Cronaca Giudiziaria

Soriano nel Cimino - A processo il 7 aprile Dante Presciutti e Zekir Mahmudov

Operaio schiacciato dal trattore, giudizio immediato per i datori di lavoro

Soriano nel Cimino - Incidente mortale sul lavoro - Nel riquadro Botan Dumitru  Soriano nel Cimino - Operaio schiacciato dal trattore, giudizio immediato per i datori di lavoro. Il processo inizierà il prossimo 7 aprile per Dante Presciutti e Zekir Mahmudov, ai domiciliari dal 13 novembre. 

Tribunale - Stalking - Avevano vietato la relazione alla giovane figlia - L'uomo a processo insieme alla madre e la sorella che lo fiancheggiavano

Si innamora di una sedicenne e minaccia i genitori della ragazzina

Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Vittime di stalking per avere stroncato sul nascere la relazione tra la figlia 16enne e un ragazzo di undici anni più grande.Articoli: Si innamora di una minorenne, trentenne alla sbarra con madre e sorella - Troppo vecchio per la figlia, la “suocera” lo denuncia

Cronaca - Pronti a ricorrere in appello i difensori Valentini e De Santis: "Al più molestie"

Pena sospesa per lo stalker viterbese di Sabrina Ferilli, resta il divieto di avvicinamento

Sabrina Ferilli Roma - Pena sospesa per lo stalker viterbese di Sabrina Ferilli, ma resta il divieto di avvicinamento. Ricorreranno in appello i difensori di Carlo Neri, il 59enne di Onano condannato a un anno di reclusione dopo la denuncia della popolare attrice. Articoli: Condannato a un anno di reclusione lo stalker viterbese di Sabrina Ferilli - “Ero innamorato di Sabrina Ferilli, lei mi ha preso in giro” – Ferilli: “Stava sotto casa mia per ore, un’intrusione continua nella mia vita privata” – Sabrina Ferilli non sarà parte civile contro lo stalker di Onano – Al via il processo allo stalker della Ferilli, oggi si saprà se l’attrice si costituisce parte civile – Perseguita Sabrina Ferilli, processo lampo per stalking al 68enne di Onano – “Mi scuso con Sabrina Ferilli e le chiedo perdono”  –  Vestito da supereroe diceva a Sabrina Ferilli: “Dobbiamo fare sesso per la razza” – E’ un vedovo 68enne dell’Alta Tuscia lo stalker di Sabrina Ferilli

Roma - L'accusa aveva chiesto tre anni e tre mesi per Carlo Neri, denunciato l'anno scorso - Il 69enne di Onano era sottoposto al divieto di avvicinamento dal 21 febbraio 2019

Condannato a un anno di reclusione lo stalker viterbese di Sabrina Ferilli

Sabrina Ferilli Roma - Condannato Carlo Neri, lo stalker di Onano dell'attrice Sabrina Ferilli. L'accusa aveva chiesto tre anni e tre mesi. Articoli: “Ero innamorato di Sabrina Ferilli, lei mi ha preso in giro” - Ferilli: “Stava sotto casa mia per ore, un’intrusione continua nella mia vita privata” – Sabrina Ferilli non sarà parte civile contro lo stalker di Onano – Al via il processo allo stalker della Ferilli, oggi si saprà se l’attrice si costituisce parte civile – Perseguita Sabrina Ferilli, processo lampo per stalking al 68enne di Onano – “Mi scuso con Sabrina Ferilli e le chiedo perdono”  –  Vestito da supereroe diceva a Sabrina Ferilli: “Dobbiamo fare sesso per la razza” – E’ un vedovo 68enne dell’Alta Tuscia lo stalker di Sabrina Ferilli

Viterbo - Denunciati da un loro ex amico culturista

I fratelli Malè alla sbarra per stalking

Franco e Maurizio Malè Viterbo - Denunciati per vecchie ruggini da un ex amico culturista come loro. Sul banco degli imputati siedono due volti noti a Viterbo e non solo: i fratelli Franco e Maurizio Malè,  stelle del bodybuilding internazionale. 

Tribunale - Botte da orbi la notte di santa Rosa - Sfilano i primi testimoni dell'accusa - Sedici persone alla sbarra e due feriti dopo il parapiglia in piazza del Gesù

“Prima un fumogeno e i cori da stadio, poi è scoppiata la rissa”

Viterbo - Tribunale - Carabinieri Viterbo - (f.b.) - Rissa di santa Rosa, sfilano i primi testimoni dell'accusa. E' entrato nel vivo dopo più di quattro anni il processo alle sedici persone finite alla sbarra per il parapiglia che si è scatenato la notte tra il 3 e il 4 settembre del 2015 in piazza del Gesù. - Rissa di santa Rosa in piazza del Gesù, maxiprocesso per diciotto imputati

Sindaco Scarnati & co. alla sbarra per turbativa d'asta - Secondo l'avvocato Massatani c'è un errore nel capo d'imputazione perché il responsabile dell’ufficio tecnico all'epoca dei fatti sarebbe un altro

“Grand hotel della mafia, uno degli imputati è sbagliato”

Fabrica di Roma - L'albergo confiscato - Nel riquadro: Il sindaco Mario Scarnati Fabrica di Roma - Grand hotel confiscato alla mafia, inizia con un colpo di scena il processo in cui sono imputate per turbativa d'asta quattro persone: il sindaco di Fabrica di Roma, Mario Scarnati, un geometra, due architetti e il responsabile dell'ufficio tecnico del comune. Ed è proprio sulla posizione di quest'ultimo che il legale Roberto Massatani ha voluto richiamare l'attenzione del giudice Gaetano Mautone.- Grand hotel della mafia, rinviato il processo al sindaco Scarnati che sognava di farci una casa di riposo

Tribunale - Otto gli imputati: quattro di una famiglia e quattro di un'altra

Rissa per un posto auto al lago, chiesti una serie di abbreviati

Viterbo - Tribunale - Carabinieri Caprarola - (f.b.) - Rissa per un posto auto al lago, chiesti una serie di abbreviati. Otto imputati: quattro di una famiglia e quattro di un'altra. Tutti di nazionalità rumena. Tutti protagonisti, a vario titolo, di un parapiglia avvenuto l'ultima domenica di agosto del 2019 in un parcheggio di un'area pic nic in riva al lago di Vico, tra Caprarola e Capranica.Articoli: Parcheggio al lago finisce in rissa, convalidati gli otto arresti Rissa tra due famiglie per un parcheggio, arrestati in otto

Tribunale - Lei lo lascia dopo un anno, ma lui non si arrende - Adesso è imputato di estorsione e stalking - In aula il drammatico racconto della vittima

Si innamora di un giovane ospite del centro d’accoglienza e se lo porta a casa, ma poi viene perseguitata

Viterbo - Tribunale - Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Si innamora di un giovane pakistano ospitato in un centro d'accoglienza e nonostante la differenza d'età se lo porta a casa. Lui adesso è sotto processo per stalking e estorsione. In aula la drammatica testimonianza della vittima, una 49enne residente in un piccolo centro della Tuscia.

Tribunale - Processo "Coast to coast" - Sfilano i presunti complici che hanno patteggiato: "Pensavamo fosse volontariato e beneficienza" - Un testimone: "La cosa puzzava, chiesi consiglio al sacerdote"

“Non era favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma un progetto umanitario”

Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Secondo l'accusa fu favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ma secondo i testimoni sentiti ieri al processo ai 9 imputati rimasti della maxioperazione “Coast to Coast” del 17 marzo 2009 fu “volontariato”, “beneficienza”, e perfino “partecipazione a un progetto umanitario”. Uno dei testimoni, sentendo puzza di bruciato, chiese consiglio al prete del paese. 

Tribunale - Denunciato dalla moglie dopo 45 anni di matrimonio - In aula la figlia ha difeso il padre, affetto da una patologia neurologica: "Lui l'ha malmenata una sola volta, lei gli tirava piatti e padelle"

Ultraottantenne arrestato per maltrattamenti, condannato a due anni di libertà vigilata

Violenza Corchiano - (sil.co.) - Ultraottantenne arrestato perchè picchia la moglie, condannato a due anni di libertà vigilata. Ma è stato assolto dall'accusa di maltrattamenti in famiglia. Grazie alla figlia che in aula ha difeso il padre, affetto da una grave patologia neurologica: "Lui l'ha malmenata una sola volta, lei gli tirava piatti e padelle".Articoli: “Mio padre faceva il putiferio, ma mia madre gli tirava piatti e padelle” - Ultraottantenne ai domiciliari per maltrattamenti dopo 45 anni di matrimonio

Caos in via Lorenzo da Viterbo - Solo la ex si è costituita parte civile - Completamente ubriaco, per bloccarlo servirono tre pattuglie della volante e tre bombolette di spray al peperoncino

Strangola fidanzata e accoltella sorelle, processo lampo per il 24enne arrestato

Viterbo - L'intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Al via il processo al 24enne dominicano con problemi di alcolismo finito in carcere lo scorso 4 agosto dopo avere seminato il panico in via Lorenzo da Viterbo, prendendo per il collo la fidanzata e accoltellando le sorelle mentre era in stato di ubriachezza. Parte civile l'ex fidanzata, mentre lo avrebbero perdonato le sorelle. Per lui, detenuto da cinque mesi a Mammagialla, è stata accolta la richiesta di giudizio immediato della procura. 

Tribunale - Operazione Terra madre - L'ex primo cittadino parte civile contro Antonio Pira e i figli - Disposte le trascrizioni delle intercettazioni - Potrebbe servire un traduttore di lingua sarda

Atti intimidatori contro il sindaco Dario Pomarè, al via il processo a tre allevatori

Farnese - Il terreno devastato dell'ex sindaco (nel riquadro Dario Pomarè) Farnese - Atti intimidatori contro il sindaco di Farnese, al via il processo ai tre allevatori sardi Antonio, Marco e Paolo Pira. Il primo è il capofamiglia 77enne, gli altri due sono i figli di 40 e 48 anni. Tre le parti offese, tra cui l'ex sindaco Dario Pomarè, parte civile. 

Monte Romano - Carabinieri - Denunciato alla procura minorile il pirata della strada - Dovrà anche pagare una maxi multa di 5mila euro - Aveva preso di nascosto le chiavi dell'auto del padre

Alla guida ubriaco e senza patente, sedicenne piomba su due macchine e scappa

Incidente - Intervento di carabinieri e 118 Monte Romano - Paura nella notte a Monte Romano. Ubriaco e senza patente, sedicenne piomba su quattro vetture e scappa. Denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza il pirata della strada. Aveva preso di nascosto le chiavi della macchina del padre. 

Tribunale - Secondo un carabiniere poteva finire in tragedia: "L'auto aveva il pieno di benzina, se le fiamme fossero arrivate al serbatoio sarebbe esplosa"

Brucia l’auto della ex e tenta il suicidio, voleva soldi per debiti di droga

Carabinieri e vigili del fuoco Nepi - Brucia l'auto della ex e tenta il suicidio, avrebbe voluto soldi per debiti di droga.  Secondo un carabiniere poteva finire in tragedia: "L'auto aveva il pieno di benzina, se le fiamme fossero giunte al serbatoio sarebbe esplosa sulla pubblica via". L'incendio per fortuna fu tempestivamente domato dai vigili del fuoco.

Corte d'assise - Omicidio di Norveo Fedeli - Secondo il teste chiave dell'accusa: "Per comprare il biglietto aereo doveva vendersi telefonino e orologio"

“Il padre non gli mandava più soldi, Pang non aveva denaro nemmeno per tornare negli Stati Uniti”

Michael Aaron Pang Viterbo - Commerciante ucciso in centro, l'assassino di Norveo Fedeli non aveva alcuna disponibilità economica perché il padre gli aveva tagliato i fondi. E lui lo avrebbe saputo già da qualche giorno.

Roma - Il presidente della camera penale Roberto Alabiso alla manifestazione di piazza Montecitorio con una delegazione di colleghi - Incontro con Enrico Costa

“Prescrizione, anche gli avvocati viterbesi in prima linea per dire no a una riforma scellerata”

Roma - Legali viterbesi contro lo stop alla prescrizione Roma - "Prescrizione, anche gli avvocati viterbesi in prima linea per dire no a una riforma scellerata". Il presidente della camera penale Roberto Alabiso alla manifestazione di piazza Montecitorio con una delegazione di colleghi. Per loro, al Capranichetta, anche l'incontro con Enrico CostaStop alla prescrizione, oggi sciopero di un giorno dei penalisti

Tribunale - Corte d'assise - Sono un medio legale, un ginecologo e un tossicologo - Decisiva per l'infermiere accusato di omicidio la consulenza disposta dal tribunale

Feto nel cassonetto, tre superesperti per chiarire gli effetti del farmaco abortivo

Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto - Nel riquadro la madre Viterbo - (sil.co.) - Tre superesperti per fare chiarezza sul Cytotec prima della sentenza. E' il processo scaturito dal ritrovamento del cadavere di una bimba settimana tra i irfiuti di un cassonetto del capoluogo. Davanti alla corte d'assise per omicidio un infermiere. 

Corte d'assise - Omicidio Fedeli - Parla una investigatrice della polizia scientifica - Testimoni della difesa i genitori del 23enne americano Michael Aaron Pang

“Sangue ovunque e sulla testa di Norveo l’impronta di una scarpa dell’assassino”

Omicidio in via San Luca - I rilievi della scientifica - Nei riquadri: Norveo Fedeli e Michael Aaron Pang Viterbo - "Sangue ovunque e sulla testa di Norveo l'impronta di una scarpa dell'assassino". Tra i testimoni dell'udienza fiume di ieri anche una investigatrice della polizia scientifica. La difesa intanto ha preannunciato di voler sentire come testimoni i genitori di Pang, che a maggio potrebbero venire in Italia dagli Stati Uniti.  - Il testimone chiave: “Il padre non gli mandava più soldi, Pang non aveva denaro nemmeno per tornare negli Stati Uniti”

Tribunale - Sono i tre richiedenti asilo d'origine africana che si sono costituiti parte civile contro il datore di lavoro - L'uomo, arrestato a settembre, chiede la revoca della misura: "Adesso faccio anche io il taglialegna"

Sfruttamento della manodopera, le vittime testimonieranno il dramma del caporalato nei boschi

Una toga in tribunale Acquapendente - Sfruttamento della manodopera, tre vittime pronte a testimoniare il dramma del caporalato nei boschi. Sono i richiedenti asilo d'origine africana che si sono costituiti parte civile contro il datore di lavoro. Quest'ultimo, arrestato a settembre, chiede la revoca della misura.

Corte d'assise - Commerciante ucciso in centro - Parla l'avvocato di parte civile dei familiari di Norveo Fedeli - I parenti della vittima: "In quel negozio solo un feroce omicidio"

“Sulla scena del crimine neanche una goccia di sangue dell’assassino”

Omicidio Fedeli - I rilievi della scientifica nel negozio di via San Luca Viterbo - (sil.co.) - "Sulla scena del crimine non è stata trovata neanche una goccia di sangue dell'assassino", dice il difensore di parte civile dei familiari di Norveo Fedeli, il commerciante viterbese 74enne barbaramente ucciso nella sua jeanseria di via San Luca, in pieno centro, attorno all'una del 3 maggio dell'anno scorso. Oggi la ripresa del processo al 23enne statunitense reo confesso del delitto. Multimedia: Videointervista: Parla la prima donna entrata nel negozio – Video: Omicidio in via San Luca – Commerciante ucciso a sprangate – Il sindaco: “Vittima trovata in un lago di sangue” – Fotocronaca: Negoziante ucciso a sprangate – Negoziante trovato morto in via San Luca – Omicidio in via San Luca

Il processo - A bordo due uomini che avrebbero avvicinato il supertestimone di cui si sono perse le tracce

Omicidio Gianlorenzo – Furgone sul luogo del delitto, è giallo

Omicidio di Tuscania – I Ris sul luogo del delitto - Nel riquadro Angelo Gianlorenzo Viterbo - Omicidio Gianlorenzo, spunta il giallo del furgone bianco sul luogo del delitto. A bordo due uomini che avrebbero avvicinato il supertestimone di cui si sono perse le tracce. "Uno era alto, robusto, coi capelli brizzolati e pochi baffi", avrebbe detto il pastore che tutti vogliono ascoltare in aula.

Acquapendente - Vittime arruolati tra i richiedenti asilo - Due giovani si sono costituiti parte civile

Caporalato, riprende il processo per sfruttamento “seriale” di boscaioli stranieri

Viterbo - Tribunale Acquapendente - Caporalato, riprende oggi il processo al presunto sfruttatore "seriale" di giovani immigrati, tutti richiedenti asilo d'origine africana ospitati in centri di accoglienza dell'Alta Tuscia.

Tribunale - Montefiascone - Le 18 parti civili saranno sentite sui danni subìti a causa dell'incendio

Palazzo in fiamme, tutte le vittime davanti al giudice

Montefiascone - Incendio palazzo via Tagliamento 12 Montefiascone - Un'udienza straordinaria per sentire tutte le vittime dell'incendio di via Tagliamento. Il 18 maggio compariranno davanti al giudice Giacomo Autizi per raccontare dei danni subìti quel 9 settembre 2015, quando dal tetto di un palazzo si sprigionarono fiamme che devastarono il caseggiato.

Viterbo - Respinto il ricorso in appello dell'ex magistrato di Palermo, che dovrà risarcire il collega

Pm Petroselli diffamato, condanna bis per Ingroia

Antonio Ingroia e Renzo Petroselli Viterbo - S'ingrossa il debito dell'ex pm Antonio Ingroia con l'altro ex pm Renzo Petroselli. La Corte d'appello di Perugia - sezione civile - ha respinto il suo ricorso contro la condanna che lo obbliga a risarcire Petroselli per qualcosa come 40mila euro, tra danni per diffamazione e spese legali. 

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