Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Usura ed estorsione - Operazione "Senza tregua" - Il funzionario di banca risponde per quasi quattro ore alle domande del pm respingendo tutte le accuse

Pasquini: Non sono l’intermediario di Califano

Condividi la notizia:

Il funzionario di banca Antonio Pasquini

Il funzionario di banca Antonio Pasquini

Pasquini e i suoi legali in attesa dell'interrogatorio

Pasquini e i suoi legali in attesa dell’interrogatorio

Pasquini e i suoi legali salgono in Procura

Pasquini e i suoi legali salgono in Procura

Pasquini e i suoi legali salgono in Procura

L'avvocato Massimo Boni

L’avvocato Massimo Boni

Quasi quattro ore di interrogatorio per Antonio Pasquini. 

Il funzionario di banca è comparso ieri pomeriggio in procura per rispondere alle domande del pm Fabrizio Tucci.

E’ stato Pasquini a chiedere l’interrogatorio. Voleva difendersi dalle accuse formulate dal magistrato: usura aggravata, estorsione, tentata estorsione. Un cumulo di ipotesi di reato che Pasquini ha respinto ancora una volta, come aveva già fatto davanti al gip Francesco Rigato all’interrogatorio di garanzia.

“Ha detto chiaramente di non essere l’intermediario di Daniele Califano – spiega il suo avvocato Massimo Boni, che lo difende insieme al collega Dell’Anno -. Con l’immobiliarista, arrestato insieme a lui dalla squadra mobile, lo lega un’amicizia di lunga data. E’ il padrino della figlia di Califano. C’è da dire che, su un arco di quattro anni coperto dall’inchiesta, si discute di un paio di imprenditori che Pasquini avrebbe mandato da Califano. Anche ammesso che li abbia davvero indirizzati da lui, nulla sapeva dei suoi metodi e degli interessi usurari che applicava”.

L’accusa, per Pasquini, è proprio quella di aver utilizzato informazioni riservate, tramite il suo impiego in banca, per adescare imprenditori in difficoltà e fargli il nome di Califano. Almeno in tre sarebbero finiti sul lastrico, secondo le indagini della squadra mobile. Un noto commerciante di Viterbo è stato anche costretto per paura a fuggire in Romania. Ma proprio quell’imprenditore, secondo Boni, non ha detto la verità.

“L’interrogatorio è stato incentrato su una serie di falsità riferite dal commerciante – afferma il legale -. Emblematico è l’esempio di quei 7mila euro dietro ai quali l’accusa vede un’estorsione. Intanto erano 5mila euro. E poi si trattava di un semplice prestito a titolo di favore che Pasquini si era impegnato a fare. Ovviamente senza neanche l’ombra di interessi usurari. Abbiamo prodotto l’assegno circolare che Pasquini dette all’imprenditore, che poi restituì i 5mila euro in contanti”.

L’estorsione è collegata al preliminare di vendita della villa a Procida che l’imprenditore sarebbe stato costretto a firmare dal duo Pasquini-Califano. I 7mila euro sarebbero serviti a ottenere il differimento della scadenza del preliminare. Così facendo l’immobiliarista e il bancario avrebbero tenuto in scacco l’imprenditore. Ma anche su questo Pasquini ha avuto da ridire. “Era il commerciante che voleva vendere quella casa – dichiara, ancora, l’avvocato Boni -. Su indicazione di Pasquini, fu redatto un contratto, stilato da Califano. Dopodiché hanno fatto tutto loro. Califano è andato a Procida per vedere se poteva comprare la villa, ma non gli piaceva. Avrebbero trovato un altro acquirente. Ma resta il fatto che, anche qui, tutto parte dall’imprenditore che, tra l’altro, ha apposto sul contratto le firme false delle due sorelle, rendendolo automaticamente carta straccia”.

Entrati alle 15 in punto, il bancario e i suoi legali hanno lasciato la procura poco prima delle 19. Un colloquio dal quale la difesa si aspetta molto. “Pasquini ha risposto a tutto. Riteniamo che abbia chiarito ogni passaggio in modo preciso e dettagliato. La prova regina della sua innocenza, comunque, sta nel fatto che, da tutta questa presunta collaborazione con Califano, Pasquini non ha guadagnato un euro”.

La procura, in ogni caso, non è convinta. Al contrario. Gli inquirenti sarebbero talmente sicuri del fatto loro da essere orientati sulla soluzione processuale più rapida: il giudizio immediato. Vale a dire, il dibattimento subito. Senza passare per il rallentatore dell’udienza preliminare. Tra i requisiti fondamentali per richiederlo c’è la certezza della prova. E gli inquirenti, a quanto pare, ritengono di avere in mano indizi solidi. Non solo: il fatto che si pensi già all’immediato significa anche che l’inchiesta è agli sgoccioli. Tra non molto gli indagati potrebbero vedersi recapitare i decreti di citazione a giudizio.

 


Condividi la notizia:
11 luglio, 2013

Usura aggravata, un arresto e una denuncia ... Gli articoli

  1. Estorsione e usura, immobiliarista e bancario condannati a quasi undici anni
  2. Usura e estorsione, parla l'imprenditore costretto a scappare in Romania
  3. "Gli usurai volevano la villa di Procida da 400mila euro"
  4. "Califano ha prestato 30mila euro a una moldava, ma lei è scappata coi soldi"
  5. Usura ed estorsione, ricomincia il processo
  6. "Per estinguere il debito si voleva prendere l'azienda"
  7. "Ho dei rumeni, se gli do 100 euro fanno qualsiasi cosa..."
  8. "Tanto fa quello che dico io, lo tengo per le palle"
  9. Califano e Pasquini tornano liberi
  10. Usura ed estorsione, gli imprenditori taglieggiati parte civile
  11. Usura ed estorsione, al via il processo a Califano
  12. Pasquini deciso a prendere le distanze da Califano
  13. Usura, giudizio immediato per Califano e Pasquini
  14. Arresti domiciliari a Daniele Califano
  15. Usura ed estorsione, ascoltato anche Daniele Califano
  16. Usura, arresti domiciliari a Pasquini
  17. Usura, Pasquini e Califano davanti ai giudici romani
  18. Mi sono affidato a un "amico" e ho perso tutto...
  19. Usura, Pasquini chiede di essere interrogato
  20. Usura ed estorsione, Pasquini resta in carcere
  21. Usura ed estorsione, la difesa: Nessuna costrizione per vendere la casa
  22. Usura ed estorsione, parla solo Pasquini
  23. Braccato anche all'estero dagli usurai
  24. O paghi il debito o ci prendiamo la villa
  25. Usura ed estorsione, arrestato funzionario di banca
  26. Daniele Califano resta in cella
  27. Daniele Califano resta in carcere
  28. Daniele Califano, da Love's House all'usura
  29. Volevano farle vendere la casa
  30. Usura, interessi al 251%
  31. Usura aggravata, un arresto e un funzionario di banca denunciato

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/