Cronaca Giudiziaria

Tarquinia - Il gesto, immortalato in uno scatto diventato virale, risale alla primavera di sei anni fa - Tre mesi per le motivazioni

Saluto fascista nella stanza del vicesindaco, assolto trentenne accusato di vilipendio alla bandiera

Tarquinia - Saluto fascista in comune Tarquinia - Saluto fascista nella stanza del vicesindaco di Tarquinia, assolto con formula piena il trentenne accusato di vilipendio alla bandiera italiana.

Viterbo - In occasione del tradizionale pranzo di Natale

Gli avvocati festeggiano i 60 anni di professione di Franco Rossi e Giorgio Puri

Gli avvocati festeggiano i 60 anni di professione di Franco Rossi e Giorgio Puri Viterbo – Pranzo di Natale dell’Ordine degli Avvocati di Viterbo. Gli avvocati.Franco Rossi e Giorgio Puri hanno festeggiato con i “giovani” colleghi i 60 anni di professione. “Due esempi che ci hanno insegnato l’amore per la nostra professione con stile ed eleganza e poi ci sono le giovani colleghe alle quali abbiamo cercato di tramandare la [...]

Tribunale - Violenza sessuale - Così l'ex studentessa 23enne testimone della procura contro l'ex direttore dell'accademia di belle arti - Ma secondo la difesa non si può sintetizzare in "allungava le mani"

“Sepiacci si avvicinava troppo, mi metteva le mani sulla schiena e spingeva verso la cattedra”

Luigi Sepiacci Viterbo - (sil.co.) - "Sepiacci si avvicinava troppo, mi metteva le mani sulla schiena e spingeva verso la cattedra". Così l'ex studentessa 23enne testimone della procura contro l'ex direttore 77enne dell'accademia di belle arti. Ma secondo la difesa non si può sintetizzare in "allungava le mani". 

Tribunale - Stava bruciando le potature delle nocciole, quando si sarebbe alzato il vento

Otto ettari e mezzo di bosco in fiamme, agricoltore alla sbarra

Vigili del fuoco in azione Barbarano Romano - (sil.co.) - Otto ettari e mezzo di bosco in fiamme, a processo per l'incendio un agricoltore che un giorno di inizio primavera di cinque anni fa stava bruciando le potature al confine tra il suo noccioleto e l'adiacente macchia.Incendio in un noccioleto a Barbarano Romano

Tribunale - Furbetti del cartellino - È imputata di truffa allo stato assieme ad altri due medici e due tecnici radiologi

“Logopedista accusata di assenteismo, lavorava fuori e dentro la casa della salute”

Carabinieri e guardia di finanza Orte - "Logopedista accusata di assenteismo, ma lavorava fuori e dentro la casa della salute", la difendono due dirigenti della Asl di Viterbo, che dal canto suo si è costituita parte civile contro i cinque presunti furbetti del cartellino della casa della salute di Orte, per i quali il processo è giunto alle ultime battute a distanza di otto anni dai fatti.

Tribunale - Inchiesta "Vento di maestrale" - Prescritti gli altri reati contestati ai cinque imputati rimasti, tra i quali patron Francesco Zadotti - Furono tutti arrestati nove anni fa

Scandalo rifiuti in discarica, il pm: “Non fu associazione per delinquere”

Viterbo - Operazione "Vento di maestrale" - Il blitz di carabinieri e polstrada a Casale Bussi - Nei riquadro Francesco Zadotti Viterbo - Traffico di rifiuti a Casale Bussi, cade l'accusa di associazione per delinquere mentre gli altri reati sarebbero già estinti per prescrizione, tra cui truffa e frode nella gestione dei rifiuti urbani nonché gestione abusiva di ingenti quantitativi di rifiuti e operazioni non autorizzate.

Tribunale - È ripreso il processo al trentenne in carcere da gennaio - Avrebbe perfino spento sigarette sulla pancia della compagna

Segregata chiede aiuto in chat col volto insanguinato, la difesa dell’ex: “Una montatura”

Carabinieri Grotte di Castro - (sil.co.) - Chiede aiuto inviando in chat foto col volto insanguinato, la difesa: "Una montatura". È ripreso il processo al trentenne dell'Alta Tuscia in carcere dallo scorso 10 gennaio per maltrattamenti aggravati in famiglia, ai danni della giovanissima compagna, cui avrebbe perfino spento sigarette sulla pancia davanti al figlioletto di pochi mesi. Bruciature di sigarette e tagli sul ventre di una giovane donna, l’allarme scatta tramite chat in Tunisia

Tribunale - Ma un professore difende l'ex preside e docente: "Era come un padre per gli alunni"

Luigi Sepiacci accusato di violenza sessuale, un’altra studentessa: “Allungava le mani”

Luigi Sepiacci Viterbo - Luigi Sepiacci accusato da violenza sessuale, un'altra studentessa: "Allungava le mani", ma un professore lo difende: "Era come un padre per gli alunni". 

Tribunale - Contestata l'omessa custodia - L'animale è il presunto assalitore seriale di cani a spasso coi proprietari a Tre Croci

Pastore tedesco campione di aggressioni, padrone alla sbarra per lesioni colpose

Un pastore tedesco - Immagine di repertorio Vetralla - Pastore tedesco campione di aggressioni, nel vivo il processo per lesioni colpose al padrone. L'animale è il presunto assalitore seriale di cani a spasso coi proprietari a Tre Croci. Tre le vittime in poco più di un anno. Articoli: “Anche io e il mio cane vittime della furia del pastore tedesco, ho ancora impresso nella mente il suo muso a pochi centimentri dal mio volto…” - “Un pastore tedesco ha sbranato il mio Oscar e io sono vivo solo per miracolo…”

Tribunale - Imputato di lesioni e danneggiamenti aggravati un pluripregiudicato viterbese

Geloso della moglie, danneggia l’auto del vicino e lo prende a mazzate…

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Geloso della moglie, danneggia la macchina del vicino di casa e lo aggredisce con una mazza da baseball.

Tribunale - Vittima un agricoltore, che ha perso 1500 euro

Truffatore seriale vende su internet trattore fantasma, 9 mesi senza condizionale

Tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Truffatore seriale vende su internet trattore fantasma, 9 mesi senza condizionale. Vittima un agricoltore, che ha perso 1500 euro. 

Viterbo - La società sportiva, che ha gestito la piscina comunale, contro la sentenza del tribunale

Larus ricorre in appello per il risarcimento di 1,7 milioni di euro

Viterbo - La piscina comunale Viterbo – La Maco Larus, società dilettantistica che ha gestito la piscina comunale di Viterbo tra il 2017 e il 2019, ha presentato ricorso in appello contro la sentenza del tribunale di Viterbo.

Tribunale - Non si è presentato in aula per chiarire la dinamica - L'imputato è accusato di lesioni stradali aggravate

Pedone investito con la jeep, 450 euro di multa al testimone oculare

Carabinieri - Immagine di repertorio Nepi - (sil.co.) - Ubriaco alla guida di una Jeep avrebbe investito un pedone sul marciapiede, motivo per cui è finito a processo per lesioni stradali aggravate. Ieri un testimone oculare, che non si è presentato in tribunale, è stato condannato a pagare un0'ammenda di 450 euro. Avrebbe dovuto chiarire la dinamica del sinistro. 

Tribunale - L'imputato non era in Italia al momento del blitz dei carabinieri - Credibile la versione fornita da un testimone

Sfruttamento del lavoro, assolto fruttivendolo: “La presunta vittima era un ospite”

Tribunale - Carabinieri Vetralla - (sil.co.) - Sfruttamento del lavoro, assolto il titolare egiziano di un negozio di frutta e verdura di Vetralla. La presunta vittima sarebbe stato un ospite e non un dipendente al nero.

Tribunale - Operazione Petrol Station - Davanti al giudice una delle presunte vittime - Ripreso il processo agli imprenditori campani della catena di distributori low cost Ewa

Benzinai sfruttati: “Quando mia moglie ha partorito mi hanno dato un giorno e tolto 50 euro”

Un distributore Ewa a Viterbo Viterbo - "Quando mia moglie ha partorito, mi hanno dato un solo giorno di permesso e a fine mese mi hanno tolto 50 euro dalla busta paga". Una testimonianza agghiacciante quella di uno dei benzinai che tra il 2019 e ill 2021 sarebbero stati sfruttati alle pompe low-cost della catena Ewa.

Tribunale - Omicidio a Mammagialla - Accolta la richiesta di abbreviato condizionato della difesa - Parti civili otto familiari della vittima, Alessandro Salvaggio

Strangolò il compagno di cella prima di Natale, ok alla perizia psichiatrica

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Alessandro Salvaggio Viterbo - Strangolò il compagno di cella prima di Natale, disposta la perizia psichiatrica sul detenuto 22enne che avrebbe ucciso il 49enne Alessandro Salvaggio stringendogli un calzino attorno al collo. Otto i familiari che si sono costituiti parte civile al processo: la vedova, i due figli, il padre e quattro fratelli e sorelle della vittima.

Tribunale - Vittima convinta a denunciare dai familiari dopo sette anni - Le testimonianze shock dei figli

Confessa davanti ai figli di avere dato fuoco alla moglie: “Meglio se ti avessi ammazzata…”

Roma - Ospedale Sant'Eugenio Viterbo - Vittima del marito che avrebbe provato a ucciderla cospargendola di benzina e dandole fuoco. Eppure, dopo tre mesi di ricovero dietro a un vetro del centro grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma, è tornata a vivere con lui, fingendo per i successivi cinque anni che fosse stato un incidente. In aula la testimonianza shock dei figli della coppia. La donna, che ha confessato la terribile verità il giorno in cui il maschio è diventato maggiorenne, si è convinta a denunciare dopo sette anni.Le fiamme le devastano il volto, denuncia il marito dopo sette anni: “È stato lui a darmi fuoco”

Tribunale - In aula la testimonianza della vittima, un giovane di 35 anni - Imputato un pluripregiudicato 29enne - È in carcere dall'inizio dell'anno

Rapina col machete in pieno centro, la vittima: “Mi ha puntato la lama alla gola”

Viterbo - Carabinieri - Il machete sequestrato Viterbo - (sil.co.) - "Mi si è messo davanti per non farmi passare e mi ha puntato un lungo coltello in orizzontale sulla gola, facendomi sentire la lama sulla pelle". È la drammatica testimonianza del 35enne che verso le 21 dello scorso 25 gennaio, nel centro di Viterbo, ha subito un tentativo di rapina da parte di un pluripregiudicato 29enne del capoluogo, armato di un machete con la lama lunga 40 centimetri, che ha tentato di farsi consegnare dal giovane la borsa che portava a tracolla.Articoli: Aveva tentato una rapina armato di machete a Viterbo, portato a Mammagialla – Con un machete tenta di rapinare 34enne in pieno centro

Corte d'assise - Delitto di Soriano nel Cimino - Al via le arringhe dei legali dei sei imputati - Il pm ha chiesto l'ergastolo per moglie, cognati e uno dei sicari

Omicidio Bramucci, le difese dei cognati e del killer mancato: “Processo indiziario senza indizi”

Omicidio Bramucci - Da sinistra: Alessio Pizzuti, Dan Costantin Pomirleanu e Sabrina Bacchio Soriano nel Cimino - Omicidio di Salvatore Bramucci, i legali di cognati diabolici e killer mancato: "Processo indiziario senza indizi". Sono iniziate ieri le arringhe delle difese, secondo cui si tratta di un processo indiziario senza indizi gravi, precisi e concordanti. Per primi hanno parlato i legali dei cognati Dan Costantin Pomirleanu e Sabrina Bacchio e del killer mancato Alessio Pizzuti.

Tribunale - Al via l'incidente probatorio - Perizia psichiatrica per stabilire l'attendibilità della parte offesa

Stupro in carcere, la presunta vittima di altri tre detenuti: “Ho paura di morire”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Stupro in carcere, il detenuto 36enne presunta vittima di tre compagni a Mammagialla: "Non parlo perché ho paura di morire". Articoli: Stupro a Mammagialla, davanti al gip il detenuto che accusa di violenza sessuale tre compagni – Stupro di gruppo a Mammagialla, detenuto denuncia: “Io vittima del branco”

Viterbo - Imputato un 56enne, condannato la primavera scorsa nel capoluogo

Patteggia due anni per truffa aggravata ma vuole lo sconto, no della cassazione alle attenuanti

La suprema corte di Cassazione Viterbo - Patteggia due anni per truffa aggravata ma vuole un ulteriore sconto di pena, no alle attenuanti. Imputato un 56enne originario di Napoli, condannato la primavera scorsa nel capoluogo. Ha commesso i reati nella Tuscia. 

Accolto con rinvio al tribunale di sorveglianza il ricorso di un detenuto per mafia settantenne - È in carcere da 33 anni

“Musica su cd negata al boss al 41 bis, si dica perché a Mammagialla non si possono fare controlli…”

Il boss Giovanni Di Giacomo Viterbo - "Musica su cd negata al boss al 41 bis, si dica perché a Mammagialla non si possono fare controlli". È stato accolto dalla cassazione uno dei ricorsi per cui è noto alle cronache più recenti il detenuto al 41 bis Giovanni Di Giacomo, 70 anni, dietro le sbarre da 33, che sta scontando a Mammagialla l’ergastolo per due omicidi commessi all’inizio degli anni Ottanta, diverse condanne per mafia e una per avere tentato di uccidere un altro detenuto a colpi di fornellino da campo nel 2011.

Cassazione - Accolto il ricorso contro il diniego del tribunale di sorveglianza di un detenuto che sta scontando 27 anni e mezzo per omicidio

“Per il permesso premio non si può pretendere la confessione, il condannato ha diritto di negare…”

La suprema corte di Cassazione Viterbo - Condannato a 27 anni e mezzo di carcere per omicidio, un 57enne detenuto nel carcere di Mammagialla si è visto negare un permesso premio per non avere mai confessato il delitto. Per la cassazione: "Non si può pretendere la confessione, il condannato ha diritto di negare". 

Cronaca - Augusto Simeoni e Alessio Fracassi condannati a 8 mesi per omissione di soccorso nei confronti di Tiziano Celoni

Giovane parà viterbese morto in caserma, la corte d’appello conferma la pena a due commilitoni

Il parà Tiziano Celoni Firenze - Giovane parà viterbese morto in caserma, la corte d’appello conferma la pena a due commilitoni. Articoli: Paracadutista di Gallese morto in caserma, condannati due commilitoni  - Giovane parà viterbese morto in caserma, ex caporale condannato a un anno e tre mesi - Morte del parà Tiziano Celoni, ex caporale a giudizio per omicidio colposo – Parà morto in caserma, alla sbarra tre ex commilitoni – Picchetto d’onore per l’addio al parà Tiziano Celoni – Il parà Tiziano Celoni torna a casa – “La tua vita è stata breve ma intensa” – E’ Tiziano Celoni il parà trovato morto a Pisa – Parà trovato morto in caserma 

Tribunale - Viterbese - Nuovo round della guerra a colpi di carte bollate tra gli ex patron gialloblù

Romano contro Piero Camilli, il gip prende tempo sull’opposizione all’archiviazione

Marco Arturo Romano e Piero Camilli Viterbo - (sil.co.) - Viterbese, ieri davanti al gip Fiorella Scarpato un nuovo round della guerra a colpi di carte bollate tra l'ex presidente Marco Arturo Romano e il precedente patron gialloblù Piero Camilli. Il giudice per le indagini preliminari ha preso tempo, riservandosi la decisione. 

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/