Cronaca Giudiziaria

Tarquinia - Fuori dal carcere il settantenne Claudio Cesaris a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute

Omicidio delle Saline, ai domiciliari il killer del professor Dario Angeletti

Omicidio delle Saline - Tarquinia - Il luogo del delitto - Nei riquadri: Claudio Cesaris e Dario Angeletti Tarquinia - (sil.co.) - Omicidio delle Saline, ai domiciliari Claudio Cesaris, l'assassino del professor Dario Angeletti freddato con due colpi di pistola nella sua auto la mattina del 7 dicembre 2021. Via libera della corte d'assise del tribunale di Roma in seguito all'aggravarsi delle condizioni di salute del settantenne.

Furbetti del cartellino in caserma - Imputato un 57enne della Scuola marescialli dell'aeronautica - Uscite le motivazioni della sentenza - Il caso passerà al vaglio di una diversa sezione

“In appello testimoni mai sentiti prima”, la cassazione annulla una condanna a un militare accusato di truffa aggravata

Corte di cassazione Viterbo - Furbetti del cartellino in caserma, uscite le motivazioni della sentenza con cui la corte di cassazione, lo scorso 12 luglio, ha annullato con rinvio la sentenza di condanna di gennaio, in appello, a una pena di sei mesi e cinque giorni di reclusione militare, ribaltando a sorpresa l'assoluzione dall'accusa di truffa militare continuata aggravata, ottenuta in primo grado il 4 maggio 2022. Furbetti del cartellino in caserma, militare assolto in primo grado ricorre contro condanna in appello

Tribunale - Imputato un ambulante che avrebbe offerto a clienti over 60 pacchetti "asparagi+sesso" per 50 euro

Costringe la moglie a fare la escort, ma lei lo perdona: “Eravamo d’accordo da prima delle nozze”

Squillo Civita Castellana – (sil.co.) – Marito a processo con l'accusa di avere costretto la giovane moglie a prostituirsi, procurandole lui clienti over 60 e oltre. Ma lei lo perdona: "Eravamo d'accordo da prima delle nozze". Articoli: Asparagi e sesso con la moglie per 50 euro, i “clienti” del marito hanno la memoria corta… - Cena a base di asparagi e sesso con la moglie per 50 euro, marito accusato di sfruttamento della prostituzione – La vittima racconta: “Mio marito mi faceva prostituire e coi soldi giocava alle slot machine”

Cassazione - Dichiarato inammissibile il ricorso contro la misura interdittiva "per sopravvenuta carenza di interesse" - Chiesto annullamento con rinvio dalla procura generale

Stadio Euganeo, la difesa dell’imprenditore Scirocchi: “Incensurato e dalla condotta specchiata per oltre venti anni”

Guardia di finanza Padova - (sil.co.) - Stadio Euganeo, la difesa dell'imprenditore Elio Scirocchi alla cassazione: "Incensurato e dalla condotta specchiata per oltre venti anni". Dichiarato inammissibile il ricorso contro la misura interdittiva "per sopravvenuta carenza di interesse". 

Cronaca - Il giovane, 18 anni, è stato scarcerato e ora si trova in comunità - Al via gli interrogatori per altri tre giovani accusati di aver preso parte alla violenza sessuale

Stupro di gruppo a Palermo, confessa uno dei sette ragazzi arrestati

Palermo - Gli indagati con la ragazza Palermo - Stupro a Palermo ai danni di una ragazza di 19 anni, avrebbe confessato davanti al giudice per le indagini preliminari uno dei ragazzi accusati di aver costretto la vittima a una violenza sessuale di gruppo la notte del 7 luglio scorso.

Canino - Imputati un siciliano e un viterbese, entrambi in carcere - Sono stati identificati grazie alle tracce biologiche lasciate sulla scena del crimine

Rapinati con una pistola puntata in faccia, testimonieranno le tre vittime dei banditi della Doganella

Carabinieri del Ris, reparto investigazioni scientifiche Canino - (sil.co.) - Rapina alla Doganella, saranno sentite dopo la pausa estiva le tre parti offese, due uomini e una donna della cooperativa di Canino che attorno alle sei e mezza del pomeriggio del 6 novembre 2020 furono minacciati con una pistola e legati dalla coppia di banditi traditi dal Dna.

Operazione "Mamuthones" - Annullata con rinvio dalla cassazione l'ordinanza del giudice dell'esecuzione dell'ottobre 2022 - Oltre sette anni dopo avere patteggiato

Gli revocano sospensione condizionale pena dicendogli che dovrà scontare un anno, accolto ricorso

Carabinieri - Operazione Mamuthones - Una unità cinofila in azione Ronciglione - Dopo sette anni gli revocano la sospensione condizionale della pena dicendogli che c'è stato un errore e che dovrà scontare un anno di reclusione, accolto il ricorso di uno dei 13 arrestati dell'operazione Mamuthones scattata all'alba del 3 novembre 2014.  È stata annullata con rinvio dalla cassazione l'ordinanza del giudice dell'esecuzione dell'ottobre 2022. Per l'appunto oltre sette anni dopo avere patteggiato un anno di reclusione con la condizionale a aprile 2015. 

Viterbo - Il processo entrerà nel vivo in autunno - Da chiarire se il "volo" sia partito da Napoli

Droga col drone a Mammagialla, alla sbarra il pilota-camorrista detenuto al 41 bis

Il carcere di Mammagialla - Nei riquadri, Nicola Russo e un drone Viterbo - (sil.co.) - È passato un anno lo scorso 2 agosto da quando un detenuto in regime di carcere duro a Mammagialla si è fatto recapitare "al volo", direttamente alla finestra della cella attraverso un drone, 250 grammi di hashish e un telefonino. Articoli: Droga col drone al camorrista al 41 bis, da Napoli il “volo” diretto a Mammagialla - Droga col drone a Mammagialla, direttamente alla finestra di un camorrista al 41 bis

Viterbo - Ricorso bocciato dalla cassazione - Dovrà scontare 12 mesi per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti

Si fa condannare due volte in un anno per droga, revocata sospensione condizionale della pena

Corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Si fa condannare due volte in un anno per droga, revocata sospensione condizionale della pena. Dovrà scontare 12 mesi.

Violenza sessuale di Santo Stefano - È uscito di scena patteggiando due anni il 28enne con cui avrebbe molestato la vittima, che lì aveva parcheggiato il motorino

Cerca di far salire in auto una 15enne, sessantenne alla sbarra per violenza sessuale

Violenza su minori - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Assieme a un ragazzo molto più giovane, avrebbe palpeggiato e cercato di far salire una quindicenne sulla propria auto parcheggiata nei pressi di un distributore. Al via in autunno il processo "in solitaria" al sessantenne algerino la cui richiesta di patteggiamento è stata rigettata lo scorso 14 giugno quando è stato condannato a due anni di reclusione col beneficio dello sconto di un terzo della pena il 28enne tunisino in compagnia del quale avrebbe commesso gli abusi.

Roma - La vittima era il figlio di un'amica, ignara di tutto - Le indagini sono partite dopo una segnalazione della polizia australiana

Abusava di un bambino di 10 anni e pubblicava i video nel dark web, arrestato un 36enne

Polizia Roma - Filmava con il cellulare i suoi abusi su un bimbo di 10 anni, poi inviava video e foto ai frequentatori di una comunità pedofila online di livello internazionale attiva nel dark web. A finire in manette è un 36enne romano, arrestato per violenza sessuale aggravata e produzione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico. 

Viterbo - Nominati dal Csm, sono originari di Formia, Tivoli e Salerno

Tris di nuovi magistrati in tribunale, sono Giovanna Camillo, Jacopo Rocchi e Davide Palmieri

Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto Viterbo - Tris di nuovi magistrati in tribunale, sono Giovanna Camillo, Jacopo Rocchi e Davide Palmieri.

Anche tu redattore - Viterbo - La segnalazione di Marilena Fonti

“È normale parcheggiare in questo modo?”

Viterbo - Parcheggio su posto per disabili Viterbo - "È normale parcheggiare in questo modo?". La segnalazione di Marilena Fonti.

Viterbo - È il 42enne arrestato per l'aggressione dello scorso 30 giugno a San Faustino - Movente della violenta reazione una lite tra il ragazzo e la compagna del genitore

Picchia a sangue figlio e gli fa saltare i denti, padre fuori dal carcere col divieto di avvicinamento

Viterbo - Polizia e ambulanza a San Faustino Viterbo - Picchia a sangue il figlio e gli fa saltare i denti, padre fuori dal carcere col divieto di avvicinamento. È il 42enne arrestato lo scorso 30 giugno a San Faustino. Movente della violenta reazione una lite tra il ragazzo e la compagna del genitore. L'uomo, accusato di lesioni gravi, è tornato a casa ai domiciliari, dove si trovava già per una precedente condanna. Articoli: Figlio massacrato di botte dal padre, gli ha fatto perfino saltare i denti dalla bocca - Riempie di botte il figlio e lo prende a morsi, per l’uomo si aprono le porte del carcere – Massacra di botte il figlio e lo spedisce in ospedale

Cronaca - Bocciato dalla cassazione il ricorso dei tre imputati - Mentre si davano alla fuga lanciavano banconote da 50 euro alle vittime

Rapine in banca mascherati, 19 anni ai banditi “gentiluomini” che dividevano il bottino coi clienti

Faleria - Rapina banca Unicredit - Operazione The mask 3 Viterbo - Rapine in banca mascherati, confermati in secondo e terzo grado oltre 19 anni di carcere ai banditi "gentiluomini" che dividevano il bottino coi clienti. Nella Tuscia hanno rapinato due banche in un mese, a Faleria e Oriolo Romano. Mentre si davano alla fuga lanciavano banconote da 50 euro alle vittime.

Cassazione - Operazione Aquila Nera - Confermate anche altre sei condanne da 4 anni e mezzo a 5 anni e otto mesi

Droga e armi dall’Olanda, 18 anni al capo del sodalizio che spacciava anche a Tarquinia

Corte di Cassazione Roma - (sil.co.) - Spaccio di cocaina sul litorale laziale tra il 2016 e il 2017, condanne definitive in cassazione dal 30 maggio 2023, per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e armi, per una banda composta da sei albanesi tra cui una donna e un italiano.

Viterbo - Imputati Carlo e Sandra Marcucci, padre e figlia, assolti con formula piena lo scorso 6 dicembre in primo grado

Processo “Esattorie”, ricorso in appello contro l’assoluzione per peculato dei vertici della società

Viterbo - Palazzo dei Priori Viterbo - Processo "Esattorie", ricorso in appello contro l'assoluzione dei vertici della società. Imputati Carlo e Sandra Marcucci, padre e figlia, assolti con formula piena lo scorso 6 dicembre in primo grado dall'accusa di peculato. La procura aveva chiesto una condanna a 5 anni, palazzo dei priori tre milioni di euro di risarcimento.

Tribunale -Imputato un 63enne, a suo tempo arrestato per tentato omicidio - Vittima un 29enne incapace di intendere e di volere e socialmente pericoloso - Tragedia sfiorata nell'estate di sei anni fa

Spara fucilata al figliastro, patrigno condannato a nove mesi per lesioni

Carabinieri e 118 Acquapendente - Spara al figliastro che minaccia lui e la madre, patrigno condannato a nove mesi per lesioni. Imputato un 63enne, a suo tempo arrestato per tentato omicidio. Vittima un 29enne incapace di intendere e di volere e socialmente pericoloso, che a ottobre dell'anno scorso ha aggredito fuori del tribunale il difensore del patrigno e un testimone, motivo per cui sarà a sua volta processato. Tragedia sfiorata nell'estate di sei anni fa. Articoli: Patrigno spara al figliastro che lo minaccia, chiesta la condanna di entrambi - Patrigno gli spara una fucilata, il figliastro: “Ha messo le mani su mia madre e gli ho gridato di lasciarla stare” – Spara al figliastro armato di bastone, salta la testimonianza della vittima – “Ho sparato una fucilata al figlio della mia compagna per non farci ammazzare…”

Assalto alla Cgil - In primo grado furono sei anni con lo sconto di un terzo dell'abbreviato Massimiliano Petri era accusato di devastazione e resistenza a pubblico ufficiale

Viterbese condannato, pena ridotta a quattro anni e mezzo dalla corte d’appello

Roma - L'assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre Viterbo - (sil.co.) - Assalto alla Cgil, confermate 11 condanne in appello, tra cui quella ridotta da sei anni a quattro anni e mezzo di reclusione a Massimiliano Petri accusato di devastazione e resistenza a pubblico ufficiale. È uno dei due viterbesi indagati per i fatti del 9 ottobre 2021.

Giallo di Ronciglione - Sentenza ribaltata sette mesi fa in appello con la condanna a 22 anni - Pena non definitiva, la difesa ha presentato ricorso in cassazione - Udienza da fissare

Morte di Sestina Arcuri, due anni fa l’assoluzione in primo grado di Andrea Landoldi

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - Assolto in primo grado il 19 luglio di due anni fa, Andrea Landolfi Cudia è stato condannato a 22 anni per omicidio volontario in secondo grado il 21 dicembre 2022. Una sentenza totalmente ribaltata sette mesi fa in appello che è ancora in attesa di passare al vaglio della corte di cassazione, cui sono ricorsi i difensori del pugile e operatore socio sanitario romano 33enne, innocente per i giudici di Viterbo e colpevole del femminicidio della fidanzata 26enne Maria Sestina Arcuri per la corte d’assise d’appello di Roma.

Viterbo - La cassazione gli dà ragione, sentenza annullata con rinvio per un nuovo giudizio - Deve rispondere di truffa aggravata allo stato

Furbetti del cartellino in caserma, militare assolto in primo grado ricorre contro condanna in appello

La suprema corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Presunti furbetti del cartellino in caserma, militare viterbese assolto in primo grado dall'accusa di truffa aggravata allo stato ricorre contro la condanna che gli è stata inflitta in secondo grado e la cassazione gli dà ragione. Annullata la sentenza, la suprema corte ha rinviato per un nuovo giudizio a un'altra sezione della corte d'appello.

Tribunale - Per la difesa era l'imputato a occuparsi della gestione dei conti di casa mentre il padre, deceduto pochi giorni dopo, era ricoverato in ospedale

Era accusato di avere picchiato la madre invalida per il bancomat, assolto figlio 46enne

Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto Sutri - (sil.co.) - “Io vi meno e vi ammazzo tutti”, avrebbe detto un figlio alla madre. Accusato di avere picchiato l'anziana per giunta invalida per farsi dare il bancomat e di avere minacciato di morte la madre, il padre e la sorella, un 46enne di Sutri è stato assolto mercoledì con la formula piena "perché il fatto non costituisce reato". Per la difesa era l'imputato a occuparsi della gestione dei conti di casa mentre il padre, deceduto pochi giorni dopo, era ricoverato in ospedale. - Figlio accusato di botte e minacce di morte alla madre: “Io vi meno e vi ammazzo tutti”

Tuscania - Tragedia a Villa Iris - E' stato condannato a due anni per abbandono aggravato dalla morte di un 81enne - Concessi ai due figlie ai tre nipoti 130mila euro invece di 320mila

Anziano precipitato in casa di riposo, pena sospesa in appello al titolare e ridotte provvisionali ai familiari

La corte d'appello di Roma Tuscania - (sil.co.) - Ex direttore di banca morto dopo essere precipitato dalla casa di riposo Villa Iris, riformata parzialmente in appello la condanna a 2 anni di reclusione ciascuno ai due legali rappresentanti e al pagamento di 320mila euro di provvisionali ai due figli e ai tre nipoti. Le provvisionali, in particolare, sono state dimezzate. Al titolare Amedeo Menicacci è stata inoltre concessa la sospensione condizionale della pena. La difesa ricorrerà anche in cassazione. 

Tribunale - In aula la testimonianza della vittima - Misura revocata, ma ripristinato il divieto di avvicinamento alla donna - L'imputato potrà essere autorizzato di volta in volta a intervenire in suo aiuto

Marito in carcere per maltrattamenti, la moglie supplica di farlo tornare a casa: “Da sola con nostro figlio non ce la faccio”

Tribunale di Viterbo - La panchina rossa inaugurata il 25 novembre 2022 Viterbo - (sil.co.) - Marito in carcere per maltrattamenti, la moglie supplica di farlo tornare a casa: "Da sola con nostro figlio non ce la faccio". È la drammatica vicenda di una coppia di genitori di un giovane autistico grave e non vedente. In aula la testimonianza della vittima. Misura revocata, ma ripristinato il divieto di avvicinamento alla donna. L'imputato potrà però chiedere, di volta in volta, l'autorizzazione a intervenire in suo aiuto. Purché non si avvicini a meno di 500 metri. 

Viterbo - È finito a Mammagialla martedì un 34enne, per il quale solo ora è diventata definitiva una condanna a tre anni e 15 giorni - Aveva 20 anni ai tempi del delitto

Prese per il collo la vittima con una cintura per una rapina da 200 euro, in carcere dopo 14 anni

Polizia e carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Prese per il collo la vittima con una cintura per una rapina da 200 euro, in carcere dopo 14 anni. È finito a Mammagialla martedì un 34enne, per il quale solo ora è diventata definitiva una condanna a tre anni e 15 giorni. Aveva 20 anni ai tempi del delitto. C'è voluto dal 2009 al 2023 per completare l'iter giudiziario. Primo, secondo, terzo grado e infine appello bis, per ottenere lo sconto di un terzo della pena. 

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