Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Lei lo lascia dopo un anno, ma lui non si arrende - Adesso è imputato di estorsione e stalking - In aula il drammatico racconto della vittima

Si innamora di un giovane ospite del centro d’accoglienza e se lo porta a casa, ma poi viene perseguitata

Viterbo - Tribunale - Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Si innamora di un giovane pakistano ospitato in un centro d'accoglienza e nonostante la differenza d'età se lo porta a casa. Lui adesso è sotto processo per stalking e estorsione. In aula la drammatica testimonianza della vittima, una 49enne residente in un piccolo centro della Tuscia.

Tribunale - Processo "Coast to coast" - Sfilano i presunti complici che hanno patteggiato: "Pensavamo fosse volontariato e beneficienza" - Un testimone: "La cosa puzzava, chiesi consiglio al sacerdote"

“Non era favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma un progetto umanitario”

Il tribunale Viterbo - (sil.co.) - Secondo l'accusa fu favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ma secondo i testimoni sentiti ieri al processo ai 9 imputati rimasti della maxioperazione “Coast to Coast” del 17 marzo 2009 fu “volontariato”, “beneficienza”, e perfino “partecipazione a un progetto umanitario”. Uno dei testimoni, sentendo puzza di bruciato, chiese consiglio al prete del paese. 

Tribunale - Denunciato dalla moglie dopo 45 anni di matrimonio - In aula la figlia ha difeso il padre, affetto da una patologia neurologica: "Lui l'ha malmenata una sola volta, lei gli tirava piatti e padelle"

Ultraottantenne arrestato per maltrattamenti, condannato a due anni di libertà vigilata

Violenza Corchiano - (sil.co.) - Ultraottantenne arrestato perchè picchia la moglie, condannato a due anni di libertà vigilata. Ma è stato assolto dall'accusa di maltrattamenti in famiglia. Grazie alla figlia che in aula ha difeso il padre, affetto da una grave patologia neurologica: "Lui l'ha malmenata una sola volta, lei gli tirava piatti e padelle".Articoli: “Mio padre faceva il putiferio, ma mia madre gli tirava piatti e padelle” - Ultraottantenne ai domiciliari per maltrattamenti dopo 45 anni di matrimonio

Caos in via Lorenzo da Viterbo - Solo la ex si è costituita parte civile - Completamente ubriaco, per bloccarlo servirono tre pattuglie della volante e tre bombolette di spray al peperoncino

Strangola fidanzata e accoltella sorelle, processo lampo per il 24enne arrestato

Viterbo - L'intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Al via il processo al 24enne dominicano con problemi di alcolismo finito in carcere lo scorso 4 agosto dopo avere seminato il panico in via Lorenzo da Viterbo, prendendo per il collo la fidanzata e accoltellando le sorelle mentre era in stato di ubriachezza. Parte civile l'ex fidanzata, mentre lo avrebbero perdonato le sorelle. Per lui, detenuto da cinque mesi a Mammagialla, è stata accolta la richiesta di giudizio immediato della procura. 

Tribunale - Operazione Terra madre - L'ex primo cittadino parte civile contro Antonio Pira e i figli - Disposte le trascrizioni delle intercettazioni - Potrebbe servire un traduttore di lingua sarda

Atti intimidatori contro il sindaco Dario Pomarè, al via il processo a tre allevatori

Farnese - Il terreno devastato dell'ex sindaco (nel riquadro Dario Pomarè) Farnese - Atti intimidatori contro il sindaco di Farnese, al via il processo ai tre allevatori sardi Antonio, Marco e Paolo Pira. Il primo è il capofamiglia 77enne, gli altri due sono i figli di 40 e 48 anni. Tre le parti offese, tra cui l'ex sindaco Dario Pomarè, parte civile. 

Monte Romano - Carabinieri - Denunciato alla procura minorile il pirata della strada - Dovrà anche pagare una maxi multa di 5mila euro - Aveva preso di nascosto le chiavi dell'auto del padre

Alla guida ubriaco e senza patente, sedicenne piomba su due macchine e scappa

Incidente - Intervento di carabinieri e 118 Monte Romano - Paura nella notte a Monte Romano. Ubriaco e senza patente, sedicenne piomba su quattro vetture e scappa. Denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza il pirata della strada. Aveva preso di nascosto le chiavi della macchina del padre. 

Tribunale - Secondo un carabiniere poteva finire in tragedia: "L'auto aveva il pieno di benzina, se le fiamme fossero arrivate al serbatoio sarebbe esplosa"

Brucia l’auto della ex e tenta il suicidio, voleva soldi per debiti di droga

Carabinieri e vigili del fuoco Nepi - Brucia l'auto della ex e tenta il suicidio, avrebbe voluto soldi per debiti di droga.  Secondo un carabiniere poteva finire in tragedia: "L'auto aveva il pieno di benzina, se le fiamme fossero giunte al serbatoio sarebbe esplosa sulla pubblica via". L'incendio per fortuna fu tempestivamente domato dai vigili del fuoco.

Corte d'assise - Omicidio di Norveo Fedeli - Secondo il teste chiave dell'accusa: "Per comprare il biglietto aereo doveva vendersi telefonino e orologio"

“Il padre non gli mandava più soldi, Pang non aveva denaro nemmeno per tornare negli Stati Uniti”

Michael Aaron Pang Viterbo - Commerciante ucciso in centro, l'assassino di Norveo Fedeli non aveva alcuna disponibilità economica perché il padre gli aveva tagliato i fondi. E lui lo avrebbe saputo già da qualche giorno.

Roma - Il presidente della camera penale Roberto Alabiso alla manifestazione di piazza Montecitorio con una delegazione di colleghi - Incontro con Enrico Costa

“Prescrizione, anche gli avvocati viterbesi in prima linea per dire no a una riforma scellerata”

Roma - Legali viterbesi contro lo stop alla prescrizione Roma - "Prescrizione, anche gli avvocati viterbesi in prima linea per dire no a una riforma scellerata". Il presidente della camera penale Roberto Alabiso alla manifestazione di piazza Montecitorio con una delegazione di colleghi. Per loro, al Capranichetta, anche l'incontro con Enrico CostaStop alla prescrizione, oggi sciopero di un giorno dei penalisti

Tribunale - Corte d'assise - Sono un medio legale, un ginecologo e un tossicologo - Decisiva per l'infermiere accusato di omicidio la consulenza disposta dal tribunale

Feto nel cassonetto, tre superesperti per chiarire gli effetti del farmaco abortivo

Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto - Nel riquadro la madre Viterbo - (sil.co.) - Tre superesperti per fare chiarezza sul Cytotec prima della sentenza. E' il processo scaturito dal ritrovamento del cadavere di una bimba settimana tra i irfiuti di un cassonetto del capoluogo. Davanti alla corte d'assise per omicidio un infermiere. 

Corte d'assise - Omicidio Fedeli - Parla una investigatrice della polizia scientifica - Testimoni della difesa i genitori del 23enne americano Michael Aaron Pang

“Sangue ovunque e sulla testa di Norveo l’impronta di una scarpa dell’assassino”

Omicidio in via San Luca - I rilievi della scientifica - Nei riquadri: Norveo Fedeli e Michael Aaron Pang Viterbo - "Sangue ovunque e sulla testa di Norveo l'impronta di una scarpa dell'assassino". Tra i testimoni dell'udienza fiume di ieri anche una investigatrice della polizia scientifica. La difesa intanto ha preannunciato di voler sentire come testimoni i genitori di Pang, che a maggio potrebbero venire in Italia dagli Stati Uniti.  - Il testimone chiave: “Il padre non gli mandava più soldi, Pang non aveva denaro nemmeno per tornare negli Stati Uniti”

Tribunale - Sono i tre richiedenti asilo d'origine africana che si sono costituiti parte civile contro il datore di lavoro - L'uomo, arrestato a settembre, chiede la revoca della misura: "Adesso faccio anche io il taglialegna"

Sfruttamento della manodopera, le vittime testimonieranno il dramma del caporalato nei boschi

Una toga in tribunale Acquapendente - Sfruttamento della manodopera, tre vittime pronte a testimoniare il dramma del caporalato nei boschi. Sono i richiedenti asilo d'origine africana che si sono costituiti parte civile contro il datore di lavoro. Quest'ultimo, arrestato a settembre, chiede la revoca della misura.

Corte d'assise - Commerciante ucciso in centro - Parla l'avvocato di parte civile dei familiari di Norveo Fedeli - I parenti della vittima: "In quel negozio solo un feroce omicidio"

“Sulla scena del crimine neanche una goccia di sangue dell’assassino”

Omicidio Fedeli - I rilievi della scientifica nel negozio di via San Luca Viterbo - (sil.co.) - "Sulla scena del crimine non è stata trovata neanche una goccia di sangue dell'assassino", dice il difensore di parte civile dei familiari di Norveo Fedeli, il commerciante viterbese 74enne barbaramente ucciso nella sua jeanseria di via San Luca, in pieno centro, attorno all'una del 3 maggio dell'anno scorso. Oggi la ripresa del processo al 23enne statunitense reo confesso del delitto. Multimedia: Videointervista: Parla la prima donna entrata nel negozio – Video: Omicidio in via San Luca – Commerciante ucciso a sprangate – Il sindaco: “Vittima trovata in un lago di sangue” – Fotocronaca: Negoziante ucciso a sprangate – Negoziante trovato morto in via San Luca – Omicidio in via San Luca

Il processo - A bordo due uomini che avrebbero avvicinato il supertestimone di cui si sono perse le tracce

Omicidio Gianlorenzo – Furgone sul luogo del delitto, è giallo

Omicidio di Tuscania – I Ris sul luogo del delitto - Nel riquadro Angelo Gianlorenzo Viterbo - Omicidio Gianlorenzo, spunta il giallo del furgone bianco sul luogo del delitto. A bordo due uomini che avrebbero avvicinato il supertestimone di cui si sono perse le tracce. "Uno era alto, robusto, coi capelli brizzolati e pochi baffi", avrebbe detto il pastore che tutti vogliono ascoltare in aula.

Acquapendente - Vittime arruolati tra i richiedenti asilo - Due giovani si sono costituiti parte civile

Caporalato, riprende il processo per sfruttamento “seriale” di boscaioli stranieri

Viterbo - Tribunale Acquapendente - Caporalato, riprende oggi il processo al presunto sfruttatore "seriale" di giovani immigrati, tutti richiedenti asilo d'origine africana ospitati in centri di accoglienza dell'Alta Tuscia.

Tribunale - Montefiascone - Le 18 parti civili saranno sentite sui danni subìti a causa dell'incendio

Palazzo in fiamme, tutte le vittime davanti al giudice

Montefiascone - Incendio palazzo via Tagliamento 12 Montefiascone - Un'udienza straordinaria per sentire tutte le vittime dell'incendio di via Tagliamento. Il 18 maggio compariranno davanti al giudice Giacomo Autizi per raccontare dei danni subìti quel 9 settembre 2015, quando dal tetto di un palazzo si sprigionarono fiamme che devastarono il caseggiato.

Viterbo - Respinto il ricorso in appello dell'ex magistrato di Palermo, che dovrà risarcire il collega

Pm Petroselli diffamato, condanna bis per Ingroia

Antonio Ingroia e Renzo Petroselli Viterbo - S'ingrossa il debito dell'ex pm Antonio Ingroia con l'altro ex pm Renzo Petroselli. La Corte d'appello di Perugia - sezione civile - ha respinto il suo ricorso contro la condanna che lo obbliga a risarcire Petroselli per qualcosa come 40mila euro, tra danni per diffamazione e spese legali. 

Tribunale - Vittima un imprenditore caduto nella trappola di una banda composta da quattro uomini e due donne - L'uomo è stato filmato mentre faceva sesso con una ventenne

Ricatto a luci rosse, assolta la seduttrice e condannati i tre complici

Soriano nel Cimino Soriano nel Cimino - (sil.co.) - Ricatto a luci rosse, assolta la seduttrice e condannati i tre complici. “Lei si è fatta trovare nuda”, ha raccontato durante il processo la vittima, un imprenditore settantenne di Soriano nel Cimino. Nell'estate del 2009 fu filmato mentre faceva sesso con una ventenne e ricattato: “Se non vuoi che tua moglie sappia cosa fai, dacci quindicimila euro”.Articoli: “Lei si è fatta trovare nuda” - “Se non vuoi che tua moglie sappia che vai con una ventenne, dacci 15mila euro” - Ripreso mentre fa sesso e ricattato, due condanne a 4 anni - Lo filmano mentre fa sesso con una ventenne e lo ricattano - Ripreso mentre fa sesso con una 20enne e ricattato

Operazione Erostrato - Chiusa a tempo di record l'udienza preliminare a un anno dal blitz - Rito alternativo anche per Gazmir Gurguri e per il boss Giuseppe Trovato, colpito da infarto in carcere

Mafia viterbese, sarà abbreviato per 10 arrestati e processo ordinario per 3

Mafia a Viterbo - I tredici arrestati Viterbo - Operazione Erostrato, chiusa a tempo di record l'udienza preliminare. A un anno esatto dal blitz antimafia scattato all'alba del 25 gennaio 2019, prima della scadenza dei termini di custodia cautelare, ha finito di delinearsi il futuro percorso giudiziario di tutti i 13 arrestati.

Roma - Il giovane è stato ucciso davanti a un pub in zona Appio lo scorso ottobre

Omicidio Sacchi, a giudizio immediato Anastasiya e altre 5 persone

Luca Sacchi Roma - Omicidio Sacchi, a giudizio immediato Anastasiya e altre 5 persone.

Tribunale - Omicidio a Mammagialla - Inchiesta bis aperta dalla procura per la morte di Giovanni Delfino - I familiari della vittima: "Se qualcuno ha sbagliato a metterlo in cella con un compagno pericoloso, deve pagare"

Ucciso in carcere da un detenuto, denunciati direttore e comandante della penitenziaria

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - Detenuto ucciso in carcere, denunciati il direttore e il comandante della polizia penitenziaria. Che all'epoca dei fatti erano rispettivamente Pierpaolo D'Andria e Daniele Bologna. - L'imputato: “L’ho ammazzato perché non voleva darmi l’accendino”

Tribunale - Omicidio a Mammagialla - Così l'imputato ha spiegato il delitto - Per difesa e parti civili: "Doveva stare in isolamento" - Disposta perizia psichiatrica

“L’ho ammazzato perché non voleva darmi l’accendino”

Viterbo - Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro: Giovanni Delfino Viterbo - "L'ho ammazzato perchè non voleva darmi l'accendino". Così il detenuto-killer Khajan Singh ha spiegato l'uccisione a colpi di sgabello del compagno di cella, il viterbese Giovanni Delfino, 61 anni, chiamato "zio" per via dell'età dagli altri detenuti dello stesso reparto del carcere di Mammagialla, dove il delitto è stato commesso. "Dopo il delitto, il problema suo era fumare", ha detto un agente della penitenziaria. 

Tribunale - Viterbo - Al via il processo per l'aggressione in centro dello scorso 30 giugno - Giudizio immediato per un 32enne in carcere da sette mesi - Parte offesa un 48enne trovato in strada sanguinante

Tentato omicidio di piazza della Rocca, per l’imputato “la vittima si è accoltellata da sola”

Viterbo - Polizia e 118 in centro Viterbo - Tentato omicidio di piazza della Rocca, al via il processo al 32enne pakistano che il 30 giugno 2019 avrebbe accoltellato all'addome, in un'abitazione di via Terzo Reggimento Granatieri di Sardegna, un connazionale 48enne. La vittima fuggì in strada sanguinante. Secondo l'imputato si sarebbe accoltellato da solo.Articoli: Tentato omicidio a piazza della Rocca, l’arrestato davanti al gip - Lo pugnala con un coltello da cucina, arrestato per tentato omicidio – Accoltellato all’addome nel suo appartamento

Processo "Fai da te" - Due benzinai contro la banda di "scassinatori di notte, pusher di giorno" - Undici gli imputati di associazione per delinquere

“Per segare la colonnina del self service col frullino hanno provocato un black out”

Viterbo - Carabinieri - Operazione Fai da te Viterbo - (sil.co.) - "Per segare la colonnina del self service col frullino hanno provocato un black out". Si è aperto con la testimonianza di due benzinai, di Montefiascone di Vetralla, il processo a undici degli arrestati dell'operazione "Fai da te", che ha smantellato una banda specializzata in furti nei distributori durante la notte e nello spaccio agli studenti di giorno. Quattro degli imputati sono viterbesi. 

Operazione Erostrato - No del gup Emanuela Attura alla richiesta della difesa

Mafia viterbese, resta in carcere Ionel Pavel

Ionel Pavel Viterbo - (sil.co.) - Mafia viterbese, resta in carcere Ionel Pavel. È l'unico romeno tra i tredici arrestati nel blitz del 25 gennaio 2019 che ha sgominato il sodalizio criminale italo-albanese i cui boss, secondo la Dda di Roma, sarebbero gli imprenditori Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi.

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