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Questo articolo nuoce molto alla stupidità. Non leggerlo! - Cultura - Viterbo - Un incontro indimenticabile con il creatore di Jazz in Tuscia for Sla che ha avuto anche risvolti politicomediateci - FOTO VIDEO E INTEGRALE INTERVISTA A ITALO LEALI

Italo Leali, il dio di Baruch Spinoza e il bacio di Chiara Frontini…

di Carlo Galeotti
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Viterbo – Tutti siamo prigionieri, tutti siamo in attesa. Non va dimenticato, la condizione di Italo Leali colpito da Sla, è solo una iperbole della condizione umana. Un paradigma della condizione umana, in cui tutti noi annaspiamo, quasi senza fiato.

Con questa frase, che suona come un varco più che come un limite, si può riassumere l’incontro di sabato alla Fondazione Carivit di Valle Faul, dove la voce di Italo Leali, restituita al mondo dal suo puntatore ottico, ha riempito la sala dei Pirati della Bellezza di una parola colma di senso. Nel non senso che ci attanaglia quotidianamente.

È stato molto più di un evento culturale l’incontro e il mio dialogo con Italo. È stata una riflessione collettiva sulla vita, sulla morte, sulla generosità e sulla bellezza che può nascere anche dal dolore. Su dio. Le parole di Italo, scandite dal ritmo della tecnologia che gli consente di comunicare, hanno aperto un orizzonte di pensiero che abbraccia la filosofia, la fede, la poesia. L’uomo. La donna.

Pirati della Bellezza - Parla Italo Leali - La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti

Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali – La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti


L’incontro è stato una lezione di vita, un invito ad andare oltre i nascondimenti esistenziali per guardare con lucidità la condizione umana.

In questa prospettiva trovano eco alcune voci della filosofia e della poesia che aiutano a comprendere ciò che Leali ha trasmesso.
Ludwig Wittgenstein scriveva nel Tractatus logico – philosophicus, proposizione 6.431: “Così anche alla morte il mondo non cambia, ma finisce”. E poi, proposizione 6.4311: “La morte non è un evento della vita: non viviamo per sperimentare la morte. Se prendiamo l’eternità per significare non una durata temporale infinita ma l’atemporalità, allora la vita eterna appartiene a coloro che vivono nel presente. La nostra vita non ha fine nello stesso modo in cui il nostro campo visivo non ha limiti”. E Italo, e pure noi viviamo nel presente.

Pirati della Bellezza - Parla Italo Leali

Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali


È un po’ come dire che la nostra finitezza non ha limiti. E Italo sabato ci ha insegnato proprio questo. In particolare è stato interessante come Italo ha parlato di dio nel segno del grande filosofo Baruch Spinoza: “Io credo fermamente che noi tutti siamo energia, interconnessa e in continua mutazione. La morte non è la fine, ma una trasformazione: quando il corpo muore, la materia si destina a produrre nuova energia.

Oggi siamo uomini, domani saremo concime che nutre la terra; così diventeremo pianta, che un giorno brucerà diventando calore. E così, in eterno, il ciclo si rinnova”. Il dio di Spinoza non ci conforta, non conforta il nostro io, qualunque cosa questo possa significare, ma, insomma, in questa condizione ci troviamo. Punto.


Ma va detto che la cosa più stupefacente dell’incontro è che, nonostante la terribile malattia, Italo sia ancora capace di ironia, di profonda e pesante leggerezza. Di sorridere. Come quando gli ho chiesto, andando verso una concezione del tutto diversa di dio, una concezione ridicolmente antropomorfizzata di dio: “Italo, hai qui davanti il signor dio, che cosa gli diresti?”. E lui stando al gioco ha replicato: “Dunque, mettiamo che un giorno mi trovassi faccia a faccia con il Creatore.

La prima cosa che farei, con la massima deferenza, sarebbe indicare una sedia e dire: ‘Ascolta, Dio. Non prendertela, ma ti prego: mettiti comodo. Ho un elenco molto lungo di domande che devo farti, e temo che ci vorrà un bel po’. Porta pazienza, ma certi ‘progetti’ andrebbero proprio rivisti”. Un gioco. Sì, con Italo si può giocare anche con una ridicola concezione di dio. E questo fatto è forse, paradossalmente, una delle poche prove dell’esistenza di dio. Altro che san Tommaso d’Aquino. 

Con Italo abbiamo giocato anche perché la vista del nulla è per tutti noi insostenibile, e allora si celia, si ci si balocca, si gigioneggia. Per poter vivere.

Pirati della Bellezza - Parla Italo Leali - La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti

Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali – La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti


Il dialogo con Italo è stato potente, perché è stato un dialogo autentico, difficile. Si è trattato dell’intervista più difficile della mia vita, perché con tali condizioni di vita non si potevano usare i trucchi della professione. Perché eravamo tutti nella stessa condizione: davanti al nulla nullificante. Per dirla con Martin Heidegger, che pure non amo. Ma in vecchiaia si sopportano tutti. Perfino un vecchio nazista.

Quello con Italo è stato un incontro immancabile, che resterà nella mente di tutti noi che lo abbiamo vissuto. A qualcuno, senza coraggio, poteva sembrare una cosa triste, ma non lo è stata.

E forse era proprio il momento per un incontro del genere. Come dice Qoèlet nell’Ecclesiaste (3:1-2): “Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire”. E sabato è stato il momento di mettere a fuoco la condizione umana. Che la Sla disvela come non mai. 

Un dialogo su vita e finitudine, su dolore e speranza, ma pure sulla bellezza della vita. Come dice Italo: “La vita è meravigliosa”. E se lo dice lui, che vive peggio di un Cristo crocifisso, chi siamo noi per dire altro.

Pirati della Bellezza - Parla Italo Leali - La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti

Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali – La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti


I momenti toccanti, emozionanti e struggenti sono stati infiniti. Ma quando Italo ha parlato di sua figlia è stato il momento più toccante, emozionante e struggente. Un momento mai vissuto.

Nella giornata di Italo non è mancato un colpo di scena. La vita è bella perché è varia, verrebbe da dire, non senza banalità.

Il momento più inatteso è stato quello in cui Chiara Frontini, sindaca di Viterbo, è salita sul palco e mi ha abbracciato e baciato. Un gesto semplice ma carico di significato, visto il contrasto politico netto. Segno che l’evento con Italo ha fatto scattare qualcosa che ha superato ogni appartenenza e ogni distanza. Forse. Ha scoperto piani alle volte invisibile, all’occhio di chi è in battaglia politica. Capita, ci mancherebbe. Capita a tutti. A partire da me.

Pirati della Bellezza - Parla Italo Leali - La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti

Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali – La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti


Abbiamo visto, forse, che la vita, anche nel dolore, può unire più di qualsiasi idea o fazione politica. E non possono non unire, al di là della normale dialettica politica. Anche dura, e meglio se chiara e durissima. Ma il senso di umanità, i diritti dei cittadini a vivere dignitosamente, sono molto di più.

La politica è meravigliosa proprio nello scontro tagliente di idee, di progetti. Se ci sono idee e progetti, ovviamente. Noi come redazione, come Pirati della Bellezza, come casa editrice siamo indefessi creatori di idee, progetti, programmi per la cultura in generale e anche per la Tuscia. E non sempre troviamo nel territorio interlocutori adeguati. Anche se qualcuno c’è, lo abbiamo trovato. Si tratta di istituzioni e imprenditori orgogliosi di ciò che fanno. Orgogliosi di fare cultura. Mi verrebbe da dire, a rischio di essere criticato, che la cultura, che crea cose, siamo noi e chi ci sostiene. La cultura è qui. Sì, la modestia non è il mio forte.

E in giro vediamo pochi casi simili almeno in città, in provincia sono molto più bravi. Mi viene in mente, al volo, la straordinaria attività di Mauro Morucci. Che meriterebbe ben altro apprezzamento in una città normale. Il resto mi pare fuffa e un inno alla bruttezza estetica. Cultura decorativa e per questo deturpante. Mauro e noi amiamo le cose belle ma non decorative, invece.


Va poi detto che da parte mia, come è normale per un uomo del Novecento quale sono, il contrasto è sempre politico e non ha mai ricadute sul piano umano. Personale. Come dire: ho sempre criticato la sindaca non Chiara Frontini.

Questa era la politica una volta. Ora ho la sensazione che non sia più così. Trump docet. C’è una nuova generazione di politici che non distingue i piani, che non capisce che ci sono solo avversari e non nemici. Che semplifica, e, a forza di semplificare, crea mostri. Non tutti i politici attuali sono così, fortunatamente. Va detto.
Spero che il gesto della sindaca Frontini indichi che anche lei sia entrata in questa ottica di tolleranza dell’avversario. Come dire un’ottica adulta e matura, anche se fuori moda.

Perché, è bene ricordarlo a tutti con Giuseppe Ungaretti: “Si sta – tutti – come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Grazie, Italo.
Perché, attraverso la tua voce e la tua calma invincibile, ci hai ricordato che la vera libertà non è quella del corpo, ma del pensiero.
E che la speranza, anche quando sussurra, può ancora insegnarci a vivere.

Carlo Galeotti


Pirati della Bellezza - Parla Italo Leali - La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti

Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali – La sindaca Chiara Frontini con Carlo Galeotti


Il prossimo evento dei Pirati della Bellezza vede come ospite Cecilia Sala, giornalista, scrittrice e inviata di guerra. L’appuntamento è all’auditorium della Fondazione Carivit martedì 21 ottobre alle ore 18.


 – “Ho scelto la vita e la vita mi sta ripagando con una gioia inaspettata” di Patrizia Prosperi


Il dialogo tra Italo Leali e Carlo Galeotti


Intanto come stai? Come ti senti dopo un anno di battaglia contro la Sla?
“Bene, Carlo, le cose sono cambiate in modo significativo. Ho ripreso peso e mi sento decisamente più forte.

Ripensando a luglio del 2024, la situazione era drammatica. Ero ridotto a uno scheletro e soffrivo di crisi respiratorie sempre più frequenti e debilitanti. Onestamente, se non avessi preso la decisione di fare la tracheotomia in quel momento, probabilmente non sarei arrivato alla fine dell’estate.

Certo, non è stata una scelta facile, lo ammetto. È un passo drastico. Ma riflettendoci, se non avessi avuto il coraggio di compiere quel gesto radicale per la vita, tutte le cose meravigliose che sono successe quest’anno non avrebbero mai avuto luogo!

Ogni giorno che riesco a “rubare” a questa maledetta malattia mi regala sorprese inaspettate, nuove lezioni e l’opportunità di stringere amicizie profonde e significative.

Può sembrare assurdo, visto il contesto, ma oggi mi sento profondamente felice. E lo sono ancora di più di essere nato e di vivere in questa meravigliosa terra. Ho scelto la vita, e la vita mi sta ripagando con una gioia inaspettata”.

Pirati della Bellezza - Parla Italo Leali - Carlo Galeotti

Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali – Carlo Galeotti


Mi piacerebbe che tu raccontassi come è nata la nostra, lasciatemelo dire “nostra”, campagna contro la sla? Ricordi mi inviasti un messaggio su whatsapp e io ti investii subito, non senza titubanza. Chiedendoti se eri disponibile a farti fotografare, a scrivere, a farti intervistare per avviare una campagna stampa.
“Ricordo quel giorno perfettamente. Era inizio dicembre, pochi mesi dopo la tracheotomia del 22 agosto. Ero deluso dai magri risultati della campagna e piuttosto avvilito.

Quella sera pensai: forse Carlo Galeotti può aiutarmi a far conoscere i numeri reali della SLA in provincia. Gli ho scritto.

Carlo, da giornalista intelligente e profondamente legato al territorio, ha capito subito che quei dati “non quadravano” e ha voluto approfondire.

Quando mi ha chiesto di fare l’intervista e le foto, ho avuto un’illuminazione: in realtà, ero io stesso a boicottare la mia campagna. Mi nascondevo, non ci mettevo la faccia, proprio come, purtroppo, fanno molti malati di SLA.

Devo a quest’uomo il coraggio di essere uscito, di essermi esposto. Da quel momento, è cambiato tutto: per la campagna e, soprattutto, per la mia vita. Grazie, Carlo”.

Pirati della Bellezza - Parla Italo Leali

Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali


Puoi fare un bilancio della campagna stampa e della raccolta fondi per la ricerca contro la sla? Questa maledetta. Puoi spiegare quali sono le prospettive ora?
“I risultati della campagna sono eccellenti, sotto ogni punto di vista.

Grazie alla visibilità che ci hai dato, Carlo, l’impatto mediatico è stato enorme: abbiamo ottenuto l’adesione di 30 Comuni, l’Università della Tuscia, il Presidente della Regione Lazio, il Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio, Daniele Sabatini capogruppo fratelli d’Italia in regione Lazio, il deputato Mauro Rotelli, il vescovo di Viterbo, la Provincia e decine di enti di peso come ANCE, Unindustria, Fondazione Carivit, Banca Lazio Nord e il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

La nostra presenza stampa è costante: grazie a Monica Paternesi siamo spesso su Ansa, con ampio spazio anche su Il Messaggero, Corriere di Viterbo, La Provincia e La Fune.

I numeri sul web parlano chiaro: 6 milioni di visualizzazioni su Facebook e una raccolta fondi che, da dicembre 2024, ha già raggiunto i 70.000 euro.

Un successo di cuore, solidarietà e informazione”.

Dovessi spiegare la tua condizione di vita a un bambino, come la descriveresti?
“Se potessi parlare, direi che la malattia mi ha reso come un albero. Non mi muovo, non parlo, ma sento ogni cosa: il sole, gli uccelli che cantano e il vento che, in qualche modo, mi fa parlare. E questi tubi che mi tengono in vita? Sono le mie radici.

Avrei voluto raccontarla così a mia figlia Ludovica. Invece, a soli undici anni, è andata su internet e ha visto la cruda realtà, ha scoperto tutto da sola.

Se c’è una cosa di cui non mi darò mai pace, è di averle involontariamente dato un dolore così grande”.

Come hai scoperto di essere affetto da sla?
“Tutto è iniziato in un giorno apparentemente normale, nell’agosto del 2021. Un gesto banale: spostare un piatto. In quell’istante, il polso mi ha ceduto. Da un giorno all’altro, la normalità era stata spezzata.

È seguito un lungo e inutile pellegrinaggio tra visite private che non portavano a nulla. Fino a quando, finalmente, sono approdato al reparto di Neurologia di Belcolle. Era l’aprile del 2022 quando è arrivata la parola che ha squarciato la mia vita: Sclerosi Laterale Amiotrofica, la malattia del motoneurone.

Non dimenticherò mai il viaggio di ritorno da quell’ospedale. Ero solo, con quella diagnosi che mi bruciava dentro. Una sentenza di morte a cui non puoi sfuggire, che non ti lascia scampo né speranza. La mente ha iniziato a correre: la mia vita, i miei cari, mia figlia. Come dirlo a loro? E come dirlo specialmente a lei, la mia piccola Ludovica?

Per due lunghi mesi, ho nutrito una folle speranza, l’illusione che la diagnosi di Viterbo fosse sbagliata. Poi, a giugno 2022, sono stato preso in carico dal Centro Nemo di Roma e dal Professor Mario Sabatelli. Le loro parole hanno spento ogni residua speranza, certificando la SLA.

Ormai era ufficiale: era iniziato il mio viaggio. Il mio viaggio nella SLA”.

Pirati della Bellezza - Parla Italo Leali

Pirati della Bellezza – Parla Italo Leali


Che cosa è la Sla?
“La dottoressa, lì all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, non aveva mai pronunciato l’acronimo ‘SLA’, aveva usato il termine tecnico: malattia del motoneurone. Appena uscito, la prima cosa che ho fatto è stata cercare. La tastiera e lo schermo sono stati i miei giudici, consegnandomi un verdetto spietato.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come ‘morbo di Lou Gehrig’, ‘malattia di Charcot’ o, per l’appunto, ‘malattia del motoneurone’, è una malattia neurodegenerativa progressiva. Colpisce i motoneuroni, quelle cellule nervose del cervello e del midollo spinale che sono essenziali per il controllo della muscolatura volontaria.

Il risultato della ricerca era una pugnalata: la durata media della malattia è intorno ai 3-4 anni. Solo il 10% dei pazienti sopravvive oltre 10 anni e in rari casi può durare di più. La chiusura di quella ricerca era la più terrificante: ad oggi, non si conosce la causa e tanto meno la cura.

In quel momento, tutto è diventato tragicamente chiaro. La ‘malattia del motoneurone’ era la SLA, la stessa malattia che appena due mesi prima, il 28 febbraio dello stesso anno, aveva portato via il mio amico e compagno di scuola, Luca Pulino. Il cerchio si chiudeva in modo crudele, trasformando una diagnosi medica in una realtà personale, dolorosa e già conosciuta”.

Come è cambiata la tua vita? Come vivi?
“La mia vita è cambiata in tutto, completamente stravolta. Fino a ieri, ero una persona indipendente, abituata a fare tutto da solo, a contare solo sulle mie forze. Oggi, invece, mi ritrovo a dipendere totalmente dagli altri e dalle macchine, ventiquattro ore su ventiquattro.

La mia quotidianità si è ridotta a due spazi: il letto o questa sedia. Le mie uniche voci sono gli occhi: parlo e scrivo utilizzando un computer, che legge i miei movimenti oculari. Questo è il mio unico ponte con il mondo esterno.

Anche il gesto più semplice, come uscire di casa, è diventato una complessa operazione. Servono cinque persone per aiutarmi. Scendo le scale avvolto in un sacco speciale e viaggio a bordo di un’ambulanza.

Se mi chiedi se è un cambiamento, la risposta è scontata. Direi che è stata una vera e propria, dolorosa rivoluzione. Un ribaltamento totale dell’esistenza”.

Italo, raccontaci una giornata tipo.
“La mia giornata inizia presto, intorno alle sei, svegliato dalle secrezioni. Mia madre, 81 anni, mi “stuba” e aspira. Se sono fortunato, rubo un’altra ora di sonno.

Verso le sette, a fatica e con gli occhi ancora impastati, mi collego a Internet per leggere Tusciaweb e Il Messaggero. Alle otto arrivano le mie OSS, Sabrina o Ysabel, con il primo “cocktail” di farmaci e i tubi per acqua e alimentazione collegati alla PEG. Dopo essermi lavato, sognando un caffè e una sigaretta, inizio a lavorare.

La mattinata è scandita dalle cure: alle 10:30 il fisioterapista Fabrizio, e alle 11:30 l’infermiere della ASL per medicare tracheo e PEG. Con tutti loro – inclusa Letizia della Terapia Intensiva – ho costruito un legame di vera amicizia, quasi familiare.

Dopo pranzo e la mia mezz’ora di solitudine, alle 14:00 arriva il secondo set di farmaci e un’oretta di riposo.

Poi si torna al lavoro, fino a mezzanotte. L’unica interruzione è la visita quotidiana di Ernesto, che prima porta a spasso Mirtillo e poi discutiamo degli impegni per “Tuscia in Jazz for SLA”.

Alle 20 il terzo cocktail di farmaci. Continuo a lavorare finché gli occhi resistono. Infine, prendo i farmaci per dormire. E il giorno dopo, ricomincio”.

Italo, riesci a lavorare e a organizzare il Tuscia in Jazz For Sla?
“Nonostante tutto, la musica e l’organizzazione non si sono fermate. Anzi, hanno trovato un nuovo motore. Sì, grazie a questo computer, controllato con il movimento degli occhi, riesco a organizzare il festival. E non parlo solo della direzione artistica: curo la contabilità, gestisco i pagamenti e mi occupo dei bandi regionali e ministeriali. Tratto le richieste e le relazioni con i comuni, mantenendo viva una macchina complessa.

Questa attività è il mio modo per continuare a essere indipendente, ma so bene che non sarei in grado di realizzare il Tuscia in Jazz for SLA senza i miei angeli custodi sul campo.

Mio cognato Simone è le mie braccia e i miei occhi all’esterno; la sua dedizione rende possibile l’impossibile. E c’è Ernesto Bruziches, vicepresidente del festival da 25 anni, che è rimasto al mio fianco con la stessa incrollabile lealtà, oggi come allora, per realizzare il Tuscia in Jazz Festival.

La programmazione è serrata, la risposta del pubblico è il nostro ossigeno: dal 31 ottobre al 30 dicembre, ci aspettano 14 concerti in calendario. E guardiamo già oltre: il 2026 è già programmato fino a luglio. La SLA può limitare il mio corpo, ma non la mia visione.

Come nasce la tua passione per il jazz?
“Il jazz ha plasmato la mia vita fin dall’adolescenza. Ho iniziato con le voci maestose, quelle di Ella Fitzgerald e Nina Simone, per poi scoprire Miles Davis, una scoperta che mi ha aperto un mondo nuovo e infinito.

Miles è l’autore di Kind of Blue, il disco più famoso e importante della storia del jazz, registrato nel 1959. Non era solo Miles Davis: quel capolavoro radunava icone assolute, un sestetto stellare con Julian ‘Cannonball’ Adderley al sax contralto, John Coltrane al sax tenore, Bill Evans al pianoforte, Paul Chambers al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria. Quel disco, ancora oggi attuale e vendutissimo, contiene tre dei miei brani preferiti in assoluto: ‘So What’, ‘All Blues’ e ‘Blue in Green’.

Poi, nel luglio del 2006, la storia è scesa dal palco ed è entrata nella mia vita. Ho avuto l’onore di conoscere Jimmy Cobb, l’ultimo dei giganti di quella formazione di Kind of Blue rimasto in vita. Jimmy avrebbe insegnato batteria per due anni ai seminari del Tuscia in Jazz.

Quell’anno, al festival, c’era anche un altro amico e gigante: Bobby Durham, il batterista di Ella Fitzgerald, Duke Ellington, Count Basie, e membro dello storico trio di Oscar Peterson. Due maestri che mi hanno onorato della loro presenza e della loro amicizia. La scomparsa di Bobby, in particolare, lascerà sempre un grande vuoto”.

Il sistema sanitario come ha risposto alle tue esigenze?
“Devo la mia vita al Centro NeMO di Roma, dove sono in cura in modo eccellente. Ma sono fortunato anche per l’assistenza locale.

Nella nostra provincia, il servizio ADIAI della ASL Viterbo è un’eccellenza nazionale. In molte regioni, la situazione è drammatica e i malati di SLA sono abbandonati. Qui invece abbiamo un’ottima assistenza, con persone preparate che ci mettono il cuore, come il Dott. Aristide Pellegrini, il responsabile Vivaldo Sersanti e tutti gli infermieri. Oggi, ad esempio, è qui con me il Dottor Vecchiarelli, che creò questo servizio: anche se in pensione, continua ad aiutarmi come volontario. E non dimentico Letizia De Sanctis, che da mesi mi accompagna nei miei viaggi, un legame di famiglia.

Il problema sorge con le cooperative che gestiscono i servizi esternalizzati. Sono fortunato ad avere due OSS eccezionali come Sabrina e Ysabel, ma in due anni ho visto di tutto. Queste cooperative fanno business, spesso divise tra sanità e accoglienza migranti, e sono distanti dalle esigenze dei malati.

Mi chiedo se non sarebbe meglio che la ASL Viterbo gestisse direttamente questi servizi o, addirittura, se non dovessero essere il malato e la sua famiglia a gestire direttamente i fondi, con un risparmio potenziale di milioni di euro”.

Cosa servirebbe per rendere la sua vita più facile? Anzi meno difficile.
“A parte un miracolo? La mia vera richiesta è che mi vengano riconosciute le restanti 12 ore di assistenza.

Ad eccezione degli ultimi mesi, in cui mi sono state concesse due notti a settimana con il programma Ristoro Famiglia, per il resto delle notti rimango solo con mia madre di 81 anni. Lei non sa usare i macchinari. Senza mia sorella Alessia, che da 14 mesi rinuncia alla sua famiglia, ogni notte sarebbe stata una roulette russa con la mia vita in gioco.

Qualcuno suggerisce di usare i 600 euro del cargiver e i 300 euro dell’invalidità gravissima per coprire le notti. Peccato che la Regione Lazio non li paghi da 10 mesi, perché lo stanziamento rientra nella Conferenza Stato-Regioni 2025-2027.

Ma veniamo ai costi: una cooperativa in subappalto prende 27 euro all’ora. Con 900 euro, potrei coprire a malapena 3 notti. Se pago io direttamente un operatore, il costo è di 150 euro a notte.

Sono convinto che il nuovo Direttore Generale, Egisto Bianconi, saprà riportare giustizia ed equità in questa situazione”.

Quanti sono, a tua conoscenza, i casi di Sla nella Tuscia?
“La malattia del motoneurone non è un fenomeno isolato. Qui, in provincia di Viterbo, i numeri sono spaventosi. Che io sappia, ci sono circa cinquanta casi attivi, persone che come me stanno lottando con la malattia.

Ma il dato si fa davvero allarmante se a questi aggiungiamo coloro che non ce l’hanno fatta. Basti pensare a Ronciglione: otto casi in soli dieci anni. E ora, nella mia città, sono rimasto solo io.

Questi non sono solo numeri. Sono vite spezzate, famiglie distrutte, comunità colpite. Una concentrazione di casi così elevata rende la nostra realtà, la realtà della Tuscia, un campanello d’allarme che non può e non deve essere ignorato”.

I numeri tornano…
“Secondo l’Osservatorio Malattie Rare, l’incidenza della SLA è di 1 o 2 casi ogni 100.000 abitanti. In provincia di Viterbo, con 260.000 residenti, i numeri “ufficiali” sembrano superati: a Ronciglione addirittura 3 casi nel solo 2022, e nel 2024, a mia conoscenza, 2 casi a Viterbo, 1 a Bassano Romano e 1 a Civita Castellana. Sono convinto che il dato reale sia ben più ampio.

È il caso di farsi delle domande, e solo la ricerca può dare risposte. E non parlo solo di SLA: tante malattie neurodegenerative, come il Parkinson, sono presenti in modo troppo consistente nel nostro territorio.

Non sono uno scienziato, ma il fatto che in Francia il Parkinson e altre malattie neurodegenerative siano riconosciute da più di dieci anni come malattia professionale per gli agricoltori, a me qualche dubbio lo lascia”.

Italo, cosa ti senti di dire a una persona che scopre di avere la Sla?
“Non perdete mai la speranza, perché la vita è e resta meravigliosa! Io ne sono la prova diretta.

Se solo un anno fa non avessi scelto di vivere, affrontando la tracheotomia, mi sarei perso alcune delle cose più belle della mia vita e l’opportunità di stringere amicizia con persone nuove e preziose. La vita, anche così, vale ogni respiro”.

Come passerai il Natale?
“Ormai, è ufficiale: il Natale lo passo in casa a Ronciglione, e non perché ho un debole per i cinepanettoni. Diciamo che la mia mobilità è quella di un soprammobile d’epoca, quindi da qualche anno a questa parte, *non mi muovo più*.

A parte gli scherzi, la verità è che il 24 e 25 dicembre sono gli unici giorni di vero riposo per gli amici insostituibili della Croce Rossa di Ronciglione. Sanno bene che, prima e dopo le feste, saranno impegnatissimi a fare su e giù per tutta la Tuscia.

In fondo, la SLA mi ha reso un VIP molto esigente. Devo viaggiare in ambulanza per andare a seguire i miei concerti del festival. Quindi, la vigilia e Natale sono una tregua per loro. Poi si ricomincia: il jazz mi chiama, e loro mi portano. E io, ironia della sorte, non posso neanche scappare!”.

Cosa rimpiangi della tua vita precedente? Qualcosa che avresti voluto fare e non hai fatto? Una cosa che rifaresti?
“Mi mancano tante cose! Più di tutte: il cibo, il buon vino, le sigarette e il mare. In generale, tutte quelle piccole cose a cui non si dà peso e che vi invito caldamente, voi che potete, a rivalutare.

Quello che avrei voluto fare, invece, era viaggiare con mia figlia, sciare, giocare a tennis con lei, portarla ai concerti e, da grande, bere un bicchiere di vino insieme.

Nonostante tutto, rifarei ogni cosa della mia vita, persino la malattia. Tutto è servito a formare ciò che sono. Sono felice di quello che sono diventato e di quello che sono stato”.

Cosa ti ha dato la possibilità di fare la Sla che forse non avresti potuto fare?
“La SLA mi ha dato la possibilità inestimabile di guardare profondamente dentro me stesso. Mi ha costretto a vedere la vita da un altro piano esistenziale, un piano che mi ha conferito la vera capacità di ascoltare.

Quando non puoi più parlare, né alzare la voce per imporre quelle che reputi le tue verità assolute, l’unica cosa che ti resta è ascoltare gli altri. Inizi a comprendere realmente la loro visione del mondo. Le tue certezze e le tue verità, prima granitiche, crollano per fare spazio a una visione più condivisa, più inclusiva. È nel silenzio che ho trovato la vera risonanza con l’umanità”.

Guardando oggi alla tua vita precedente, avresti gestito diversamente il tuo tempo? Ne avresti dedicato di più per qualcosa?
“Si avrei gestito diversamente il mio tempo togliendolo a persone inutili e nocive per darlo tutto a mia figlia Ludovica”.

Qual è la tua opinione sulla scelta del fine vita, sull’eutanasia? E la tua opinione è mutata oggi rispetto a prima della diagnosi della Sla?
“Sono sempre stato un fermo sostenitore del libero arbitrio, una convinzione che mi porta a credere che le scelte più intime e fondamentali debbano rimanere strettamente soggettive. Nessun governo, nessuna morale imposta da terzi, ha il diritto di decidere per l’individuo.

Negli ultimi mesi, la mia battaglia personale ha attirato l’attenzione di associazioni ‘pro-vita’ che mi hanno chiesto di diventare un loro simbolo, un vessillo contro la libertà di scelta sul fine vita. La mia risposta è chiara: la mia scelta di vivere, di affrontare questo “mostro” che è la malattia, non mi conferisce né il diritto di giudicare, né quello di ostacolare le scelte altrui.

Oggi, vivendo in prima persona questa situazione estrema, la mia comprensione verso chi sceglie una via diversa si è approfondita, non indebolita. Personalmente, non condivido quella scelta. Credo che la vita sia un bene prezioso e che vada vissuta fino in fondo, persino nel dolore più profondo.

Ma questa mia profonda convinzione non può, e non deve, trasformarsi in un diritto di scelta per gli altri. La libertà è sacra, e ognuno deve essere libero di tracciare il proprio percorso.

Io, per la mia parte, sono libero di combattere con ogni forza per creare una speranza per chi verrà dopo di me. Sono libero di testimoniare perché credo che la vita valga la pena di essere vissuta, anche quando è in salita. E sono libero di impegnarmi per spiegare al mondo, senza giudizio, perché c’è chi in questo tunnel sceglie di abbracciare la morte. La mia battaglia è per la speranza, non contro la libertà”.

Italo, hai paura della morte? Io, per dirti, sono semplicemente terrorizzato.
“Prima del luglio 2024, il terrore della morte mi paralizzava. Poi, una sera, prima della tracheotomia, ho avuto una crisi respiratoria.

Mia madre, a 80 anni (e per questo non si può giudicare nessuno), non ha avuto la prontezza di mettermi la maschera, ma ha fortunatamente chiamato mia sorella Alessia e il 118. Alessia, abitando a un chilometro, è arrivata prima dei soccorsi e mi ha trovato privo di conoscenza, con la saturazione al 39. Per fortuna, ha avuto la lucidità di applicare l’ossigeno e riportarmi in vita. Se avesse abitato più lontano, oggi non sarei qui.

Dopo aver rifiutato il ricovero, pochi giorni dopo sono andato al Centro Clinico NeMO di Roma, dove sono rimasto 40 giorni per uscirne con queste macchine.

Quella sera, sono andato così vicino alla morte, che senza mia sorella sarebbe giunta come un sogno, senza dolore, che oggi provo paura e rispetto per essa, ma non più terrore”.

Quale è il tuo rapporto con il divino, con la religione? È mutato a seguito della malattia?
“Io credo fermamente che noi tutti siamo energia, interconnessa e in continua mutazione. La morte non è la fine, ma una trasformazione: quando il corpo muore, la materia si destina a produrre nuova energia.

Oggi siamo uomini, domani saremo concime che nutre la terra; così diventeremo pianta, che un giorno brucerà diventando calore. E così, in eterno, il ciclo si rinnova.

Se questa connessione profonda che lega tutte le cose si chiami “Dio”, non lo so. Ma sono convinto che ci sia un elemento divino, una forza inesauribile, che tiene unito e regola l’intero universo.

La malattia non ha cambiato la mia convinzione”.

Italo, hai qui davanti il signor Dio, che cosa gli diresti?
“Dunque, mettiamo che un giorno mi trovassi faccia a faccia con il Creatore. La prima cosa che farei, con la massima deferenza, sarebbe indicare una sedia e dire: ‘Ascolta, Dio. Non prendertela, ma ti prego: mettiti comodo. Ho un elenco molto lungo di domande che devo farti, e temo che ci vorrà un bel po’. Porta pazienza, ma certi ‘progetti’ andrebbero proprio rivisti”,’

Una domanda che facciamo a tutti gli ospiti: cosa pensi dell’intelligenza artificiale?
“L’Intelligenza Artificiale (IA), se usata nei giusti modi e per i giusti motivi, rappresenta una grande rivoluzione per l’umanità. È una forza capace di innalzare il nostro potenziale come mai prima d’ora.

Per contro, se usata male o per fini malevoli, l’IA si trasforma rapidamente in quella che definirei Deficienza Artificiale: uno strumento di caos e manipolazione.

L’Italia è stata la prima nazione al mondo a varare una legge sull’Intelligenza Artificiale, ma credo che questo sforzo debba necessariamente diventare globale. Serve una legislazione che, senza imbrigliare il potenziale innovativo dell’IA, sia in grado di tutelare la persona e i diritti intellettuali. Soprattutto, l’IA non deve in alcun modo diventare un mero generatore di fake news e disinformazione. La responsabilità etica deve guidare il progresso tecnologico”.

Italo, c’è qualcosa che vuol dire che non è stata detta?
“Ci siamo giustamente indignati per il genocidio in Palestina, e abbiamo visto manifestazioni in ogni città e flotte salpare per portare aiuti. Ma c’è un’altra guerra, di cui nessuno parla: la guerra dell’indifferenza verso tutte le malattie rare, come la SLA.

Ogni anno, centinaia di migliaia di persone muoiono nell’assoluto silenzio dei governanti, che spendono miliardi in armi per una folle corsa al riarmo che conosciamo bene, e nell’indifferenza delle case farmaceutiche, che non investono nella ricerca perché non è considerata remunerativa.

In Italia, solo per la SLA, parliamo di circa 6.000 casi attivi, 1.000 nuovi casi e 1.000 morti ogni anno. Per questa carneficina globale, nessuno si indigna o protesta. I malati di SLA sono nascosti nelle loro stanze, inchiodati ai loro letti come tanti cristi, mentre il mondo si gira per non guardare. Questa malattia è troppo brutta da vedere; immaginate da vivere.

Eppure, questo territorio, il mio, non si è voltato. Ha unito le forze e dato voce a chi soffre. Forse quello che abbiamo raccolto è solo una goccia nell’oceano della ricerca, ma è di gocce che l’oceano è fatto. Ora è fondamentale continuare a versare quelle gocce e a sensibilizzare le persone.

Sono fiero di essere nato in questa provincia e lo sono ancora di più perché la Tuscia, oltre ad essere meravigliosa, è oggi portatrice di speranza.

Grazie a tutti per la vostra presenza e per il sostegno”.


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20 ottobre, 2025

Pirati della Bellezza ... Gli articoli

  1. L'omaggio ad Alan Turing dei Pirati della Bellezza contro i “pappagalli impagliati stocastici”...
  2. "I Pirati della Bellezza hanno confermato la loro forza culturale e la loro capacità di parlare al cuore delle persone"
  3. "I Pirati della Bellezza hanno saputo portare energia, creatività e sensibilità..."
  4. "I Pirati della Bellezza è una delle poche e forse l’unica manifestazione cittadina in grado di coniugare cultura, informazione e divertimento"
  5. I Pirati della Bellezza ci hanno fatto volare liberi e leggeri sul passato, sul presente e sul futuro
  6. "Con i Pirati della Bellezza abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare storie di spessore e viverle da vicino"
  7. I Pirati della Bellezza: quando pensare diventa un gesto comunitario
  8. Oggi ai Pirati della Bellezza Toni Capuozzo: la guerra, la verità e la libertà del pensiero
  9. "Con l'intervista a Italo Leali siamo andati all’essenza dell’esistenza..."
  10. Giordano Bruno Guerri a Valle Faul: quando Mussolini si chiamava solo “Benito”
  11. Francesco Cancellato: "Se è legittimo spiare me, l’asticella è stata spostata e può toccare a tutti"
  12. "Da Italo Leali una lezione di coraggio e d’amore per la vita..."
  13. "Un messaggio veramente potente... Tutti ne siamo usciti più forti"
  14. Libertà di stampa: Francesco Cancellato e il caso Paragon ai Pirati della Bellezza
  15. "Caro Italo Leali, siamo tutti alleati contro la malattia, anche la più invasiva come la Sla"
  16. "Con Italo Leali toccati i punti più alti dell'esperienza umana: la vita, la morte, il rapporto con i figli, la speranza, la felicità e la disperazione..."
  17. La guerra, la pace e la bellezza, ai Pirati della Bellezza Cecilia Sala racconta l’umanità al bivio
  18. “Ho scelto la vita e la vita mi sta ripagando con una gioia inaspettata”
  19. Italo Leali, la vita oltre la malattia: il grande incontro di oggi ai Pirati della Bellezza - Diretta
  20. Barbara Gallavotti: “Dobbiamo continuare a ragionare e stare sempre un passo avanti all’intelligenza artificiale”
  21. Pirati della Bellezza - Oggi Barbara Gallavotti parlerà dell’intelligenza artificiale e del futuro dell’uomo
  22. Il filosofo Gino Roncaglia: “Paura che l’intelligenza artificiale prenda il sopravvento? L’uomo vince con la cultura...”
  23. Barbara Gallavotti ai Pirati della Bellezza: “L’intelligenza artificiale può ampliare la nostra libertà o ridurla”
  24. Grande evento sull'intelligenza artificiale - Oggi il filosofo Gino Roncaglia ai Pirati della Bellezza
  25. Grande evento - Gino Roncaglia ai Pirati della bellezza spiega l’intelligenza artificiale
  26. Un grande dono alla città di Viterbo: ai Pirati della Bellezza Mogol e la magia di una serata che resterà nel cuore
  27. Una folla immensa ha cantato insieme a Mogol le sue canzoni: tu chiamale se vuoi emozioni…
  28. Una folla immensa ha cantato insieme a Mogol le sue canzoni: tu chiamale se vuoi emozioni…
  29. Pirati della bellezza, tutte le info per partecipare
  30. La poesia in musica di Mogol apre oggi i Pirati della Bellezza 2025
  31. Due grandi incontri sull’intelligenza artificiale ai Pirati della Bellezza con Gino Roncaglia e Barbara Gallavotti
  32. Pirati della Bellezza e Unitus, al maestro Giulio Mogol il Sigillo d’Ateneo – Accesso garantito solo su prenotazione
  33. Il maestro Mogol all'Unitus e ai Pirati della Bellezza - La diretta
  34. Il maestro Mogol inaugura la stagione dei Pirati della Bellezza tra racconti, emozioni e grandi successi
  35. In un mondo che, prigioniero è, respiriamo liberi io e te...
  36. "Alan Turing, un omosessuale dichiarato estromesso da ogni progetto di ricerca"
  37. I Pirati della Bellezza nel segno di Alan Turing e dell'intelligenza artificiale...
  38. "I Pirati della bellezza ci insegna che le basi di una società civile sono incardinate sul libero pensiero"
  39. "I Pirati della bellezza, ogni intervista lascerà un segno indelebile nella storia culturale della nostra città"
  40. "I Pirati della bellezza confermano che se c'è proposta culturale di livello i viterbesi rispondono..."
  41. "Una straordinaria edizione del festival I Pirati della Bellezza..."
  42. "I Pirati della bellezza è stato più che un festival, ha dimostrato che anche le idee più distanti possono incontrarsi"
  43. "I Pirati della bellezza ha messo in luce la verità delle cose, un evento di portata e levatura nazionale"
  44. I Pirati della Bellezza - Un grande evento culturale nel segno dell'innovazione e della creatività...
  45. Marcello Veneziani ai Pirati della bellezza: "Giorgia Meloni, come leader, è molto capace, abile e accorta ma gli uomini del suo governo sono piuttosto modesti"
  46. Diretta dell'incontro con Marcello Veneziani e L’amore necessario
  47. Marcello Veneziani con L’amore necessario chiude la quarta edizione dei Pirati della Bellezza
  48. Diretta dell'incontro con la storica Michela Ponzani
  49. Parità di genere, oggi la storica Michela Ponzani al festival i Pirati della bellezza
  50. Corrado Augias ai Pirati della Bellezza: "Stanno uccidendo la Rai..."
  51. Diretta dell'incontro con Corrado Augias che presenta: “La vita s’impara”
  52. Corrado Augias: “Rivoluzione digitale e intelligenza artificiale sono la locomotiva della storia”
  53. Alan Friedman ai Pirati della Bellezza: "Trump è succube di Putin e vassallo della Cina... ma potrebbe vincere le elezioni per una manciata di voti"
  54. "Oggi il dottorato honoris causa a Corrado Augias"
  55. Il giornalista Corrado Augias presenta "La vita s'impara" ai Pirati della bellezza
  56. Diretta dell'incontro con Alan Friedman e “La fine dell’impero americano, guida al nuovo disordine mondiale”
  57. Pirati della Bellezza, tocca ad Alan Friedman con "La fine dell’impero americano, guida al nuovo disordine mondiale"
  58. Gino Cecchettin ai Pirati della Bellezza: "Dopo la morte di Giulia ho sentito il bisogno di impegnarmi nel sociale..."
  59. Diretta dell'incontro con Gino Cecchettin, “Cara Giulia, quello che ho imparato da mia figlia”
  60. "Alan Friedman domani ai Pirati della Bellezza a pochi giorni dal voto per le presidenziali Usa"
  61. Gino Cecchettin ai Pirati della bellezza con "Cara Giulia, quello che ho imparato da mia figlia"
  62. Gino Cecchettin, Alan Friedman e Corrado Augias ospiti ai Pirati della bellezza
  63. Davide Casaleggio ai Pirati della Bellezza: "L’intelligenza artificiale deve essere distribuita..."
  64. Diretta dell'incontro con Davide Casaleggio su Intelligenza artificiale e politica
  65. Intelligenza artificiale e politica, Davide Casaleggio chiude la prima settimana del festival I Pirati della bellezza
  66. Carlo Cottarelli: "I parlamentari ormai scaldano soltanto la sedia..."
  67. Pirati della Bellezza, Davide Casaleggio racconta la rivoluzione dell'Intelligenza artificiale
  68. Ai Pirati della bellezza, è la volta di Carlo Cottarelli, domani arriva Davide Casaleggio
  69. "Il ministro Gennaro Sangiuliano si è dimesso troppo tardi e Giorgia Meloni lo ha difeso troppo a lungo"
  70. Diretta dell'incontro con Marianna Aprile: scandalo Boccia, solo gossip?
  71. Si alza il sipario, ai Pirati della bellezza Marianna Aprile con il caso Boccia, seguita da Carlo Cottarelli e Davide Casaleggio
  72. "Diritti, libertà e democrazia... al via I Pirati della Bellezza, molte le novità del festival..."
  73. Marianna Aprile apre I Pirati della Bellezza con lo scandalo Boccia, poi arrivano Carlo Cottarelli e Davide Casaleggio...
  74. Carlo Cottarelli ai Pirati della Bellezza racconta cosa avviene nelle stanze del potere
  75. Il caso Boccia-Sangiuliano svelato da Marianna Aprile ai Pirati della Bellezza
  76. Il caso Boccia-Sangiuliano ai Pirati della Bellezza
  77. Gino Cecchettin ai Pirati della Bellezza
  78. "I Pirati della Bellezza lancia il Polo culturale multisala"
  79. Stefano Ubertini: "L'Unitus conferirà il dottorato honoris causa a Corrado Augias"
  80. Dedicata a Marlene Dietrich la quarta edizione dei Pirati della Bellezza
  81. "La battaglia contro la violenza sulle donne, il filo rosso della quarta edizione dei Pirati della Bellezza"
  82. Quando il grandissimo Jack Lemmon disse a Sordi: "That’s my teacher"
  83. Oggi gran finale con Alberto Sordi ai Pirati della bellezza - cinema
  84. L'attore più amato dagli italiani Alberto Sordi chiude i Pirati della bellezza - cinema
  85. Il giornalista e sceneggiatore Giancarlo Governi racconta il suo amico Alberto Sordi
  86. Il grande e amatissimo Alberto Sordi chiude il festival i Pirati della bellezza - cinema
  87. "Ladri di biciclette di Vittorio De Sica è il film più importante che sia stato mai girato..."
  88. "Il Pinocchio di Carlo Collodi: un libro, un dono e la meraviglia è ancora presente negli occhi dei bambini che lo hanno ricevuto"
  89. "Nell’era digitale ricevere in dono Pinocchio è un’occasione per riscoprire i valori e gli insegnamenti di Collodi"
  90. Oggi tocca al padre del neorealismo Vittorio De Sica raccontato dal grande Giancarlo Governi
  91. Terzo appuntamento dei Pirati della bellezza - Cinema, Giancarlo Governi parla di Vittorio De Sica
  92. "Il Pinocchio donato a 3mila bambini è un vero e proprio viatico che li accompagnerà nel cammino della vita"
  93. A Bassano in Teverina, Giancarlo Governi racconta Vittorio De Sica
  94. "Il Pinocchio a 3mila bambini: una favola che continua a insegnare, ispirare e stimolare..."
  95. Dopo il grande Totò e la magnifica Magnani, tocca all'immenso Vittorio De Sica
  96. "L'idea di donare Pinocchio a 3mila bambine e bambini delle elementari mi ha subito entusiasmato..."
  97. "Pinocchio donato a 3mila bambini, è come aver ridato colore e calore, sapere e sapore al vivere, attraverso un piccolo libro"
  98. "In un mondo sempre più digitale, far riscoprire il cartaceo ai bambini ha una straordinaria potenza"
  99. Il Pinocchio di Collodi donato a tutti i 3mila bambini delle scuole elementari
  100. Bene il secondo incontro dei Pirati della bellezza – Cinema con Giancarlo Governi e il romanzo Nannarella
  101. Giancarlo Governi: "Anna Magnani icona del cinema italiano ma anche grande simbolo del femminismo"
  102. I Pirati della Bellezza, domani c'è Anna Magnani...
  103. I Pirati della Bellezza - Giancarlo Governi racconta la grande Anna Magnani
  104. Ai Pirati della bellezza - cinema è la volta di Nannarella, la magnifica attrice Anna Magnani raccontata da Giancarlo Governi
  105. Giancarlo Governi: “Non c’è leggenda più grande di Totò” - Tutto esaurito per il primo appuntamento di Pirati della Bellezza cinema
  106. Il principe Antonio De Curtis in arte Totò raccontato dal grande esperto di spettacolo Giancarlo Governi
  107. Totò: la maschera, l'attore e l'uomo raccontati dal grande esperto di spettacolo Giancarlo Governi
  108. Giancarlo Governi racconta vita, opere e miracoli del grande Totò
  109. Giancarlo Governi racconta il grande Totò
  110. Un grande evento culturale: la storia d'Italia vista attraverso gli occhi di Totò, Anna Magnani, Vittorio De Sica e Alberto Sordi
  111. Totò, Magnani, De Sica e Sordi: Giancarlo Governi racconta i grandi del cinema italiano
  112. "L’intelligenza artificiale è la rivoluzione del futuro”
  113. “Intelligenze artificiali, l’incontro con Gino Roncaglia è l'evento culturale più importante di quest’anno...”
  114. La rivoluzione dell'intelligenza artificiale generativa, il nuovo oracolo
  115. Gino Roncaglia: "Chi non capirà qualcosa di intelligenza artificiale sarà un cittadino di serie B..."
  116. L'architetto e l'oracolo, ChatGPT e gli altri sistemi di intelligenza artificiale generativa
  117. L'architetto e l'oracolo, la rivoluzione dell'intelligenza artificiale generativa
  118. Ho coltivato la rosa bianca... Carlo Galeotti completamente a nudo
  119. Presentazione del libro "Ho coltivato la rosa bianca" - La diretta dell'evento
  120. Carlo Galeotti spiega il mistero del calzino spaiato...
  121. Carlo Galeotti: "Siamo costruttori di sogni. Siamo sogni che costruiscono sogni..."
  122. Antonello Ricci: "Carlo Galeotti si mette a nudo in questo libro. Nudo nell’anima, vero come non mai..."
  123. Carlo Galeotti: "Chi legge questo libro lo fa a suo rischio e pericolo..."
  124. Carlo Galeotti: "Ho deciso: confesso tutto... in pubblico e in un libro"
  125. Carlo Nordio: "La separazione delle carriere non è urgente, ma è necessaria nel sistema accusatorio..."
  126. Caso Tidei, Nordio: "Non permetteremo più che i pettegolezzi finiscano sui giornali"
  127. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con il ministro della Giustizia Carlo Nordio
  128. I Pirati della Bellezza - Oggi per la prima volta a Viterbo il ministro della giustizia Carlo Nordio
  129. Ai Pirati della Bellezza è la volta del ministro della giustizia Carlo Nordio
  130. I Pirati della Bellezza, giovedì 9 novembre incontro col ministro della giustizia Carlo Nordio
  131. I Pirati della Bellezza, giovedì 9 novembre arriva il ministro Carlo Nordio
  132. "I pirati della bellezza è diventato un festival nazionale..."
  133. Tajani: "Guerra in Medio Oriente, lavoriamo per l'incolumità dei 14 italiani nella striscia di Gaza"
  134. I Pirati della bellezza – Diretta dell’incontro con il ministro degli esteri Antonio Tajani
  135. Conflitti in Palestina e Ucraina in primo piano ai Pirati della Bellezza - Oggi arriva il ministro degli Esteri Antonio Tajani
  136. Guerre, migrazioni e nuovi equilibri geopolitici: il ministro Antonio Tajani ai Pirati della Bellezza
  137. Ai Pirati della Bellezza la stretta attualità con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani
  138. I Pirati della Bellezza, rinviato ai primi di novembre l'incontro col ministro Nordio
  139. "Ai Pirati della bellezza pensano che le parole muovano il mondo e le parole muovono davvero il mondo"
  140. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con Luca Telese
  141. Pirati e profeti d'ottobre...
  142. Ai Pirati della Bellezza Luca Telese con l'anteprima assoluta della nuova edizione di "La marchesa, la villa e il cavaliere. Una storia di sesso e potere da Arcore ad hardcore"
  143. I Pirati della Bellezza, rinviato ai primi di novembre l'incontro col ministro Nordio
  144. Ai Pirati della Bellezza arriva il giornalista e conduttore televisivo Luca Telese
  145. "Il pensiero è libero, ha dentro tante cose che le macchine non possono avere"
  146. I Pirati della bellezza – Diretta dell’incontro con Sabina Guzzanti
  147. I Pirati della Bellezza, oggi quinto appuntamento con Sabina Guzzanti
  148. I Pirati della Bellezza, domani arriva Sabina Guzzanti
  149. Marco Travaglio: "Giorgia Meloni è vittima del conflitto di interessi di Berlusconi"
  150. Marco Travaglio chiude la prima del Fatto quotidiano nella sede di Tusciaweb
  151. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con il giornalista Marco Travaglio
  152. I Pirati della Bellezza, quarto appuntamento con Marco Travaglio
  153. Ai Pirati della Bellezza arriva Marco Travaglio
  154. Pietrangelo Buttafuoco: "Elly Schlein è la morte del Pd"
  155. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con il giornalista Pietrangelo Buttafuoco
  156. "Riforma Nordio? Una giustizia debole con i forti e forte con i deboli"
  157. I Pirati della bellezza – Diretta dell'incontro con il magistrato Nino Di Matteo
  158. "La Tuscia è uno dei posti dove si mangia meglio in Italia, a Viterbo vengo volentieri perché è bellissima"
  159. I Pirati della Bellezza, oggi il secondo appuntamento con il magistrato Nino Di Matteo
  160. I Pirati della bellezza – L’incontro con Oscar Farinetti
  161. I Pirati della Bellezza, Oscar Farinetti apre il festival
  162. I Pirati della Bellezza, una grande edizione dedicata ai venti anni di Tusciaweb
  163. I Pirati della Bellezza: arriva Oscar Farinetti, imprenditore, saggista e figlio di un partigiano
  164. Pietrangelo Buttafuoco e Marco Travaglio ai Pirati della Bellezza
  165. I Pirati della Bellezza, i primi due incontri con Oscar Farinetti e il magistrato Nino Di Matteo
  166. I Pirati della Bellezza, un maxischermo all'esterno di Unindustria per seguire l'evento
  167. I Pirati della Bellezza, si parte con Oscar Farinetti
  168. Torna I Pirati della Bellezza con Farinetti, Di Matteo, Buttafuoco, Travaglio, Sabina Guzzanti, Telese, Nordio e Tajani
  169. "I pirati della bellezza è un laboratorio di idee, pensiero e progetti..."
  170. "Grazie Tusciaweb per avermi ospitato ai Pirati della Bellezza"
  171. I pirati della bellezza - 8 incontri ad alto livello sempre col tutto esaurito, migliaia di persone, centinaia di libri distribuiti...
  172. I pirati della bellezza - Oggi ultimo grande appuntamento con Enrico Mentana, il giornalista che ha cambiato le regole dei tg
  173. I pirati della bellezza - Emozioni da brivido con Pietro Grasso, nel ricordo di Giovanni Falcone
  174. I pirati della bellezza - Oggi Pietro Grasso racconta la lotta alla mafia attraverso l'amicizia con Giovanni Falcone
  175. I pirati della bellezza - È la volta di Vladimir Luxuria, un mix di intelligenza e travolgente ironia
  176. I pirati della bellezza - Oggi arriva l'ex vicesegretario dell'Onu Arlacchi con una requisitoria contro Andreotti - Domani è la volta di Vladimir Luxuria, la prima donna trans in parlamento
  177. Ai Pirati della bellezza arriva Arlacchi, già vicesegretario dell’Onu, collaboratore di Falcone contro Andreotti...
  178. Pino Arlacchi: "Giulio Andreotti era il titolare di un potere illecito formidabile... più esteso di quello mafioso"
  179. Diretta - I pirati della bellezza – Oggi arriva il grande provocatore di Cruciani per parlare di sesso
  180. I pirati della bellezza - Oltre 250 persone in fila per il reading di Cazzullo su Mussolini - Oggi Cruciani parla del sesso degli italiani
  181. Diretta - I pirati della bellezza – Oggi il reading di Cazzullo su Mussolini capobanda
  182. I pirati della bellezza - Ieri tutto esaurito per Telese - Oggi il reading di Cazzullo su Mussolini capobanda - Domani Cruciani parla di sesso
  183. I Pirati della Bellezza - LUCA TELESE parla di Enrico Berlinguer e la sua scorta
  184. I pirati della bellezza - Oggi arriva Luca Telese - Domani il reading/spettacolo di Aldo Cazzullo
  185. Toni Capuozzo: "Chi ci governa sembra incapace di scongiurare la guerra nucleare..."
  186. I pirati della bellezza - Arriva Luca Telese che parla di Enrico Berlinguer
  187. I pirati della bellezza - Toni Capuozzo fa il pieno di pubblico, oltre 250 persone in fila
  188. Pirati della bellezza, Toni Capuozzo racconta l’orrore della guerra
  189. I pirati della bellezza, Toni Capuozzo racconta l'orrore della guerra come non l'avete mai visto...
  190. I pirati della bellezza, arriva l'inviato di guerra Toni Capuozzo per parlare di Ucraina e Russia
  191. Sergio Saggini: "I pirati della bellezza arricchisce il territorio"
  192. "I pirati della bellezza sarà uno degli eventi più importanti dell'anno"
  193. I pirati della bellezza 2022: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso e Enrico Mentana
  194. Coltiviamo la rosa bianca... Capuozzo, Telese, Cazzullo, Cruciani, Arlacchi, Luxuria, Grasso e Mentana ai Pirati della bellezza
  195. Carlo Galeotti: "Pirati della bellezza, l'obiettivo è fare di Viterbo la città dei diritti..."
  196. Il processo di Carlo Galeotti a Marcello Baraghini finisce su Radio radicale…
  197. Marcello Baraghini processato a Valle Faul: "Sono nel fiore dei miei danni..."
  198. Il processo a Baraghini è un processo a una intera generazione... che ha cambiato il mondo
  199. Non solo la rivoluzione dei Millelire ma anche il coraggio di pubblicare l’impensabile…
  200. Marcello Baraghini, l'editore pop borgesiano e calviniano...
  201. La rivoluzione dei Millelire - Carlo Galeotti processa l'antieditore Marcello Baraghini
  202. Carlo Galeotti processa Marcello Baraghini l'inventore dei Millelire
  203. Carlo Galeotti processa il "malvivente della cultura" Marcello Baraghini
  204. Carlo Galeotti processa Marcello Baraghini
  205. "Valle Faul, dal catrame sputato dai forni alle ciliegie che crescevano prima del tempo...."
  206. “Ciliegie e Catrame", interviste, racconti, testimonianze sulla "Gente di Faul"
  207. "Ciliegie e Catrame Gente di Faul", Barbara Bastianini e Silvio Cappelli ai Pirati della bellezza
  208. "Ciliegie e Catrame. Gente di Faul" ai Pirati della bellezza
  209. "Pirati della bellezza ha riacceso il motore delle attività culturali in città e nella Tuscia"
  210. "Maestro di vita, di libertà e di speranza..."
  211. Carlo Galeotti si racconta e racconta l'editore, il saggista e il giornalista...
  212. Carlo Galeotti: "Ognuno di noi, homo sapiens, è solo il linguaggio che sa e che usa..."
  213. I Pirati della bellezza - Carlo Galeotti: "Sarà una festa del libro, del pensiero e soprattutto della parola..."
  214. I Pirati della bellezza - Galeotti racconta il festival, l'editore e il giornalista...
  215. "Ciliegie e catrame. Gente di Faul" ai Pirati della bellezza
  216. "Viterbo è una città bellissima e la Tuscia un territorio splendido"
  217. "Salute, i diritti fondamentali non si possono negare a nessuno... nemmeno ai no vax"
  218. L'ex presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick a Viterbo per parlare di persona, ambiente e bellezza...
  219. "Il festival Pirati della bellezza ha rimesso in moto la cultura a Viterbo in un momento difficile..."
  220. L'ex presidente della corte costituzionale Giovanni Maria Flick ai Pirati della bellezza
  221. Pirati della bellezza, arriva l'ex ministro della giustizia e presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick
  222. "Viterbo è una città bellissima, torno sempre volentieri"
  223. Giampiero Mughini: "Qui mi sembra di stare a Parigi..."
  224. Pirati della bellezza, Giampiero Mughini al festival della parola e del pensiero
  225. Giampiero Mughini ai Pirati della bellezza per il suo "Nuovo dizionario sentimentale"...
  226. "Pochi intellettuali veri e tanti piccoli sola che hanno impoverito la vita culturale della città..."
  227. Giampiero Mughini: "Oggi assaporo il lusso della solitudine intellettuale..."
  228. Delusioni, sconfitte e passioni di una vita, Giampiero Mughini ai Pirati della bellezza
  229. "I no vax sono pro pandemia... e nessuno ha il diritto di ammalare il prossimo"
  230. "Casa editrice, festival e Tusciaweb, il 2021 è stato soltanto l'inizio..."
  231. "La costruzione del futuro passa attraverso un impegno collettivo..."
  232. "La Merkel è stata essenziale per garantire la continuità del progetto europeo"
  233. La Germania di Angela Merkel, dall'anno zero a superpotenza...
  234. Pirati della bellezza, è la volta di Angela Merkel...
  235. "La bellezza deve diventare uno dei principali motori economici del paese..."
  236. La giornalista Pira al Gargolo per conoscere la cucina viterbese
  237. "Il mondo nuovo" raccontato da Mariangela Pira
  238. "Se questo virus non si allontana, la nostra economia non si riprenderà più"
  239. "Il festival è una nave che va alla ricerca di bellezza e intelligenza..."
  240. "La pandemia ha inasprito il divario tra uomini e donne..."
  241. Il "Mondo nuovo" dopo il Covid e le sue chiavi di lettura...
  242. Come sarà il Mondo dopo la crisi Covid? Ve lo spiega Mariangela Pira
  243. Arriva Mariangela Pira per scrutare il futuro, dopo la crisi del Covid
  244. "Gigi Baggini mi ha insegnato a lottare e a pensare agli ultimi..."
  245. Haber in giro nel centro storico e poi la cena al Gargolo...
  246. Pirati della bellezza, Alessandro Haber al festival della parola e del pensiero
  247. "La parola è l'unica cosa di cui valga la pena parlare..."
  248. "Per me fare l'attore è come scopare, è una droga..."
  249. "Quando presento il mio libro non mi risparmio, faccio spettacolo..."
  250. Pirati della bellezza, è il giorno di Haber che voleva "essere Marlon Brando"...
  251. È la volta del grande Alessandro Haber...
  252. "Dobbiamo la nostra libertà a Draghi e solo Draghi può salvare l'Italia..."
  253. Pirati della bellezza, Roberto Napoletano al festival della parola e del pensiero
  254. Pirati della bellezza, è il giorno del presidente Mario Draghi
  255. "L'essenza della bellezza è la libertà, l'essenza della libertà è la bellezza"
  256. I Pirati delle Bellezza, Mario Draghi nuovo De Gasperi...
  257. I Pirati delle Bellezza sbarcano a Viterbo, giovedì è la volta di Mario Draghi...
  258. Pirati della Bellezza, l'unico festival che regala libri! - Si apre con Mario Draghi...
  259. Andreotti, i figli Serena e Stefano: "Nostro padre tentò fino all'ultimo di salvare Aldo Moro"
  260. I diari degli anni di piombo di Giulio Andreotti
  261. Migliaia di fatti in poche parole, quante bastano...
  262. Andreotti: "Poteva capitare a me invece che a Moro... e a piangere sarebbero stati Livia e i miei figli"
  263. Aspettando Andreotti per capire chi logora il potere
  264. Andreotti a Viterbo per raccontare gli anni di piombo...

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