– Resta in carcere Daniele Califano.
Il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso dell’immobiliarista viterbese, arrestato i primi di marzo dalla squadra mobile.
Califano, 52enne, già noto alle cronache, deve rispondere dei prestiti a tasso usurario a un’imprenditrice in difficoltà. L’interesse su base annua sarebbe stato del 251 per cento.
L’imprenditrice si presentò disperata in questura. Agli agenti coordinati da Fabio Zampaglione, disse di essere finita nella morsa degli usurai e di non avere idea di come uscirne. Rivoltasi a una banca per un prestito, sarebbe stata indirizzata a Califano da un funzionario, anche lui indagato per usura.
Dopo il prestito, alla donna sarebbero stati chiesti due assegni postdatati con scadenza a tre mesi e importo maggiorato. Poi altri due. Sempre con cifre iperboliche, impossibili da restituire. Con richieste di denaro che, intanto, si sarebbero fatte sempre più pressanti.
Gli investigatori hanno agito prima che la situazione potesse precipitare. In un’intercettazione Califano avrebbe parlato di “un’agenzia romana di stampo delinquenziale, che gli faceva recupero crediti”. Da qui, l’intervento della mobile e le manette, scattate il 6 marzo.
Da allora, Califano non è mai uscito dal carcere. L’arresto fu eseguito in base all’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm Fabrizio Tucci e firmata dal gip Francesco Rigato. Improbabile che lo stesso gip, all’interrogatorio di garanzia di due giorni più tardi, accogliesse le richieste della difesa che, infatti, non le ha avanzate. L’avvocato Roberto Massatani ha preferito rivolgersi direttamente al tribunale del Riesame. Ma per i giudici romani, Califano deve rimanere a Mammagialla. Almeno per ora.
La difesa resta convinta che il carcere sia una misura eccessiva per l’immobiliarista. Massatani aspetta le motivazioni del Riesame per valutare se ricorrere in Cassazione. L’avvocato starebbe anche pensando di chiedere un interrogatorio col pm e un confronto con la presunta vittima. Ma la strategia difensiva è ancora tutta da costruire.
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