Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Rapina a mano armata da Bracci -Di nuovo davanti al gup a aprile il boss Giuseppe Trovato e il ristoratore Antonio Loria

Colpo da centomila euro in gioielleria, rinviato il processo a basista e pianificatore

Rapina alla gioielleria Bracci - Nei riquadri Antonio Loria e Giuseppe Trovato Viterbo - (sil.co.) - Colpo alla gioielleria Bracci, come anticipato è stata rinviata al 20 aprile l'udienza preliminare prevista ieri a carico del boss di mafia viterbese Giuseppe Trovato e del noto ristoratore viterbese Antonio Loria.

Tribunale - E' stato condannato a un anno e 8 mesi l'ex agente penitenziario Angelo Fortuna

Estorsione e usura, Salvatore Bramucci patteggia 3 anni e 4 mesi

Nel riquadro Salvatore Bramucci Viterbo - (sil.co.) - Estorsione e usura, Salvatore Bramucci ha patteggiato una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito. E ottenuto la restituzione di otto orologi di grandissimo valore, tra i quali sei Rolex. Aveva già patteggiato un anno e otto mesi l'ex penitenziario Angelo Fortuna, con cui Bramucci è stato arrestato il 9 gennaio dell'anno scorso. Grande accusatore un commercialista. 

Tribunale - Operazione Déjà vu - Guai giudiziari in Italia anche per il fornitore tedesco delle auto di lusso

Supercar col trucco, processo bis per Elio Marchetti e altri quattro

Polstrada e finanza in una delle aziende di Elio Marchetti Viterbo - Supercar col trucco, processo bis per Elio Marchetti e altri quattro tra cui la sorella. Ma il collegio, che è lo stesso che ha già condannato l'imprenditore a 5 anni e 4 mesi, si astiene. E si astiene non solo dal "Déjà vu bis", ma anche dal "Déjà vu ter" a carico del fornitore tedesco del noto imprenditore del settore auto viterbese. 

Tribunale - L'imputato l'aveva assunta per la figlia malata terminale di cancro - La presunta vittima se ne è andata denunciandolo dopo pochi giorni

Accusato di violenza dalla badante, assolto dopo dieci anni

Tuscania Tuscania - (sil.co.) - Accusato di violenza dalla badante ma è innocente, assolto dopo dieci anni. Protagonista un uomo di Tuscania, padre di cinque figli, che l'aveva assunta per la figlia malata terminale di cancro. Era il 2011. La presunta vittima se ne è andata dopo pochi giorni denunciandolo. Articoli: “Mio padre pensava solo a mia sorella col cancro, lei si ubriacava tutte le sere” - Violenza sessuale sulla badante, uomo a processo

Tribunale - Nepi - Inchiodata dalle telecamere nascoste dopo la denuncia dei genitori

Maltratta i bambini dell’asilo, maestra condannata a due anni

Il tribunale di Viterbo Nepi - Maltratta gli scolaretti dell'asilo, condannata la maestra Silvia Palma. "Ti lego alla sedia e ti prendo a calci nel sedere”. Inchiodata dai filmati delle telecamere nascoste, è stata condannata ieri in primo grado a un anno, 11mesi e 15 giorni la maestra dell’asilo di Nepi finita a processo davanti al giudice Gaetano Mautone per maltrattamenti aggravati e abbandono di minori.

Ostia - 17 le condanne per un totale di oltre 150 anni di carcere

Maxi-processo al clan Spada, confermata in appello l’associazione mafiosa

Giustizia Ostia - Confermata l'associazione a delinquere di stampo mafioso per il clan Spada. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d'assise di appello.

Napoli - Due arrestati e due denunciati - Ad avvertire gli agenti un vicino che aveva sentito dei rumori molesti

Festeggiano in casa fino a tarda notte e aggrediscono i poliziotti che li sorprendono

Polizia Napoli - Hanno mangiato, bevuto e festeggiato fino a notte inoltrata, poi hanno aggredito i poliziotti giunti sul posto in seguito alla segnalazione di un vicino.

Tribunale - Operazione Sbiff - E' uno dei fratelli di Bagnaia al vertice di una banda di spacciatori - Avrebbe partecipato anche all'incendio dell'auto di un carabiniere voluto dal boss Trovato

Cocaina per il popolo della movida, alla sbarra uno dei “sodali” di mafia viterbese

Operazione Sbiff, nel riquadro Eduart Voka Viterbo - Cocaina al popolo della movida, alla sbarra uno dei "sodali" di mafia viterbese. Imputato Eduart Voka, 41 anni, uno dei fratelli albanesi della presunta banda di spacciatori di Bagnaia "controllati" da Rebeshi. Successivamente all'arresto nell'operazione Sbiff, avrebbe partecipato anche all'incendio dell'auto di un carabiniere voluto dal boss Trovato. Nell'ambito della maxinchiesta della Dda di Roma è indagato per metodo mafioso. 

Tribunale - Indagato anche il ristoratore Antonio Loria - L'udienza in programma oggi rinviata per un problema procedurale

Rapina alla gioielleria Bracci, davanti al gup il boss di mafia viterbese Giuseppe Trovato

Rapina alla gioielleria Bracci - Nei riquadri Antonio Loria e Giuseppe Trovato Viterbo - Rapina alla gioielleria Bracci, davanti al gup il boss di mafia viterbese Giuseppe Trovato. Indagato anche il ristoratore Antonio Loria. Il pianificatore e il basista, secondo l'accusa. Pronto a difendersi, con gli avvocati Sicilia e Bartoletti, l'ex candidato consigliere alle ultime comunali. Ma l'udienza in programma oggi, a quanto è dato sapere, sarà rinviata per un problema procedurale. 

Tribunale - Spaccio in centro - Tredici gli imputati - Fuori gli unici due italiani, un cinquantenne viterbese e un quarantenne di Ischia di Castro

Operazione Babele, processo bis per l’ex giocatore di baseball Feliz Rodolfo Castillo

Feliz Rodolfo Castillo col difensore Samuele De Santis Viterbo - (sil.co.) - Spaccio in centro, processo bis per l'ex giocatore di baseball Feliz Rodolfo Castillo. Tredici gli imputati del processo scaturito dal secondo filone della maxinchiesta Babele. Quasi tutti originari di Santo Domingo. Fuori gli unici due italiani, un cinquantenne viterbese e un quarantenne di Ischia di Castro. Il primo patteggia, il secondo non compare nel capo d'imputazione. 

Tribunale - Venerdì il giuramento davanti al presidente Brenciaglia

Sei nuovi avvocati al foro di Viterbo, sono tutte donne

Tribunale - Da sinistra, Simona Mancini, Sabrina Morucci e Valentina Monti Viterbo -  Le festività a palazzo di Giustizia si sono chiuse venerdì col giuramento di sei nuovi avvocati. Tutte donne le sei nuove toghe. Sono Arianna Morelli, Simona Mancini, Martina Mattiocco, Sabrina Morucci, Valentina Polverini e Valentina Monti.

Tribunale - Tre le presunte vittime, tutte donne e tutte parte civile - A giorni la sentenza

Stalking sulle colleghe di maggioranza, si difende l’ex consigliere Baglioni

Vitorchiano - Massimiliano Baglioni Vitorchiano - (sil.co.) - Veleni al comune di Vitorchiano, si difende Massimiliano Baglioni passato alla storia per i suoi 400 comunicati l'anno. Tre le presunte vittime, tutte donne e tutte parte civile al processo in cui il 51enne è imputato di stalking, lesioni e violenza privata. Articoli: “Uno stillicidio andato avanti per tre anni…” - Stalking e lesioni, al via il processo al consigliere Baglioni - Massimiliano Baglioni rinviato a giudizio

Femminicidio di Ronciglione - Per l'avvocato dei familiari di Sestina Arcuri è provata l'indole aggressiva del pugile 31enne

“No ai domiciliari in comunità, Landolfi è troppo violento…”

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - "No ai domiciliari in comunità, Landolfi è stato già allontanato prima dell'arresto". Per l'avvocato Vincenzo Luccisano, che assiste i familiari di Maria Sestina Arcuri, è provata l'indole violenta e aggressiva del pugile 31enne romano, accusato dell'omicidio della fidanzata. La richiesta di scarcerazione è stata rigettata dalla corte d'assise. 

Palermo - Le accuse a carico dell'ex ministro dell'Interno sono di sequestro di persona e rifiuti di atti d'ufficio - fuori dal carcere un presidio pacifico di attivisti

Open arms, al via nell’aula bunker l’udienza preliminare per Matteo Salvini

Matteo Salvini Palermo - "151 persone, 21 giorni di attesa, 40 persone evacuate per fragilità fisiche e psichiche. Un rapporto dettagliato di Emergency su condizioni psicologiche a bordo. Qualcuno deve rispondere di tutto questo, ci auguriamo che sia fatta giustizia". Così scrive su Twitter l’ong Open Arms, mentre a Palermo è in corso l’udienza del processo all’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Corte d'assise - Omicidio - Testimoni due vicine di casa della nonna - La vittima, soccorsa dopo quattro ore, si sarebbe sentita male subito

“Maria Sestina Arcuri si lamentava, Andrea Landolfi le diceva di stare zitta…”

La presunta scena del delitto (nel riquadro Andrea e Sestina) Ronciglione - "Sestina si lamentava, Andrea le diceva di stare zitta". Lo hanno detto due vicine di casa, attirate nel cuore della notte, tra le due e le tre, dai rumori provenienti dalla presunta scena del delitto. La vittima è stata soccorsa solo la mattina successiva quando, dopo quattro ore dalla caduta, Landolfi ha chiamato il 118. Rinviato l'esame del pugile 31enne accusato dell'omicidio della fidanzata. Troppo pesanti i farmaci assunti in carcere per essere lucido abbastanza. 

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Il 31enne resta in carcere dove si trova dal 25 settembre 2019 - Oggi l'interrogatorio davanti alla giuria popolare

Omicidio Arcuri, no ai domiciliari a Andrea Landolfi

Andrea Landolfi Ronciglione - Caduta accidentale o omicidio? Andrea Landolfi, secondo l'accusa, ha fatto fare un volo da un'altezza di tre metri a Maria Sestina Arcuri, lanciandola con una spinta dalla balaustra delle scale della casa della nonna, in via Papirio Serangeli a Ronciglione, al culmine di un litigio. Oggi il pugile 31enne potrà dire la sua versione dei fatti davanti alla corte d'assise del tribunale di Viterbo. 

Tribunale - Mafia viterbese - Lo ha detto Pecci interrogato per oltre due ore e mezza - Udienza fiume per sentire anche gli imputati Pavel e Erasmi

“Il boss Giuseppe Trovato voleva usarmi per arrivare a Piero Camilli”

Il tribunale di Roma - Nei riquadri Ionel Pavel, Emanuele Erasmi e Manuel Pecci Viterbo - "Il boss Giuseppe Trovato voleva usarmi per arrivare a Piero Camilli".  Lo ha detto Pecci interrogato per oltre due ore e mezza. Udienza fiume, ieri, per sentire anche gli imputati Pavel e Erasmi. Sono accusati di metodo mafioso nell'ambito della maxinchiesta della Dda di Roma contro una presunta banda di criminali italo-albanesi autori di attentati incendiari anche contro esponenti delle forze dell'ordine. 

Tribunale - L'accusa ha chiesto che venisse condannato a un anno e mezzo

Cane massacrato con la balestra, assolto il militare accusato dell’uccisione di Nuvola

Tribunale Viterbo - (sil.co.) - Cane massacrato con la balestra, assolto il militare accusato dell'uccisione di Nuvola. L'accusa, lo scorso 17 dicembre, ha chiesto che venisse condannato a un anno e mezzo. parti civili il proprietario della bestiola, l'associazione animalista Incrociamo le zampe e l'Enpa. 

Tribunale - Operazione Erostrato - Tra i tredici arrestati nel blitz antimafia del 25 gennaio 2019, sono i soli a processo col rito ordinario

Metodo mafioso, è il giorno di Ionel Pavel, Manuel Pecci e Emanuele Erasmi

Il tribunale di Roma - Nei riquadri Ionel Pavel, Emanuele Erasmi e Manuel Pecci Viterbo - Estorsione, furto e danneggiamento aggravati dal metodo mafioso. Sono le accuse che pesano, a vario titolo, sui due artigiani viterbesi Manuel Pecci e Emanuele Erasmi (ai domiciliari per un anno e tuttora sottoposti a obbligo di firma) e l'operaio d'origine romena Ionel Pavel (in carcere per quindici mesi e attualmente ai domiciliari). Oggi potranno difendersi.

Bilanci 2020 - Il punto sull'emergenza giustizia ai tempi del Coronavirus con il delegato dell'organismo congressuale forense Luigi Sini - VIDEO

“Mia figlia si è laureata… dobbiamo prendere il buono dell’anno del Covid”

Luigi Sini Viterbo - "Mia figlia si è laureata, dobbiamo prendere il buono dell'anno del Covid". Con il delegato dell'organismo congressuale forense Luigi Sini il punto sull'emergenza giustizia ai tempi del Coronavirus. "Il 2020 - dice - ha dimostrato qualche inefficienza del sistema giustizia, che ci deve portare a ragionare su quali modifiche vanno apportate al fine di migliorarlo". E dopo? L'emergenza potrebbe diventare chi non avrà potuto onorare i pagamenti. 

Bilanci 2020 - Palazzo di Giustizia - Il presidente della camera penale Roberto Alabiso plaude alla collaborazione

“Ha vinto il buonsenso, nonostante i guadagni in picchiata a causa del Covid”

Il tribunale di Viterbo (nel riquadro il presidente della camera penale Roberto Alabiso) Viterbo - "Ha vinto il buonsenso, nonostante i guadagni in picchiata a causa del Covid". Volume d'affari ridotto anche del 70 per cento per gli avvocati, le partite Iva della giustizia, nell'anno del Covid. Ma nel 2020, secondo il presidente dei penalisti viterbesi, ha vinto la collaborazione, grazie alla quale il tribunale ha comunque potuto continuare a funzionare anche in piena emergenza sanitaria. 

Milano - Si è costituita parte civile contro l'ex direttore accusato di diffamare le ragazze del bunga-bunga - Il giornalista è difeso da un viterbese

Nuove indagini sulla morte di Imane Fadil, la modella presunta vittima di Emilio Fede

Emilio Fede Milano - (sil.co.) - Aperte nuove indagini sulla morte di Imane Fadil, la modella d'origine marocchina teste chiave del processo Ruby deceduta il primo marzo 2019 all'età di 34 anni all'Humanitas di Rozzano. Intanto non si è ancora chiuso il processo a Emilio Fede, accusato dalla giovane di diffamazione. L'ex direttore, che quest'anno compirà 90 anni, è difeso dall'avvocato viterbese Samuele De Santis. Milano - (sil.co.) - Aperte nuove indagini sulla morte di Imane Fadil, la modella d'origine marocchina teste chiave del processo Ruby deceduta il primo marzo 2019 all'età di 34 anni all'Humanitas di Rozzano. Intanto non si è ancora chiuso il processo a Emilio Fede, accusato dalla giovane di diffamazione.Articoli: Dà delle prostitute alle ragazze del bunga-bunga, alla sbarra per diffamazione Emilio Fede - Morte Imane Fadil, la procura convoca ex deputata Souad Sbai - Imane Fadil negativa a test arsenico e leptospirosi - Ragazza del bunga bunga avvelenata, “no comment” del legale di Emilio Fede - Processo Ruby, morta la teste Imane Fadil - Dà delle “prostitute” alle ragazze del bunga-bunga, nuovi guai per Emilio Fede

Farnese - Udienza straordinaria per sentire le cinque vittime - Nel frattempo Marco e Paolo sono finiti in carcere per un fucile

Cani uccisi a bastonate, l’ex sindaco Pomarè teste contro i fratelli Pira e il padre

Farnese - Il terreno di Dario Pomarè devastato - Uno dei cani morti Farnese - (sil.co.) - Riprende il 15 gennaio con la testimonianza dell'ex sindaco Dario Pomarè e di altre quattro presunte vittime il processo al 78enne Antonio Pira e ai figli, accusati di avere massacrato a bastonate i cani dell'ex sindaco di Farnese e devastato il suo oliveto.

Napoli - Un arresto e due denunciati

Rapinano una coppia e si allontanano in auto, ma la polizia li rintraccia poco dopo

Polizia - Foto di repertorio Napoli - Nella serata di mercoledì gli agenti del commissariato Ponticelli, a Napoli, sono stati avvicinati mentre transitavano in viale Walt Disney da una coppia che ha segnalato loro di aver appena subito una rapina da parte di tre persone, che si erano poi allontanate a bordo di una macchina.

Viterbo - Asl condannata a versare 37mila euro al figlio di un edicolante - La vittima è deceduta a Belcolle nel 2013

Se curato tempestivamente, il padre malato di cancro sarebbe vissuto altri due mesi…

Ospedale di Belcolle Viterbo - (sil.co.) - Asl condannata a risarcire 37mila euro al figlio di un uomo malato di cancro ricoverato per una neuropenia cui sarebbero state prestate cure poco tempestive che ne avrebbero pregiudicato di due mesi la sopravvivenza, provocandone la morte.

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