli Gioielli, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE.
DIO È UN LIBRO…
Un Libro sospeso per la libertà e la creatività
I Pirati della Bellezza, festival della Parola e del Pensiero, regala una copia di ogni libro in presentazione a 40 partecipanti a ciascun evento. Grazie a Terme dei Papi, Menichelli 1912, Todis, Paolo Pelliccia, Dm Ecologia, Sigma, CGE
Un libro sospeso è come regalare un canestro di bellezza, intelligenza e incanto… Per la prima volta un festival di libri regala libri. I Pirati della Bellezza regala libri. Un libro è un mondo di idee, di fatti e di racconti che educa alla libertà e alla fantasia. Nella storia c’è stato chi ha bruciato libri, chi li ha messi all’indice, chi li ha disprezzati e calpestati. Noi pensiamo che i libri siano portatori, sani o malati, del virus della libertà e della creatività. Sono capaci di farci scoprire mondi, inferni, paradisi mai visti. Sono capaci di farci vivere milioni di vite che non avremmo mai vissuto. Milioni di avventure. Milioni di piaceri e dolori. Un libro è capace di narrare perfino piaceri e dolori inenarrabili. Un libro, in buona sostanza, è capace di descrivere ciò che non è descrivibile. E subito dopo ci permette di dormire sotto le rassicuranti coperte del nostro piccolo letto. Cento pagine di carta stampata sono in grado di parlarci di Dio e dell’infinito. Di massacri e resurrezioni. Senza infingimenti, senza falsi timori di inadeguatezza. E allo stesso tempo ci spiegano che “ci sono più cose in cielo e in terra di quanto ne possa sognare la nostra filosofia”. Per dirla tutta: Dio, se esiste, non può non essere un libro…
Un meraviglioso libro di luce e di tenebre, ovviamente.
Noi intanto, per non saper né leggere né scrivere, regaliamo libri. E lo facciamo nello spirito di una grande capitale della cultura europea: Napoli. Dove nei bar è tradizione lasciare un “caffè sospeso” per un prossimo avventore. Come dire un piccolo dono a uno sconosciuto che crea un legame nel segno della comune umanità e nel segno della gentilezza. Valore ormai desueto e antico.
I Pirati della Bellezza
Istruzioni per l’uso: Le aziende e le persone che vogliono sponsorizzare l’iniziativa “Un libro sospeso per la libertà e la creatività” possono scrivere un messaggio via Whatsapp a I Pirati della Bellezza al 3387796471. Verranno ricontattati.
Il festival I Pirati della Bellezza è reso possibile da aziende, associazioni e fondazioni illuminate che hanno il coraggio di costruire cultura e di volare. Perché la cultura è il futuro dell’umanità. La cultura è l’uomo! La cultura è quello che ci fa umani. E solo la cultura ci può salvare. La cultura è volare. E noi vogliamo volare…
I Pirati della Bellezza – Festival della Parola e del Pensiero è promosso da Piattaforma 2.0 e viene realizzato grazie a Fondazione Carivit, Ance, Unindustria, Merlani costruzioni, Cr Project service, Immobiliare Viterbo, KDS, Fratelli Aquilani, Belli srl impianti tecnologici, SegantiniAssicurazioni.it, Terme dei Papi, Vestri Telecom Group, Active Network, Confagricoltura, CNA, Confartigianato, Centroauto, Audiotime, Il Gargolo, Tusciaweb, Libreria Fernandez, Majakovskij comunicazione, Panta CZ.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY