Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Acquapendente - Interrogatorio di garanzia per il 59enne accusato di sfruttamento da tre richiedenti asilo impiegati come taglialegna - La difesa chiede la revoca dei domiciliari

Boscaioli sottopagati e schiavizzati, l’imprenditore arrestato respinge le accuse

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Tribunale – Carabinieri

Acquapendente – (sil.co.) – Boscaioli extracomunitari sottopagati e schiavizzati, l’imprenditore rigetta tutte le accuse. 

Non si è sottratto alle domande del gip Rita Cialoni il commerciante di legname di Acqupendente arrestato lunedì mattina con l’accusa di sfruttamento dei lavoratori aggravato dal caporalato.

Ieri mattina C.S., 59 anni, è comparso con il difensore Enrico Valentini davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia, che si è svolto in tribunale. Non si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha negato ogni addebito.

“Il mio assistito ha risposto a tutte le domande, chiarendo al giudice per le indagini preliminari la sua posizione. Al termine ho chiesto la revoca degli arresti domiciliari oppure la sostituzione della misura di custodia cautelare”, ha spiegato Valentini, lasciando il palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino.

E’ il taglialegna titolare di una piccola ditta a gestione familiare arrestato in seguito alle accuse di tre dipendenti. Presunte vittime degli extracomunitari richiedenti asilo impiegati come boscaioli. 

“Ma quale caporalato? Ma quali boscaioli schiavizzati? La mattina offriva la colazione al bar agli operai e per dargli i soldi per festeggiare la fine del ramadan ha venduto la madia della nonna”, diceva Valentini alla vigilia dell’interrogatorio. 

“Tutti e tre venivano pagati settimanalmente. La busta paga complessiva di 850 euro è relativa alle ore di lavoro, un giorno sì e tre no. Quella di 1530 euro, sempre per tutti e tre, è perché manca dei 300 euro già dati agli operai come acconto, per cui si arriva a 1830 euro. Durante l’estate, invece, è impossibile che lavorassero di pomeriggio, perché nelle ore pomeridiane nei boschi, col caldo, non si può stare a tagliare la legna”, avrebbe spiegato il 59enne al giudice.

Secondo il pm Massimiliano Siddi, li avrebbe costretti a lavorare per 200 euro al mese, approfittando del loro stato estremo di bisogno. Le vittime sarebbero state sottoposte ad orari di lavoro esorbitanti rispetto ai limiti previsti dai contratti collettivi nazionali, arrivando a tenerli nei boschi per giornate intere, e retribuendoli in modo palesemente difforme dai contratti, pagandoli 150/200 euro al mese e esponendoli a situazioni di grave pericolo per la loro incolumità personale poiché totalmente sprovvisti di dispositivi di protezione individuale.

“Se ci sono delle questioni tra l’imprenditore e i lavoratori sono di natura squisitamente civilistica e non certo penale. Per quanto ci riguarda, andremo avanti con le indagini difensive”, sottolinea il difensore. 

“Un barista dice che la mattina verso le 7, prima di partire per il lavoro, offriva sempre la colazione ai suoi operai. Non è il tipo da schiavizzare nessuno. Parliamo persone che lo avevano già denunciato per lavoro al nero e che lui ha subito messo in regola, con la busta paga. Ma loro volevano essere pagate settimanalmente o giornalmente. Ecco il motivo degli attriti. Risultano iscritti all’Inps e pagava loro regolarmente i contributi”, conclude l’avvocato Valentini, ricordando ancora come l’intera città di Acquapendente sia dalla parte del taglialegna in questa delicata vicenda.


Articoli: “Boscaioli schiavi? Ha venduto la madia della nonna per fargli festeggiare il ramadan” – Di Berardino: “La legge sul caporalato si estenda ad ogni settore” –  Costretti a tagliare boschi per giornate intere per 200 euro al mese – “Se non mi pagano non posso comprare i vestiti a mio figlio di un anno”


Condividi la notizia:
26 settembre, 2019

Lotta al caporalato ... Gli articoli

  1. Operai sfruttati in un'azienda ceramica: "Dormivamo in un camper e lavoravamo 12 ore al giorno"
  2. Sfruttò coppia di braccianti irregolari con due bimbi piccoli, condannato a un anno e 4 mesi
  3. Sfruttò coppia di braccianti irregolari con due bimbi piccoli, condannato a un anno e 4 mesi
  4. Giovane morto in piscina, si era tuffato dopo averla finita di pulire
  5. Dipendente in nero morto mentre effettua lavori di giardinaggio
  6. Caporalato, controlli dei carabinieri nelle aziende agricole della Tuscia: sospese tre attività e scoperte dieci posizioni in nero
  7. Imprenditore a giudizio per sfruttamento del lavoro, fu denunciato da tre operai
  8. Lavoratori in nero in un ristorante-pizzeria e scarsa igiene a Montefiascone, sospesa l'attività e sanzionato il proprietario
  9. Il bracciante massacrato di botte testimonierà contro il datore di lavoro
  10. Lavoratori in nero nel noccioleto, multati i titolari dell'azienda: sono residenti nel Viterbese
  11. Richiedenti asilo sfruttati come boscaioli, condannato a un anno l'ex datore di lavoro
  12. “52mila giornate di lavoro e 6 milioni di retribuzioni in più per i braccianti della Tuscia”
  13. Bracciante caricato a forza su un furgone durante la festa di fine Ramadan, assolto carabiniere
  14. Bracciante massacrato di botte, al via il processo agli imprenditori agricoli datori di lavoro
  15. Festa di fine Ramadan con sequestro di persona, nei guai carabiniere
  16. Boscaioli stranieri sfruttati, a giudizio datore di lavoro denunciato da richiedente asilo
  17. Morto durante raccolta di cocomeri sotto il sole cocente, arrestati due imprenditori
  18. "Non si può e non si deve morire di fatica come è successo a Montalto"
  19. Bracciante agricolo massacrato di botte perché voleva la paga, in tre a giudizio
  20. "A fianco di Daniele Camilli e gli altri giornalisti che si battono per denunciare il caporalato"
  21. "Caporalato, combattere le agromafie è una priorità assoluta"
  22. Bracciante morto a Montalto, Giuseppe Schiboni: "Non si può morire mentre ci si guadagna da vivere"
  23. Bracciante morto a Montalto di Castro, disposta l'autopsia
  24. "Bracciante agricolo morto a Montalto, la regione si attivi per la sicurezza dei lavoratori"
  25. "La regione fermi i lavori pesanti nelle ore più calde"
  26. Accusa un malore mentre è al lavoro nel campi, muore in ospedale
  27. "Sfruttamento e caporalato, nella Tuscia episodi limitati di irregolarità grazie anche al controllo e alla prevenzione delle autorità"
  28. Braccianti africani sfruttati: "Prelevati al centro d'accoglienza col furgone"
  29. Taglialegna sfruttati, una vittima: "Cinquanta euro al mese invece di 50 euro al giorno"
  30. Richiedenti asilo sfruttati come boscaioli, testimoniano le vittime
  31. "Il caporalato in agricoltura è un fenomeno presente in tutta la Tuscia"
  32. Sfruttamento della manodopera, le vittime testimonieranno il dramma del caporalato nei boschi
  33. Caporalato, riprende il processo per sfruttamento "seriale" di boscaioli stranieri
  34. Boscaioli sfruttati, spunta un'altra parte civile contro il taglialegna arrestato a settembre
  35. Lotta al caporalato, processo lampo per l'imprenditore che sfruttava i boscaioli
  36. "Non sfruttavo i pastori e non erano alloggiati in una catapecchia"
  37. Lotta al caporalato, imprese e agenzie immobiliari al setaccio
  38. "Caporalato, a disposizione dei lavoratori che hanno affrontato questo inferno"
  39. Pagati un euro e cinquanta all'ora, vivevano in un casale sudicio e fatiscente
  40. Di Berardino: "Il 24 a Viterbo per presentare la legge contro il caporalato"
  41. Bracciante si lamenta della paga, in tre lo caricano sul furgone e lo massacrano di botte
  42. Costretti a lavorare 12 ore al giorno 7 giorni su 7, arrestato imprenditore
  43. "Boscaioli schiavi? Ha venduto la madia della nonna per fargli festeggiare il ramadan"
  44. "La legge sul caporalato si estenda ad ogni settore"
  45. Costretti a tagliare boschi per giornate intere per 200 euro al mese
  46. "Se non mi pagano non posso comprare i vestiti a mio figlio di un anno"

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/