(s.m.) – Non uscirà dal carcere Antonio Pasquini.
Il gip di Viterbo Francesco Rigato ha respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dalla difesa del bancario, finito in manette per usura ed estorsione.
Il suo avvocato Massimo Boni l’aveva presentata venerdì, durante l’interrogatorio di garanzia.
In quell’occasione, Pasquini aveva risposto a tutte le domande del giudice, respingendo ogni addebito, negando di essere l’intermediario di Daniele Califano e di utilizzare il suo lavoro di impiegato di banca per scopi illeciti. In questo consiste il grosso dell’accusa a Pasquini: nell’aver approfittato delle informazioni riservate di cui veniva a conoscenza per individuare e adescare imprenditori in difficoltà.
Pasquini ha negato e si è difeso, ma il pm Fabrizio Tucci ha dato parere negativo alla scarcerazione e lo stesso ha fatto il gip.
Al bancario non resta che il Riesame. L’avvocato Boni scriverà e depositerà il ricorso entro i prossimi dieci giorni.
Diversa la situazione di Daniele Califano. L’immobiliarista era già in carcere quando si è visto notificare la nuova ordinanza di custodia cautelare. La squadra mobile lo aveva arrestato per usura aggravata a marzo, nello stesso blitz in cui Pasquini era stato denunciato a piede libero. Califano, già inquisito nell’inchiesta Love’s House sugli alloggi affittati alle squillo, è in carcere da quasi quattro mesi.
Si è già visto rigettare due istanze di scarcerazione dal Riesame e dal gip. Gli avvocati Roberto e Francesco Massatani vogliono andare in Cassazione, ma l’udienza non è ancora stata fissata. Ora il nuovo arresto, con nuovi capi di imputazione e le ipotesi di estorsione e tentata estorsione che si aggiungono all’usura aggravata. Un’incudine ancora più pesante sulle spalle dell’immobiliarista.
Prima di impugnare la nuova ordinanza la difesa ci penserà.
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