– Arresti domiciliari per Antonio Pasquini.
Il bancario arrestato per usura ed estorsione nell’operazione “Senza tregua” potrà lasciare il carcere Mammagialla.
Il tribunale del Riesame lo ha scarcerato oggi, dopo l’udienza per discutere i ricorsi contro l’ordinanza del gip di Viterbo, che aveva spedito in cella il funzionario di banca.
“Possiamo ritenerci soddisfatti – afferma l’avvocato Massimo Boni -. Non ho ancora letto le motivazioni, ma evidentemente il Riesame non può avere ignorato l’esito delle indagini difensive, che dimostrano un’attendibilità solo parziale delle sedicenti vittime”.
La difesa di Pasquini ha portato l’esempio dei presunti 7mila euro versati al suo assistito. “Innanzitutto non ci risulta che siano 7mila euro, ma 5mila – continua il legale -. Inoltre, da documenti e testimonianze, emerge che l’imprenditore in questione aveva chiesto un prestito a Pasquini, che glielo aveva concesso tramite regolare assegno circolare. Nessun interesse usurario. Nessun pagamento di Pasquini per la sua intermediazione con Califano. All’imprenditore quella somma serviva per scongiurare lo sfratto dal locale che ospitava la sua attività commerciale. Dopo poco restituì i soldi a Pasquini in contanti”.
Il funzionario di banca era indagato almeno dai primi di marzo. Inizialmente fu denunciato a piede libero. Nel suo primo blitz dell’8 marzo, la squadra mobile di Fabio Zampaglione arrestò solo il 52enne viterbese Daniele Califano, immobiliarista pregiudicato.
La seconda ordinanza di custodia cautelare gli è stata notificata a giugno direttamente in carcere e da lì, per ora, Califano non si muove. L’esito del nuovo Riesame era quasi scontato: su Califano non pende solo la seconda ordinanza, ma anche la prima di marzo.
Il suo avvocato Roberto Massatani ha impugnato tutto l’impugnabile. Solo per il primo arresto, per due volte ha fatto istanza di scarcerazione. Per due volte si è sentito dire no dal gip e dal Riesame. Per due volte ha fatto ricorso. Un’udienza è fissata al 22 luglio. Per l’altra, in Cassazione, l’attesa è ancora lunga.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY