Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Operazione Erostrato - Sfilano i commercianti di preziosi vittime di Trovato e dei suoi sodali - Le difese: "Un processo nel processo per dimostrare il vincolo mafioso"

“Apri una macelleria che non sei capace a fare il compro oro…”

Mafia viterbese - Uno dei compro oro presi di mira dal sodalizio (nel riquadro Giuseppe Trovato) Viterbo - "Tu apri una macelleria che non sei capace a fare il compro oro".  Sfilano i commercianti di preziosi vittime di Trovato e dei suoi sodali. Confronto a tratti aspro tra il pm Tucci e i testimoni. Le difese: "E' in corso un processo nel processo per dimostrare il vincolo mafioso". 

Schiavizzata e brutalizzata per anni dal marito-padrone - La madre dell'imputato: "Mio figlio è pluripregiudicato ma è un buono e tra le vittime di mafia viterbese”

Cuce bocca alla moglie per zittirla ma la suocera le dà della bugiarda, oggi la sentenza

Viterbo - Il tribunale Viterbo -(sil.co.) - Talmente violento, secondo l'accusa, da arrivare a cucire la bocca della moglie con delle spille da balia per zittirla. Una ritorsione della donna, secondo la difesa, per vendicarsi del marito che la tradiva. Oggi, a poco più di un anno dall'arresto, è prevista la sentenza. 

Tribunale - Operazione Erostrato - Il processo a Pavel-Pecci-Erasmi entra nel vivo con la deposizione fiume del comandante del nucleo investigativo dei carabinieri

Mafia viterbese, due anni di attentati e intimidazioni ricostruiti dal maggiore Egidio

Il tribunale di Roma - Nei riquadri Ionel Pavel, Emanuele Erasmi e Manuel Pecci Viterbo - Come imperversava "mafia viterbese", due anni di attentati e intimidazioni ricostruiti in aula dal maggiore Marcello Egidio. Il processo a Pavel-Pecci-Erasmi entra nel vivo con la deposizione fiume del comandante del nucleo investigativo dei carabinieri che ha svolto le indagini coordinate dalla Dda di Roma. 

Tribunale - Operazione Erostrato - Due udienze in due giorni per Erasmi, Pecci e Pavel - Entra nel vivo il processo cominciato alla vigilia del lockdown a Mammagialla

Mafia viterbese, sfilano le prime vittime di attentati incendiari e intimidazioni

Mafia nel Viterbese - Un'immagine di un atto intimidatorio Viterbo - Mafia viterbese, sfilano per la prima volta davanti ai giudici le vittime di attentati incendiari e gesti intimidatori. Due udienze in due giorni per Erasmi, Pecci e Pavel, cui viene contestata l'aggravante del metodo mafioso. Entra nel vivo il processo cominciato alla vigilia del lockdown a Mammagialla. Tra le 19 parti civili, il Comune di Viterbo. 

Viterbo - Vittima una mamma con tre figli piccoli - L'avvocato: "Chiederemo 500 euro al giorno" - Società obbligata al riallaccio dopo tre mesi

“Senza acqua per tutta l’emergenza Covid, pronti a chiedere risarcimento record a Talete”

Viterbo - Il tribunale Viterbo - "Senza acqua per tutta l'emergenza Covid, pronti a chiedere risarcimento record a Talete". Vittima una mamma con tre figli piccoli, il cui avvocato ora dice: "Chiederemo 500 euro al giorno per ogni giorno di distacco". La società, che voleva dalla donna i soldi dovuti dal vecchio padrone di casa morto, è stata obbligata dal giudice al riallaccio dopo tre mesi. 

Corte d'assise - Omicidio in via San Luca - Pang dal carcere ribadisce la sua versione - In aula l'analisi delle tracce ematiche sulla scena del crimine

“Ma quale rapina, ho reagito a un’aggressione da parte di Norveo Fedeli”

Omicidio Fedeli - I rilievi della scientifica nel negozio di via San Luca Viterbo - Commerciante ucciso in centro da un ventenne americano, per l'accusa il movente è la rapina mentre per la difesa è il fatto che l'imputato, per l'ennesima volta in pochi giorni, non sia riuscito a pagare con le carte la merce acquistata e l'alterco-colluttazione con la vittima che ne sarebbe conseguito. Pang dal carcere ribadisce: "Nessuna rapina, ho reagito a un'aggressione da parte di Norveo Fedeli". In aula l'analisi delle tracce ematiche sulla scena del crimine, la boutique di via San Luca. 

Tribunale - Orte - Confessa il possesso di droga uno dei due cugini arrestati a ottobre con la droga sull'auto

“Ho comprato la cocaina coi soldi guadagnati vendendo calzini per strada”

Carabinieri al casello autostradale di Orte - foto di repertorio Orte - (sil.co.) - "Ho comprato la cocaina coi soldi guadagnati vendendo i calzini per strada".  Confessa il possesso di droga uno dei due cugini  di 28 e 32 anni arrestati a ottobre al casello di Orte  con la droga sull'auto a noleggio mentre erano in viaggio da Napoli verso la riviera romagnola. Dopo sette mesi di carcere, sono gli stati concessi i domiciliari. Articoli: Sorpresi con la cocaina, un pusher confessa prima del processo - Cocaina sotto il sedile dell’auto a noleggio, restano in carcere i due pluripregiudicati - Arrestati due spacciatori, sequestrati due etti e mezzo di cocaina

Tribunale - Mamma sotto processo per elusione dell'affidamento congiunto

Padre denuncia l’ex moglie per non avergli fatto vedere la figlioletta, assolta 42enne

Il tribunale di Viterbo Vetralla - (sil.co.) - Padre denuncia l'ex moglie che non gli consegna la figlioletta, assolta 42enne. La mamma è finita sotto processo penale con l'accusa di avere eluso dolosamente l'affidamento congiunto disposto dal giudice civile. 

Cassazione - Frode carosello - Confermati in via definitiva tre anni di reclusione al titolare di un'autosalone viterbese - Con i complici avrebbe sottratto 14 milioni di euro all'erario

Supercar dall’estero col trucco, tre condanne per associazione per delinquere

Polizia e finanza Viterbo - (sil.co.) - Truffa carosello da 14 milioni di euro sottratti all'erario, condannato in via definitiva a tre anni per associazione per delinquere un imprenditore viterbese. Tre anni e due anni e otto mesi ai complici. Articoli: Auto col trucco per non pagare l'Iva, cinque condanne - Scaricavano 100mila chilometri sulle auto da rivendere - Auto col trucco per non pagare l’Iva

Viterbo - Rigettato dalla suprema corte il ricorso di un 35enne con precedenti per droga

Chiede di uscire la sera durante l’affidamento in prova, la cassazione dice no

La suprema corte di Cassazione Viterbo - (sil.co.) - Chiede di uscire la sera e venire a Viterbo durante l'affidamento in prova ai servizi sociali, ma la corte di cassazione rigetta il ricorso di un 35enne cui le limitazioni della misura alternativa alla detenzione andavano strette.

Caos in via Lorenzo da Viterbo - La vittima non si è opposta - Per il giudice sei mesi in carcere e tre agli arresti domiciliari possono bastare essendo "venute meno le esigenze cautelari"

Strangola fidanzata e accoltella sorella, 25enne rimesso in libertà dopo la condanna

Viterbo - L'intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo Viterbo - (sil.co.) - E' tornato in libertà dopo la condanna a due anni e due mesi il 25enne che la notte tra il 3 e il 4 agosto 2019, in un appartamento al pianoterra vicino a piazza Crispi, ha provato a strangolare la fidanzata 23enne e poi ferito con un coltello la sorella intervenuta per calmarlo.

Giallo di Ronciglione - Corte d'assise - Lo rivela la difesa di Landolfi per la quale inoltre non c'è stato nessun ritardo nel chiamare il 118

“Sestina ha avuto uno pneumotorace a Belcolle ed è stata intubata in rianimazione”

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri Ronciglione - "Sestina ha riportato uno pneumotorace a Belcolle ed è stata intubata in rianimazione". Per la difesa nessun ritardo di Andrea Landolfi nel chiamare il 118: "Escalation propria del trauma cranico". Sotto i riflettori l'interrogatorio del supertestimone del pub: "Le modalità in cui è stato condotto". Tra i consulenti la criminologa Roberta Bruzzone. 

Tentato omicidio aggravato - A causa dell'emergenza Coronavirus l'avvocato di parte civile ha preso parte al processo via internet

Sparano a bruciapelo a un 26enne, confermate le condanne a 8 e 9 anni di carcere

Mantova - Il tribunale Viterbo -  (sil.co.) - Confermate le condanne a 8 e 9 anni di carcere ai due killer in trasferta da Terni che il 28 febbraio 2018, mentre era da parenti nel Bresciano, hanno sparato a bruciapelo a Marcos Adonis Rosa Jimenez, un 28enne che pochi mesi prima a Viterbo era stato condannato per il porto di un machete, che lui diceva di tenere perché minacciato di morte da alcuni connazionali. Ieri il processo davanti alla corte d'assise d'appello di Brescia, con l'avvocato di parte civile De Santis che, causa dell'emergenza Covid, ha preso parte alla discussione "da remoto", al computer del suo studio. Articoli: Sparano a bruciapelo a 25enne, condannati a 9 e 8 anni di carcere - Tentato omicidio, processo col rito abbreviato per i banditi traditi dalle mani con sei dita – Sparano a bruciapelo a un ragazzo, alla sbarra i banditi traditi dalle mani con sei dita – Gli sparano a bruciapelo, è caccia all’arma del delitto – Sparano a bruciapelo a un ragazzo, catturati in Piemonte i due malviventi – Gli sparano a bruciapelo nel Mantovano – Col machete in macchina e munizioni da guerra a casa, condannato – Machete in macchina e munizioni da guerra a casa

Terni - Colpo al supermercato a inizio lockdown - E no anche alla scarcerazione - L'arma non è mai stata ritrovata

Fratelli rapinatori, no al dissequestro dei corpi di reato tra i quali manca la pistola

Il tribunale di Terni Terni - Fratelli rapinatori, no al dissequestro dei corpi di reato tra i quali manca la pistola. E no anche alla scarcerazione. L'arma non è mai stata ritrovata. La difesa: "Ove ci siano i presupposti, cassazione".Articoli: Teme di avere preso il Covid uno dei due fratelli arrestati - Colpo al supermercato, restano in carcere i fratelli rapinatori - Rapina lampo al supermercato, davanti al gip i due fratelli arrestati - Rapina al supermercato, presi due fratelli

Cronaca - L'uomo era arrivato a sostenere di essere il padre della figlia della leader di FdI

Condannato a due anni lo stalker di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni Roma – Due anni di reclusione più un terzo da trascorrere in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza. È la pena stabilita dai giudici della prima sezione penale del tribunale di Roma per Raffaele Nugnes, lo stalker di Giorgia Meloni. L’uomo, originario di Caserta, era stato arrestato a luglio 2019 per aver scritto messaggi ritenuti minacciosi e diffamatori su Facebook [...]

Giallo di Ronciglione - Corte d'assise - Lo hanno ribadito in aula i medici legali che hanno fatto l'autopsia - Per l'accusa Landolfi l'ha lanciata dalla balaustra

“Incompatibili con un rotolamento dalle scale le lesioni riportate da Sestina”

Tribunale - Da sinistra, i professori Massimo Lancia e Mauro Bacci Ronciglione - "Incompatibili con un rotolamento dalle scale le lesioni riportate da Sestina", hanno ribadito i consulenti della procura. Sono i medici legali Massimo Lancia e Mauro Bacci, che hanno effettuato l'autopsia su Sestina, ascoltati in simultanea ieri davanti alla giuria popolare che dovrà decidere se Andrea Landolfi sia o no colpevole di omicidio.Multimedia: Fotocronaca: Il sopralluogo dei Ris – I Ris di nuovo nella casa della tragedia – I Ris nella casa della tragedia – Video1 – Video2

Tribunale - Operazione Déjà vu - In tre devono rispondere di associazione per delinquere in concorso - Ieri nuovo maxisequestro di beni per 4,5 milioni di euro

Sta male uno dei coimputati, salta la sentenza del processo a Elio Marchetti

Elio Marchetti Viterbo - (sil.co.) - Sta male uno dei coimputati, saltano discussione e sentenza del processo a Elio Marchetti. L'imprenditore deve rispondere di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale sulle vetture di grossa cilindrata importate dall’estero in concorso con una dipendente e un imprenditore pugliese, responsabile di un’agenzia di pratiche auto di Foggia. Ieri nel frattempo gli sono stati sequestrati beni per 4,5 milioni di euro. 

Caos in via Lorenzo da Viterbo - E' il giovane che ha seminato il panico a piazza Crispi all'alba del 4 agosto - provvisionale di 1500 euro alla ex, mentre lo ha perdonato la congiunta

Strangola la fidanzata e accoltella la sorella, due anni e due mesi a un 25enne

Viterbo - L'intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Strangola la fidanzata e accoltella la sorella, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione, nove dei quali già scontati. E' il 25enne dominicano con problemi di alcolismo finito in carcere lo scorso 4 agosto dopo avere seminato il panico in via Lorenzo da Viterbo.parte civile la ex 23enne. Per fermarlo sono servite tre bombolette di spray al peperoncino.

Tribunale - Diffonde foto hard per vendetta - La difesa: "Solo lei è stata riconosciuta parte offesa" - L'imputato ossessionato per anni da una donna sposata

“Condannato per avere seguito la madre in palestra, ma il figlio non fu vittima di stalking”

Violenza di genere - Foto di repertorio Bassano Romano - (sil.co.) - "Condannato per avere seguito la madre in palestra, ma il figlio non fu vittima di stalking. Solo lei è stata riconosciuta parte offesa", dice la difesa dell'imprenditore cinquantenne di Bassano Romano, ossessionato per anni da una donna sposata, finito due volte sotto processo per stalking e entrambe condannato. Articoli: Diffonde foto hard e la segue in palestra, nuova condanna al superstalker -  “Dopo il divieto di avvicinamento sono passato in palestra tre volte…” –  “È venuto in palestra, ma non per cercare lei” – Perseguita una coppia, ex amante di nuovo a giudizio

Tragedia nei boschi di Soriano - Al via il processo per omicidio colposo ai datori di lavoro Zechir Mahmudov e Dante Presciutti - Vittima il 29enne Dumitru Botan

Boscaiolo schiacciato dal trattore, parti civili la vedova e i due figlioletti

Soriano nel Cimino - Incidente mortale sul lavoro - Nel riquadro Botan Dumitru Soriano nel Cimino - (sil.co.) - Al via il processo ai due datori di lavoro ai domiciliari dal 13 novembre con l'accusa di omicidio colposo per la morte di Dumitro Botan, il taglialegna 29enne morto sul colpo nel drammatico incidente avvenuto la mattina del 19 giugno 2019 in un bosco impervio in zona Piangoli-Acquaspasa a Soriano nel Cimino. Parti civili la vedova e gli orfani. 

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Testimoni gli operatori del 118 e i sanitari di Belcolle - Landolfi al pronto soccorso: "Mi sono fatto più male io che lei" - VIDEO

“Sestina aveva gli occhi aperti e respirava regolarmente, ma era incosciente”

Giallo di Ronciglione - I rilievi dei Ris - Il pm Franco Pacifici - Nei riquadri: Maria Sestina Arcuri e Andrea Landolfi Ronciglione - "Sestina aveva gli occhi aperti e respirava regolarmente, ma era assolutamente incosciente", hanno detto i soccorritori del 118 giunti in via Papirio Serangeli a Ronciglione alle 6 del 4 febbraio 2019, escludendo categoricamente che la 26enne fosse in grado parlare o reagire alle sollecitazioni. Oggi in aula i medici legali che hanno effettuato l'autopsia, dopo la quale il pm Pacifici ha chiesto l'arresto per omicidio di Landolfi. 

Corte d'assise - Giallo di Ronciglione - Riprende il processo a Andrea landolfi, il pugile 31enne accusato dell'omicidio della fidanzata - I genitori e i fratelli della vittima: "Vogliamo la verità"

Sestina soccorsa quattro ore dopo la caduta, testimoniano operatori del 118 e sanitari di Belcolle

Ronciglione - I rilievi dei Ris - Nei riquadri: Maria Sestina Arcuri e Andrea Landolfi Ronciglione - Maria Sestina Arcuri soccorsa quattro ore dopo la caduta, testimoniano operatori del 118 e sanitari di Belcolle. Al via la due giorni di udienze no stop del processo per omicidio volontario e omissione di soccorso al fidanzato Andrea Landolfi. I genitori e i due fratelli della vittima: "Vogliamo la verità". Per loro sarà presente l'avvocato di parte civile Vincenzo Luccisano. 

Tribunale - Il 2 agosto 1980 morirono 85 persone - 200 i feriti

Strage di Bologna, rinvio a giudizio per Paolo Bellini

Strage di Bologna Bologna - Strage di Bologna, rinvio a giudizio per Paolo Bellini.

Cronaca - La misura cautelare è stata disposta dalla procura di Potenza

Arrestato il procuratore di Taranto Capristo

Carlo Maria Capristo Potenza - Arrestato il procuratore di Taranto Capristo.

Tribunale - Dallo studio dell'avvocato i procedimenti giudiziali, figli sentiti solo se indispensabile - Oggi evento online su Fase2, di normativa emergenziale parla Luigi Sini

Separazioni e divorzi, come dirsi addio dopo il lockdown

Tribunale Viterbo - (sil.co.) - Separazioni e divorzi, come dirsi addio dopo il lockdown. Sul sito del tribunale il protocollo. Dallo studio del proprio avvocato i procedimenti giudiziali, figli sentiti solo se indispensabile. Oggi evento online dll'Organismo congressuale forense su Fase2: di normativa emergenziale parla Luigi Sini. 

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