Cronaca Giudiziaria

Mammagialla - Parla un poliziotto della penitenziaria aggredito da due detenuti finiti in infermeria per gesti fai autolesionismo

“All’improvviso mi ha colpito con una testata in faccia”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla Viterbo - "All'improvviso mi ha colpito con una testata in faccia, poi è scoppiato il parapiglia". Così ha raccontato l'aggressione subita da due detenuti ricoverati in infermeria per gesti di autolesionismo uno dei tre poliziotti vittime della violenta reazione, scattata per futili motivi. 

Tragedia alla casa di riposo - Per il professor Massimo Lancia, che ha effettuato l'autopsia per la procura: "Potrebbe essere stata un fatto anomalo"

Cade da carrozzina e muore, nuova perizia per chiarire il giallo

Civita Castellana - Il pronto soccorso dell'ospedale Andosilla Nepi - Anziana di 86 anni muore quindici giorni dopo essere caduta presso la Rsa Santa Rita di Nepi. Il tribunale dispone un'ulteriore perizia medico legale per chiarire il giallo della dinamica dell'incidente. Ieri, nel frattempo, è stato sentito il professor Massimo Lancia dell'università di Perugia, che ha effettuato l'autopsia sulla vittima. Articoli: “Trauma incompatibile con la caduta dalla sedia a rotelle” - Anziana muore alla casa di riposo, alla sbarra un medico e un’infermiera 

Tribunale - In aula si parla delle performance del "persecutore seriale" di Fabrica di Roma - 400 euro di multa alle vittime che non sono venute a testimoniare

“C’è un filmato in cui lo stalker prende a sassate l’auto delle vittime”

I carabinieri di Fabrica di Roma Fabrica di Roma - (sil.co.) - "C'è un filmato in cui lo stalker prende a sassate l'auto delle vittime". Ne parla in aula l'ex vicecomandante dei carabinieri di Fabrica di Roma, al processo al presunto persecutore seriale più volte denunciato dai vicini di casa. Mancavano le vittime, una coppia di coniugi che, per non essersi presentati a testimoniare, sono stati multati di 200 euro ciascuno. - Doppio processo per il “serial stalker” di Fabrica di Roma

Processo "Jackpot" - Raffica di furti per comprare stupefacenti, parla il comandante dei carabinieri di Bassano Romano

“Intercettati, parlavano di come piazzare la refurtiva per comprare droga”

Viterbo - Carabinieri - Operazione Jackpot - La refurtiva Bassano Romano - Operazione Jackpot, al via il processo ai quattro imputati che hanno scelto il rito ordinario del filone viterbese della maxinchiesta sulla raffica di "furti per acquistare droga da spacciare", mentre per il filone romano i relativi procedimenti sono in corso nella capitale. Tutti di Bassano Romano, a giudizio davanti al giudice Elisabetta Massini sono finiti tre uomini e una donna, quest'ultima convivente di uno e sorella di un altro degli imputati. 

Ronciglione - Al via l'intricato processo al quarantenne che con due complici avrebbe teso un agguato alla ex convivente e al suo ex coniuge

“L’ex della mia ex moglie ci ha aggrediti con spranghe e sampietrini”

Viterbo - Il tribunale Ronciglione - (sil.co.) - Con due complici riempie di botte l'ex compagna e il suo ex marito. Il movente sarebbe stata la gelosia da parte dell'ex convivente nei confronti dell'ex consorte della donna. "L'ex della mia ex moglie ci ha aggrediti con spranghe e sampietrini", ha raccontato l'ex coniuge in aula. E' entrato ieri nel vivo l'intricato processo al quarantenne e al 21 e al 27enne romani arrestati per lesioni e minacce a fine settembre 2017 a Ronciglione.Articoli: Con due complici riempie di botte la compagna e l’ex marito… - Violenze sulla compagna l’ex marito e i figli, arrestato

Monterosi - Al processo per furto al popolare attore testimonia un operaio dell'Italgas

“Manomesso il contatore del gas della villa di Fabrizio Bracconeri”

Fabrizio Bracconeri Monterosi - Dal tribunale di “Forum” a quello di Viterbo. E' ripreso ieri il processo per furto di gas metano a Fabrizio Bracconeri. Parte offesa: l’Italgas. In aula un operaio: "Chiuso per morosità, dopo due anni abbiamo scoperto che il contatore era stato manomesso".- Furto di gas, a processo l’attore Bracconeri

Cronaca - Al centro del processo gli sversamenti nel fosso d'Arlena, nel tratto sottostante la Cassia

Liquami nel lago di Bolsena, a giudizio il direttore del Cobalb

Fosso di Arlena Bolsena  - Liquami nel lago di Bolsena all'altezza del fosso d'Arlena, a giudizio il direttore del Cobalb. Parte offesa la Provincia. I fatti risalgono all'estate del 2013 quando l'allora sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli, emise un'ordinanza di divieto di balneazione nello specchio di lago antistante la foce del fosso. Articoli: “Il lago è un ecosistema a rischio” - Fanghiglia maleodorante e chiazze oleose sul lago di Bolsena

Tribunale - Il controverso youtuber sotto processo a Viterbo per truffa e appropriazione indebita

“Scomparsa l’opera affidata da un artista sorianese a Andrea Dipré”

Andrea Diprè Soriano nel Cimino - Sparito il quadro affidato da un artista 65enne di Soriano nel Cimino al controverso youtuber Andrea Dipré, ex fidanzato di Sara Tommasi e pornoattore, all'epoca in cui il "re del trash" spopolava facendo il critico d'arte in televisione. Dipré è sotto processo a Viterbo per truffa e appropriazione indebita. Vittima Giorgio Aquilanti. - Denunciato da un pittore, Andrea Diprè sotto processo a Viterbo

Tribunale - Nepi - Anziana muore dopo incidente alla casa di riposo, parla il medico dell'Andosilla che ha dato il via alle indagini

“Trauma incompatibile con la caduta dalla sedia a rotelle”

Civita Castellana - Il pronto soccorso dell'ospedale Andosilla Nepi - Giallo per la morte di un'anziana ospite di una casa di riposo di Nepi. La donna, che aveva 86 anni, è morta all'ospedale Andosilla di Civita Castellana, in seguito a una presunta caduta dalla sedia a rotelle, avvenuta il 6 giugno 2012 all'interno della Rsa dove si trovava da un paio d'anni. Secondo il medico del pronto soccorso, che ha fatto scattare la denuncia, il trauma sarebbe stato però incompatibile con la caduta dalla carrozzina.- Anziana muore alla casa di riposo, alla sbarra un medico e un’infermiera

Bassano Romano - Saranno processati per abuso d'ufficio tre dipendenti comunali e il titolare di un'agenzia funebre

Estumulazioni di salme fuorilegge, quattro rinvii a giudizio

Bassano Romano - Cimitero Bassano Romano - Estumulazioni di salme fuorilegge, rinviati a giudizio per abuso d'ufficio tre dipendenti comunali e il titolare di un’impresa funebre. Sono stati denunciati nel 2014 da alcune ditte di onoranze funebri concorrenti.- Estumulazioni illecite, denunciate quattro persone

Tribunale - Otto indagati e tre rinvii a giudizio per un presunto giro di ragazze reclutate nell'est europeo

Fatta prostituire non appena sbarcata dall’aereo arrivato dalla Romania

La prostituta contratta col cliente Civita Castellana - Sulla strada non appena sbarcata dall'aereo giunto in Italia dalla Romania.Davanti al gup con l'accusa di reclutare ragazze nell'est europeo per far fare loro le prostitute in Italia sette romeni, tra cui una donna, di età compresa tra i 29 e i 35 anni, e un italiano, un uomo di 58 anni residente a Fabrica di Roma. In tre sono stati rinviati a giudizio. 

Aggressione al bar di San Pellegrino - In aula la testimonianza della barista picchiata e minacciata per avere negato alcolici a tre avventori

“Schioccavano la cintura, minacciando di bruciare il locale”

Viterbo - Tribunale Viterbo - "Ubriachi e minacciosi, schioccavano la cintura a torso nudo". E' la testimonianza della titolare del Due Righe Book Bar di Viterbo al processo ai tre giovani di32, 34 e 36 anni accusati di lesioni personali, minacce, percosse e stalking per avere aggredito due bariste e un avventore la sera del 7 maggio 2011 a San Pellegrino.

Arlena di Castro - I carabinieri raccontano il blitz in cui hanno liberato una diciassettenne barattata dai genitori per un furgone

“Minore incinta in una casa infestata dai topi e senza corrente”

Carabinieri Arlena di Castro - (sil.co.) -"Una bambina incinta in una casa infestata dai topi e senza corrente elettrica con un cavo allacciato a un lampione". Così hanno descritto la vittima i carabinieri intervenuti il 9 febbraio 2014 in un appartamento di Arlena di Castro. A carico del proprietario due processi: uno per sottrazione di minore e l'altro per furto di energia elettrica.- Minorenne ceduta per un furgone…

Montefiascone - Rimessa dal genitore la querela contro il 26enne a processo per maltrattamenti in famiglia - Perizia psichiatrica per l'imputato

Il figlio gli spacca il naso, il padre lo perdona

Carabinieri Montefiascone - Rompe il naso al padre durante un litigio, il genitore lo perdona, la difesa chiede l'abbreviato e il giudice dispone una perizia psichiatrica. E' la sintesi della prima udienza del processo iniziato ieri a carico di un 26enne falisco accusato di maltrattamenti in famiglia. Dato saliente, il padre, nonostante sia finito in ospedale a causa dell'aggressione, lo ha perdonato.- Spacca il naso al padre, venticinquenne in manette

Tribunale - Un anno a un 36enne italo-americano accusato a Roma di far parte di una banda specializzata in colpi in banca

Condannato per spaccio rapinatore seriale di banche

Viterbo - Il tribunale Viterbo - Si è fatto condannare a un anno per spaccio dal tribunale di Viterbo un 36enne italo-americano accusato di far parte di una banda di rapinatori seriali di banche che avrebbe messo a ferro e fuoco il quartiere Fleming di Roma. 

Tribunale - Due anni e otto mesi al trentenne viterbese arrestato due volte in una settimana a settembre

Ai domiciliari per droga armato di pistola, condannato

Viterbo - Ai domiciliari con la pistola - L'arma sequestrata dalla polizia Viterbo - E' stato condannato a due anni e 8 mesi il trentenne arrestato due volte in una settimana a settembre: la prima per spaccio e la seconda perché ai domiciliari con una pistola col colpo in canna. Il mezzo chilo di hashish e marijuana sequestrato sarebbe stato sufficiente a confezionare oltre 1600 spinelli. Senza lo sconto di un terzo della pena dell'abbreviato, sarebbe stato condannato a quattro anni. 

Bassano Romano - Furto al convento di San Vincenzo - Parla il muratore che ha identificato il ladro in fuga

“L’ho visto scappare dal convento col quadro sotto il braccio”

Bassano Romano Bassano Romano - Scappa dal convento con un antico dipinto avvolto in un lenzuolo inseguito da un sacerdote, viene identificato grazie a un muratore che il 20 marzo 2014 stava effettuando dei lavori nel chiostro del monastero di San Vincenzo a Bassano Romano.

Grotte di Castro - Lo hanno raccontato i carabinieri che le hanno trovate a casa di un taglialegna accusato di furto assieme a due operai

“Abbiamo donato le motoseghe alle suore e a un ente benefico”

Grotte di Castro Grotte di Castro - Due assoluzioni e una condanna. Si è chiuso così il processo a un tagliaboschi d'origine romena e a due operai suoi connazionali, accusati di furto aggravato e ricettazione. I presunti attrezzi rubati sono stati trovati a casa dell'imprenditore, ma solo di una motosega è stato rintracciato il proprietario. 

Vignanello - Condannato ultraottantenne che ha dato in escandescenze durante la sfilata dei carri di Carnevale

Gli levano il cappello, li minaccia col cacciavite

Vignanello Vignanello - Minaccia con un cacciavite un gruppo di figuranti del carnevale, ultraottantenne di Vignanello condannato a una multa di 1500 euro. L'accusa aveva chiesto sei mesi di reclusione per il reato di minacce aggravate. Le mascherine gli avevano fatto lo scherzo di togliergli il cappello. 

Tribunale - Accolta la richiesta della procura e ribaltata la decisione del gip - Nelle prossime ore verranno messi i sigilli

Sequestro porto di Marta, il Riesame ha detto sì

Marta - Il porto dall'alto Marta - Il tribunale del Riesame ha detto sì al sequestro del porto di Marta. I giudici Silvia Mattei, Giacomo Autizi e Fiorella Scarpato avevano sciolto la riserva a inizio dicembre, ma è nelle prossime ore che verranno messi i sigilli al più grande porto del lago di Bolsena.

Ronciglione - Al via il processo a un quarantenne e ai due presunti complici con cui avrebbe messo a segno la "spedizione punitiva"

Con due complici riempie di botte la compagna e l’ex marito…

Carabinieri - La caserma di Ronciglione Ronciglione - (sil.co.) - Violenze sulla compagna, i quattro figli minori e l’ex marito della donna. Al via il processo al 40enne originario di Gela, in provincia di Caltanissetta, arrestato lo scorso 27 settembre con due giovani romani di 21 e 27 anni dai carabinieri di Ronciglione. - Violenze sulla compagna l’ex marito e i figli, arrestato

Bagnoregio - “Ma quale rapina? Gli abbiamo pagato da mangiare”, sostengono gli imputati - Al via il processo

Picchiato e rapinato dopo bevuta al bar, alla sbarra due imprenditori

Civita di Bagnoregio Bagnoregio - (sil.co.) - Avrebbero picchiato e rapinato un bulgaro dopo una bevuta al bar. Al via il processo a due imprenditori, un moldavo e a un americano, residenti a Bagnoregio.“Ma quale rapina? Gli abbiamo pagato da bere e da mangiare”, sostengono gli imputati.Articoli: “Ma quale rapina? Gli abbiamo offerto da bere…” - Aggredito e rapinato per una bevuta al bar 

Violazione del Daspo - Si giustifica così un tifoso gialloblù cui era stato vietato lo stadio - E' sotto processo per non aver firmato in questura durante le partite della Viterbese

“Non ero allo stadio, ma a casa ad aspettare mia madre…”

La questura di Viterbo Viterbo - Tifoso gialloblù colpito da Daspo, si presenta in ritardo in questura per firmare mentre la Viterbese gioca in casa e finisce sotto processo per avere violato due volte le prescrizioni legate al "Divieto di accedere alle manifestazioni sportive". "Non ero allo stadio, ma a casa ad aspettare mia madre che fa sempre tardi", si è difeso rilasciando spontanee dichiarazioni l'imputato.

Tribunale - A processo uno stampatore di depliant viterbese che avrebbe diffamato la pro loco di Calvi dell'Umbria - Al centro della contesa un box pubblicitario da 50 euro

Sponsor pasticcere “boccone amaro” della festa patronale…

Calvi dell'Umbria - Festa di San Pancrazio Viterbo - Cinquanta euro di sponsorizzazione da parte di un pasticcere al depliant della festa patronale finiscono in tribunale. Parte civile la pro loco di Calvi dell'Umbria. Sul banco degli imputati un cinquantenne viterbese che all'epoca, nel 2016, si occupava di stampare pieghevoli per ricavarne pubblicità. E' accusato di diffamazione. 

Tribunale - Arrestati il 6 dicembre con un nigeriano e un liberiano, hanno patteggiato - I cittadini stranieri saranno processati da un altro giudice

Maxirissa a pratogiardino Lucio Battisti, condannati due studenti italiani

Pratogiardino Viterbo - (sil.co.) - Al processo per direttissima non c'erano perché stavano in classe a lezione. Sono i due studenti italiani coinvolti nella maxi rissa con un gruppo di stranieri di varie nazionalità scoppiata a pratogiardino Lucio Battisti lo scorso 6 dicembre all'uscita da scuola. Hanno patteggiato tre mesi e dieci giorni ciascuno, con la sospensione della pena.Articoli: Far west a pratogiardino, rimessi in libertà i quattro arrestati - Rissa a pratogiardino, 4 arresti e un 17enne denunciato - Botte a pratogiardino, 5 fermati

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