Viterbo - Covid-19, sicurezza e ordine pubblico in mano ai prefetti e al ministro dell'interno. E per chi viola le regole le sanzioni potrebbero essere ben più severe rispetto a quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale che stabilisce una multa di oltre 200 euro oppure l'arresto fino a tre mesi. Ancor più esplicita del decreto del governo è la direttiva ai prefetti della ministra dell'interno.- La direttiva della ministra dell'interno
Viterbo - Covid-19, la gente c'è. Le persone esistono ancora, ma sono chiuse in casa. Anche nella città dei papi. Italia zona protetta. Primo giorno del decreto del governo di Giuseppe Conte che estende a tutto il Paese la zona rossa. Tutti in casa. Almeno fino al 3 aprile. In giro per il centro storico non c'è quasi nessuno. Piazze vuote, negozi aperti. Strade deserte. Si trova pure parcheggio. Ci sono solo tre, quattro turisti. E parlano tutti russo. - Il nuovo modulo per l'autocertificazione per gli spostamentiMultimedia - Fotogallery: Italia zona protetta, primo giorno - Video: Piazze vuote, strade deserte
Viterbo - Il consigliere comunale Giacomo Barelli chiede al sindaco Giovanni Arena e al prefetto Giovanni Bruno di informare sulla situazione della carcere di Mammagialla. "Sta passando il messaggio - scrive Barelli - che i collegamenti del carcere con l’esterno sono completamente interrotti, ma non è così".- Covid-19, protestano i detenuti del carcere Mammagialla
Viterbo - (dan.ca.) - Proteste nel carcere di Mammagialla a Viterbo. Il motivo sarebbero i limiti imposti ai colloqui con i familiari a seguito delle misure di contenimento del Covid-19 adottate dal governo. Secondo alcune fonti, alcuni detenuti, terminata l'ora d'aria, si sarebbero rifiutati di tornare in cella.- “Covid-19, Sindaco e Prefetto ci dicano cosa sta succedendo a Mammagialla…”
Viterbo - (dan.ca.) - Ristoranti cinesi e giapponesi al palo. Momentaneamente. Non tutti, ma quasi tutti chiusi a causa del Coronavirus. Partito dalla Cina e arrivato anche in Italia e nella Tuscia. Tre su quattro, questo il dato che racconta una percentuale altissima. Chiuso in via Genova, chiuso in via Bachelet e chiuso lungo la Cassia nord. Fino al 18 e al 20 marzo.
Viterbo - "Quando c'è di mezzo la salute pubblica la restrizione delle libertà è sempre difficile da identificare". Inoltre, "se in questa fase non si convocano i consigli comunali di certo non crolla il mondo". Francesco Battistoni è senatore della Repubblica (Forza Italia) e il Covid-19 un virus che, oltre a diffondersi in buona parte della penisola, sembra pian piano scuotere anche le libertà individuali e i diritti democratici del Paese.
Viterbo - Coronavirus, "devo lavorare per i ragazzi. Comunque tutto bene, tutto prosegue bene. Tutto quello che verrà fatto lo troverete ufficiale sul sito internet dell'università. Faccio tutte cose ufficiali, altrimenti si rischia di fare confusione. E' un momento delicato. Ok?". Per forza. Il rettore dell'università degli studi della Tuscia Stefano Ubertini non risponde. Come se, con la scusa dell'ufficialità delle cose, l'informazione debba subordinarsi alla comunicazione. Intanto una sessantina di ragazzi di via Cardarelli possono tornare a casa non avendo avuto contatti con la ragazza contagiata.
Viterbo - "La Asl di Viterbo è pronta, se mai servisse, a gestire con professionalità gli eventuali casi di Coronavirus che potranno esserci. C'è un percorso ad hoc per chi dovesse essere prelevato da casa in ambulanza e da oggi ci sono due posti letto in terapia intensiva dedicati". La direttrice generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti fa il punto su come i sanitari della Tuscia si stanno preparando alla possibilità che vengano riscontrati dei pazienti viterbesi positivi al Covid-19. - Coronavirus, diventa permanente il comitato di ordine e sicurezza
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – M’illumino di meno, torre dell’orologio e merli di Porta Fiorentina spenti. Anche quest’anno il comune di Viterbo, su invito dell’Anci, aderisce a “M’illumino di meno”, la grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico, organizzata da Caterpillar, il noto programma di Rai Radio2, questa volta dedicata in particolar modo [...]
Viterbo - Casa dello studente di via Cardarelli, secondo giorno di isolamento domiciliare e volontario. Con ragazzi e ragazze che non avrebbero ancora mascherine e guanti a disposizione. "Secondo me - racconta una ragazza chiusa a via Cardarelli - stare qua dentro senza mascherine è una grandissima cazzata. Perché è inutile che si dice 'tanto ormai ce l'abbiamo tutti'. Perché no, non è così".
Viterbo - (dan.ca.) - La direzione generale della Asl detta regole e disposizioni da seguire all'interno delle strutture ospedaliere. Tre le categorie di intervento previste. Organizzativa, sicurezza degli utenti e recupero di risorse umane.
Viterbo - Stando ammassati qua dentro, è come se il virus ce lo dovessimo prendere tutti. Il problema vero è questo". Un ragazzo della casa dello studente via Cardarelli. Isolamento domiciliare e fiduciario. Primo giorno. Ieri. Quando si è diffusa la notizia della positività al Covid-19 di un docente del polo di Agraria e di una studentessa. Multimedia - Fotocronaca: Il primo giorno di isolamento a via Cardarelli - Video: Le testimonianze dei ragazzi della casa dello studente
Ronciglione - Il senatore Francesco Battistoni (Fi) chiede al ministro Lorenzo Guerini di mettere "in atto un'azione di trasparenza nei confronti del Parlamento e della gente" dopo la scoperta di un ordigno bellico all'interno della zona militare del lago di Vico dove l'Esercito italiano sta mettendo in sicurezza l'area dopo l'inchiesta di Tusciaweb.
Viterbo - "Quando sono rientrato, quelli dell'Adisu mi hanno detto 'adesso sei dentro, e non puoi più uscire'". È la situazione che si sta vivendo alla casa dello studente di via Cardarelli, così come l'ha raccontata Leonardo, 23 anni, di Ciampino, subito dopo la diffusione della notizia della positività al Covid-19 di un docente del polo di Agraria e di una studentessa.
Ronciglione - "Un ordigno bellico, in uno dei locali della zona militare del lago di Vico". La notizia la dà il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni. L'ordigno sarebbe stato trovato venerdì scorso all'interno della Chemical city, durante i lavori di sistemazione dell'area militare del lago di Vico da parte dell'Esercito italiano subito dopo la pubblicazione degli articoli dell'inchiesta di Tusciaweb che hanno messo in evidenza lo stato critico in cui versa l'area. - Battistoni (Fi): “Chemical city, il ministro dica al parlamento quello che sta accadendo…”
Ronciglione - Il presidente del coordinamento nazionale bonifica armi chimiche, Raimondo Chiricozzi, scrive ai ministri di salute e ambiente per chiedere spiegazioni in merito alle condizioni in cui si trova la zona militare del lago di Vico.
Viterbo - Quasi 2700 euro. Il ricavato della vendita delle calze della befana prima, durante e poco dopo il trasporto della calza più lunga del mondo che quest'anno ha compiuto vent'anni. Il 5 gennaio. Organizzato dal comune assieme al centro sociale Pilastro, all’Admo, all’Avis, al 500 Tuscia club e alla parrocchia del Sacro Cuore. Il tutto, con il supporto di Confartigianato e Banca Lazio Nord.
Ronciglione - Chemical city, mercoledì 4 marzo alle 10 di mattina consiglio comunale straordinario sulla zona militare del lago di Vico. Lo richiesto e ottenuto la minoranza, a partire dal Pd del capogruppo Alessandro Giovagnoli, ex sindaco prima dell'arrivo di Mario Mengoni, attuale primo cittadino. "Se fossi stato ancora sindaco - ha detto Giovagnoli - di fronte a una cosa del genere avrei chiesto subito spiegazioni chiare a chi di dovere. Anche perché l'immagine del territorio comunale da tutta questa vicenda rischia di non uscirne bene. Avrei poi chiesto ai militari la verità su quanto è stato fatto con la bonifica".Multimedia – Fotogallery: Il comando e la discarica fuori dalla Chemical – Documenti militari bruciati e altri abbandonati – La condizione degli edifici della Chemical city – Le tubature che perdono liquido nero – I carotaggi abbandonati – Le scritte sui muri – La zona sterrata – Video: La situazione disastrosa della Chemical city, parte I – La situazione disastrosa della Chemical city, parte II – Una discarica fuori dalla Chemical city
Viterbo - (dan.ca.) "Lunedì iniziano i lavori di messa in sicurezza della loggia di palazzo dei Papi". La conferma arriva da Santino Tosini, responsabile dell'ufficio beni culturali ed edilizia di culto della diocesi, dopo che l'affaccio del Palazzo su piazza San Lorenzo e Valle Faul è stato chiuso alla vista da un ponteggio montato in questi giorni. "I lavori - prosegue Tosini -, che potrebbero durare una ventina di giorni, verranno fatti dai restauratori della soprintendenza che interverranno sui frammenti che sarebbero potuti cadere".Fotogallery: I lavori di messa in sicurezza - La loggia medievale – La loggia transennata – La loggia e il Palazzo dei papi
Viterbo - E' la rivolta dei portalettere di Poste italiane. Una quindicina di loro questa mattina erano davanti agli uffici centrali di via Ascenzi. In sciopero. Organizzato da Cobas Poste. Per protestare contro la riorganizzazione del recapito postale a giorni alterni. "Incredibilmente fallimentare", come lo ha definito Andrea Morucci, portalettere e sindacalista Cobas". "La riorganizzazione del recapito di Poste italiane - ha spiegato Morucci - è incredibilmente fallimentare. Raddoppia il lavoro dei portalettere.Fotocronaca: Lo sciopero dei portalettere
Ronciglione - Chemical city lago di Vico. Ronciglione. Ecco i video di come era ridotto il magazzino materiali di difesa nucleare, batteriologica e chimica prima che qualche giorno fa iniziassero i lavori di sistemazione dell'area militare da parte dell'Esercito italiano. Un sito che sarebbe stato bonificato definitivamente nell’estate del 2015. Nel bel mezzo di una riserva naturale istituita nel 1982 con legge regionale e a pochi passi dal lago.Multimedia - Fotogallery: Il comando e la discarica fuori dalla Chemical - Documenti militari bruciati e altri abbandonati - La condizione degli edifici della Chemical city – Le tubature che perdono liquido nero – I carotaggi abbandonati – Le scritte sui muri – La zona sterrata - Video: La situazione disastrosa della Chemical city, parte I - La situazione disastrosa della Chemical city, parte II - Una discarica fuori dalla Chemical city
Viterbo - Ad Acquapendente il cliente di un'attività commerciale si è presentato con una maschera antigas per proteggersi dal Coronavirus.Fotocronaca: La riunione in prefettura con sindaci, amministrazioni periferiche e associazioni sindacali e di categoria
Viterbo - (dan.ca.) - "Possiamo realizzare il depuratore entro 60 giorni. Nei successivi 15 giorni facciamo gli allacci necessari. E nei successivi 15 ancora, tenuto conto dei tempi delle autorità competenti che hanno disposto il sequestro, possiamo procedere anche alla bonifica". È la proposta avanzata dalla società che gestisce l'area inquinata dell'Acquabianca alla Quercia, complesso residenziale Colle Verde, sottoposta a sequestro dai carabinieri del Noe.Multimedia: Fotocronaca: La riunione del tavolo Acquabianca - Sotto sequestro i liquami in strada Acquabianca - Video: Il laghetto con i liquamiArticoli: Liquami in strada Acquabianca, indagini e sequestro della procura di Raffaele Strocchia - Il sindaco Giovanni Arena: “Liquami in strada Acquabianca, la società Colle verde farà il depuratore” – Vittorio Galati (Lega): “Strada Acquabianca sta diventando una fogna a cielo aperto…”
Viterbo - Ecco le misure operative precauzionali per contenere e contrastare la diffusione del Coronavirus. Anche nella Tuscia. La direttiva è della presidenza del Consiglio dei ministri, e ieri il prefetto Giovanni Bruno e la direttrice della Asl Daniela Donetti l'hanno comunicata ai sindaci, ai vertici delle amministrazioni periferiche e alle organizzazioni sindacali e di categoria. Fotocronaca: L'incontro con sindaci, amministrazioni e organizzazioni - La riunione del comitato ordine e sicurezza pubblica – La situazione a Proceno – …e quella ad Acquapendente- Il decreto legge del governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus- Le indicazioni della Asl di Viterbo
Viterbo - Una sola direttiva per tutto il territorio nazionale. “Si pensava prima a un’ordinanza singola per la regione Lazio. Poi si è optato per un’ordinanza congiunta coinvolgendo tutte le regioni, indipendentemente dall’esserci o non esserci il Coronavirus”. Ci sarà quindi un’unica linea di condotta e da seguire. Come ben si intende dalle parole del prefetto Giovanni Bruno. Ieri sera, prima che iniziassero i lavori del comitato ordine e sicurezza pubblica della prefettura.Fotocronaca: La riunione del comitato ordine e sicurezza pubblica - La situazione a Proceno – …e quella ad Acquapendente- Il decreto legge del governo per fronteggiare l'emergenza CoronavirusCopyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY