Cronaca Giudiziaria

Brescia - Secondo il giudice, è stato leso il "diritto di autodeterminazione nella scelta di non procreare" della coppia

L’intervento di sterilizzazione non riesce, ospedale condannato a mantenere il figlio

Tribunale Brescia – 90mila euro di risarcimento per contribuire al mantenimento di una figlia nata dopo un intervento di sterilizzazione non riuscito. È la condanna inflitta dal tribunale di Brescia all’azienda ospedaliera Spedali civili, giudicata colpevole di aver “leso il diritto di autodeterminazione nella scelta di non procreare” della coppia che aveva scelto di ricorrere all’intervento chirurgico per impedire gravidanze. Come [...]

Tribunale - Operazione Geko - Perizia psichiatrica dopo 10 anni su uno dei due imputati di tentata estorsione, sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso

Si spacciano per poliziotti e irrompono pistola in pugno in una ditta, assolti

Viterbo - Tribunale - Nei riquadri i due arrestati dell'operazione Geko, oggi imputati Fabrica di Roma  - Si spacciano per poliziotti e pistola in pugno fanno irruzione in una ditta di impiantistica, perizia psichiatrica dopo 10 anni su uno dei banditi. Imputati un 57enne di Civita Castellana e un 55enne di Vignanello. Sono stati entrambi assolti. Articoli: Si spacciano per poliziotti e sequestrano quattro persone, parla il supertestimone - Si spacciano poliziotti e sequestrano 4 persone, a processo – Finti poliziotti sequestrano quattro persone

Tribunale - Prosciolto per il rogo della villetta in cui ha perso la vita il suocero, un imprenditore è a processo per maltrattamenti in famiglia e stalking

“Ha detto a mia figlia ‘te la farò pagare’ e la notte stessa il padre è morto in un incendio”

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - L'ultima minaccia alla ex: "Te la farò pagare". Era la sera del 9 agosto 2017 e la notte successiva il suocero è morto nell'incendio della sua villetta. Dieci giorni dopo l'uomo, un imprenditore, ha tentato il suicidio e ai familiari, nonostante sia stato prosciolto, è rimasto l'atroce sospetto. A suo carico si è aperto ieri un altro processo, per maltrattamenti in famiglia e stalking, in cui la donna è parte civile. 

Tribunale - Confermata dal referto del pronto soccorso la ferita da taglio - La donna, che era incinta, è stata condannata a quattro mesi per l'aggressione

“Aiuto, mia moglie mi ha accoltellato”, ma al processo dice di avere sbattuto su uno spigolo

Monterosi Monterosi - (sil.co.) - "Aiuto, mia moglie mi ha accoltellato", ma al processo dice di avere sbattuto su uno spigolo. La donna però è stata condannata lo stesso a quattro mesi di reclusione dal tribunale di Viterbo, anche se la stessa accusa aveva chiesto l'assoluzione. Quando ha aggredito il marito era incinta di cinque mesi. Confermata dal referto del pronto soccorso la ferita da taglio. 

Il giornale di mezzanotte - Tribunale - Vetralla - E' successo a due fratelli che sentendo il campanello hanno pensato ai vicini - Poi la sorpresa: "Dai rumori abbiamo capito che stavano provando a entrare"

Suonano alla porta ma non aprono, erano i ladri pronti a scassinare casa

Un ladro in azione - Foto di repertorio Vetralla - (sil.co.) - Il postino suona sempre due volte, i ladri no. Ne sanno qualcosa un fratello e una sorella di Cura di Vetralla che sentendo suonare al campanello della porta di casa hanno pensato che fossero i vicini e non hanno aperto. Erano degli aspiranti ladri che, pensando non ci fosse nessuno in casa, si sono messi a scassinare la serratura per entrare. 

Il giornale di mezzanotte - Tribunale - Vetralla - Condannato a un mese l'imputato - Era accusato di minacce aggravate

“Mi ha rincorsa con l’accetta”, ma poi non l’ha colpita

Viterbo - Tribunale - Carabinieri Vetralla - (sil.co.) - "Mi ha tirato un coltello e poi inseguita con l'accetta". Ma la vittima non è stata colpita e l'imputato portava le stampelle. Condannato a un mese, era accusato di minacce  aggravate.

Torino - Dieci anni di carcere ai 4 giovani che seminarono il panico durante la finale di Champions a Torino - Il bilancio: 2 morti e 1600 feriti

Piazza San Carlo, confermata la condanna per omicidio alla “banda dello spray”

Piazza San Carlo Torino - Le condanne restano a 10 anni di carcere. La corte di assise d’appello ha confermato l’accusa di omicidio preterintenzionale per i quattro giovani accusati di avere scatenato il panico tra la folla in piazza San Carlo a Torino la sera del 3 giugno 2017 durante la proiezione sul maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

Tribunale - Processo per la morte di Nuvola - Per il professor Martino Farneti è stato un dardo, impossibile per Emilio Galeazzi - Disposto un confronto - Imputato un militare 49enne - Tra le parti civili l'Enpa

Cane ucciso con la balestra anzi no, opposte le conclusioni dei periti balistici di procura e tribunale

Nuvola, il cane ucciso con una balestra Fabrica di Roma - Cane ucciso con la balestra anzi no, opposte le conclusioni dei periti balistici di procura e tribunale. Per il professor Martino Farneti è stato un dardo, impossibile per Emilio Galeazzi, il consulente nominato dal giudice. Disposto un confronto a tre, ci sarà anche l'esperto della difesa. Imputato dell'atroce morte di Nuvola, sventrato sette anni fa nella sua cuccia a  Fabrica di Roma, un militare 49enne. Tra le parti civili, oltre ai padroni, l'Enpa e Incrociamo le zampe onlus. 

Tribunale - Oriolo Romano - Imputata d'abuso d'ufficio una funzionaria comunale - Ultimo teste dell'accusa il consigliere comunale che ha fatto scattare le indagini col suo esposto

Appalti sospetti per oltre un milione e mezzo di euro, tra i testi della difesa l’ex sindaco Italo Carones

Oriolo Romano - Italo Carones Oriolo Romano - (sil.co.) - Appalti irregolari a Oriolo Romano, a processo per abuso d'ufficio la responsabile dell'area lavori pubblici, manutenzione e patrimonio del comune. Tra i testi della difesa l'ex sindaco Italo Carones. Ultimo teste dell'accusa il consigliere comunale che ha fatto scattare le indagini con il suo esposto. Ma ieri non era presente in aula. Al centro una serie di affidamenti diretti per la raccolta dei rifiuti e la manutenzione del verde pubblico. Sempre agli stessi soggetti. Articoli: “Appalti sui rifiuti scaduti da anni ma prorogati più volte…” - Appalti irregolari, funzionario del comune denunciato per abuso d’ufficio

Tribunale - Nepi - Al conducente, titolare di una sala da ballo: "Ti mando in giro sulla sedia a rotelle" - Parti civili un padre e il figlio 27enne

Tampona jeep poi la prende a sprangate, condannato a 6 mesi e al risarcimento dei danni

Viterbo - Il tribunale Nepi - (sil.co.) - Tampona una Jeep Cherokee poi la prende a sprangate, condannato a 6 mesi per danneggiamento aggravato e minacce e al risarcimento dei danni alle vittime. Parti civili un padre di Nepi e il figlio 27enne. Imputato l'autista di un furgone. Cercando di colpire con una spranga di ferro anche il giovane, titolare di una sala da ballo, gli avrebbe urlato: "Ballerì, ti mando in giro sulla sedia a rotelle".Tampona una jeep poi distrugge a sprangate il lunotto posteriore

Tribunale - Il marito la perdona, ma è stata condannata per lesioni

Picchia il marito e per poco non gli cava un occhio, moglie alla sbarra per maltrattamenti

Carabinieri Soriano nel Cimino - (sil.co.) - Picchia il marito e per poco non gli cava un occhio, moglie alla sbarra per maltrattamenti. Il marito la perdona: "Colpa dell'alcol, quando è sobria è un angelo". E' stata condannata per lesioni.

Tribunale - Per associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione

Colpo grosso della “banda del buco” con bottino da 25mila euro, in nove a processo

Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Colpo grosso della banda del buco, riuscita a rubare 25mila euro in biancheria per la casa, calzature e abbigliamento. Non era la prima volta e non sarebbe stata l'ultima. Ma alla fine li hanno presi gli uomini della squadra mobile della questura. In nove. Tutti romeni. E adesso sono a processo davanti al collegio con la pesante accusa di associazione per delinquere finalizzata ai furti e alla ricettazione. Menti dell'organizzazione criminale attiva a Viterbo e provincia tra il 2014 e il 2015, secondo l'accusa, due fratelli. Refurtiva di ogni genere, destinata anche all'esportazione, veniva occultata in tre garage, uno nel quartiere di Santa Lucia. 

Tribunale - Tra loro due imprenditori che distribuivano per i colossi farmaceutici in mezza Italia

Maxifrode fiscale da 20 milioni, al via il processo a quattro imputati

Guardia di finanza - Immagine di repertorio Viterbo - Evasione milionaria e sfruttamento dei lavoratori, al via il processo a quattro persone fisiche e a un consorzio logistico del Poggino che tra il 2010 e il 2014 si sarebbe occupato di trasporto merci e in particolare della distribuzione di medicine in mezza Italia per i più grandi colossi farmaceutici attraverso una girandola di cooperative fantasma chiamate coi nomi dei pianeti.Articoli: Evasione milionaria e sfruttamento, in quattro a processo - “Indagini sullo sfruttamento partite dagli accertamenti dell’ispettorato del lavoro” - Evasione milionaria e lavoratori sfruttati, nella rete della finanza imprenditore – Evasione milionaria e sfruttamento di manodopera, quattro rinvii a giudizio – Evasione milionaria e sfruttamento, in quattro rischiano il processo

Tribunale - Le erano stati accreditati a sua insaputa sul libretto postale di famiglia

Riscuote ventimila euro di pensione della madre morta, assolta la figlia

Viterbo - La sede dell'Inps Viterbo - (sil.co.) - Riscuote per un anno la pensione della madre morta, assolta perché il fatto non costituisce reato la figlia. - Riscuote per un anno la pensione della madre morta, figlia a processo

Il giornale di mezzanotte - Viterbo - Violentata e filmata all'Old Manners Tavern - Nel frattempo restano agli arresti Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi - Dopo cinque mesi di carcere, da settembre sono ai domiciliari col braccialetto

Stupro al pub di CasaPound, slitta a dopo la pausa estiva la sentenza d’appello

Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi Viterbo - Stupro di gruppo al pub di Casapound, Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci dovranno aspettare per sapere se la corte d'appello accoglierà il ricorso per una ulteriore riduzione della condanna a tre anni e a due anni e dieci mesi del primo grado. L'udienza in programma ieri a Roma, causa sovraffollamento post emergenza Covid, è stata rinviata a dopo la pausa estiva. 

Corte d'assise - Commerciate ucciso in via San Luca - L'hanno chiesta all'accusa i familiari della vittima - Rinviato su istanza della difesa l'interrogatorio del 23enne americano

“Pang si è accanito su Norveo Fedeli”, contestata all’omicida l’aggravante della crudeltà

Omicidio in via San Luca - I rilievi della scientifica - Nei riquadri: Norveo Fedeli e Michael Aaron Pang Viterbo - "Pang si è accanito su Norveo Fedeli", contestata all'omicida l'aggravante della crudeltà. Michael Aaron Pang, in base a quanto emerso nelle scorse udienze, ha calpestato la testa della vittima lasciandogli sul capo l'impronta di una scarpa, ha scattato una fotografia al cadavere a terra in una pozza di sangue, gli ha spaccato il cranio a colpi di sgabello, con una violenza e un accanimento tali da fracassare l'arma del delitto. "L'aggravante della efferatezza e della brutalità determina l'innalzamento della pena sino all'ergastolo", spiega l'avvocato dei familiari della vittima che ha presentato istanza alla pm Dolce. 

Cassazione - Tentata estorsione - Minacciava un commerciante e la moglie per farsi dare 56mila euro

“Ti prendo la testa e la macello”, condannato in via definitiva a tre anni e quattro mesi un 64enne

Argint Costica Viterbo - (sil.co.) -"Ti prendo la testa e la macello", avrebbe minacciato un commerciante viterbese. Il 31 gennaio 2012 era stato condannato in primo grado dal tribunale di Viterbo a quattro anni e mezzo di reclusione per fatti risalenti al 2007. A distanza di otto anni dai fatti e tredici dalla denuncia, è stato ora condannato in via definitiva a tre anni e quattro mesi di reclusione. “Ti prendo la testa e te la macello”   

Il giornale di mezzanotte - Cassazione - Definitiva la condanna ridotta col "concordato in appello" per i due imputati - La suprema corte ha bocciato il ricorso presentato da un 31enne e da un 35enne

Sorpresi con droga, due pistole e 12 fucili rubati, tre anni e otto mesi per spaccio e ricettazione

La suprema corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Sorpresi con droga, due pistole e 12 fucili rubati, tre anni e otto mesi per spaccio e ricettazione a due imputati. Definitiva la condanna ridotta col "concordato in appello". 

Tribunale - Mafia viterbese - Ricostruiti in aula le azioni contro i due esponenti del sindacato gestori locali da ballo - Sono stati i boss Trovato e Rebeshi a incendiare personalmente le 12 auto del maxirogo del Poggino

Talucci e Della Rocca: “Attentati per una mancata autorizzazione a un locale notturno”

Maxirogo del Poggino - Rinaldo Della Rocca Viterbo - Attentati contro Rinaldo Della Rocca e Luca Talucci: "Il Silb vittima di mafia viterbese per il controllo delle discoteche". Ricostruiti in aula gli attentati contro un sindacalista e il presidente dei gestori dei locali da ballo. Sono stati i boss Trovato e Rebeshi a incendiare personalmente le 12 auto del maxirogo divampato la vigilia della Befana del 2018 al Poggino. Intanto il tribunale sfoltisce la lista testi, eliminandone una trentina e invitando il pm a concentrarsi sugli imputati Pavel, Erasmi e Pecci. 

Tribunale - Operazione Déjà vu - Per associazione per delinquere - Assolta la storica segretaria Carla Corbucci - Due anni e mezzo a uno dei complici pugliesi

Supercar col trucco dalla Germania, Elio Marchetti condannato a 5 anni e 4 mesi

Viterbo - Operazione Déjà vu - Guardia di finanza e Polstrada nella concessionaria di via Mainella - Nel riquadro Elio Marchetti Viterbo - Elio Marchetti è stato condannato a cinque anni e quattro mesi in primo grado con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale sulle vetture di grossa cilindrata importate dall’estero. E' stata invece assolta la dipendente Carla Corbucci, mentre è stato condannato a due anni e sei mesi un altro dei presunti complici, l'imprenditore pugliese Domenico Sordo, titolare di un'agenzia di pratiche auto di Foggia. I tre erano accusati a vario titolo in concorso. 

Bari - La decisione è stata presa dal tribunale del riesame

Imponeva dress code alle borsiste, Francesco Bellomo torna ai domiciliari

Francesco Bellomo Bari - Imponeva dress code alle borsiste, Francesco Bellomo torna ai domiciliari.

Tribunale - Viterbo - L'incidente è avvenuto il 23 dicembre 2017 in via Volta

Travolge pedone con lo scooter al Pilastro, a processo per omicidio stradale

Tribunale Viterbo - (sil.co.) - Travolge pedone con lo scooter al Pilastro, a processo per omicidio stradale il centauro, un viterbese di 61 anni residente come la vittima nel quartiere. L'incidente è avvenuto il 23 dicembre 2017 in via Alessandro Volta. 

Tribunale - Vitorchiano - La religiosa ha ritrovato per strada il portafoglio dieci minuti prima dei fatti e a sette minuti a piedi dal luogo del filmato

Presunto ladro incastrato dalla videosorveglianza, assolto grazie a Google Maps e a una suora…

Videosorveglianza Vitorchiano - (sil.co.) - Secondo le telecamere della videosorveglianza avrebbe rubato un portafoglio, ma grazie al percorso su Google Maps e al provvidenziale intervento di una una suora è stato scagionato.

Femminicidio Arcuri - Ma per l'accusa Landolfi l'avrebbe uccisa perché lei voleva lasciarlo - Il video con i messaggi vocali della vittima fatti ascoltare in aula

Sestina a Andrea otto ore prima della tragedia: “Questa è la nostra prima foto, sei l’amore della mia vita”

L'ultimo messaggio di Sestina Arcuri a Andrea Landolfi Ronciglione - Sestina a Andrea otto ore prima della tragedia: "Questa è la nostra prima foto, sei l'amore della mia vita". Gli audio delle "liti" in chat con Landolfi del 15 dicembre e della notte tra il 1 e il 2 febbraio. La notte tra il 3 e il 4 febbraio la 26enne è precipitata dalle scale. Il pugile 31enne romano è accusato di femminicidio. 

Sedicenne risucchiato dal depuratore della piscina - La sentenza dei giudici di Nimes (Francia) per la morte del giovane Centamore

“Per tirare via Giuseppe serviva una forza pari a quella per spostare 350 chili”

Le griglie della piscina del camping La Petite Camargue - Nel riquadro: Giuseppe Centamore Nimes (Francia) - Risucchiato dalla pompa d'aspirazione della piscina mentre giocava in acqua con la sorella. Il bagnino si tuffa. "Ho provato a liberarlo - dichiara ai giudici - con l'aiuto di quattro o cinque persone. Ci siamo riusciti solo al quarto tentativo, ovvero dopo circa cinque minuti". Cinque minuti fatali per Giuseppe Centamore.

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