Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Vittima un imprenditore caduto nella trappola di una banda composta da quattro uomini e due donne - L'uomo è stato filmato mentre faceva sesso con una ventenne

Ricatto a luci rosse, assolta la seduttrice e condannati i tre complici

Soriano nel Cimino Soriano nel Cimino - (sil.co.) - Ricatto a luci rosse, assolta la seduttrice e condannati i tre complici. “Lei si è fatta trovare nuda”, ha raccontato durante il processo la vittima, un imprenditore settantenne di Soriano nel Cimino. Nell'estate del 2009 fu filmato mentre faceva sesso con una ventenne e ricattato: “Se non vuoi che tua moglie sappia cosa fai, dacci quindicimila euro”.Articoli: “Lei si è fatta trovare nuda” - “Se non vuoi che tua moglie sappia che vai con una ventenne, dacci 15mila euro” - Ripreso mentre fa sesso e ricattato, due condanne a 4 anni - Lo filmano mentre fa sesso con una ventenne e lo ricattano - Ripreso mentre fa sesso con una 20enne e ricattato

Operazione Erostrato - Chiusa a tempo di record l'udienza preliminare a un anno dal blitz - Rito alternativo anche per Gazmir Gurguri e per il boss Giuseppe Trovato, colpito da infarto in carcere

Mafia viterbese, sarà abbreviato per 10 arrestati e processo ordinario per 3

Mafia a Viterbo - I tredici arrestati Viterbo - Operazione Erostrato, chiusa a tempo di record l'udienza preliminare. A un anno esatto dal blitz antimafia scattato all'alba del 25 gennaio 2019, prima della scadenza dei termini di custodia cautelare, ha finito di delinearsi il futuro percorso giudiziario di tutti i 13 arrestati.

Roma - Il giovane è stato ucciso davanti a un pub in zona Appio lo scorso ottobre

Omicidio Sacchi, a giudizio immediato Anastasiya e altre 5 persone

Luca Sacchi Roma - Omicidio Sacchi, a giudizio immediato Anastasiya e altre 5 persone.

Tribunale - Omicidio a Mammagialla - Inchiesta bis aperta dalla procura per la morte di Giovanni Delfino - I familiari della vittima: "Se qualcuno ha sbagliato a metterlo in cella con un compagno pericoloso, deve pagare"

Ucciso in carcere da un detenuto, denunciati direttore e comandante della penitenziaria

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - Detenuto ucciso in carcere, denunciati il direttore e il comandante della polizia penitenziaria. Che all'epoca dei fatti erano rispettivamente Pierpaolo D'Andria e Daniele Bologna. - L'imputato: “L’ho ammazzato perché non voleva darmi l’accendino”

Tribunale - Omicidio a Mammagialla - Così l'imputato ha spiegato il delitto - Per difesa e parti civili: "Doveva stare in isolamento" - Disposta perizia psichiatrica

“L’ho ammazzato perché non voleva darmi l’accendino”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - "L'ho ammazzato perchè non voleva darmi l'accendino". Così il detenuto-killer Khajan Singh ha spiegato l'uccisione a colpi di sgabello del compagno di cella, il viterbese Giovanni Delfino, 61 anni, chiamato "zio" per via dell'età dagli altri detenuti dello stesso reparto del carcere di Mammagialla, dove il delitto è stato commesso. "Dopo il delitto, il problema suo era fumare", ha detto un agente della penitenziaria. 

Tribunale - Viterbo - Al via il processo per l'aggressione in centro dello scorso 30 giugno - Giudizio immediato per un 32enne in carcere da sette mesi - Parte offesa un 48enne trovato in strada sanguinante

Tentato omicidio di piazza della Rocca, per l’imputato “la vittima si è accoltellata da sola”

Viterbo - Polizia e 118 in centro Viterbo - Tentato omicidio di piazza della Rocca, al via il processo al 32enne pakistano che il 30 giugno 2019 avrebbe accoltellato all'addome, in un'abitazione di via Terzo Reggimento Granatieri di Sardegna, un connazionale 48enne. La vittima fuggì in strada sanguinante. Secondo l'imputato si sarebbe accoltellato da solo.Articoli: Tentato omicidio a piazza della Rocca, l’arrestato davanti al gip - Lo pugnala con un coltello da cucina, arrestato per tentato omicidio – Accoltellato all’addome nel suo appartamento

Processo "Fai da te" - Due benzinai contro la banda di "scassinatori di notte, pusher di giorno" - Undici gli imputati di associazione per delinquere

“Per segare la colonnina del self service col frullino hanno provocato un black out”

Viterbo - Carabinieri - Operazione Fai da te Viterbo - (sil.co.) - "Per segare la colonnina del self service col frullino hanno provocato un black out". Si è aperto con la testimonianza di due benzinai, di Montefiascone di Vetralla, il processo a undici degli arrestati dell'operazione "Fai da te", che ha smantellato una banda specializzata in furti nei distributori durante la notte e nello spaccio agli studenti di giorno. Quattro degli imputati sono viterbesi. 

Operazione Erostrato - No del gup Emanuela Attura alla richiesta della difesa

Mafia viterbese, resta in carcere Ionel Pavel

Ionel Pavel Viterbo - (sil.co.) - Mafia viterbese, resta in carcere Ionel Pavel. È l'unico romeno tra i tredici arrestati nel blitz del 25 gennaio 2019 che ha sgominato il sodalizio criminale italo-albanese i cui boss, secondo la Dda di Roma, sarebbero gli imprenditori Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi.

Tribunale - Davanti al collegio una viterbese sulla sessantina - Avrebbe percepito indebitamente circa ventimila euro - Testimone il direttore dell'Inps

Riscuote per un anno la pensione della madre morta, figlia a processo

Viterbo - La sede dell'Inps Viterbo - (sil.co.) - Riscuote per un anno la pensione della madre morta, figlia a processo davanti al collegio per indebita percezione di erogazioni in danno dello stato. Non avrebbe mai restituito all'Inps, pur promettendolo, i circa ventimila euro indebitamente percepiti.

Tribunale - Fabrica di Roma - Rischiano di essere incriminati per falsa testimonianza due ventenni che dopo quattro anni hanno negato tutto

Spaccia hashish ai minorenni dai domicliari, condannato un 28enne

I carabinieri di Fabrica di Roma Fabrica di Roma - (sil.co.) - Spaccia ai minorenni mentre sta ai domiciliari, condannato a sette mesi e 1300 euro di multa. Rischiano invece di essere incriminati per falsa testimonianza i due giovani testimoni, all'epoca minorenni e oggi ventenni, che al processo hanno negato fosse un pusher.E’ ai domiciliari ma continua a spacciare

Montefiascone - A Londra da quattro anni, ha saputo ieri di essere accusato di spaccio - Il coimputato intanto è stato condannato a 5 mesi con la sospensione condizionale

Accompagna testi a un processo per droga ma scopre di essere uno degli imputati

Viterbo - Un'aula del tribunale Montefiascone - (sil.co.) - Accompagna amici a testimoniare a un processo per droga e scopre di essere anche lui imputato assieme a un connazionale.

Tribunale - Monte Romano - Sequestrati 14 chilogrammi di droga - In manette una coppia di corrieri olandesi e il presunto acquirente, un allevatore - Operazione coordinata da Eurojust

Traffico internazionale di cocaina, al via il processo

Operazione Eurojust - Cocaina a Monte Romano Monte Romano - Fiumi di droga da tutta Europa, al via il processo scaturito dal maxisequestro di 14 chili di cocaina messo a segno a Monte Romano il primo marzo dell'anno sorso. In manette finirono una coppia di coniugi olandesi e un allevatore del posto d'origine meridionale. Loro sarebbero stati i corrieri internazionali, lui il destinatario della droga. Articoli: Beccati con 14 chili di coca, facevano parte di una gang europea di narcotrafficanti - Una coppia di pensionati 70enni dedita al traffico di coca - 14 chili di cocaina in macchina, tre in manette

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Tra le parti offese manca la nonna di Landolfi, nuovo stop al processo - L'imputato in carcere "canta nel coro e vuole fare il barbiere" - VIDEO

La mamma di Sestina: “Non mi interessa incontrare la madre di Andrea…”

Giallo di Ronciglione - Le mamme di Maria Sestina Arcuri e Andrea Landolfi Cudia (a destra) Viterbo - "Tra le parti offese manca la nonna di Landolfi", nuovo stop al processo per la morte di Sestina. "Non mi interessa incontrare la madre di Landolfi", ha detto intanto mamma Arcuri. "Andrea canta nel coro di Regina Coeli e in carcere vuole fare il barbiere", ha rivelato la mamma dell'imputato. Tribunale off limits a microfoni e telecamere. 

Carabinieri - Ischia di Castro -Si è volatilizzata dopo che la vittima ha versato 250 euro su un conto postapay

Vende orologio “fantasma” su internet, denunciata truffatrice

Carabinieri Ischia di Castro - Vende merce via internet, prende i soldi e si rende irreperibile, è stata identificata e denunciata dai carabinieri.

Tribunale - La vittima: "Un far west, con i clienti che tuggivano senza pagare" - Imputato di lesioni l'avventore - Disposta perizia medico legale sulla parte offesa

Manca l’agnello e la pizza tarda, ristoratore sbattuto al muro

Viterbo - Palazzo di giustizia Viterbo - (sil.co.) - Serata no quella del 20 giugno 2015 per il titolare di un agriturismo aggredito da un avventore finito sotto processo davanti al giudice Silvia Mattei per lesioni. Qualche giorno fa la prima udienza, al termine della quale il giudice ha disposto una perizia medico-legale sulla vittima, riservandosi la nomina del perito all'udienza del prossimo 12 febbraio.

Giallo di Ronciglione - Parla la criminologa Anna Maria Casale, consulente della difesa - Riprende oggi lunedì 20 gennaio il processo per la morte di Maria Sestina Arcuri

“La stessa psicologa della procura dice che il figlio di Landolfi non è attendibile”

Giallo di Ronciglione - La scala da cui è precipitata sestina Arcuri (nell riquadro la criminologa Anna Maria Casale) Viterbo - "La stessa psicologa che ha fatto una consulenza per la procura dice che il bambino ha una sindrome post traumatica da stress, per cui non è attendibile nelle sue dichiarazioni". Dell'esame del figlio di 5 anni che avrebbe incastrato Andrea Landolfi Cudia parla la criminologa Anna Maria Casale, la criminologa forense consulente del difensore Giacomo Marini.

Tribunale - Interviene l'avvocato Bruno Barbaranelli

“Pasquale Gaeta è un libero cittadino e non fa parte di alcuna setta”

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale Acquapendente -  "Pasquale Gaeta è un libero cittadino e non fa parte di alcuna setta”. Scrive l'avvocato Bruno Barbaranelli.Articoli: Giovane soggiogata da una setta, no alla revoca del divieto di avvicinamento chiesta dal santone - Santone denunciato dalla madre di una seguace, superconsulente un esperto di sette sataniche

Acquapendente - E' il professor Sergio Caruso - Il gip: "Il maestro Lino ha fatto leva sulla situazione conflittuale coi genitori"

Santone denunciato dalla madre di una seguace, superconsulente un esperto di sette sataniche

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale Acquapendente - Santone di Acquapendente, un superconsulente per la vittima. E' il criminologo e psicopedagogista Sergio Caruso, esperto in sette sataniche e dinamiche settarie. 

Tribunale - L'uomo aveva già un precedente e successivamente ha violentato una minorenne agganciata su Facebook

Seduce una vedova e la sottopone a continue violenze, condannato a due anni di reclusione

Violenza Viterbo - (sil.co.) - Condannato ieri a due anni per maltrattamenti in famiglia commessi tra il 2012 e il 2013 ai danni di una vedova residente in provincia di Viterbo, a casa della quale era riuscito a piazzarsi per ottenere gli arresti domiciliari, era stato già condannato per violenza sessuale a Salerno, mentre nel 2014, spacciandosi per uno studente di medicina di 25 anni, ha violentato una quindicenne romana agganciata su Facebook.

L'inchiesta - Acquapendente - Confermato l'allontanamento dalla 25enne disposto otto mesi fa - Il maestro Lino indagato anche per esercizio abusivo della professione medica - Ma la perizia psicologica della professoressa Giannini avrebbe in parte alleggerito la posizione del 62enne

Giovane soggiogata da una setta, no alla revoca del divieto di avvicinamento chiesta dal santone

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale Acquapendente - Giovane soggiogata da setta, no alla revoca del divieto di avvicinamento chiesta dal santone. Santone che nel frattempo sarebbe indagato anche per esercizio abusivo della professione medica. Un reato procedibile d'ufficio, senza bisogno della denuncia da parte della vittima che, nel caso specifico, sarebbe una 25enne che non ha mai sporto denuncia contro il presunto aguzzino, denunciato invece dalla madre. 

Tarquinia - Vittima la ex convivente che dopo l'ennesimo episodio ha sporto denuncia - Più volte la donna è finita in ospedale

Picchia e stupra la ex, arrestato un trentaquattrenne

Tarquinia - Polizia Tarquinia - Picchia e stupra la ex, arrestato un 34enne. L'uomo, un italiano, è accusato di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Gli agenti del commissariato di Tarquinia, mercoledì pomeriggio, hanno notificato al 34enne un’ordinanza di custodia cautelare, agli arresti domiciliari.

Tribunale - Imputato l'autista di un furgone - Alla vittima: "Ti faccio spezzare le gambe"

Tampona una jeep poi distrugge a sprangate il lunotto posteriore

Nepi Nepi - (sil.co.) - Tampona una jeep, la prende a calci e distrugge a sprangate il lunotto posteriore. Vittima il titolare di una sala da ballo,  parte civile nel processo assieme al padre in quanto il fuoristrada è intestato all'azienda di famiglia.

Tribunale - Tragedia nel lago di Bolsena - In aula un poliziotto della Digos: "Tuttora congelati i dati dei quattro imputati"

“Commenti razzisti sulla pagina Facebook di Tusciaweb, ecco come siamo risaliti agli autori”

Morientes Diomande Viterbo - "Commenti razzisti sulla pagina Facebook di Tusciaweb, congelammo i dati sui profili degli indagati". Lo ha detto ieri l'ispettore della Digos Marco Ferri, primo testimone al processo ai quattro utenti del social network imputati di xenofobia per avere inneggiato sulla pagina Facebook di Tusciaweb alla morte di un giovane immigrato ospite di un centro di accoglienza, annegato il 3 agosto 2017 nel lago di Bolsena. Da "uno di meno" a "a casa sua era ancora vivo". 

Stupro al pub di CasaPound - E' tra i motivi del ricorso in appello del legale della vittima: "Un impegno vincolante per gli imputati"

“Licci e Chiricozzi non hanno versato i 20mila euro promessi al processo per avere le attenuanti”

Viterbo - L'arresto di Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi di CasaPound Viterbo - (sil.co.) - Stupro di gruppo al pub, tra i motivi del ricorso in appello della vittima contro la sentenza di condanna in primo grado del 15 novembre scorso, il fatto che i ventenni Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci non abbiano ancora versato gli ulteriori 20mila euro di risarcimento, da aggiungere ai 40mila dati dai loro familiari prima del processo, per i quali si erano impegnati in maniera "vincolante ai fini delle attenuanti" davanti al giudice Elisabetta Massini.

Roma - Il colonnello Sergio De Caprio arrestò Totò Riina il 15 gennaio 1993

Il Tar del Lazio conferma la revoca della scorta al capitano Ultimo

Il colonnello Sergio De Caprio, meglio noto come "capitano Ultimo" Roma - Il Tar del Lazio conferma la revoca della scorta al capitano Ultimo.

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