Con un post pubblicato il 7 maggio, la sindaca aveva comunicato l’intenzione di celebrare il primo anniversario dell’evacuazione record del 2023 – 30.000 persone allontanate per mettere in sicurezza una bomba della Seconda guerra mondiale – con una cerimonia ufficiale fissata per il 31 maggio alle ore 11 nella sala Regia di palazzo dei Priori.
Questo il testo completo del post: “A un anno dal Bomba Day, a seguito del ritrovamento della seconda bomba inesplosa per grandezza mai rinvenuta in Italia, per celebrare l’eccezionale lavoro di evacuazione che coinvolse circa 30.000 persone in un raggio di 1.2 km, l’amministrazione comunale desidera ricordare quel momento straordinario di responsabilità collettiva, impegno e solidarietà. Per l’occasione, sabato 31 maggio alle ore 11 nella sala regia di palazzo dei Priori, si terrà un evento durante il quale verranno consegnati riconoscimenti agli enti e al personale che si sono distinti per professionalità, dedizione e spirito di servizio nell’ambito delle complesse operazioni di evacuazione e messa in sicurezza”.
Ma il giorno previsto non si è svolto nulla. Nessuna autorità, nessun riconoscimento, nessuna cerimonia. E soprattutto, non una parola, non un post, non una spiegazione. Nemmeno delle scuse ai giornalisti che si erano recati a seguire il “grande evento”.
E dire che i commenti sotto il post della sindaca non erano mancati, tra ironia e sarcasmo. Corrado: “Ma veramente!? Ma pensa a pulire la città!”. Sheila: “È normale celebrare un’attività che fa parte del proprio dovere? Chi le paga queste celebrazioni?”. Marco: “Carnevale è passato”. Elisa: “Bomba Day? 😅”. Francesca: “Dove ci sono eventi e nastri da tagliare lei è sempre presente, non se ne perde una!”.
Una serie di critiche già prima del 31 maggio. Poi, il vuoto. L’amministrazione, che avrebbe dovuto premiare l’impegno, si è dimenticata persino di onorare il proprio annuncio.
E questa volta, a dispercepire, è stata proprio lei.












