Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Il sindaco Emanuele Rallo testimone della difesa - Parte civile un automobilista in viaggio senza revisione

Targa System “scova furbetti”, a giudizio per falso agente della municipale

La polizia locale di Oriolo Romano - Foto di repertorio Oriolo Romano - (sil.co.) - Targa System "scova furbetti", a giudizio per falso agente della municipale. Lo difende il sindaco Emanuele Rallo. Parte civile un automobilista sorpreso in viaggio senza revisione. 

Tribunale - Istanza della difesa dopo che la sentenza è slittata di ulteriori cinque mesi - A Oriolo Romano avrebbero preso a sprangate un carabiniere durante un colpo a casa del militare

Raffica di rapine tra Viterbo e Roma, chiede la libertà uno dei giostrai

Carabinieri e 118 Oriolo Romano - (sil.co.) - Raffica di rapine tra Viterbo e Roma, chiede la libertà uno dei due giostrai. A Oriolo Romano avrebbero preso a sprangate un carabiniere, sorpresi in flagrante durante un colpo a casa del militare. A presentare l'istanza è stata la difesa dopo che la sentenza è slittata di ulteriori cinque mesi. Articoli: Carabiniere rapinato e preso a sprangate, al rush finale il processo a due giostrai -  Sprangate durante la rapina, coppia di giostrai alla sbarra – Carabiniere pestato dai rapinatori, bocciato il ricorso di uno degli arrestati – Carabiniere preso a sprangate durante una rapina, arrestate due persone – Vede i ladri uscire dalla finestra di casa, carabiniere preso a sprangate in testa

Tribunale - Da un video girato il giorno del prelievo forzoso del piccolo emergerebbe un'altra verità

Si barrica in casa per non farsi togliere il figlioletto, mamma e nonni a processo

Viterbo - Palazzo di giustizia Fabrica di Roma - Barricata in casa per non farsi portare via il figlio di 7 anni, la madre è finita sotto processo assieme ai nonni. Da un video girato il giorno del prelievo forzoso emergerebbe un'altra verità dietro la vicenda venuta alla luce a fine luglio, quando 118, polizia e vigili del fuoco, pronti a usare la fiamma ossidrica, hanno bussato all'uscio dell'abitazione della donna, a Fabrica di Roma. Articoli: “No al prelievo forzoso di un bimbo perché conteso dai genitori” - “Bimbo tolto alla madre, si colpevolizza una donna vittima di violenza”  - “Mamma si barrica in casa per non farsi portare via il figlio di 7 anni”

Tribunale - Spaccio a Mammagialla - Imputati tre detenuti - Pusher incastrati da videosorveglianza interna e da una videocamera portatile

“Ecco come abbiamo sorpreso gli ‘spesini’ a confezionare dosi coi guanti di lattice”

Polizia penitenziaria Viterbo - (sil.co.) - Droga all’interno del carcere di Mammagialla con la complicità della penitenziaria, nel vivo il processo a tre detenuti. Le prove in un video, contenente sia i filmati della videosorveglianza interna che quelli della videocamera portatile usata per incastrare i sospetti nella aree non coperte del carcere, senza farsi scoprire a loro volta. In azione sia gli agenti penitenziari, sia i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Viterbo.Articolo: Spaccio a Mammagialla, ok alle intercettazioni che incastrano i detenuti - Spaccio all’interno del carcere, indagato anche un agente della penitenziaria

Operazione Erostrato - Il tuttofare romeno del boss Rebeshi è tra i tredici arrestati nel blitz del 25 gennaio 2019

Mafia viterbese, torna in piena libertà Ionel Pavel – Rinviato il “processo dei martelli”

Ionel Pavel Viterbo - (sil.co.) - Mafia viterbese, tre anni dopo l'arresto nel blitz del 25 gennaio 2019 riconquista la piena libertà Ionel Pavel tuttora a processo per metodo mafioso con gli imprenditori viterbesi Manuel Pecci e Emanuele Erasmi. Rinviato il "processo dei martelli" al boss Trovato e un sodale, scaturito dalla sventata spedizione punitiva contro il ristoratore cliente insoddisfatto di Pecci. 

Tribunale - Violenza sessuale - Assolto marito venuto da oltreoceano per sposare un vecchio amore ritrovato su Facebook - L'accusa aveva chiesto 4 anni e quattro mesi - Per la difesa è stato sedotto e abbandonato due volte

Croci sui muri e selfie dal cimitero alla ex moglie…

Violenza Viterbo - (sil.co.) - Croci sui muri e selfie dal cimitero alla ex moglie, l'accusa chiede 4 anni e quattro mesi. Convinto che la moglie gli facesse le corna col fidanzato della figlia, l'avrebbe violentata. Ossessionato dalla gelosia, per controllare ogni suo spostamento, l’avrebbe anche obbligata ad attivare la geolocalizzazione del cellulare. Protagonista un uomo venuto in Italia da oltreoceano, per l'esattezza dal Brasile, per un vecchio amore di gioventù ritrovato su Facebook. E' stato assolto. 

Tuscania - Imputato di maltrattamenti e violenza sessuale un 42enne - Disposta anche una provvisionale di 10mila euro alla vittima - L'accusa aveva chiesto 8 anni di reclusione

Schiavizzata e imprigionata nell’agriturismo bunker, 4 anni a imprenditore

Viterbo - Il tribunale Tuscania - Schiavizzata e imprigionata nell’agriturismo bunker, condannato a 4 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravati l'ex convivente della vittima.Articoli: Schiavizzata e imprigionata nell’agriturismo-bunker, processo al rush finale - “Schiavizzava le sue vittime tenendole prigioniere nell’agriturismo bunker” – “Mi ha segregata nell’agriturismo, togliendomi auto e cellulare” – “Se mi denunci, prendo il migliore avvocato e orino in bocca ai giudici”

Molestie sul lavoro - Cinquantenne dell'alta Tuscia davanti al gup del tribunale di Grosseto - Quattro le vittime pronte a costituirsi parte civile

“Quando me la dai?”, dirigente accusato di violenza sessuale dalle dipendenti

Tribunale di Grosseto Acquapendente - "Quando me la dai?", sarebbe una delle frasi esplicite con cui approcciava le sue vittime nei corridoi della ditta. Protagonista un dirigente d'azienda di Acquapendente, dove è nato nel 1972, finito davanti al gup del tribunale di Grosseto con le pesanti accuse di violenza sessuale, lesioni e molestie ai danni di quattro dipendenti.

Tribunale - A processo in seguito a un controllo della finanza sulle concessioni demaniali

Settanta barche ormeggiate in riva al lago, assolto ristoratore

Guardia di finanza  Capodimonte - (sil.co.) - Ormeggio per 70 barche sul lago, assolto con formula piena ristoratore. L'imprenditore, di Capodimonte, era finito nei guai nel 2017 in seguito a un controllo dei militari della guardia di finanza sulle concessioni demaniali.- Ormeggio per barche abusivo sul lago di Bolsena, alla sbarra un ristoratore

Giallo di Ronciglione - Morte di Sestina Arcuri - Scattata fuori del tribunale durante il processo al 33enne assolto dall'accusa di avere ucciso la fidanzata

Landolfi posta foto della mamma col suo motto: “Male non fare, paura non avere “

Giallo di Ronciglione Ronciglione - "Male non fare, paura non avere", il pugile e operatore sociosanitario Andrea Landolfi, assolto dall'accusa di avere ucciso la fidanzata Maria Sestina Arcuri, posta su Facebook la foto della mamma che, assieme alle zie, indossa fuori del tribunale la t-shirt con lo slogan che lo ha accompagnato fino alla sentenza di primo grado. 

Mafia viterbese - Tre anni fa il blitz - Sventato dai carabinieri l'attentato alla vittima del titolare del salone di bellezza - Si sarebbe servito della banda per risolvere un contenzioso con un cliente insoddisfatto

Il boss Trovato: “Il ristoratore ha bisogno di un’addrizzata”

Mafia a Viterbo - I tredici arrestati Viterbo - Tre anni esatti dopo il blitz dell'operazione Erostrato, si parla di quando il boss Trovato fece la posta al ristoratore per dargli un'addrizzata col martello. Sventato dai carabinieri, è il programmato attentato alla vittima del titolare del salone di bellezza, che si sarebbe servito della banda per risolvere un contenzioso con un cliente insoddisfatto, titolare per l'appunto di un locale non lontano dal centro. 

Tribunale - Operazione Erostrato - In una frase il pm sintetizza il "metodo mafia viterbese" - Al via la discussione del processo per metodo mafioso a Manuel Pecci, Emanuele Erasmi e Ionel Pavel

“La prima volta si ragiona, la seconda si bastona, la terza si rompe il culo…”

Mafia viterbese - Un attentato incendiario (nei riquadri, da sinistra in senso orario, Ionel Pavel, Emanuele Erasmi e Manuel Pecci) Viterbo - Al via la discussione del processo per metodo mafioso a Manuel Pecci, Emanuele Erasmi e Ionel Pavel. "La prima volta si ragiona, la seconda si bastona, la terza si rompe il culo", Tucci ha sintetizzato in una frase il "metodo mafia viterbese". 

Vetralla - Arrestato a novembre dai carabinieri, ha usufruito dello sconto di un terzo della pena

In macchina con oltre un etto di cocaina, patteggia 4 anni e due mesi

Un posto di controllo dei carabinieri Vetralla - (sil.co.) - E' stato condannato a 4 anni e due mesi di reclusione per spaccio - con lo sconto di un terzo del patteggiamento - l'uomo d'origine marocchina arrestato con oltre un etto di cocaina in macchina lo scorso novembre a Vetralla. Un quantitativo di cocaina pura all'87 per cento da cui sarebbe stato possibile ricavare ben 584 dosi. - Più di un etto di cocaina in macchina, arrestato

Giallo di Ronciglione - Le motivazioni dell'assoluzione in primo grado di Landolfi - I giudici: "Nonna Mirella non ha mentito per coprire il nipote"

“Un tragico incidente, Andrea e Sestina sono caduti rovinosamente giù per le scale”

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - "Un tragico incidente che ha visto Andrea e Sestina cadere rovinosamente giù per le scale, con conseguenze rivelatesi fatali per uno di loro". Lo mettono nero su bianco nelle 83 pagine delle motivazioni della sentenza i due giudici togati della corte d'assise del tribunale di Viterbo che lo scorso 19 luglio ha assolto Andrea Landolfi Cudia dalle accuse di omicidio volontario e omissione di soccorso per cui il pubblico ministero Franco Pacifici aveva chiesto una condanna a 25 anni.

Villa San Giovanni in Tuscia - Chiusa dalla cassazione la vicenda delle fioriere della discordia

“Vi prendo a calci nelle palle”, condanna definitiva per ex consigliere che minacciò tre colleghi di minoranza

Il comune di Villa San Giovanni in Tuscia Villa San Giovanni in Tuscia - (sil.co.) - “Vi prendo a calci nelle palle in mezzo alla piazza”, disse l'imputato. Al centro le fioriere della discordia, per cui è stato condannato in via definitiva per avere minacciato tre colleghi di minoranza durante una seduta l'ex consigliere comunale Francesco Gasbarri. Articoli: “Vi prendo a calci nelle palle”, condannato consigliere comunale - “Vi prendo a calci nelle palle in mezzo alla piazza”

Valentano - È la moglie del pastore arrestato sul lago di Mezzano per maltrattamenti in famiglia aggravati

Scappa scalza dal marito che la picchia, lo perdona evitandogli i domiciliari

Carabinieri Valentano - Scappa scalza dal marito che la sta picchiando a sangue e lo fa arrestare. Ma alla fine è lei ad allontanarsi da casa assieme ai figli. Non solo. A distanza di cinque giorni lo perdona, evitandogli i domiciliari.Articoli: Picchiata a sangue fa 7 chilometri scalza, si aggrava la posizione del marito - Picchiata a sangue dal marito, scappa per sette chilometri a piedi scalzi per le campagne

Abusi edilizi sul colle falisco - Parola al consulente dell'ex dirigente Angelo Cecchetti - Tra i sette imputati il costruttore e politico Massimo Ceccarelli

Poggio del Crognolo, la difesa: “La forestale ha sbagliato, il cantiere non andava sospeso”

Montefiascone - Il cantiere sequestrato a Poggio del Crognolo e nel riquadro Massimo Ceccarelli Montefiascone - Abusi edilizi a Poggio del Crognolo, la parola alla difesa: "Ha sbagliato la forestale, il cantiere di Poggio del Crognolo non andava sospeso". E' ripreso ieri con la testimonianza di un consulente di parte il processo al costruttore e politico falisco Massimo Ceccarelli.

Tribunale - L'accusa aveva chiesto 3 anni per Venturino Paparozzi, l'unico voluto arrivare fino in fondo

Usura, si è chiuso con 14 prescrizioni e un’assoluzione il processo ai “canepinesi”

Viterbo - Palazzo di giustizia Canepina - Usura, si è chiuso con 14 prescrizioni e un'assoluzione il processo alla "banda dei canepinesi". Undici anni sulla graticola, dodici col millesimo. Ma alla fine è stato assolto, rinunciando alla prescrizione pur di sentirsi dire che invece era innocente, rischiando una condanna a tre anni di reclusione. Tanto ha chiesto la pm Paola Conti, convinta invece della colpevolezza di Venturino Paparozzi, titolare di un'agenzia di pompe funebri nella sua Canepina.

Valentano - L'uomo, cui sono stati contestati i maltrattamenti aggravati, sarà processato dal collegio - Rischia un inasprimento della misura

Picchiata a sangue fa 7 chilometri scalza, si aggrava la posizione del marito

Carabinieri - Immagine di repertorio Valentano - Si aggrava la posizione del pastore d'origine romena arrestato il 13 gennaio in un casolare della tenuta di 600 ettari sul lago di Mezzano dopo avere picchiato la moglie che, scalza e coperta di sangue, ha percorso 7 chilometri a piedi per chiedere soccorso alla caserma dei carabinieri di Farnese. L'uomo, cui sono stati contestati i maltrattamenti aggravati, rischia un inasprimento della misura.- Picchiata a sangue dal marito, scappa per sette chilometri a piedi scalzi per le campagne

Tribunale - Vittima una 57enne - L'uomo è imputato di violenza sessuale e stalking

Ci prova con la moglie del migliore amico e la minaccia: “Ti do due schioppettate e poi ti imbalsamo”

Violenza di genere - Foto di repertorio Capranica - (sil.co.) - Ci prova con la moglie del migliore amico e la minaccia: "Ti do due schioppettate e poi ti imbalsamo". Vittima una 57enne.

Andria - L'uomo li aveva sorpresi mentre stavano cercando di rubare del materiale edile all'esterno della struttura

I parenti della sposa picchiano il custode della sala ricevimenti, tre arresti

Polizia Andria - Pestano il custode della sala ricevimenti dove stavano festeggiando il matrimonio di una cugina. Arrestate dalla polizia tre uomini.

Tribunale - Ma ai carabinieri dà prima un indirizzo inesistente e poi uno fittizio - Finisce a processo per falso

Nella città di palazzo Farnese, vive in un gazebo…

Caprarola - Palazzo Farnese Caprarola - (sil.co.) - Nella città di palazzo Farnese, vive in un gazebo. Sottoposto a libertà vigilata, uno straniero domiciliato a Caprarola dà ai carabinieri un indirizzo inesistente e finisce sotto processo per falso davanti al giudice Roberto Colonnello. Si è scoperto che l'imputato alloggiava in realtà in un gazebo.

Tribunale - Nessun pirata della strada - Imputati di sfruttamento e di simulazione di reato il datore di lavoro e un complice

Operaio con le ossa rotte sul ciglio della strada, non era un incidente ma un infortunio

Carabinieri e polizia al pronto soccorso di Belcolle Viterbo - A Belcolle col bacino, le gambe e una mano rotta, dice di essere stato investito da un pirata che l'ha abbandonato sul ciglio della strada. Dietro c'è una brutta, bruttissima vicenda di sfruttamento del lavoro. Imputati il datore della vittima e il presunto complice, che avrebbe preteso dalla vittima metà della paga giornaliera.- Investito e abbandonato sul ciglio della strada

Giustizia - L'annuncio di Marta Cartabia - Conclusi i lavori della commissione interministeriale presieduta dall'ex presidente del tribunale di Viterbo Maria Rosaria Covelli

“Presto interventi per migliorare gli uffici giudiziari”

Maria Rosaria Covelli, presidente del tribunale di Viterbo Roma - "Finalmente una ricognizione articolata della situazione delle 16 corti d’appello e dei 62 tribunali del sud e delle isole: a breve le linee guida, proposte dalla commissione interministeriale per la giustizia al sud, diventeranno proposte concrete di intervento”. Così la ministra della giustizia Marta Cartabia ha annunciato la conclusione dei lavori della commissione interministeriale presieduta dall'ex presidente del tribunale di Viterbo Maria Rosaria Covelli, composta da magistrati, avvocati e operatori del diritto che esercitano la loro professione nelle regioni interessate dall’analisi.

Canosa di Puglia - Era convinto che la vittima fosse un sanitario che riteneva responsabile di un errore che avrebbe causato una grave malattia a un suo parente

Voleva uccidere un infermiere, ma sbaglia persona e ferisce un altro

Polizia Canosa di Puglia - Avrebbe voluto uccidere l'infermiere che riteneva responsabile di un errore sanitario nei confronti di un suo stretto familiare. Ma avrebbe sbagliato persona e a ricevere la coltellata è stata una vittima ignara di tutto.

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