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Quando la politica diventa fango - Intanto l’audio della cena dei veleni in casa Bruzziches ha raggiunto le 66.492 visualizzazioni - Alcune domande per la sindaca - L'AUDIO DELLA CENA DEI VELENI
Viterbo – Le terribili parole di Fabio Cavini e l’incredibile silenzio della sindaca Chiara Frontini. La cena dei veleni torna al centro dell’attenzione dei cittadini con l’audio ascoltato 66.492 volte.
Come abbiamo spiegato ci è sembrato opportuno pubblicare l’audio della parte più pesante della cena dei veleni in casa Bruzziches, perché un conto è leggere una sbobinatura più o meno precisa e comunque fredda, tra l’altro acquisita dalla procura che indaga i due personaggi per minacce aggravate, un conto è sentire il tono, i silenzi e le terribili parole pronunciate da Fabio Cavini. Che, si badi bene, non parla per sé ma dice a più riprese “noi”. Parla al plurale. Senza che la sindaca Frontini lo fermi. Neghi che sta parlando anche per lei. Segno che era d’accordo, segno che non aveva nulla da obiettare alle terribili parole.
Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini
Parole non d’impulso, ma che, va detto, con molta chiarezza enunciano un metodo, che come dice Cavini ha portato loro, sindaca e marito, bene. Un metodo già usato in passato quindi. Non è una chiacchiera da bar, perché, come dice lui stesso, questa riunione, questa cena tutta politica, l’ha voluta il Cavini. Segno che nelle parole non c’è nulla di improvvisato e segno che Cavini nella maggioranza che governa palazzo dei Priori ha un ruolo. Lo dice lui stesso: tutelare la sindaca Chiara Frontini e la maggioranza. E la tutela viene fatta con metodi spicci.
“Noi quando vogliamo colpire o abbiamo qualcosa o la inventiamo. Ora, proprio come fare non te lo dico. E questo facciamo in casi estremi. No, questo a tua conoscenza. Non siamo dei principianti, se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e vado a colpire quella persona”, dice senza mezzi termini il Cavini. Capite bene: in ogni famiglia c’è sicuramente un componente più debole. E il Cavini che fa? Lo va a soccorrere? No, lo va a colpire. Terribile, terribile, terribile. Il tutto di una bassezza politica e morale mai vista, non solo a Viterbo. E la sindaca Chiara che fa? Non obietta nulla, dice, secondo la trascrizione e l’audio in mano alla procura, ad adiuvandum: “Soprattutto se so’ che stai a fa…”. Insomma il metodo viene applicato, “soprattutto se so’ che stai a fa…”.
Ora, come abbiamo già detto, noi non ci occupiamo della vicenda dal punto di vista legale, in Italia vige ancora lo stato di diritto e sarà la magistratura a stabilire se Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini sono responsabili del reato di minaccia aggravata. Noi ci occupiamo di politica. E ci sembra che una qualità politica così bassa non si sia mai vista a Viterbo. Lasciamo stare i danni fatti alla città. Lasciamo stare il completamento della distruzione del centro storico. Iniziata da altre amministrazioni, va detto. Lasciamo stare gli interventi che vengono fatti in varie parti della città più degni di una villetta privata che di una città che ha una storia. Lasciamo stare la tutela di tutto ciò che è brutto e pacchiano, che sembra il marchio di fabbrica dell’amministrazione Frontini. Basta vedere le ultime manifestazioni messe in campo. Tutto ciò che è brutto viene finanziato. Lasciamo stare le continue scorrettezze politiche, col tentativo di fare propri interventi iniziati da altre amministrazioni. Lasciamo stare che per la prima volta è stato fatto assessore un pregiudicato, Vittorio Sgarbi. Lasciamo stare il comportamento inusitato tenuto dall’amministrazione quando è morto un bambino in viale Trieste. Lasciamo stare. Lasciamo stare. Lasciamo stare.
Ma che ci azzecca il colpire chi è più debole di una famiglia. Sindaca Frontini perché invece di fare centinaia di conferenze stampa inutili e di pura propaganda non fa una bella conferenza stampa sulla cena dei veleni? Tutta in chiave politica, ovviamente.
Viterbo – Cena dei veleni – Udienza preliminare – Fabio Cavini tribunale
E sì perché lei deve spiegare ai cittadini, ai quali costa quasi diecimila euro al mese, che cosa intende suo marito quando dice che va a “colpire” qualcuno? Che metodi usate, visto che Cavini dice che “voi” li usate? E che vi hanno portato bene in passato. Che cosa vuol dire che quando non avete “qualcosa la inventate”?
Sindaca Frontini a quali valori si ispira suo marito quando enuncia il suo ruolo politico di salvaguardia nei suoi confronti e della maggioranza? Sindaca è normale che una donna o un uomo in politica debba avere chi li tutela? E con quali metodi?
Fino a che punto il Cavini può arrivare nel colpire? E che vuol dire quando il Cavini dice: ”Di solito sono stato io quello che ricattava”? Chi ha ricattato in passato Cavini? Cavini ha dei dossier? A che titolo dice quello che dice nella registrazione Cavini? Questioni una più grave dell’altra.
E lei che fa? Tace. Non ha neppure chiesto scusa alla famiglia Bruzziches. Può capitare di sbagliare, ma quando si sbaglia si chiede scusa. E non è affatto un disonore, anzi. A meno che non si seguano logiche bambinesche. Sindaca la smetta con la propaganda, non se ne può più, e risponda ai tanti dubbi che sono calati sulla sua pessima amministrazione.
Chiara Frontini e Fabio Cavini
Perché non si può tacere di fronte alle terribili parole di Cavini dette, peraltro, in casa d’altri.
Un’ultima cosa, qualcuno si stupisce che Marco Bruzziches abbia registrato la serata. Ma è di tutta evidenza che qualcuno deve averlo avvertito di quale potesse essere il tenore della serata. Questo da quanto si sa significa che qualcosa di simile era già accaduto. E allora ha fatto benissimo a registrare, anche perché si trattava di una cena strettamente politica. Voluta dal Cavini. Nessuno si mette a registrare una cena tra amici. E il tono e le parole di Cavini dimostrano che la cena dei veleni, tutto era meno che una cena tra amici.
Ancora una cosa la registrazione che pubblichiamo fa parte delle carte che hanno spinto la procura a indagare i due, Chiara Frontini e Fabio Cavini. Non si tratta di una registrazione qualsiasi. Stessa cosa per la trascrizione. E queste carte e la registrazione faranno parte del processo, che ad aprile vede alla sbarra i due. L’accusa, lo ripetiamo, è di minaccia aggravata.
Viterbo – Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini
E intanto che si discetta su questioni fondamentali della vita democratica della città ridotta a fango, l’audio della cena ha raggiunto le 66.492 visualizzazioni. Segno che la città ha capito. E vuole capire perché la sindaca taccia, sapendo di tacere.
Sindaca Frontini, basta propaganda. Dia delucidazioni sulle terribili parole di suo marito Cavini alla cena in casa Bruzziches. Parole dalle quali non ha preso le distanze dovute.
Carlo Galeotti
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.