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Dialoghi di fine stagione - Intervista al direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti - In questi giorni la riedizione per Stampa alternativa di "Mussolini ha sempre ragione"

“Non abbiamo gli anticorpi per i totalitarismi e i fascismi…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Gli italiani non hanno gli strumenti, gli anticorpi per rigettare il fascismo. O meglio i fascismi. Anche perché gli intellettuali e la classe dirigente in generale non hanno anche essi gli strumenti per riconoscere e contrapporsi a uno stato totalitario. Il grosso degli italiani in realtà è ancora oggi fascista. O meglio totalitario. E lo è sempre stato. Non lo dico io, ma uno storico come Barbero”. Carlo Galeotti è il direttore di Tusciaweb e l’autore di uno libro edito da Garzanti nel 2000 e che in questi giorni è di nuovo sugli scaffali delle librerie.

Questa volta con Stampa alternativa. Il titolo: Mussolini ha sempre ragione. I decaloghi del fascismo. In appendice, ed è una delle novità del libro, il Vade-mecum del perfetto fascista di Leo Longanesi.


Il libro di Carlo Galeotti

Il libro di Carlo Galeotti Mussolini ha sempre ragione


Partiamo da titolo del libro. Perché “Mussolini ha sempre ragione”?
“E’ una frase di Leo Longanesi. Longanesi è quello che ha coniato molte frasi che poi sono state ripetute da tutti nel Ventennio. Ad esempio, la patria si difende anche facendo la guardia al barile di benzina. Il motto che è il titolo del libro ha anche una storia. Da un lato la frase “Mussolini ha sempre ragione” poteva addirittura essere ironica. Dall’altro, quando Mussolini l’ha vista gli è piaciuta. Ovviamente”.
 
Che impatto si aspettava il fascismo da questa espressione coniata da Longanesi?
“Sono convinto che inizialmente la frase fosse ironica. Mussolini però l’ha fatta sua. E molte di queste frasi stanno all’interno dell’endecalogo pubblicato alla fine del libro. In appendice. Nel Vade – mecum del perfetto fascista. Pubblicato nel 1926 e mai più rieditato. E questa è una delle cose più significative della riedizione del libro Mussolini ha sempre ragione. Un arricchimento insieme all’ampliamento dell’inserto fotografico, la prefazione di Antonello Ricci e una nuova introduzione per ricontestualizzare il tutto”.
 
Che cosa sono i decaloghi e che ruolo avevano per il regime fascista?
“Il problema è che in quel momento si passa dalla democrazia liberale gestita da piccoli gruppi, da élite a una democrazia caratterizzata, dal 1913, dal suffragio universale maschile. Ciò significa che il potere politico non parla più da élite a élite, ma da élite al popolo. Fino a quel momento, l’unica struttura che parlava direttamente al popolo era la chiesa. E di fatto, i decaloghi non fanno nient’altro che riprendere le modalità di comunicazione della chiesa. Per cui i fascisti riprendono una serie di strumenti, tra cui ci sono catechismi e decaloghi. Lo stesso problema si manifestò anche durante la rivoluzione francese. Problema risolto nello stesso modo con cui lo risolverà più tardi il fascismo. Imitando l’unica struttura che parlava con il popolo, ossia la chiesa”.
 
Come sono strutturati i decaloghi?
“Sono comandamenti veri e propri. Ne esistono tanti. Poi c’erano dei decaloghi particolari, ad hoc. Diversi sono creati anche dai segretari del Pnf o da gerarchi. Ce ne è uno del fratello del duce Arnaldo Mussolini. Ad esempio”.
 
Perché la scelta di inserire il Vade – mecum di Longanesi?
“Nel progetto iniziale del libro c’era anche la parte dedicata a Longanesi, il suo Vade – mecum del perfetto fascista. Però c’era una serie di problemi e il decalogo non venne inserito da Garzanti. Ma forse il motivo vero dell’inserimento è un altro. L’originale di Longanesi è un libro in brossura molto deteriorabile e c’è il pericolo che vada perduto per sempre. Facendo anche una ricerca all’interno delle biblioteche sparse per il mondo, il decalogo di Longanesi risulta solo in 5 o 6 biblioteche. Appunto, in tutto il mondo. Ed è un po’ poco per garantire la salvezza futura di un testo fragile strutturalmente. Diciamo che con questa nuova edizione, Stampa alternativa ha messo in sicurezza questo discutibile, ma prezioso testo. Un vero segno dei tempi”.


Viterbo - Carlo Galeotti

Viterbo – Carlo Galeotti


Mussolini ha sempre ragione è un libro pubblicato per la prima volta nel 2000. Perché rieditarlo a distanza di 20 anni? Qual è l’urgenza?
“L’idea è partita da un colloquio con Angelo Leone e Anna Salepicchi di Stampa alternativa. Il libro viene ripubblicato perché c’è una preoccupazione di fondo: l’emergere di ideologie totalitarie a livello italiano, europeo e mondiale. Quando qualcuno chiede i pieni poteri, come Salvini, è preoccupante. Quando al centro della battaglia politica c’è lo sfaldamento del parlamento, la cosa è preoccupante. Non a caso, sia il fascismo che il nazismo, si autodefinivano rivoluzioni antidemocratiche e antiparlamentari. Quando ci sono dei movimenti che vengono creati contro il parlamento, la cosa è preoccupante. Tanto più che ancora non c’è piena consapevolezza di questa cosa. Sarà un caso, ma anche il Mein Kampf di Hitler inizia con una critica al costo di ogni deputato. Il costo economico. Sarà un caso? Tutti i grandi storici e intellettuali ci dicono che non c’è alcuna possibilità di ritorno del fascismo e del nazismo nei modi e nei termini del passato. Ma questa è una banale quasi tautologia. Ma le forme del totalitarismo possono variare, ma la sostanza non cambia”.
 
E questa possibilità di ritorno secondo lei c’è?
“Non c’è la possibilità di un ritorno dei totalitarismi in quei termini in cui già ci sono stati tra il 1922 e il 1945. Con camice nere, olio di ricino e manganelli. Tuttavia un intellettuale come Pier Paolo Pasolini ci ha spiegato che il problema non è esattamente questo. Pasolini fa infatti il paragone tra regime fascista e regime democristiano dicendo che non era cambiato niente. Non solo dal punto di vista strutturale, ma c’è stato un vero e proprio passaggio di uomini, pari pari, da un regime all’altro. E gli uomini ancora erano quelli. Fanfani era un esperto di corporativismo nei Guf poi passa dall’altra parte. Molti, tantissimi intellettuali collaborarono con il fascismo. Vogliamo dire tutti? Tutti meno qualcuno”.
 
Si tratta di un ritorno del fascismo o di un dato permanente degli italiani, antropologiacamente fascisti?
“In Italia, e in generale in buona parte del mondo, le ideologie totalitarie non muoiono mai. E in particolare nel nostro paese c’è questa tendenza allo stato totalitario e al fascismo in particolare. Fascismo nero o rosso se si vuole…”
 
Una tendenza dovuta a cosa?
“Mussolini dice che il fascismo fa parte del nostro inconscio. Gobetti dice che è l’autobiografia della nazione. Scegliete voi. E’ una tendenza di una fragilità del carattere degli italiani o di buona parte. E la cosa più vera è che dentro la cultura italiana non ci sono gli strumenti per contrapporsi a un ritorno del fascismo. Mentre nella cultura anglosassone ci sono, basta vedere la costituzione americana, la struttura dello stato e la tradizione politica. Il che non toglie che ci siano stati situazioni pesanti di illiberalità”.
 
E come è la costituzione americana? Qual è la differenza con la nostra?
“Non sono un esperto, ovviamente. Ma va detto che tutte le costituzioni vere sono fatte per difendere il cittadino dallo stato. Dallo strapotere dello stato. La nostra non sembra aver avuto questo effetto. Entra poi in ambiti in cui varrebbe la pena esistesse maggiore libertà. Con meno prescrizioni. Meno indicazione sul che fare e come. Disegna una “società ideale”. E non sempre quello che è stato disegnato a suo tempo ha una sua validità o è condivisibile. In ogni caso le leggi e le costituzioni si giudicano dai risultati. E in Italia troppo spesso i cittadini sono in balia dello stato. Sono sudditi. Basta vedere come funziona la nostra giustizia. Per fare un esempio. E questo al di là della volontà dei singoli magistrati. E’ il sistema che non funziona.

E poi la nostra costituzione sembra creata apposta per dar vita a una sorta di repubblica di Weimar. Con esecutivi deboli e maggioranze parlamentari instabili. E tutti sappiamo dove ha portato la repubblica di Weimar. In Germania hanno, consapevoli di questo, dato vita a esecutivi forti e maggioranze solide. Al di là della costituzione, noi non abbiamo tutti gli strumenti per difenderci dallo stato, che mi appare prevaricante troppo spesso”.
 
…e l’antifascismo?
“Anche una parte dell’antifascismo è stato totalitario. Un po’ perché era comunista e un po’ perché era crociano. Stiamo sempre dentro un’ideologia totalitaria”.

Come si caratterizza un’ideologia totalitaria?
“Tutte le ideologie si difendono in qualche modo dalla realtà. Ma quelle totalitarie si differenziano dalle altre perché prevedono la contraddizione. Per cui tu non potrai mai dire una cosa contro quella teoria lì. Chiunque si occupa di logica, anche a livello elementare, sa bene che da una contraddizione possono derivare tutte le proposizioni possibili. Per cui, sostanzialmente, puoi dire tutto quello che vuoi. Questo è il dato di fondo”.
 
E in Italia, da questo punto di vista, cosa è successo?
“In Italia non c’è stato un John Stuart Mill, non c’è stato Smith, non c’è stata una cultura liberale vera. E quel poco che c’è stato è stato minoritario e politicamente quasi irrilevante”.


Mussolini all'inaugurazione della Roma Nord nel 1932

Benito Mussolini all’inaugurazione della Roma Nord nel 1932


Eppure, molti ritengono che in Italia la cultura liberale sia stata rappresentata innanzitutto da Benedetto Croce…
“A me non pare. Croce all’inizio minimizza l’avvento del fascismo. Pensa pure di poterlo usare. Perché credeva che Mussolini non avesse gli strumenti per potersi imporre. E questo è stato uno dei primi errori. Di Mussolini si può dire tutto tranne che non sia stato un politico di primissimo livello. Croce pensava che con il fascismo si sarebbe posto fine alle tensioni del biennio rosso, istituzionalizzando il fascismo. Per lo meno lo pensavano gli intellettuali alla Croce”.
 
Gli intellettuali italiani non si sono resi, e, secondo quanto dice, non se ne renderebbero ancora conto, perché non hanno gli strumenti oppure perché la figura dell’intellettuale, in quanto tale, in Italia è parte integrante e necessaria di una visione totalitaria della politica?
“In altre nazioni non sono solo gli intellettuali che si accorgono che sta arrivando uno stato totalitario, ma sono anche i politici che hanno gli strumenti. Il problema è non avere gli strumenti. Poi in Italia siamo abituati che gli intellettuali vanno con chi comanda. Che non significa andare con chi sta al potere, ma anche con un Partito comunista molto potente. Gli intellettuali italiani sono passati dal fascismo al Partito comunista che gli garantiva tutta una serie di agi. Mussolini chiamava gli intellettuali ‘canguri giganti’ perché si mettevano in tasca i soldi dello stato. Inoltre, in Italia, non c’è una destra assimilabile a quella francese o inglese che con De Gaulle e Churchill ha fatto la resistenza o ha combattuto contro il nazismo… I valori fondamentali dello stato di diritto sono condivisi. Per capirci”.
 
E che destra c’è in Italia?
“C’è una destra che deriva direttamente dal fascismo, oppure fa l’occhiolino al fascismo. Questa è un’altra problematica vera. In Italia non esiste una destra liberale e democratica. Quanto meno politicamente significativa”.


Carlo Galeotti

Carlo Galeotti


A distanza di quasi ottant’anni dalla caduta del fascismo e di una repubblica democratica e antifascista in Italia non ci sono ancora gli strumenti per rendersi conto del ritorno di uno stato totalitario?
“No, non ce li abbiamo. Siamo ancora completamente a mani nude. La rivoluzione liberale non c’è stata. La messa a fuoco dello stato di diritto, in cui conta l’individuo, il cittadino, e non la massa, in Italia non c’è stata e non c’è. Contrariamente ad altre nazioni europee”.
 
Non c’è stato proprio nessuno?
“Piero Gobetti. Carlo Rosselli è un esempio luminoso. Per anni però Einaudi non ha più pubblicato Socialismo liberale di Rosselli. Un testo bellissimo e importante. Un testo di grande interesse perché metteva insieme la tradizione liberale e quella socialista, scontrandosi con un Partito comunista marxista-leninista, con una organizzazione potente. Per cui gli intellettuali non vanno a vedere l’opera di Carlo Rosselli, perché era molto più comodo stare dentro il Pci. C’è stato poi il Partito radicale. Ha vinto i referendum, ma i voti non li ha presi mai”.
 
Un filone di pensiero escluso a priori?
“Un filone di pensiero reietto. Einaudi per tanto tempo non lo pubblica. Con Stampa alternativa prendemmo un capitolo di Rosselli mettendolo in un’antologia dedicata alla libertà. Dopo quella volta Einaudi lo ripubblicò. Sarà stato un caso…”.
 
Rosselli non è nemmeno tra i padri nobili del Pd…
“Esatto, e questa è una cosa strana. Si fonda il Partito democratico e Rosselli non è tra i suoi padri nobili. Non l’ha ricordato nessuno. Non so nemmeno se sia stato ricordato Piero Gobetti. I padri nobili del Pd avrebbero dovuto essere loro, non questi altri. Non Berlinguer. Questa sì poteva essere una grande sintesi tra culture. Basata sullo stato di diritto, la democrazia, i diritti di libertà e libertari. Carlo Calenda ha citato Roselli di recente. Chissà…”.
 
Da parte del Pci, non si può tuttavia parlare di continuità necessaria con il fascismo? Alla fine della guerra Togliatti si trovò di fronte ad una società italiana che per vent’anni era stata fascista…
“Togliatti era una persona seria, un politico vero. E il Pci fece il suo lavoro. Corretto dal suo punto di vista…”
 
Quale?
“Il Pci di Togliatti non ebbe alcun problema a incamerare al suo interno intellettuali fascisti. Togliatti fece il suo lavoro politico”.
 
Quindi, in Italia, soltanto una rivoluzione liberale avrebbe potuto formare gli anticorpi contro il fascismo…
“Sì. Filoni di cultura liberale ci sono stati. Ma non hanno avuto alcun impatto sulla società italiana, se non nei referendum”.


Adolf Hitler

Adolf Hitler


Perché in Italia non c’è mai stata una rivoluzione liberale?
“Perché non interessa agli italiani. Ripeto, in Italia i filoni liberali ci sono sempre stati. Ad esempio oggi, l’economista Nicola Rossi. In Italia esiste The Adam Smith Society. Ma quanto ha contato il mondo liberale? Niente. Una realtà che è sempre stata schiacciata da culture a pericolo totalitario completo. Vale a dire la cultura cattolica e quella comunista. Cattolici e comunisti hanno sempre ritenuto di avere la verità in mano. Per un cattolico, diceva un grande intellettuale come Michele Ranchetti, ‘Dio non si è incarnato in parte’. E quindi ha in mano la verità”.
 
Quindi, secondo il suo punto di vista, il cattolicesimo in Italia è una delle radici del totalitarismo…
“Non a caso il cattolicesimo è andato subito a braccetto con Mussolini. Certo, anche dentro il cattolicesimo c’è un filone liberale da Gioberti ad Antiseri. Tuttavia è chiaro che più totalitaria di una religione non c’è quasi niente. Poi il concilio Vaticano II ha messo in discussione tutta una serie di aspetti anche da questo punto di vista. Prima del Vaticano II chi stava fuori dalla chiesa veniva condannato. Ma è anche logico che sia così. Ripeto, lo ha detto bene Ranchetti…‘Dio non si è incarnato in parte’”.

Che relazione c’è tra religioni e totalitarismi?
“I totalitarismi sono strutturalmente simili alle religioni. Leggendo i materiali di propaganda del fascismo mi immaginavo riferimenti all’antica Roma o al mondo militare. Mai mi sarei aspettato che la maggior parte delle parole avessero un’origine religiosa. Dentro i testi trovi parole come ‘fede’, ‘Dio’, ‘mistica”… E di tipo religioso sono tutte le ritualità interne al fascismo. Non a caso che a un certo punto c’è stata una vera e propria competizione e contrapposizione tra Mussolini e il mondo cattolico su chi avrebbe dovuto educare le giovani generazioni”.
 
Quali sono i caratteri che ancora oggi contraddistinguono un regime fascista?
“E’ difficile e complesso dare una definizione. Personalmente credo che le caratteristiche di fondo del fascismo, e di un regime totalitario, sono essenzialmente due. La prima. Lo stato che vuole conquistare lo spazio e il tempo. Il fascismo ribattezza il tempo. L’epoca fascista, con l’anno che inizia il 22 ottobre. La conquista dello spazio avviene invece attraverso le grandi costruzioni di Mussolini. Latina, l’Eur, il palazzo delle poste o via Marconi a Viterbo”.
 
Tutto questo che cosa comporta?
“Comporta il tentativo di conquista delle coscienze. Di provare a trasformare quasi antropologicamente i cittadini. Di creare l”italiano nuovo’. Come si teorizzava e si metteva in pratica nel Ventennio”.

La seconda caratteristica del fascismo invece qual è?
“La distruzione dello stato di diritto e soprattutto lo schiacciamento dei piani per cui il simbolo del partito diventa il simbolo dello stato. Infatti, da un certo punto in poi, accanto al simbolo dello stato, lo scudo sabaudo, compaiono anche i fasci littori. Non c’è più differenza tra partito e stato. Il partito si fa stato. Le complessità istituzionali vengono eliminate. I pesi e contrappesi che garantiscono i diritti cittadini vengono spazzati via. L’individuo scompare come portatore di diritti e non solo. E si passa a una visione organicistica della nazione. Dove l’individuo, se ha qualche valore, ce l’ha in quanto parte del tutto”.
 
La trasformazione del simbolo dello stato sarebbe come mettere la bandiera italiana da sfondo al simbolo del Pd o di Forza Italia…
“Certo. Ad esempio anche la prima Lega non aveva intenzione di fare un partito. Aveva un progetto totalitario. Giustificato dal fatto che avevano intenzione di rifare lo stato. C’era anche il parlamento padano, e Salvini faceva parte della componente comunista. Stranezze della politica. Non per caso quelli della Lega indossavano le camicie verdi, che facevano anche ordine pubblico in alcuni comuni del nord. E quando un partito si incarna nello stato… quello è lo stato totalitario. Ma va detto che in quel caso almeno dietro c’era un grande intellettuale come Gianfranco Miglio”.
 
E in tutto questo l’individuo che fine fa?
“L’individuo non conta più niente nello stato totalitario. Conta solo l’insieme. E alla fine viene distrutto anche lo stato di diritto. E dove si fa strage di diritto si fa strage di  persone. Come spiegava un liberale vero come Marco Pannella. Negli stati totalitari gli individui non hanno la possibilità di difendersi”.


Donald Trump

Donald Trump


Da un lato gli intellettuali italiani e la classe dirigente in generale non sanno riconoscere sul nascere uno stato totalitario. Dall’altro, il tentativo di dar vita a un pensiero liberale in Italia è andato incontro al fallimento. Allora, secondo lei, chi ci dà gli strumenti per anticipare e contrastare il fascismo?
“Ce li dà ad esempio Karl Popper. Popper, nella Società aperta e i suoi nemici, ci dà gli strumenti per capire. Il pensiero anglosassone in generale”.

In che modo?
“Intanto spiega cos’è democrazia. E una democrazia per Popper è caratterizzata dal fatto che si voti, che tu possa licenziare il governo senza ammazzare chi sta al governo, che puoi imporre le riforme che vuoi ai governanti, anche contro la loro volontà. Ed è esattamente il contrario di Platone, il grande nemico della democrazia. Quale è il problema di Platone? Chi mettiamo al governo. E la risposta di Platone è: ‘i migliori’, cioè i più bravi e intelligenti. Meglio se filosofi. Ma in una democrazia il problema non è semplicemente  chi metti al governo, ma se hai gli strumenti per limitare i danni di uno come Trump. Se hai organizzato lo stato in modo che il pessimo soggetto, che prima o poi va al governo, può essere reso innocuo o poco dannoso”.
 
E il sistema americano c’è riuscito?
“Il sistema americano ha dimostrato che ha gli anticorpi per resistere a tendenze populiste forti. I giudici e i governatori degli stati, quando Trump ha fatto ricorso sulle elezioni, pur essendo molti di loro repubblicani si sono attenuti alla legge, cioè allo stato di diritto. L’uomo più potente del mondo è stato limitato nei suoi deliri dalla struttura dello stato di diritto. Il sistema ha tenuto. E il tentativo di Trump è stato poderoso. L’ex presidente degli Stati Uniti aveva tagliato tutti i piani. Parlava, apparentemente, direttamente con il popolo, che è tipico di un Mussolini e di un Hitler. Il sistema americano ha una costituzione vera che difende i diritti dell’individuo, non dello stato, non del partito, non dei corpi intermedi che ontologicamente non esistono. Esiste invece l’individuo, e noi dobbiamo difenderlo dallo stato. Il problema delle democrazie è che se hai la maggioranza puoi schiacciare la minoranza. Puoi schiacciare le minoranze”.
 
E la distruzione delle minoranze è stato sempre un tratto caratteristico degli stati totalitari…
“Esatto. Quand’è infatti che c’è stato di diritto e non uno stato totalitario? C’è stato di diritto quando le minoranze sono tutelate. Quanto i singoli cittadini vedono tutelati i propri diritti. O almeno si tenta di far questo”.
 
Che cos’è quindi uno stato di diritto?
“Uno stato di diritto è uno stato in cui le minoranze sono tutelate. I singoli “non conformisti” vengono difesi. E c’è anche una ragione logica. John Stuart Mill dice che le nostre proposizioni hanno una qualche probabilità di somigliare alla verità o di essere vere solamente se vengono messe in discussione. E questo non è solo il fondamento della scienza, ma anche di uno stato di diritto. Questa cosa in uno stato totalitario sparisce del tutto. Non a caso negli stati totalitari le minoranze non hanno grandi diritti. In uno stato di diritto invece si è consapevoli che i “non conformisti” sono necessari per tentare di commettere il minor numero di errori”.


Mussolini ha sempre ragione. I decaloghi del fascismo - copertina
 

 Mussolini ha sempre  ragione. I decaloghi del  fascismo

 Autore: Carlo Galeotti
 Editore: Stampa Alternativa
 Collana: Fuori collana
 
 
 Anno edizione: 2020
 In commercio dal: 10 dicembre 2020
 Pagine: 272 p., ill. , Bross
 

 


Quanto fascismo scorre, oggi, nelle vene degli italiani?
“Alessandro Barbero, uno storico di grande intelligenza, dice che un buon 50% degli italiani è fascista. E io aggiungo che un buon 70% è totalitario. ‘L’Italia – dice infatti Barbero – era piena di fascisti ed è tuttora piena di fascisti’. ‘Ho un po’ la sensazione – dice inoltre – che l’Italia è un paese per metà fascista, che lo è sempre rimasto e che in certi momenti aveva meno occasione di dirlo o si fidava meno a dirlo o era meno invogliato a dirlo’”.
 
Se gli italiani sono stati, e sono, fascisti, allora in Italia chi erano e chi sono gli antifascisti?
“I fascisti in Italia si dividono in due categorie: fascisti e antifascisti. Dice un genio della battuta come Ennio Flaiano. Ma le battute a volte sono disvelanti. Questo è un paese di sudditi, che amano essere sudditi. Poi ci sono delle minoranze eroiche, ovviamente. E infine ci sono i Masaniello… ribellisti sempre pronti a passare dall’altra parte. Qualunque sia”.
 
Quindi in Italia non ci sono stati antifascisti…
“Pannella? 2%. Rosselli, x%. Il partito d’azione, x%…. Come dire gli antifascisti non totalitari sono stati pochi e poco rilevanti. Poi c’è tutto l’altro antifascismo…In mezzo ovviamente ci trovi anche personaggi come De Gasperi. Un gigante politico. Laico e liberale. Lui sì”.
 
…e i partigiani?
“Non basta essere partigiano per non essere totalitario. Non a caso tra i partigiani c’è stata l’egemonia del Partito comunista. E di quel Partito comunista. Marxista, stalinista e leninista. E te lo dice uno che è stato iscritto al Partito comunista, ma si è iscritto quando il Pci non era più marxista-leninista. Ed io non sono mai stato marxista”.

Daniele Camilli


Libri pubblicati da Carlo Galeotti

1994 Don Lorenzo Milani – L’obbedienza non è più una virtù, Nuovi Equilibri

1994 Libertà – Mill, Croce, Rosselli, Gobetti, Milani, Nuovi Equilibri

1995 Don Lorenzo Milani – Anche le oche sanno sgambettare, Nuovi Equilibri

1996 Credere obbedire combattere – I catechismi fascisti – Cofanetto, Nuovi Equilibri

1998 L’obbedienza non e’ piu’ una virtu’ e gli altri scritti pubblici, Nuovi Equilibri

1999 Don Milani – Il prete rosso – Un caso di killeraggio giornalistico, Nuovi Equilibri

1999 Don Milani – La ricreazione è finita, Nuovi Equilibri

1999 Credere obbedire combattere, Nuovi Equilibri

2000 Achille Starace e il vademecum dello stile fascista, Rubbettino, 2000.

2000 Mussolini ha sempre ragione, Garzanti

2001 Matrioske, Phoenix

2001 Libertà non è Saclà, Stampa alternativa

2001 Saluto al Duce, Gremese

2004 Libertà, Stampa alternativa

2008 Don Milani – Ideario, Stampa alternativa

2020 Il mestiere di scrivere – Una scorribanda tra gli articoli di Tusciaweb, Ghaleb 2020

2020 Mussolini ha sempre ragione, Stampa Alternativa


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14 dicembre, 2020

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  60. Vandali in azione a San Pellegrino in Fiore, la scritta presa a calci e buttata in strada
  61. San Pellegrino in Fiore senza fiori, tanto bello da meritare una proroga di una settimana...
  62. San Pellegrino in Fiore senza fiori, l’edizione più brutta di sempre
  63. Viterbo, inaugurata a rate l’illuminazione delle mura
  64. I portici di palazzo dei Priori trasformati in dormitorio
  65. Viterbo capitale europea delle inaugurazioni del nulla e delle conferenze stampa inutili
  66. Frontini, dopo quasi tre anni di nulla nullificante, rimangono solo chiacchiere e distintivo...
  67. Primavera a sorpresa a Viterbo, la città invasa dall'erba ma Frontini va in "gita di lavoro" a Miami...
  68. Le novità della giunta Frontini: dopo il primo pregiudicato nominato assessore, ora spunta anche un dossier...
  69. Pinguini volanti e tunnel etruschi: i pesci d'aprile di Tusciaweb conquistano il web
  70. Scoperto un antico tunnel etrusco sotterraneo, collega Viterbo a Roma
  71. Ma dove vive la sindaca Chiara Frontini in Martinica? Siamo alla macchietta politica...
  72. Una presa per il culo... e la gente abbandona la sala
  73. Viterbo in ostaggio: la giunta Frontini affonda la città tra incapacità amministrativa e ottimi stipendi...
  74. Arena avverte: “Se Forza Italia si allea con Pd e Frontini, io mi chiamo fuori”
  75. "Sei un anziano maleducato!" - "E tu sei un giovane stronzo!"
  76. Riunione di Forza Italia finisce a pesci in faccia...
  77. "Come può l'assessore Aronne qualificare un’azione abusiva su un bene pubblico come "una protesta civile"?"
  78. "Muro dell'ex ospedale tinteggiato di rosa, il comune sta già procedendo con le verifiche e gli atti conseguenti"
  79. Giulio Della Rocca: "Ho fatto i lavori senza autorizzazioni, tutti eravamo consapevoli di quanto stavamo facendo... tornassi indietro lo rifarei"
  80. Una, cento, mille iniziative per la ricerca contro la sla al fianco di Italo Leali
  81. Italo Leali e la sua battaglia contro la sla: “La vita è e resta meravigliosa”
  82. La camicia del martirio del giudice Livatino arriva a Viterbo, per un cammino di legalità e fede...
  83. "Francesco? Un attore nato, gli viene naturale..."
  84. Si va verso Aspromonte nuovo capofacchino...
  85. "Giudicare un festival solo dal numero di partecipanti è fuorviante"
  86. Il caso Dandini, eravamo quattro amici al bar...
  87. Chiara Frontini tenta ancora di intortarci con una supercazzola politica...
  88. "Panunzi ci invita a far cadere la giunta Frontini, non condividiamo il metodo ma... noi ci stiamo"
  89. Festival della Tuscia 2024: decisione lampo, spesi 30mila euro per due concerti
  90. Massimo Mecarini critica duramente la sindaca Chiara Frontini: “Ma ‘na parola bona pe' sti fiji che se si sono sacrificati mai... insomma ‘na giornalata spocchiosa e basta”
  91. Allarme bomba a Orte, spunta l'ipotesi di un attentato terroristico legato all'estremismo islamico
  92. Ma è normale che la sindaca Chiara Frontini faccia bere l'acqua all'arsenico ai cittadini senza neppure avvertirli?
  93. Chiara Frontini chieda scusa pubblicamente al vescovo Piazza, ai cittadini cattolici e ai laici
  94. Chiara Frontini diserta la messa solenne in onore della Madonna della Quercia celebrata dal vescovo Piazza
  95. Arsenico e vecchi merletti: il messaggio di Arena e il comizio di Chiara Frontini...
  96. La sindaca Chiara Frontini fischiata sonoramente dai cittadini...
  97. "Purtroppo Chiara Frontini, una volta raggiunta la stanza dei bottoni, ha fatto l’esatto contrario di quanto promesso"
  98. La giunta guidata da Chiara Frontini lascerà una montagna di macerie e uno sfaldamento del tessuto democratico...
  99. "Aggressione a due donne transgender, alcuni giornali hanno raccontato l'accaduto con espressioni volgari e non rispettose..."
  100. Fontana del Vignola, Alessandra Croci: "Chiedo scusa dello scivolone fatto in buona fede..."
  101. Missione impossibile, pulire la fontana del Vignola già pulita e linda secondo Alessandra Croci...
  102. "Lo stato d'abbandono della fontana del Vignola è quello di gran parte della città"
  103. La fontana del Vignola a piazza della Rocca è piena di melma, ma per la consigliera Alessandra Croci è pulita...
  104. Giulio Marini: "Lattanzi censurato dall'ordine dei giornalisti e assunto dal comune due giorni dopo..."
  105. "Fa sorridere che il nostro assessore Antoniozzi non chiami un semplice giardiniere per pulire l'Unione..."
  106. Un istruttore amministrativo/portavoce della sindaca si aggira per palazzo dei Priori...
  107. Spunta una pseudo intervista di Antoniozzi, neppure Stalin ha osato tanto...
  108. Era così Beniamino Mechelli: orgogliosamente democristiano e... antifascista doc
  109. Due anni di Frontini: due anni di danni alla città, di problemi irrisolti, di problemi creati dal nulla...
  110. Quando il grandissimo Jack Lemmon disse a Sordi: "That’s my teacher"
  111. Emanuele Aronne: “Fabio Cavini ha detto delle cose brutte e gioca a fare il capo, ma non conta niente... con lui ho anche litigato”
  112. La sindaca Chiara Frontini ribadisce dal Portogallo di non avere nessuna intenzione di dimettersi...
  113. Giunta Frontini: Sgarbi pregiudicato, plurindagato e rinviato a giudizio - Sindaca indagata per un reato gravissimo
  114. E ora abbiamo anche l'assessore all'inefficienza e supponenza: ma perché Silvio Franco non torna a insegnare e basta?
  115. Ma non sarà il caso che la sindaca Chiara Frontini si dimetta?
  116. Ma come avete fatto a capire che era un pesce d'aprile?
  117. Viterbo rinasce: le fontane tornano a zampillare, le strade come tavoli da biliardo, il resto sono solo prati inglesi
  118. Carlo Galeotti spiega il mistero del calzino spaiato...
  119. Carlo Galeotti: "Siamo costruttori di sogni. Siamo sogni che costruiscono sogni..."
  120. Antonello Ricci: "Carlo Galeotti si mette a nudo in questo libro. Nudo nell’anima, vero come non mai..."
  121. Carlo Galeotti: "Chi legge questo libro lo fa a suo rischio e pericolo..."
  122. Tra heautontimorumenos e batracomiomachia, 10 questioni a cui la sindaca Frontini dovrebbe rispondere
  123. Carlo Galeotti: "Ho deciso: confesso tutto... in pubblico e in un libro"
  124. Frontini eviti di continuare a "picconare" la sua giunta e "licenzi" il buon Sgarbi
  125. "Concerto Cristina D'Avena, la posizione del palco è a norma..."
  126. Gli 80 anni strapazzati di Marcello Baraghini...
  127. "I pirati della bellezza è diventato un festival nazionale..."
  128. L'ultimo politico...
  129. Il pregiudicato Vittorio Sgarbi è di nuovo indagato, ma tutti tacciono a palazzo dei Priori e non solo
  130. È morto il fotografo Walter Selva maestro della luce
  131. "Verrà dedicata ad Alessio Paternesi una borsa di studio permanente dell'Unitus"
  132. "Gesto condannabile ma le narrazioni non creino un immeritato banco degli imputati"
  133. Evviva le ordinanze farsa della sindaca Frontini!
  134. Persone schiacciate e travolte, incendi, attentati: ma quanto è pericoloso il trasporto della macchina?
  135. Il prefetto: "Trasporto della macchina 2022 senza autorizzazione e indecoroso comportamento del Sodalizio dei facchini..."
  136. Trasporto della macchina 2022 senza autorizzazione: il piano di sicurezza definito soltanto all'ultimo giorno e in due versioni differenti
  137. Il prefetto: “Il trasporto della macchina 2022 senza autorizzazione” - La sindaca: ”Lo consideriamo un evento religioso” - Il vescovo: “Non è assolutamente una manifestazione religiosa”
  138. Ebbene sì... Abbiamo fotografato la sindaca Frontini che per qualche millesimo di secondo non sorrideva...
  139. Alessio Paternesi, la bellezza delle parole del silenzio
  140. Una vasta e profonda incompetenza politico-amministrativa e… arborea - E ditecelo! Ma che vi ha fatto questa povera città?
  141. Pratogiardino Lucio Battisti - L'assessore Floris, dopo mesi di segnalazioni, mette mano alla cloaca
  142. Affidamento dello stadio Rocchi, un gruppo di "tifosi": "Appoggiamo il comune, chi lo attaccherà per questa decisione dovrà vedersela con noi!”
  143. Qualcuno sta di nuovo dormendo nei bagni pubblici di piazza della Rocca?
  144. Una democratura afasica a sfondo messianico, un bilancio e un'analisi di un anno di regime frontiniano
  145. Una vera barbarie: fiori ben posizionati e freschi nelle fioriere...
  146. È morto l’avvocato e politico Severo Bruno
  147. I bagni a piazza della Rocca trasformati in dormitorio pubblico...
  148. Pratogiardino Lucio Battisti - Il grande bagno lurido e sporco
  149. Pratogiardino Lucio Battisti: rete anticaduta ripristinata, staccionata risistemata, legni vari spariti...
  150. Erbacce alte in città, Chiara Frontini: "Dimissioni per manifesta incapacità!"
  151. Pratogiardino Lucio Battisti: lordure, schifezze e pericoli perfino mortali
  152. C'è un grande prato verde dove nascono... pericoli, erbacce, fantanelle senz'acqua, immondizie varie
  153. Benito Mussolini: "Sì, ho dato io l'ordine di uccidere Giacomo Matteotti"
  154. Tusciaweb nasceva nel 2003, per 20 anni abbiamo... "coltivato la rosa bianca"
  155. Sarà un vescovo nuovo e... inaspettato!
  156. Un grande vescovo lascia e un altro è appena arrivato...
  157. Se la giunta invece dell'indirizzo dà l'"indirizzo di casa"...
  158. "Manifestazioni natalizie fuori bando, una scelta discrezionale della giunta..."
  159. Ma che sei er fijo de l'oca bianca?
  160. Dieci domande per l'assessore Emanuele Aronne... Anzi dodici
  161. "I pirati della bellezza è un laboratorio di idee, pensiero e progetti..."
  162. I pirati della bellezza - 8 incontri ad alto livello sempre col tutto esaurito, migliaia di persone, centinaia di libri distribuiti...
  163. I pirati della bellezza - Emozioni da brivido con Pietro Grasso, nel ricordo di Giovanni Falcone
  164. Lascia il comando dei carabinieri Antonazzo, un competente e capace servitore dello stato...
  165. Viterbo saluta Francesco, il mago dei bottoni e dei merletti
  166. Sgarbi supera con le luci blu una fila d'auto in territorio elvetico, multa di 500 franchi
  167. "La mia battuta era ironica... Mi riferivo al presidente della Campania, non al Pride"
  168. Ho visto i diritti roteare come dervisci...
  169. La rivoluzione dei Millelire - Carlo Galeotti processa l'antieditore Marcello Baraghini
  170. Carlo Galeotti processa Marcello Baraghini l'inventore dei Millelire
  171. "Taxi gratuiti, si è deciso di non procedere all'iniziativa..."
  172. Carlo Galeotti processa il "malvivente della cultura" Marcello Baraghini
  173. Carlo Galeotti processa Marcello Baraghini
  174. Il grande bluff, l'ancien régime si schiera con Frontini
  175. Stipendio della sindaca bloccato, almeno metà della giunta al femminile, nessun pregiudicato tra gli assessori
  176. Un assessorato, un assessorato... per i miei voti!
  177. Quando Gam scriveva sulla sua Lettera 22 in via del Giglio...
  178. Faccia a faccia, Frontini dice no al confronto e si altera...
  179. È morto il giornalista Gaetano Messina
  180. Fioroni lei è un dirigente del Pd, vota la candidata sindaca del suo partito? Lo “sventurato” non rispose…
  181. Basta pensiero magico, basta ancien régime travestito di nuovo...
  182. È il giorno di Giorgia Meloni
  183. La porcata l’eminenza grigia voleva farla e l’ha fatta… 
  184. Una denuncia per stalking è cosa grave…
  185. La loica di Satana, la dottrina del saggio Pericle e la contraddizion che nol consente
  186. Sgarbi, i “froci”, lo stato di diritto e la costituzione…
  187. Lo scontro per il ballottaggio e il solito professore universitario asino, asino asino...
  188. Lo scontro per il ballottaggio ancora tutto aperto e la soglia è intorno al 25%
  189. Nuovo sondaggio, si va verso il ballottaggio tra Alessandra Troncarelli e Chiara Frontini
  190. I ballottaggi e le fesserie del prof. universitario, io mi butto dalla finestra! Lo giuro!
  191. Logica, asini e il sondaggio di Piepoli
  192. Strade disastrate e abbandono del centro storico i problemi principali della città
  193. Ballottaggio tra Alessandra Troncarelli e Chiara Frontini
  194. Ballottaggi: Frontini perde sempre, sia con Troncarelli che con Allegrini
  195. Allegrini, Frontini, Troncarelli le prime tre in fatto di fiducia
  196. Vuoi chiudere il centro storico? Beh veramente mica tanto…
  197. Fratelli d’Italia primo partito in città. Secondo il Pd. Terzi quelli di Viterbo 2020
  198. Prima sindaca a palazzo dei Priori e la corsa sarà a tre...
  199. Chi può vincere le elezioni a Viterbo? Arriva il primo sondaggio firmato Istituto Piepoli
  200. La fonte Q, il nuovo prefetto e qualche domanda a Giovanni Bruno
  201. I libri sognati e Marcello Baraghini, il "fuorilegge" spacciatore di... felicità
  202. Ebbene sì: so’ “frocio” anche io. E allora? 
  203. "Possibile che questa città sia resa schiava da interessi e padrini occulti ma ben conosciuti?"
  204. "I nostri iscritti decidono con chi allearsi..."
  205. "Fondazione non è un movimento a gestione familiare"
  206. "Me so' rotto li coioni! Non esiste più la politica per la città..."
  207. Chi ha teso un'imboscata mediatica al prefetto?
  208. La famiglia Santucci cerca una nuova casa… Viterbo si mobilita
  209. Il centrodestra in mille pezzi, Italexit in campo e allora ci sarà la prima sindaca...
  210. Il buon senso istituzionale e costituzionale è prevalso...
  211. Chi candida Hitler e Džugašvili? Cento voti a testa li portano di sicuro...
  212. Si va al ballottaggio con quattro voti in più e… speriamo che sia femmina
  213. “Troncarelli candidata sindaca, coalizione praticamente fatta, nessuna pregiudiziale per Arena...”
  214. Carlo Galeotti: “È tutto vero mi candiderò…”
  215. Nel "centrodestra rimanente" spunta anche la candidatura Marini, ma la confusione è totale
  216. Carlo Galeotti: "Sarò il sindaco della creatività e della rinascenza..."
  217. La sindrome di Bombacci, i pesci rossi e l'acquacotta...
  218. "La risposta al tempo finora trascorso è nel nostro codice etico..."
  219. "Nessuna tentazione egemonica ma non vogliamo essere ruota di scorta"
  220. Ma questi so' matti?
  221. Pazza idea di far l'amore con lui...
  222. E ora spunta la coalizione Draghi, con la Lega che guarda a una alleanza col centrosinistra
  223. Ancora una fumata nera per il centrodestra...
  224. Candidature improbabili... Candidature di bandiera.... Candidature a loro insaputa... Candidature alla Sgarbi...
  225. Si partiva dal Pilastro per andare a cercare uno scampolo da Labellarte...
  226. Cercansi disperatamente candidati sindaco di livello politico decente, ma anche idee...
  227. Carlo Galeotti: "Ognuno di noi, homo sapiens, è solo il linguaggio che sa e che usa..."
  228. I Pirati della bellezza - Carlo Galeotti: "Sarà una festa del libro, del pensiero e soprattutto della parola..."
  229. Destra - centrino, svelato l'inghippo: è stato uno scontro politico a far saltare il "raduno programmatico"
  230. "Pochi intellettuali veri e tanti piccoli sola che hanno impoverito la vita culturale della città..."
  231. "Bisogna cacciare chi usa Viterbo per i propri interessi..."
  232. La destra - centrino che tiene famiglia tenta l'ennesima supercazzola politica
  233. "Sono d'accordo con quanto da lei scritto, ma penso che Laura Allegrini sia stata la più competente..."
  234. L'implosione della indecente giunta Arena fatta dei soliti inetti... e la schifezza della schifezza della schifezza della schifezza della "politica"
  235. "Vedo Rudy Guede tutti i santi giorni, è una persona adorabile e sincera..."
  236. "Non si può escludere la correlazione al vaccino, ma la morte improvvisa non è rara come sembra"
  237. È nata Noah Galeotti
  238. Chiesa di Santa Maria in Poggio, un restauro a “cazzo di cane”
  239. I camper del rave non sono stati scortati, ma controllati costantemente...
  240. "Dai nostri politici nessuna risposta alle offese di Sgarbi alla città"
  241. "Il dottor Torquati è contrario a ogni prodotto dell'ingegneria genetica, inclusi insulina e l'interferone?"
  242. Scemo e più scemo...
  243. "La macchina amministrativa ha degli ingranaggi da mettere a punto, ma sono fiducioso"
  244. Nessuno tocchi Arena! Il sindaco lo difendiamo noi, visto che nessuno lo difende...
  245. L'assessore De Carolis bombarda il quartier generale... e spara bordate contro Arena
  246. La fontanella del Pilastro, un raro caso di sadismo idraulico
  247. Video shock, uomo si buca in pieno giorno davanti alla chiesa delle Fortezze
  248. Che i morti seppelliscano i morti...
  249. 4200 cittadini firmano per andare al voto e il sindaco prende anche per il culo...
  250. "La stampa non è destinata a servire coloro che governano, bensì quelli che sono governati..."
  251. La città allo sbando, subito alle urne per eleggere una nuova amministrazione
  252. Proprio durante l'Annus horribilis, siamo diventati Pirati della bellezza...
  253. "Annus horribilis - Dodici mesi vissuti col Covid, una lettera collettiva ai nostri pronipoti..."
  254. "Ironia, paradosso, satira, sarcasmo, provocatorio cinismo e gigionismo..."
  255. We Shall Overcome
  256. "Quanto esternato da Scapigliati è grave, indecente e osceno anche se solo pensato..."
  257. Francesco Coco, Carlo Casalegno, Aldo Moro, Guido Rossa, Antonio Varisco, Mariano Romiti...
  258. E' morto Enrique Irazoqui, il Cristo di Pier Paolo Pasolini
  259. Un bagno di bellezza con la Signorina grandi firme & co.
  260. Boccasile maestro dell'erotismo fascista sbarca a Viterbo
  261. A San Pellegrino? Facciamo un po' come cazzo ci pare...
  262. Ma se non riescono a togliere fili pericolosi o stappare un tombino, come fanno a guidare una città?
  263. Ma il sindaco Arena e la sua giunta vivono ad Amsterdam?
  264. Non si può sputare in un occhio della democrazia e del parlamento...
  265. Santa Rosa, un'indecente diretta social del trasporto...
  266. Santa Rosa, il mistero della doppia diretta e del coordinamento giornalistico...
  267. Carlo Galeotti, giornalista e saggista

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