Cronaca Giudiziaria

Montefiascone - Confermata dalla cassazione la misura più severa di custodia cautelare - E' uno dei quattro arrestati tra il colle falisco, Civitavecchia e Sestriere

Spaccio di cocaina al bar e criminalità organizzata, giusto il carcere per 25enne

Carabinieri - Immagine di repertorio Montefiascone - (sil.co.) - Spaccio di cocaina anche a giovanissimi in un pubblico esercizio sul colle falisco, rigettato dalla cassazione il ricorso contro la misura di custodia cautelare in carcere di uno dei quattro arrestati dai carabinieri lo scorso mese di gennaio tra Montefiascone, Civitavecchia e Sestriere. Si tratta di un 25enne. Legato, secondo l'accusa, a elementi di spicco della criminalità organizzata campana.Cocaina venduta in un negozio anche a giovanissimi

Tribunale - Omicidio di Natale - Si dice innocente il richiedente asilo imputato del delitto - Il giudice vuole vederci chiaro e nomina due periti

L’imputato nega: “Confessione fraintesa dall’interprete” – Disposta nuova traduzione

Omicidio di Natale - Via Polidori (nel riquadro la vittima Orobosa) Viterbo - Sta in carcere da quasi un anno con l'accusa di omicidio, ma potrebbe essere finito dentro per un errore di traduzione. Nuovo colpo di scena, dopo la ciabatta insanguinata, al processo, che nel frattempo si va tingendo sempre più di giallo, per l'omicidio avvenuto la notte tra il 24 e il 25 dicembre 2021 all'angolo tra via Marini e via Polidori.

Tribunale di Latina - Tra le parti civili due candidate "perdenti" e l'azienda sanitaria di Viterbo

Concorsi Asl truccati, spuntano le chat segrete e i colpi di tacco ai favoriti

Il tribunale di Latina (nel riquadro Claudio Moscardelli) Latina - (sil.co.) - Concorsi Asl truccati, spuntano le chat segrete e i colpi di tacco ai favoriti. Tra le parti civili la Asl di Viterbo e due delle partecipanti al concorso da 70 posti di assistente amministrativo-categoria C finito nell'inchiesta assieme al concorso per 23 posti come collaboratore amministrativo professionale cat. D. 

Tribunale - L'imputato in passato è stato già denunciato per stalking e diffamazione - Parti civili anche il comandante dei vigili e un assessore di Bassano in Teverina

Dà del mafioso al sindaco Romoli, a processo per calunnia il “collezionista” di querele

Bassano in Teverina - Nel riquadro: Alessandro Romoli Bassano in Teverina - (sil.co.) - Dà del mafioso al sindaco di Bassano in Teverina, a processo per calunnia il "collezionista" di querele. Parti civili Alessandro Romoli, l'assessore ai lavori pubblici e il comandante della municipale. "Contattava tutta una serie di persone che per lavoro e per mansioni istituzionali andavo e vado ad incontrare, dicendo che io ero un mafioso", ha spiegato lo stesso Romoli ieri in tribunale.Denigra su Facebook il sindaco Romoli, condannato per diffamazione per la quarta volta 

Tribunale - Mammagialla - Rinviati a giudizio in tre per la morte di Andrea Di Nino, trovato impiccato in cella d'isolamento

Detenuto suicida in carcere: assolto il direttore, a processo due sanitari e un penitenziario

Il carcere di Mammagialla Viterbo - Detenuto suicida in cella, assolto l'ex direttore di Mammagialla. Sono stati invece rinviati a giudizio con l'accusa di omicidio colposo gli altri tre indagati per la morte di Andrea Di Nino, il detenuto romano di 36 anni trovato impiccato la sera del 21 maggio 2018 in una cella d'isolamento del carcere di Viterbo.

Tribunale - Imputato a processo nell'ambito di una presunta evasione fiscale sulle auto estere

Evasione fiscale: accusato di fatture inesistenti per oltre 270mila euro è stato assolto

Viterbo - Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Evasione fiscale sulle macchine di lusso importate dall'estero, imputato di avere rilasciato fatture per operazioni inesistenti per un importo complessivo superiore ai 270mila euro è stato assolto. 

Tribunale - Santone di Acquapendente - Testimoni due mamme per cui la 28enne ha fatto la babysitter - Attesa per la testimonianza della seguace che ha denunciato Pasquale Gaeta

“Vittima costretta al ‘sesso verticale’ col maestro Lino…”

Pasquale Gaeta Acquapendente - Santone di Acquapendente, la presunta vittima 28enne - oltre a fare la barista e la babysitter per mantenersi nell'alta Tuscia - praticava col maestro Lino, più vecchio di lei di 36 anni, del "sesso verticale", ovvero anale, orale e masturbazione, per elevarsi e purificarsi nel suo percorso di "destrutturazione da una società strutturata". Doveva anche urinare sulla foto della madre. Testimoni due mamme per cui ha fatto la babysitter. 

Tribunale - Condannato a quattro mesi, ma non fu violenza sessuale - Assolto dall'accusa grazie alla vittima e al marito - Imputato il 34enne "imbucato" del rave party di Valentano

“L’ha annusata da dietro quando è passata, ma non l’ha baciata sulla bocca”

Viterbo - Intervento dei carabinieri in centro Viterbo - (sil.co.) - "Non ha provato a baciarla sulla bocca, ma l'ha annusata da dietro quando è passata". Assolto grazie alla presunta vittima e al marito.  E' stato condannato a quattro mesi per violenza privata e minacce, ma non fu violenza sessuale. Imputato il 34enne albanese "imbucato" del rave party di Valentano.

Tribunale - Per la difesa era una vittima, costretta a prostituirsi e a controllare le colleghe - L'accusa aveva chiesto un anno di reclusione

Lucciole sulla Flaminia, assolta “capa” che faceva da guardiana e pretendeva metà incasso

Carabinieri - Operazione contro la prostituzione - Foto d'archivio Civita Castellana - Maxinchiesta su un giro di lucciole romene sfruttate da due bande di criminali composte da connazionali a Orte e sulla Flaminia, assolta la “capo lucciola” che faceva da guardiana e pretendeva la metà degli incassi dalle colleghe.

Tribunale - Il pubblico ministero vuole sentire Massimiliano Ciocia - Tra il palo Laezza e il resto della banda nessun contatto telefonico, solo una chiamata dal "rapinatore" la mattina stessa

Rapina alle poste di Canino, teste chiave il direttore accusato di aver organizzato il colpo

Il tribunale di Viterbo - Nel riquadro: Massimiliano Ciocia Canino - Il direttore-talpa Massimiliano Ciocia, salvo imprevisti, sarà sentito dai giudici in tribunale il prossimo 15 novembre. Nel frattempo è emerso che non ci sarebbero stati contatti telefonici prima del colpo tra il resto della banda e il palo Bruno Laezza, l'unico dei sette imputato davanti al collegio, ad eccezione di una chiamata la mattina stessa da parte del "rapinatore solitario".

Tribunale - L'allora custode giudiziale accusato, tra l'altro, di avere fatto sparire 900 balle di carta, è stato assolto

“Crac della cartiera Pontesodo, colpa del caro-energia dovuto alla crisi”

Canino Canino – (sil.co.) – Un fallimento che ha fatto epoca quello della cartiera Pontesodo, a Canino. "Dovuto agli elevatissimi costi dell'energia durante la crisi del 2014, che hanno spinto i clienti a non pagare", ha detto l'imputato. Nove anni dopo il pignoramento, è stato assolto l'allora custode giudiziale. 

Tribunale - Il processo a maestro Lino - Il vocale pubblicato ieri su Facebook da Virginia Melissa Adamo - La donna, parte civile, denuncia "l'inganno di sette e psicosette"

La vittima alla madre prima del santone: “Ciao mamò, ti mando un bacio più grande di me”

Pasquale Gaeta e Virginia Adamo Acquapendente - (sil.co.) - "Ciao mamò, buongiorno", dice canticchiando. E poi, con la voce che ride: "Io ti mando un grande bacio, più grande di me". E' un vocale alla mamma della figlia di Virginia Melissa Adamo. Si tratta di una delle due presunte vittime del "santone" di Acquapendente in un audio della durata di poco più di un minuto pubblicato ieri su Facebook dalla madre

Tarquinia - Il gesto fu immortalato nella stanza di Manuel Catini - Imputato di vilipendio della bandiera italiana un trentenne

Saluto romano con fascia tricolore in comune, salta la testimonianza dell’ex vicesindaco

Tarquinia - Saluto fascista in comune Tarquinia – (sil.co.) – Saluto romano nella stanza del vicesindaco di Tarquinia, slitta per l'assenza dell'attuale consigliere di minoranza Manuel Catini l'udienza in cui l'allora ex vicesindaco avrebbe dovuto essere ascoltato come testimone al processo per vilipendio della bandiera italiana a carico del trentenne Jacopo Bonini.- Saluto fascista in comune, trentenne a giudizio per vilipendio della bandiera 

Viterbo - Annullata l'assoluzione - Ma per la cassazione non è punibile per la particolare tenuità del fatto

Dà del “comandante-padrone” al superiore, militare alla sbarra per insubordinazione pluriaggravata

Roma - Corte di cassazione Viterbo - (sil.co.) - Dà del "comandante-padrone" al superiore, militare alla sbarra per insubordinazione pluriaggravata. La cassazione annulla l'assoluzione "perché il fatto non costituisce reato", ma lo giudica non punibile per la particolare tenuità del fatto. 

Santone di Acquapendente - La testimonianza choc della madre che ha denunciato Pasquale Gaeta - La figlia, che la chiamava "mamò", avrebbe fatto perdere le sue tracce

“Col giuramento della vocante, le ha fatto tagliare i capelli corti e indossare il burqa”

Pasquale Gaeta Acquapendente - "Col giuramento della vocante, le ha fatto tagliare i capelli corti e indossare il burqa". E' ancora la testimonianza choc della madre che ha denunciato il santone di Acquapendente. La figlia, che la chiamava affettuosamente"mamò", avrebbe fatto perdere le sue tracce

Tribunale - La donna è imputata di maltrattamenti in famiglia - La coppia ha convissuto a singhiozzo per circa quattro anni

Denuncia la ex per violenza domestica: “Non ero libero neanche di prendere un caffè”

Viterbo - Un'aula del tribunale Viterbo - (sil.co.) - "Non ero libero neanche di prendere un caffè", sostiene la vittima, Un caso di violenza domestica al contrario al tribunale di Viterbo, dove una donna è imputata di maltrattamenti in famiglia dal suo ex, con cui ha avuto una convivenza a singhiozzo durata circa quattro anni e terminata nel 2019.

Tribunale - Imputata la conducente di un veicolo pieno di lattine di birra vuote - Per l'accusa era anche sotto l'effetto di sostanze stupefacenti

Oltre 7 anni e mezzo per chiudere il processo, prescritta la guida in stato di ebbrezza

Carabinieri - Controlli Viterbo - (sil.co.) - Oltre sette anni e mezzo per chiudere un processo per guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti a una quarantenne viterbese. E' finita con la prescrizione, nonostante la richiesta di condanna. 

Tribunale - Presunti fiancheggiatori un parente venuto da Napoli e due fiorai ambulanti del capoluogo

Killer di camorra, nel casale di Ponte di Cetti c’erano anche le nonne venute dai nipoti per Pasqua

Viterbo - Ponte dei Cetti - Il casale dove si sono nascosti i camorristi - Nei riquadri Gaetano Formicola e Giovanni Tabasco Viterbo - (sil.co.) - Killer di camorra catturati a Ponte di Cetti, presunti fiancheggiatori due fiorai per i quali il processo è alle battute finali assieme a un parente di uno dei due fuggitivi, Nel casale dove erano nascosti c'erano anche le nonne, venute dai nipoti per Pasqua. 

Tribunale - Era una vecchia rivoltella americana dell'ottocento - E' stato assolto dopo sette anni grazie alla perizia del professor Martino Farneti

Denuncia un furto in casa e i carabinieri gli trovano un revolver usato come fermacarte…

Carabinieri - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Chiama i carabinieri per un furto in casa, i militari effettuano un sopralluogo nell'abitazione e trovano una pistola "clandestina" in bella vista, usata come fermacarte su una scrivania. Era un vecchio revolver americano dell'ottocento, assolto dopo sette anni.

Tribunale - Imputati un agente di commercio e il titolare di un’azienda specializzata nella vendita di caci, salumi e altri prodotti tipici della Tuscia

Truffa dei formaggi “sottopeso”, vittima racconta come ha colto in castagna il rappresentante

Tribunale di Viterbo - L'aula di corte d'assise Civita Castellana - (sil.co.) - Sfilata di  vittime al processo scaturito dalla presunta truffa dei formaggi "sottopeso" in cui sono imputati un agente di commercio e il titolare di un’azienda del comprensorio di Civita Castellana specializzata nella vendita di caci, salumi e altri prodotti tipici della Tuscia.Truffa dei formaggi “sottopeso”, nei guai ditta specializzata in prodotti tipici

Gallese - Il processo si aprirà a gennaio - A ottobre sentenza per gli altri due commilitoni imputati di omissione di soccorso

Morte del parà Tiziano Celoni, ex caporale a giudizio per omicidio colposo

Il parà Tiziano Celoni Gallese - (sil.co.) - Morte del parà Tiziano Celoni, in arrivo un secondo processo che fa seguito all'aggravamento della posizione di uno dei tre commilitoni imputati per la tragedia, l'ex caporale Fabio Tirrito che è stato rinviato a giudizio il 28 settembre per omicidio colposo. Sarà processato a gennaio, mentre è attesa a ottobre la sentenza per i due imputati di omissione di soccorso. Articoli: Parà morto in caserma, alla sbarra tre ex commilitoni - Picchetto d’onore per l’addio al parà Tiziano Celoni - Il parà Tiziano Celoni torna a casa - “La tua vita è stata breve ma intensa” - E’ Tiziano Celoni il parà trovato morto a Pisa - Parà trovato morto in caserma

Tribunale - Identificati in quattro dai carabinieri - Vittima un giovane preso a calci e pugni - Nel vivo il processo

Picchiato dal “branco” al Sacrario, uno degli aggressori tradito dal tatuaggio a forma di tigre

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Picchiato dal branco e rapinato del cellulare al Sacrario in pieno giorno, vittima un giovane di colore per la cui aggressione sono finiti nei guai in quattro, due italiani e due stranieri. Tra loro un ragazzo reso inconfondibile da un tatuaggio a forma di tigre sul collo. Nel vivo il processo.

Tribunale - Restituita al padre la responsabilità genitoriale

Bimbo tolto alla madre, gli operatori della casa famiglia: “A 7 anni portava il pannolino e si faceva imboccare”

Polizia - foto d'archivio Fabrica di Roma - Bimbo "strappato" alla madre, in tribunale il racconto degli operatori della casa famiglia dove è stato condotto alla fine di luglio di un anno fa: "A 7 anni portava ancora il pannolino e si faceva imboccare". Il padre nel frattempo è stato reimmesso in via definitiva nella responsabilità genitoriale mentre resta la revoca per la madre. 

Tribunale - Assolto il vicecomandante che aveva chiesto l'abbreviato - Vittima il sessantenne viterbese Giovanni Delfino

Ucciso in cella da detenuto “psichiatrico”, penitenziario a giudizio per omicidio colposo

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - Ucciso in cella da detenuto "psichiatrico", penitenziario a giudizio per omicidio colposo. Assolto il vicecomandante che aveva chiesto l'abbreviato. Vittima il sessantenneviterbese Giovanni Delfino. Secondo l’accusa, i poliziotti non potevano non sapere che a causa della sua pericolosità, nota a tutti e abbondantemente documentata, l'assassino doveva stare in cella da solo. 

Tribunale - Avrebbe prima sedotto le vittime poi scatenato l'inferno - Rimesso in libertà, ha l'obbligo di dimora e non può uscire la sera

Buttafuori condannato a 16 anni per stupro, l’accusa: “Una trama da film horror”

Carabinieri e 118 - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Buttafuori condannato a 16 anni per violenza sessuale su una diciassettenne, sequestro di persona, rapina e lesioni, con l’aggravante della crudeltà. Avrebbe sedotto lei e almeno un'altra vittima, per poi far vivere loro l'inferno. Per la pm Chiara Capezzuto una "trama da film horror". 

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