Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Imputato di maltrattamenti in famiglia un 29enne - Vittima una giovane mamma di 27 anni - L'accusa aveva chiesto tre anni

Minaccia di sfregiarla con l’acido, condannato a 2 anni e mezzo

Violenza - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Scappa dal b&b e denuncia l'ex che minaccia di sfregiarla con l'acido. Condannato a due anni e mezzo di reclusione il 29enne pugliese sposato con una 27enne viterbese per cui l'accusa, lo scorso 14 giugno, aveva chiesto tre anni di reclusione.

Tribunale - Imputata di lesioni aggravate e stalking una donna venuta apposta nella Tuscia da Varese - Minacce e molestie anche al marito e alle figlie della vittima

Sostiene di essere la padrona del suo cane e le spruzza spray urticante negli occhi, sessantenne nei guai

Montefiascone - Carabinieri - Immagine di repertorio Montefiascone - (sil.co.) - Brutta avventura quella vissuta da una donna di Montefiascone padrona felice da due anni di un cane, ignara che sarebbe diventato un cane conteso. Finito, suo malgrado, al centro di un processo per lesioni aggravate e stalking.

Tribunale - Colpo di scena al processo - Vittima di un presunto scambio di persona un uomo imputato di uccisione di animali e lesioni aggravate

Accusato di avere investito e ucciso un cane, rivela: “Il pick-up nero ce l’ha mio fratello”

Tribunale di Viterbo Nepi - (sil.co.) - Accusato di avere investito e ucciso apposta un cane, rivela: "Il pick-up nero ce l'ha mio fratello".  Colpo di scena al processo. Vittima di un presunto scambio di persona un uomo imputato di uccisione di animali e lesioni personali. È il sorprendente seguito giudiziario della passeggiata finita in tragedia di una coppia di Nepi uscita una mattina di buonora per portare i tre cani di proprietà a fare una passeggiata nel bosco. 

Tribunale - La vittima avrebbe rischiato anche di perdere la casa - I familiari: "Scomparsi i risparmi di una vita"

Accusata di aver truffato una novantenne si difende: “È stata lei a volermi nominare erede a tutti i costi”

Il tribunale di Viterbo - Veduta dall'alto Viterbo - "Per lei ero come una figlia". Accusata di avere truffato decine di migliaia di euro a una vecchietta novantenne residente nell'immediata periferia del capoluogo, facendosi anche nominare unica erede nel testamento, una "crocerossina" 77enne si è difesa ieri in aula, negando di essersi appropriata di alcunché durante l'interrogatorio. La vittima avrebbe rischiato di perdere anche la casa. Articoli: Novantenne “spennata” da infermiera volontaria, la nipote: “Si è fatta nominare erede, stordendo la zia con le goccette” – “Le nipoti? Che ci fai con le nipoti? Ci penso io”, volontaria accusata di truffa da una novantenne

Tribunale - Secondo l'accusa, avrebbe dovuto aspettare da fermo che l'addetto completasse la manovra manuale che stava effettuando - Vittima al Gemelli in eliambulanza

Operaio schiacciato da cassone, a giudizio il datore di lavoro che era alla guida del camion

L'eliambulanza del 118 Montefiascone - (sil.co.) -Infortunio durante il lockdown in un capannone della zona industriale di Montefiascone, a giudizio il datore di lavoro.

Tribunale - Assolto con formula piena dall'accusa di resistenza un quarantenne finito nei guai nel 2018

“Sono stati i penitenziari ad aggredire il detenuto, ammazzato di botte perché pensavano nascondesse droga”

Il carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - È stato assolto ieri con formula piena un detenuto quarantenne originario del litorale romano che a febbraio 2018, secondo l'accusa, aveva aggredito un gruppo di agenti penitenziari del carcere "Nicandro Izzo" di Viterbo. Il contrario, secondo la difesa. 

Roma - La corte costituzionale ha dato in parte ragione ai magistrati romani - Tra gli imputati dell'inchiesta un viterbese

Mazzette per l’aeroporto, via libera alle intercettazioni sull’ex sottosegretario ai trasporti Armando Siri

Il tribunale ordinario di Roma (nel riquadro Armando Siri) Viterbo - (sil.co.) - Mazzette per l’aeroporto di Viterbo, le intercettazioni su Armando Siri si possono utilizzare.

Tribunale - Omicidio di Soriano nel Cimino - La vittima nascondeva un tesoretto mai ritrovato di 650mila euro tra orologi e contanti per trasferirsi in Spagna

La figlia di Salvatore Bramucci attacca la vedova Elisabetta Bacchio, imputata dell’omicidio: “Sei stata tu”

Omicidio Bramucci - Nel riquadro, da sinistra in alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci Soriano nel Cimino - Omicidio di Salvatore Bramucci, dai tre figli della vittima tanti spunti e versioni diversi, a partire dai rapporti della vittima con la moglie Elisabetta Bacchio, accusata con la sorella Sabrina di essere mandante e pianificatrice del delitto, eseguito secondo l'accusa da un commando armato reclutato tra pregiudicati della microcriminalità di Ponte di Nona. Durissimo attacco della figlia Mascia alla seconda moglie del padre, imputata di avere premeditato la morte del marito, cui disse in faccia "per me sei stata tu".

Morte di Hassan Sharaf - Le motivazioni della condanna dell'ex dirigente del carcere "Nicandro Izzo" per omissione di atti d'ufficio

Ventenne suicida in cella: “Il direttore doveva attivare le procedure per il trasferimento in un istituto minorile”

Mammagialla - Hassan Sharaf (nel riquadro) chiede aiuto dopo Viterbo - Caso Hassan Sharaf, uscite le motivazioni della condanna a due mesi e venti giorni di reclusione con sospensione della pena, per omissione di atti d'ufficio, dell’ex direttore del carcere "Nicandro Izzo" Pierpaolo D’Andria. "Doveva attivare le procedure per il trasferimento in un istituto minorile", scrive il giudice del tribunale di Viterbo. 

Viterbo - Lo ha stabilito la cassazione - A Vincenzo e Giuseppe Cammarata la direzione di Mammagialla aveva negato l'autorizzazione

“Padre e figlio boss mafiosi al 41 bis, possono avere almeno un colloquio visivo all’anno”

Viterbo - Carcere di Mammagialla Viterbo - (sil.co.) - Padre e figlio, entrambi boss mafiosi detenuti in regime di carcere duro, hanno diritto ad avere almeno un colloquio visivo all'anno anche se tutti e due in regime di carcere duro.

Delitto di Soriano nel Cimino - Saranno interrogati dal pm davanti alla corte d'assise

Freddato da un commando armato, il fratello e i tre figli di Bramucci testimoni contro la vedova

Omicidio Bramucci - La vittima coi suoi cani Soriano nel Cimino - Riprenderà lunedì davanti alla corte d'assise del tribunale di Viterbo il processo ai sei imputati di omicidio premeditato in concorso per la morte di Salvatore Bramucci, il pregiudicato 58enne ucciso a colpi di pistola il 7 agosto 2022 a Soriano nel Cimino. Cresce nel frattempo l'attesa per la testimonianza del fratello Isolino e della figlia di primo letto Mascia, entrambi parte civile contro gli imputati, tra cui la seconda moglie e la cognata della vittima, Elisabatta e Sabrina Bacchio. Saranno sentiti, solo come parti offese, anche i figli Nico e Bryan. 

Tribunale - Imputato di maltrattamenti un sessantenne, allontanato dalla casa familiare - Dovrà risarcire la vittima, che si è costituita parte civile

Prende la moglie a scopate e le avvelena l’acqua sul comodino, 16 mesi di reclusione all’ex marito

Violenza sulle donne - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - A processo per maltrattamenti nei confronti della moglie, un 64enne dell'Alta Tuscia è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione, con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato. 

Tribunale - Tre gli episodi di violenza in pochi mesi, davanti al figlioletto della coppia

Minacce col coltello e calci nei testicoli al marito, assolta ex moglie a processo per maltrattamenti

Tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Accusata di avere minacciato di morte il marito con un coltello e di averlo preso a calci nei testicoli, ex moglie finisce a processo per maltrattamenti in famiglia. Assolta. 

Tribunale - Ieri l'interrogatorio dell'imprenditore agricolo a processo per uccisione di animali

Cane strozzato dal guinzaglio con cui era legato all’auto, il padrone: “Non sono un pastore assassino”

Intervento dei carabinieri - nel riquadro il cane Sheila Montefiascone - (sil.co.) - È ripreso ieri con l'interrogatorio dell'imputato, un imprenditore agricolo ottantenne di Montefiascone accusato di uccisione di animali, il processo per l'atroce morte del cane Sheila, il 13 febbraio 2021. Parti civili gli animalisti. 

Tribunale - Tradito dalla videosorveglianza, è finito a processo per simulazione di reato - È stato assolto

Tabaccaio si dice vittima di una rapina a mano armata da quindicimila euro, ma non è vero…

Montefiascone - Carabinieri - Immagine di repertorio Montefiascone - (sil.co.) - Tabaccaio di Montefiascone si dice vittima di una rapina a mano armata ma non è vero. Finito a processo per simulazione di reato, ieri è stato assolto con formula piena. A tradirlo, dopo la denuncia ai carabinieri, i filmati delle telecamere della videosorveglianza lungo la via. 

Tribunale - Imputato di resistenza e porto di arnesi da scasso un 47enne di Latina - Si tratta di uno specialista del traffico di macchine superlusso rubate

Rocambolesco inseguimento sulla Cassia, condannato autista spericolato in fuga col “jammer” nel portabagagli

Una pattuglia dei carabinieri Acquapendente - (sil.co.) - Rocambolesco inseguimento sulla Cassia, condannato a otto mesi di carcere l'autista spericolato in fuga col "jammer" nel portabagagli.  Imputato di resistenza e porto di arnesi da scasso un 47enne di Latina. Si tratta di uno specialista del traffico di macchine superlusso rubate. - Bloccato sulla Cassia dopo un rocambolesco inseguimento, nascondeva nel cofano uno “Jammer”

Tribunale - Doppia rissa nel weekend -Hanno patteggiato due mesi e 20 giorni e sei mesi di reclusione - Per uno degli imputati si profilano i lavori socialmente utili

Botte in piazza del Comune, condannati due fratelli – Scatenarono il caos, sfociato nel ferimento di un agente

Viterbo - Botte in piazza del comune, intervento dei carabinieri e della polizia Viterbo - (sil.co.) – Botte a piazza del Comune, hanno patteggiato ieri due condanne a due mesi e 20 giorni e a sei mesi di reclusione, con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito, i due fratelli di 22 e 28 anni che poco dopo la mezzanotte di sabato 8 giugno si sono resi protagonisti di un violento litigio che ha scatenato il putiferio di fronte al bar sotto palazzo dei Priori.Botte a piazza del Comune, a scatenare il putiferio è stata una lite tra due fratelli ubriachi

Tribunale - Rinviata l'udienza preliminare a carico dell'imprenditore Danilo Camilli - In aula una sola delle 140 parti offese - VIDEO

Braccianti agricoli sfruttati a Castel d’Asso, accordo azienda-sindacato per oltre 200 lavoratori

Viterbo - Braccianti agricoli durante la Fase 1 dell'emergenza Covid - Nel riquadro Danilo Camilli Viterbo - Braccianti agricoli sfruttati, accordo azienda-sindacato per oltre 200 lavoratori. È stata invece rinviata a gennaio per difetti di notifica a circa metà delle 140 parti offese l'udienza preliminare in programma ieri davanti al giudice Savina Poli a carico dell’imprenditore viterbese Danilo Camilli, 54 anni, per il quale lo scorso mese di ottobre il pm Michele Adragna ha chiesto il rinvio a giudizio al termine delle indagini condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri.

Tribunale - Parte offesa l'Inps - Oltre duemila false giornate lavorative, tra il 2018 e il 2019

Boscaiolo travolto dal trattore, a giudizio per truffa aggravata i datori di lavoro di Botan Dumitru

I carabinieri sul luogo dove si è ribaltato il trattore (nel riquadro Botan Dumitru) Vetralla - (sil.co.) - False giornate lavorative nei boschi, è uno dei filoni di indagine scaturiti dalla tragica fine dell'operaio Botan Dumitru, che cinque anni fa è stato travolto e ucciso dal trattore nei boschi di Soriano del Cimino. A giudizio i due "principali" della vittima, assolti in primo grado dall'accusa di omicidio colposo e in attesa dell'esito del processo d'appello proposto dalla procura che ne chiede la condanna.

Tribunale - È stato giudicato davanti al gup con l'abbreviato il "latitante" del terzetto - Gli altri due sono a processo davanti al collegio - Parte civile la vittima

Carabiniere picchiato in discoteca, ventenne condannato a 3 anni di carcere

La polizia all'aeroporto Viterbo - (sil.co.) - È stato condannato a tre anni di carcere e 1200 euro di multa con l'abbreviato nonché al pagamento di una provvisionale di tremila euro alla parte offesa. È l’ultimo arrestato del terzetto che a gennaio dell’anno scorso picchiò a sangue un carabiniere in discoteca, accusandolo di avere stuprato una minorenne.

Tribunale - Femminicidio di Ronciglione - È accusata di favoreggiamento del nipote - Non si sono costituiti parte civile i familiari della vittima

Omicidio di Maria Sestina Arcuri, rinviata a giudizio la nonna di Andrea Landolfi

Andrea Landolfi con la nonna Mirella Iezzi - Nel riquadro: Maria Sestina Arcuri Ronciglione - Omicidio di Maria Sestina Arcuri, rinviata a giudizio la nonna di Andrea Landolfi. È accusata dalla procura di abbandono di minore, omissione di soccorso e di avere mentito al pubblico ministero per coprire il nipote, il pugile romano 34enne condannato lo scorso 9 novembre a 22 anni di carcere in via definitiva per il femminicidio della fidanzata. In primo grado era stato assolto con formula piena dalla corte d'assise del tribunale di Viterbo. Sentenza poi ribaltata in appello. 

Tribunale - Operazione "The river" - Chiesti sei anni e mezzo ciascuno per i promotori dell'associazione per delinquere - Traffico sgominato dalla stradale - Processo finito tra assoluzioni e prescrizioni per 24 imputati - In quattro hanno rischiato oltre 20 anni

Riciclaggio internazionale di supercar, tutti prosciolti

Polstrada - Operazione The River Viterbo - Riciclaggio internazionale di auto di lusso, tutti prosciolti i 24 imputati coinvolti nell'operazione The River del 2012. Ma il pubblico ministero Massimiliano Siddi, ritenendo sussistente il reato di associazione per delinquere, ha chiesto pene esemplari per quattro imputati, complessivamente per oltre venti anni di reclusione.

Tribunale - Operazione "Vento di maestrale" - Sentiti gli imputati, tra cui patron Francesco Zadotti, il pm prende tempo per rivalutare l'accusa alla luce delle testimonianze

“Traffico di rifiuti a Casale Bussi, potrebbe non essere un’associazione per delinquere”

Operazione "Vento di maestrale" - Nel riquadro Francesco Zadotti Viterbo - Operazione “Vento di maestrale”, è ripreso ieri davanti al collegio il processo per il filone "Ecologia Viterbo" della maxinchiesta sui rifiuti che una decina di anni fa ha scosso il capoluogo. Un terremoto scattato con i 9 arresti messi a segno all’alba del 3 giugno 2015, tra i quali quello del più noto degli imputati, ovvero “patron” Francesco Zadotti. Potrebbe, nel frattempo, cadere l'accusa più pesante, quella di associazione per delinquere. 

Tribunale - Colpi sotto le feste - Tradita dal falso alibi dell'auto a noleggio rubata - Al setaccio i tracciati gps, celle telefoniche e telecamere

Carabiniere rapinato e pestato, alla sbarra la complice dei giostrai

Carabinieri - foto d'archivio Oriolo Romano - (sil.co.) - Due banditi e una complice. È entrato nel vivo ieri con l'ascolto di uno dei militari del nucleo investigativo dei carabinieri che hanno svolto le indagini il processo alla presunta complice dei due giostrai di Cerveteri accusati di sei colpi messi a segno sotto le feste, tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, tre a Roma e tre a Oriolo Romano, tra cui la rapina con pestaggio a casa di un carabiniere dell'8 gennaio di quattro anni fa. 

Tribunale - La richiesta di aiuto di una 14enne ai carabinieri - Ripreso il processo ai genitori di fede islamica accusati di maltrattamenti in famiglia

“Mia madre mi ha menato perché non ho saputo ripetere un versetto del Corano”

Carabinieri - foto d'archivio Viterbo - "Stamattina mia madre mi ha menato perché non ho saputo ripetere un versetto del Corano". A dirlo tra le lacrime in uno dei due vocali inviati tramite Whatsapp a un carabiniere è stata una ragazzina di 14 anni, che aveva appena finito la terza media quando, disperata, ha telefonato di nascosto in caserma mentre era sola in casa, per dire che i genitori, di fede islamica, la prendevano a frustate. Articoli: Coppia musulmana nei guai, figlia costretta a Corano e velo a suon di botte – Costretta con le botte a indossare il velo islamico, 14enne denuncia i genitori

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