Montalto di Castro - Così il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, alla manifestazione di Vulci - Troncarelli (Pd): "Una mobilitazione imponente"
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 Montalto di Castro – La manifestazione no scorie a Vulci |
 Montalto di Castro – La manifestazione contro il deposito delle scorie a Vulci  Montalto di Castro – La manifestazione contro il deposito delle scorie a Vulci |
Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi ho partecipato con convinzione alla manifestazione a Vulci contro la realizzazione del deposito nazionale di scorie nucleari nella Tuscia.
In marcia, insieme a cittadini, amministratori, associazioni e comitati, per ribadire un chiaro e forte “no” a un’opera che andrebbe contro l’identità profonda della nostra terra.
Il deposito contrasta con la vocazione agricola, turistica e culturale della Tuscia. Siamo un territorio ricco di storia, natura, prodotti enogastronomici unici, tradizioni secolari: non possiamo accettare che tutto questo venga messo a rischio.
La sola ipotesi di costruire qui il deposito ha già avuto effetti dannosi, generando incertezza. Immaginate cosa potrebbe accadere dopo la sua realizzazione: un colpo mortale al futuro economico della nostra provincia, ai progetti di sviluppo sostenibile, e soprattutto un rischio per la salute e l’ambiente.
La Tuscia non può e non deve diventare la pattumiera d’Italia.
Ma c’è un elemento positivo che oggi voglio sottolineare: questa battaglia ha unito il territorio. Ha acceso una nuova consapevolezza collettiva del valore della nostra terra. Ha fatto nascere un movimento ampio, trasversale, determinato. Oggi, questo 6 aprile è un’occasione per far sentire, ancora una volta, la nostra voce. Per dire che non ci voltiamo dall’altra parte. Per dire che la Tuscia è viva, e vuole restarlo.
Continuerò a stare al fianco delle nostre comunità in questa battaglia. Ad iniziare dal prossimo appuntamento dell’11 maggio a Corchiano, per ribadire la nostra netta e totale contrarietà. Insieme possiamo e dobbiamo impedirlo.
Enrico Panunzi
Vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio
Comitato cittadino per la salvaguardia del territorio di Canino e della Tuscia: “Finora nessuno risultato dalla politica”
Abbiamo letto su questo giornale le dichiarazioni di tanti politici sulla manifestazione di ieri al Parco di Vulci. Apprezziamo le nette prese di posizione (alcune “a distanza” da parte di rappresentanti della Regione che dovrebbero interessarsi francamente molto più del Deposito delle scorie nucleari, che dei vini laziali), pervenute da tutti gli schieramenti. Come comitato che conosce e vive la realtà del territorio quotidianamente, non possiamo però non rilevare che si tratta delle stesse dichiarazioni gridate il 25 settembre scorso al teatro di Canino.
La domanda è: queste prese di posizione hanno minimamente influito sul tema? Hanno scalfito il percorso seguito dal Mase per individuare l’area sulla quale sorgerà il deposito? Dopo quella assemblea si sono verificati due fatti importanti: a fine Novembre il Mase ha avviato la Valutazione Ambientale Strategica, continuando arrogantemente ad ignorare le obiezioni presentate dalla comunità e dagli esperti scientifici. E se i vari comitati non si fossero rimboccati le maniche, non sarebbe stato possibile nemmeno interloquire entro i termini concessi (26 Dicembre!). Dobbiamo dare atto al presidente della provincia di aver preso in mano la situazione, mentre la regione brancolava nel buio più totale.
Secondo fatto: a fine Gennaio il Mase si è degnato di rispondere ai comuni che avevano richiesto per l’ennesima volta l’accesso agli atti: una risposta a dir poco provocatoria, dato che ci hanno gentilmente concesso la possibilità di scaricare documenti arcinoti, già pubblicati 3 anni fa sul sito della Sogin, al termine del Seminario Nazionale, e non la documentazione richiesta che motivasse la conferma di 21 aree idonee sulle 22 potenziali.
Quindi risultato dei politici locali: zero.
Le figure che potrebbero incidere essendo in ruoli istituzionali ben più alti continuano a tacere (forse non tutti sanno che abbiamo un presidente della commissione Ambiente alla camera viterbese!).
Non vorremmo trovarci tra altri 6 mesi, nella stessa identica situazione. I cittadini sono stufi di proclami e pretendono azioni concrete. Le contestazioni di ieri da parte di alcuni partecipanti, contro politici di sinistra e di destra, pur non essendo condivisibili nella forma, rilevano però un fatto incontestabile: che la fiducia nei rappresentanti è molto flebile e non potrà continuare all’infinito.
Li invitiamo quindi ad attivarsi in maniera concreta. Ognuno faccia la sua parte: la maggioranza nel convincere i “piani alti” che il popolo della Tuscia si batterà sino alla fine contro questo scempio, l’opposizione nel mettere in campo azioni di effettivo contrasto (perché non criticare apertamente il Ministro dell’Ambiente, visto che è il vero manovratore della vicenda, non certo la Sogin?).
In sostanza, i cittadini stanno con gli occhi e le orecchie aperte: attenzione a come vi muoverete da oggi in poi, il vostro lavoro è sotto stretto controllo da parte dei numerosi comitati tecnici e cittadini. Basta parole, solo azioni attive che da parte vostra non abbiamo ancora visto!
Comitato cittadino per la salvaguardia del territorio di Canino e della Tuscia
Fare Verde: “No a un’ulteriore servitù nella Tuscia”
Il gruppo locale di Tarquinia dell’associazione ambientalista Fare Verde, ha preso parte convintamente alla manifestazione di protesta “No Scorie”, organizzata da Tuscia in Movimento, per contrastare lo sciagurato progetto di realizzare un mega deposito di rifiuti radioattivi. La manifestazione si è svolta ieri mattina nel parco naturalistico Archeologico di Vulci, situato tra Canino e Montalto di Castro.
Un lunghissimo corteo, di almeno tremila persone, ha percorso un tragitto di circa due chilometri fino a raggiungere l’area antistante il Casaletto Mengarelli, dove si sono alternati gli interventi degli organizzatori e di esponenti della società civile e della politica. Fare Verde, fedele agli insegnamenti del suo fondatore Paolo Colli, rimarca l’impegno e la chiara volontà di preservare l’ambiente per le generazioni future.
Da sempre Fare Verde sostiene che i rifiuti radioattivi debbano essere tombati negli impianti che li producono, in depositi di piccole dimensioni. Il progetto del mega impianto sarebbe un’ulteriore servitù per la Tuscia, già di per sé un territorio fragile, a forte vocazione agricola e turistica, che da troppi anni subisce la presenza di impianti altamente inquinanti.
Il prossimo appuntamento per dire no al deposito di rifiuti radioattivi sarà a Corchiano l’11 maggio 2025.
Fare Verde gruppo locale di Tarquinia
Delegazione Università Agraria di Tarquinia alla manifestazione
Una delegazione dell’Università Agraria di Tarquinia, ha partecipato alla manifestazione contro il deposito di rifiuti radioattivi. Il corteo si è tenuto ieri mattina nella splendida cornice del Parco Naturalistico Archeologico di Vulci.
Gli amministratori dell’ente agrario erano il presidente Alberto Riglietti, l’assessore Claudia Rossi e il presidente del consiglio Silvano Olmi.
“È stata una manifestazione che ha visto la partecipazione di moltissima gente – dichiara Silvano Olmi, Presidente del Consiglio dell’Università Agraria e noto ambientalista – la Tuscia ha reagito bene e ha detto un secco no a un progetto folle che rischia di colpire l’ambiente e la popolazione.”
“La provincia di Viterbo ha due pilastri nell’agricoltura e nel turismo – dichiara l’assessore Claudia Rossi – non possiamo permettere che il deposito di scorie radioattive comprometta questi due pilastri della nostra economia.”
“Mancano le analisi epidemiologiche sui tumori della provincia – dice Alberto Riglietti, Presidente dell’Università Agraria – non possiamo ulteriormente aggravare una situazione sanitaria già compromessa. Dobbiamo difendere la salute pubblica.”
Università Agraria di Tarquinia
Sposetti: “Deposito scorie, inaccettabile che le comunità locali vengano ignorate su una questione così cruciale”
Ho partecipato alla manifestazione che si è svolta nel parco naturalistico e archeologico di Vulci, un luogo simbolo della bellezza culturale e paesaggistica del nostro territorio. L’iniziativa ha visto l’impegno di associazioni, comitati civici, cittadini e realtà locali, tutti uniti per ribadire la ferma contrarietà alla possibile realizzazione del Deposito nazionale di rifiuti radioattivi nella Tuscia.
Come sindaco di Tarquinia, ho più volte espresso a nome mio e a quello dell’amministrazione comunale, la netta opposizione a questo progetto, una posizione condivisa dall’intera città che rappresento.
La Tuscia, con la sua storia millenaria, la sua vocazione agricola, turistica e culturale, è un patrimonio da tutelare e difendere. Non possiamo permettere che decisioni calate dall’alto mettano a rischio le peculiarità agricole, turistiche e culturali, che da sempre contraddistinguono la provincia di Viterbo.
È inaccettabile che le comunità locali vengano ignorate su una questione così cruciale. La nostra voce deve essere ascoltata, perché il nostro territorio è un bene inestimabile che merita rispetto e protezione. Non resteremo in silenzio e continueremo a lottare per un futuro che tuteli l’ambiente, la salute e la qualità della vita dei cittadini. Insieme a tutta l’Amministrazione comunale, continuerò a portare avanti questa battaglia al fianco delle nostre comunità.
Francesco Sposetti
Sindaco di Tarquinia
Marotta (Sinistra civica ecologista): “Oggi una grande manifestazione popolare”
“Oggi una grande manifestazione popolare, nell’area archeologica di Vulci, ha fatto risuonare a gran voce la volontà della cittadinanza della Tuscia: no al deposito nazionale di scorie nucleari.
Prossimo appuntamento 11 maggio a Corchiano e noi saremo ancora lì a portare vicinanza e solidarietà attiva alle comunità locali in movimento.
E saremo lì per ribadire l’impegno preso da tutte le forze politiche in Consiglio regionale per evitare l’esito sciagurato di vedere atterrare nella provincia di Viterbo questa opera dannosa per il territorio e per le future generazioni”.
Così in una nota il consigliere di Sinistra Civica Ecologista e presidente della Commissione vigilanza sul pluralismo dell’informazione della Regione Lazio, Claudio Marotta, che questa mattina ha partecipato alla marcia nell’area archeologica di Vulci per dire “no al deposito di scorie nucleari” nella Tuscia.
Sabatini e Zelli (FdI): “Manifestazione no scorie, il tema è sentito”
“La partecipazione dei cittadini e delle istituzioni alla manifestazione di oggi al Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci, promossa dalle associazione e dai comitati per il no al deposito di scorie nucleari, è una buona notizia per il terrritorio della Tuscia. Significa che il tema è sentito e si è sviluppato un dialogo dal basso”. Così, in una nota, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lazio ed il presidente della commissione Ambiente non hanno potuto presenziare all’evento in quanto impegnati al Vinitaly. “Pur non essendo presenti fisicamente – dichiarano Sabatini e Zelli – intendiamo mostrare vicinanza alle istanze promosse in piazza dai tanti cittadini viterbesi.
Per quanto ci riguarda, abbiamo le idee chiare e non intendiamo retrocedere. Lo abbiamo ben dimostrato fermando il proliferare degli impianti Fer, con il primo atto politico della Giunta Rocca
che ha disciplinato ciò che per troppi anni è stato un vero e proprio abuso di suolo. Infatti, dal 12 maggio 2023 data di pubblicazione della delibera di Giunta che introduce criteri di equilibrio fra sviluppo delle Fer e tutela del territorio, nessuna richiesta di impianti è stata autorizzata dalla Regione Lazio. La nostra contrarietà è, infatti, parte di una precisa e coerente visione politica del territorio che è indirizzata a restituire centralità alla vocazione naturale della Tuscia, fondata su un’agricoltura di qualità, su prodotti agroalimentari d’eccellenza, sul patrimonio paesaggistico, culturale e ambientale, peculiarità attrattive anche ai fini turistici”.
“La posizione della Regione Lazio, come espresso più volte nei mesi scorsi dal presidente Francesco Rocca, resta contraria all’ipotesi di realizzare il deposito di scorie nucleari nella Tuscia e su tutto il territorio regionale. Rinnoviamo – concludono i consiglieri di FdI – la nostra disponibilità al dialogo con i sindaci, le associazioni, i comitati e tutti gli attori impegnati in questa battaglia a difesa del territorio viterbese”.
Alessandra Troncarelli (Pd): “Una mobilitazione imponente, testimonianza concreta di una comunità unita e consapevole”
Questa mattina, migliaia di cittadini hanno partecipato con forza e determinazione alla manifestazione promossa dai comitati locali contro la possibile realizzazione del deposito nazionale di scorie radioattive nella Tuscia.
Il Parco Archeologico di Vulci ha fatto da cornice a una mobilitazione imponente, testimonianza concreta di una comunità unita e consapevole, decisa a difendere il proprio futuro.
Accanto ai cittadini, erano presenti sindaci del territorio e rappresentanti del Partito Democratico, tra cui il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, che ha ribadito con forza la necessità di fare fronte comune di fronte a una minaccia che rischia di compromettere in modo irreversibile il nostro patrimonio ambientale, culturale e produttivo.
“Con fermezza ribadiamo la necessità di un passo indietro per non deturpare un territorio sempre più preda di interessi che mirano a deprimere l’intera provincia – ha dichiarato Alessandra Troncarelli, segretaria del Circolo Pd di Viterbo. – Le nostre ricchezze naturali, gastronomiche e culturali non possono essere barattate. Questa deve essere una battaglia che va oltre i colori politici e gli schieramenti di partito.”
Parole che trovano eco nel forte disappunto per l’assenza di rappresentanti del governo regionale e nazionale, il cui silenzio stona di fronte alla mobilitazione di un’intera comunità. “Sono stati eletti per rappresentare questo territorio. Dov’erano oggi, quando serviva alzare la voce per difendere la Tuscia?”, prosegue Troncarelli.
Il Partito Democratico conferma il proprio impegno a fianco dei cittadini e dei comitati. “Siamo convinti che questa sia una battaglia fondamentale per il futuro della Tuscia e non faremo mancare il nostro supporto a chi lotta per preservare la dignità e l’identità del nostro territorio”, conclude Troncarelli.
Alessandra Troncarelli
Segretaria del Circolo Pd di Viterbo
Manuela Benedetti: “A fianco dei cittadini e a salvaguardia del nostro territorio”
Oggi insieme a tanti cittadini, amministratori e associazioni della Tuscia abbiamo partecipato alla marcia in difesa del nostro territorio, contro il deposito di scorie radioattive.
Il tutto si è svolta in un luogo simbolo di bellezza e storia come il Parco archeologico di Vulci.
La nostra terra, per vocazione agricola e turistica non si presta a questo scopo e tutti insieme abbiamo marciato per ribadire la nostra contrarietà.
È stata una manifestazione partecipata che ha unito tutti i comuni del territorio e che ha espresso un’unica voce.
Continueremo la battaglia perché la Tuscia merita rispetto e deve essere ascoltata.
Prossimo appuntamento a Corchiano l’11 maggio.
Noi non ci fermeremo e continueremo a lottare per far sentire la nostra voce.
A fianco dei cittadini e a salvaguardia del nostro territorio.
Manuela Benedetti
Segretaria federazione Pd Viterbo
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- "Come giustificare un deposito di scorie radioattive in aree a vocazione agricola e turistica?"
- "Pronti a mobilitazioni per esprimere il nostro dissenso"
- "Sembra un vizio, ieri le centrali geotermiche e oggi le scorie radioattive"
- "Invece di promuovere il turismo ci chiedono di far diventare le nostre terre discariche nucleari"
- "Scorie radioattive, difenderemo il territorio dall’ennesimo tentativo di stupro"
- "No ai rifiuti tossici in un territorio con già due centrali"
- "Completa indifferenza nello svendere un'intera comunità"
- Non sarebbe opportuno che i depositi radioattivi fossero distribuiti equamente?
- Deposito di scorie radioattive, la Tuscia il territorio con più aree idonee in Italia
- Cgil, Cisl, Uil: "Fermamente contrari al deposito di rifiuti radioattivi nella Tuscia"
- "L’idea che la Tuscia possa ospitare siti di rifiuti radioattivi è inconcepibile"
- "Rifiuti radioattivi, preoccupano i 22 potenziali siti nella Tuscia"
- Scorie nella Tuscia, "Scelta scellerata, pronti a fare delle barricate per difendere il nostro amato paese"
- Deposito scorie, "La Tuscia minacciata dal piano governativo, urge mobilitazione"
- "Una forte cooperazione contro le scorie nucleari nella Tuscia"
- "Scorie nella Tuscia, pronti a occupare le zone di deposito e a non pagare le tasse sui terreni danneggiati"
- "No alla Tuscia come deposito di scorie, difendiamo il turismo e il nostro patrimonio"
- "Scorie radioattive nella Tuscia, la politica si unisca nel dire 'no'"
- "Contrari alle scorie radioattive, Montalto di Castro ha già dato tanto"
- "Scorie nucleari nella Tuscia, ipotesi grave e irresponsabile"
- "Fermo no a qualunque iniziativa che insista con un impatto ambientale sul territorio"
- "No alle scorie nucleari, impediremo che ciò avvenga anche con azioni eclatanti"
- "Scorie nucleari a Montalto di Castro? No grazie, il nostro comune non è in vendita"
- "Il governo tuteli l'ambiente del territorio anziché mortificarlo"
- Astorre: "Deposito rifiuti radioattivi, il Viterbese non territorio è adatto"
- "Anche noi dalla parte dei contrari"
- "Inquietante sadismo contro il nostro territorio"
- "Sosterrò Giulivi in ogni iniziativa per sventare questo progetto"
- Bendetti (Pd): "La Tuscia per le sue caratteristiche non può e non deve ospitare scorie"
- "Scorie nucleari? No, grazie!"
- Biodistretto Via Amerina: "Opposizione senza se e senza ma ai depositi radioattivi"
- "Il Lazio non può sostenere un ulteriore aggravio delle condizioni ambientali"
- Leoni (Rifondazione comunista): "Rifiuti radioattivi nella Tuscia? Siamo allarmati"
- "No ai rifiuti radioattivi, la Tuscia non può ospitare il deposito nazionale"
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- "Forza Italia in prima linea contro scelta sito di stoccaggio radioattivo"
- "Inaccettabile un deposito di scorie nucleari nei comuni della Tuscia"
- "Scorie radioattive nella Tuscia: idea assurda"
- "Scorie radioattive, faremo di tutto per difendere il nostro territorio"
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- "Scorie nucleari nel viterbese, ci opporremo in tutte le sedi"
- "Lotteremo con tutte le forze affinché venga rispettata la salute dei cittadini"
- "Rifiuti radioattivi, possibilità nefasta per la comunità e per il suo sviluppo"
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