Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Caso Gino Pucciarelli - Chiesto il rinvio a giudizio per gli altri tre indagati per omicidio colposo

Muore dopo operazione alle tonsille, la procura vuole la condanna per due medici

Condividi la notizia:

Gino Pucciarelli

Gino Pucciarelli

Perugia – Il selfie in sala operatoria con Gino Pucciarelli semincosciente subito dopo l’intervento

Perugia – Il selfie in sala operatoria con Gino Pucciarelli semincosciente subito dopo l’intervento

Gino Pucciarelli a cena con i medici la sera prima dell'operazione

Gino Pucciarelli a cena con i medici la sera prima dell’operazione

L'avvocato Luca Mecarini

L’avvocato Luca Mecarini

Viterbo – La procura di Perugia vuole la condanna a dieci mesi di reclusione per due dei cinque medici dell’ospedale Silvestrini accusati di omicidio colposo per la morte dell’architetto ed ex cestista viterbese Gino Pucciarelli. Si tratta del primario del reparto di otorinolaringoiatra Giampiero Ricci e del medico viterbese Maria Cristina Cristi, che avevano chiesto e ottenuto di essere giudicati con il rito abbreviato che, in caso di condanna, prevede lo sconto di un terzo della pena.

La pm Gemma Miliani ha invece chiesto il rinvio a giudizio per i tre medici per i quali si sta procedendo con il rito ordinario. Ovvero il chirurgo Luigi Giuseppe Gallucci, l’anestesista Carla Monacelli e l’otorinolaringoiatra Paolo Pettirossi. Alle richieste avanzate dalla procura si è associato l’avvocato Luca Mecarini che rappresenta la sorella della vittima: Mara Pucciarelli, costituita parte civile. Il legale, per conto della sua assistita, ha chiesto anche un risarcimento monetario da parte dei medici Ricci e Cristi.

Un’udienza preliminare fiume quella di ieri, durata tre ore e durante la quale hanno preso la parola solo la pm e l’avvocato di parte civile. I difensori dei cinque indagati, invece, dovranno aspettare due mesi per la loro discussione.

Gino Pucciarelli è vittima di un presunto caso di malasanità, morto ad appena 49 anni il 16 luglio 2015 al Silvestrini di Perugia. Tredici giorni dopo una tonsillectomia e cinque giorni dopo un secondo intervento a causa di un’emorragia. Era stato operato il 3 luglio 2015 e dimesso il giorno successivo. Nulla avrebbe fatto presagire la tragedia, tanto che fu immortalato in un selfie con due dottoresse subito dopo l’intervento, mentre era ancora in sala operatoria. La sera prima Pucciarelli avrebbe lasciato l’ospedale di nascosto per fare la spesa e partecipare a una cena a casa della dottoressa Cristi.

Per la pm Miliani, gli indagati avrebbero causato la morte del 49enne per “negligenza, imprudenza e imperizia” dopo un intervento alle tonsille. L’intervento era consistito nel rimuovere tonsille, adenoidi e parti molli del palato, per evitare a Pucciarelli di andare in apnea nel sonno. L’accusa ha puntato il dito anche contro la “serata conviviale” alla vigilia dell’intervento, “nonostante – ha scritto la pm – la prescrizione preoperatoria del digiuno”.


Articoli: Muore dopo operazione alle tonsille, in aula è battaglia tra consulenti – Muore dopo un’operazione, al via l’udienza preliminare – Gli tolgono le tonsille e muore, 5 medici dal gup per omicidio colposo – L’anestesista indagata: “Mai fatto cene né selfie col paziente” – I medici: “Troverai una Punto ad aspettarti…” – L’avvocato Luca Mecarini: “Selfie col paziente, l’ospedale sapeva…” – Non solo al pub, il paziente portato anche a fare la spesa – Medici portano paziente al pub la sera prima dell’operazione – Il sacerdote durante i funerali: “Sei la cosa più bella che Gino ha lasciato in terra” – L’amico Sergio Fontana: “Ciao Gino, non ti dimenticheremo” – L’avvocato Luca Mecarini: “Gino non è stato curato come meritava” – Operato alle tonsille, quattro avvisi di garanzia – Operato alle tonsille muore per un ictus – E’ morto Gino Pucciarelli

I funerali di Gino Pucciarelli: video – fotocronaca – slide


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
25 aprile, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/