Roma – Il taglio del nastro è sempre più vicino (fotogallery).
Venerdì. Anzi, comincia giovedì l’ottava edizione di Caffeina, con un concerto straordinario della banda della Polizia di stato, quella che si esibisce in occasione delle celebrazioni pubbliche più importanti, nei più celebri teatri e nelle piazze italiane e del mondo. Poi via con i dieci giorni più eccitanti dell’estate con scrittori e giornalisti, dibattiti, reading teatrali, anteprime nazionali, teatro per ragazzi, concerti, proiezioni, sonorizzazioni, mostre ed esposizioni.
“Il lavoro di due anni continuativi, non di pochi mesi” ha dichiarato il presidente Michele Pepponi durante la conferenza di presentazione che si è tenuta oggi nella splendida Villa Laetitia, sede romana del ristorante Enoteca La Torre, tra i migliori ristoranti della Capitale, stella Michelin, che, dall’autorevole Guida del Gambero Rosso, ha ricevuto ben 88 punti. Non a caso, il luogo è stato scelto nello stesso giorno dal regista Pupi Avati come cornice del suo prossimo film. “Una valenza, quella di Caffeina, che va al di là dei dieci giorni estivi, che, anzi, influisce e interagisce sull’economia della città” ha concluso Pepponi.
Più di 30 gli eventi giornalieri che trasformano San Pellegrino in una cittadella della cultura senza pari. “Un evento importante, di cui la città ha bisogno – ha aggiunto il sindaco Leonardo Michelini – nei dieci giorni di Caffeina, Viterbo diventa punto di osservazione e da osservare: una kermesse di interesse per tutta la città, nessuno escluso”.
“Di certo il programma più ricco e interessante mai prodotto, quello dell’edizione 2014” lo ha dichiarato il direttore artistico Filippo Rossi, che ha aggiunto: “È un programma realizzato grazie ai due elementi che fanno il successo del festival: la condivisione e la collaborazione con e di coloro che mettono a disposizione le loro competenze per creare un prodotto unico”.
Ad animare Caffeina, per la prima volta nella storia del festival, quest’anno anche gli artisti di strada che arriveranno da tutta Italia e saranno localizzati in cinque punti della cittadella.
Già, Caffeina è tanto cambiata dai suoi inizi, lo ha notato anche la scrittrice Chiara Gamberale che quest’anno aprirà la manifestazione con un incontro al carcere di Mammagialla (il 27 giugno alle 15), dedicato ai detenuti ma aperto anche agli “esterni”: “La prima volta che sono stata ospite di Caffeina era il 2008, era la seconda edizione e il tutto si sviluppava in una sola piazza; poi sono tornata dopo 5 anni e ho notato un enorme cambiamento. Ho provato quella sensazione che si prova quando non si vede qualcuno da tanto tempo e nel frattempo quel qualcuno è cambiato profondamente. In meglio in questo caso”. Già, ne ha fatta di strada il festival per raggiungere i livelli delle ultime edizioni. E Gamberale ne ha visti di eventi: “Io giro i festival di tutta Italia, ma preferisco Caffeina agli altri perché a Caffeina c’è quell’entusiasmo che non trovi altrove”.
La pensa ugualmente Debora Villa, attrice e speaker di Radio Monte Carlo, che anche quest’anno rinnova la media partnership con il festival insieme alle new entry, La7 e Tusciaweb: “Siamo molto orgogliosi di essere media partner di una manifestazione che mette la cultura a portata di tutti: non roba fighetta per fighetti, per tutti. Intellettuali e non. Così è bello e giusto”. Proprio Debora Villa, insieme a Stefano Andreoli, Andrea Sambucco e Rafael Didoni sarà protagonista di una serata targata Rmc, No comment – live, uno spettacolo che ricalca il contenuto dell’omonimo programma radiofonico che va in onda sull’emittente tutte le mattine.
Altra novità dell’ottava edizione del Festival, la sezione dedicata al fumetto, il Caffeina Comics Lab diretto da Puca Jeronimo Rojas Beccaglia che si è avvalso della collaborazione straordinaria di Luca Ralli: “Un’idea nata mesi fa, davanti a un caffè con Filippo – ha spiegato Ralli, colui che ha illustrato l’ultimo libro di Stefano Benni, Pantera – l’idea originaria era semplicemente quella di esporre gli originali delle illustrazioni del libro, poi la cosa ha preso una forma diversa, completa”. E dunque ci saranno i migliori del settore: da Julie Maroh, al collettivo Delebile; da Makkox alla mostra con alcuni inediti di Andrea Pazienza; dal Premio Strega Tiziano Scarpa a Tuono Pettinato e poi gli Schizzati di Caffeina, i fumettisti che trasformeranno ogni sera il festival in un motivo di ispirazione. Sì, questa è la vera novità di Caffeina 2014.
Poi ci sono le conferme, degne di nota. Per esempio quella con la fondazione Bellonci, organizzatrice del premio Strega: “Squadra che vince non si cambia”, parola di Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione in questione che collabora ormai da tre anni col festival viterbese. “Caffeina ci piace perché dà espressione a tutto ciò che si produce in Italia a livello culturale e noi siamo fieri di esserne parte” ha concluso. Lunedì 30 giugno saranno ospiti i cinque finalisti: Giuseppe Catozzella, Antonella Cilento, Francesco Pecoraro, Francesco Piccolo e Antonio Scurati in una serata condotta da Giorgio Nisini e Francesca Barra. A leggere alcuni brani tratti dalle opere finaliste gli attori Raffaello Fusaro e Annalisa Canfora. Venerdì 4 luglio, in esclusiva nazionale, il vincitore del Premio Strega tornerà sul palco di Caffeina.
Tra le conferme anche la partecipazione di Slow Food Italia che quest’anno ha fatto proprio le cose in grande, trasformando piazza del Plebiscito in una cittadella slow con tutto: l’arena incontri, l’area degustazioni, l’area SlowKids, Chef in piazza; Botteghe del gusto; Street food, con le specialità enogastronomiche provenienti da ogni parte d’Italia; enoteca e oleoteca, Libreria enogastronomica con i volumi di Slow food Editore.
“Noi di Slow Food siamo l’altra cultura, quella legata ai prodotti, al cibo, alla tradizione del mangiare bene – ha spiegato Francesca Rocchi, vicepresidente di Slow Food Italia – l’anno scorso ci siamo divertiti molto a Caffeina e quest’anno abbiamo fatto di più. La nostra organizzazione internazionale nasce a Bra, un paesino di cui nessuno prima di noi, conosceva l’esistenza. A Viterbo, una città a dimensione d’uomo che rappresenta perfettamente la provincia italiana, ci sentiamo a casa”. Tra gli ospiti di Slow Food: Oscar Farinetti, Enrico Vaime e Roberto Burdese.
Altra importante conferma, la presenza a piazza del Gesù di JazzUp, un festival che da parecchi anni tiene gli occhi puntati sui giovani talenti del panorama musicale italiano e internazionale. “25 concerti, presentazioni di libri, il concorso: un cartellone ricco di proposte culturali diverse – ha spiegato Carlo Puglisi Alibrandi, direttore organizzativo del festival – quest’anno, poi abbiamo creato un ponte culturale con la Puglia e, il 15 e 16 luglio, porteremo Caffeina a Martina Franca”.
Anche Birra Peroni e l’Istituto per il Credito Sportivo erano presenti in qualità di sponsor che non solo aiutano finanziariamente il festival, ma contribuiscono ad arricchirne il programma. A rappresentare l’Istituto per il Credito sportivo, che il 5 luglio terrà il convegno La grande scommessa. Quanto rende investire in cultura sui territori? Eduardo Gugliotta, responsabile supporto commerciale e marketing: “La nostra presenza e il nostro contributo al festival sono strategici: siamo convinti che la cultura sia un volano di crescita per i territori e un mezzo per attrarre intelligenze e Caffeina è il luogo perfetto per parlare di questo” ha dichiarato.
Poi Daniela Brignone, responsabile dell’archivio storico e museo Birra Peroni che a Caffeina ha organizzato un convegno sulle filiere agroalimentari di qualità in collaborazione con Coldiretti, Confindustria e l’Università della Tuscia(il 4 luglio) e una mostra che resterà aperta per tutta la durata del festival: “Una mostra che racconta la storia di Birra Peroni, una storia di qualità, espressa in vocazioni di lungo periodo: Caffeina, festival che raccoglie le eccellenze, era secondo noi il luogo più adatto per un mostra come questa”.
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